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Torquati: “Cassonetti gialli di Monsignore? Indagine già avviata a ottobre 2013”

torquati1.jpgE’ secca e immediata la replica di Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, agli esponenti di Fratelli d’Italia Giuseppe Calendino e Giorgio Mori che lo hanno chiamato in causa in  merito al persistere dei cassonetti gialli “di Monsignore” sul territorio municipale: “Ritentate, sarete più fortunati”, è quanto manda loro a dire in una nota.

“A chi mi  chiama in causa sulla ben nota vicenda a quattro anni dalla mia domanda “che titolo hanno i cassonetti gialli della Chiesa Bielorussa Eslava per occupare le strade e i marciapiedi del XV Municipio?”, posso serenamente rispondere che (a seguito del testo da me portato in Consiglio nel 2010 per la revoca dell’impropria autorizzazione della vecchia maggioranza) non esiste nessuna autorizzazione a riguardo.
Ed è per questo – asserisce Torquati – che sulla base di quell’atto, promosso da me e votato il 29 Novembre 2010 con estrema difficoltà dall’allora maggioranza, già dal 15 Ottobre 2013, con nota protocollo 75282, ho inviato la prima lettera di richiesta di monitoraggio della situazione alla Polizia Provinciale e Municipale.”

“Non voglio entrare in alcun modo nella vicenda giudiziaria che si era aperta, ma posso confermare che già dall’ottobre 2013 in risposta proprio alla mia lettera la Polizia Municipale mi confermava che per ogni “OSP non autorizzata, è stato trasmesso relativo rapporto amministrativo”. Che cosa è cambiato rispetto a prima? Su questo – conclude Torquati – devo dare ragione ai due esponenti di FDI. Niente: prima eravamo noi che da opposizione ci facevamo carico dei problemi portando in Consiglio l’atto di revoca, così come lo facciamo oggi che governiamo, controllando la situazione.”

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10 COMMENTI

  1. Monitorare è la specialità del Presidente Ragazzo.
    Risolvere invece dovrebbe essere la priorità della buona politica.
    Noi leggiamo che lui avrebbe revocato oggi la direttiva sui “marciapiede fai da te”, molto bene mi sento di dire, apprezzando questa scelta politica, ma … i marciapiedi fatti restano o vengono rimossi ?
    I cassonetti gialli sono stati celermente rimossi, come promesso da Torquati o stanno ancora in strada con in bella mostra l’autorizzazione del direttore Ciminelli che poi, con lungimiranza la revocò rendendosi conto della illegittimità di quell’atto … ?
    Torquati sta realizzando, paradossalmente all’inverso, il vecchio motto elettorale di Giacomini che tanto ci aveva fatto sorridere e sogghignare e lo ha aggiornato ai suoi metodi:
    “basta di fare i fatti, è ora di chiacchiere …”
    G.Mori

  2. Gentile G.MORI,
    è chiaro che Lei non condivide il metodo di governo del Municipio del Presidente: Torquati, prima di fare le cose (e le fa senz’altro), cerca di studiare bene la situazione, per evitare di agire in modo avventato e poco mirato.
    A riprova delle vostre differenze, emblematico è stato il diverso approccio sulla frana di Via Cassia: Lei concordava con chi sosteneva con faciloneria che “mio nonno con una pala avrebbe fatto prima”; Torquati, incurante dell’impopolarità alla quale andava incontro, ha preferito essere supportato dallo studio di esperti e periti qualificati, per poi avviare i lavori di rimozione senza rischi per alcuno.
    Idem per la questione dei cassonetti gialli: bene ha fatto Torquati a chiedere relazioni alla Polizia provinciale e comunale, prima di dar corso ad azioni di autotutela esecutiva.
    Quanto ai “marciapiedi fatti” ed alla loro permanenza o meno, credo che Lei potrà facilmente procurarsi il testo della direttiva di revoca, la quale – immagino – fornirà indicazioni, esplicite o implicite, in proposito (nella speranza che la direttiva in questione sia scritta meglio della nota prot. n. 75282 del15 ottobre 2013, che – Presidente Torquati, me lo consentirà… – è “costruita” maluccio…).

  3. Diamante, concordo con Cecilia, a furia di “..studiare bene…”, la frana di via Cassia, i cassonetti del Monsignore, i “marciapiedi fai da te” ecc..sono ancora lì…
    A che servono i politici se poi viene tutto demandato agli apparati e amministrativi/burocratici ?
    Il Presidente di un Municipio è anche “Ufficiale di Governo” e, pertanto, ha l’autonomia e gli strumenti (ma serve un po di coraggio…) per decidere.

  4. Torquati “…cerca di studiare bene la situazione, per evitare di agire in modo avventato e poco mirato…”
    E’ proprio questo il grande problema italiano: quando la politica non sa decidere, quando non riesce ad essere risolutiva, quando la politica non determina niente o non riesce ad influire sui formalismi degli apparati o sulla lentezza degli iter, allora non serve a niente.
    Al suo posto bastano un paio di pignoli burocrati per fare funzionare la macchina amministrativa.

  5. Maggiorana e opposizione (vera o presunta ?) si accaniscono sulla “fondamentale” questione dei cassonetti gialli del monsignore.
    In via Gradoli decine di famiglie (centinaia, considerando l’intero territorio
    del Municipio) continuano a dimorare in sordidi tuguri con il silenzio complice
    delle larghissime(quasi bulgare) intese.
    Che spettacolo ragazzi ! venghino signori, venghino….

  6. Non si tratta, come ha scritto Renzo Matteis, di “demandare agli apparati burocratici/amministrativi”, ma di agire dopo aver acquisito tutti gli elementi utili e necessari.
    A me sembra che tutti – sull’esempio di Grillo – ormai siano portati a preferire le azioni improvvisate, purchè immediate. Eppure…persino per la formulazione di nuove leggi è previsto lo STUDIO di quale sarà l’impatto della normativa introdotta!
    Verificare, studiare…non significa abdicare ai compiti di governo! significa “solo” agire con cognizione di causa.

  7. Diamante, le chiacchiere stanno a ZERO…. la Cassia dopo 4 mesi è ancora chiusa, i “cassonetti monsignore” dopo 1 anno …!! sono ancora lì, così come i “marciapiedi fai da te”; il parco dell’Inviolatella Borghese è ancora chiuso, l’edificio di via del Podismo idem….. Sono al governo del Municipio da 1 anno…. ma quanto devono “approfondire” o “studiare” ancora…????? Questi problemi li conosciamo tutti da anni, tranne Torquati& Co….???? Ma non hanno “studiato” prima di candidar si al governo del Municipio ???

  8. … io da semplice cittadino … mi domando ricordando tutti i comunicati relativi ai cassonetti … pro e contro … quelli di prima nulla fecero ( e perché ora si lamentano?) … quelli di adesso ancora nulla sembra abbiano fatto (e forse sarebbe ora …) … ma perché continuano a beccarsi su una situazione dove palesemente quelli di prima e quelli di adesso hanno qualcosa forse da rimproverarsi … almeno sui tempi?

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