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Esclusivo: Las Vegas sbarca a Tor di Quinto

lasvegastdq120.jpgSulle pagine di VignaClaraBlog.it abbiamo spesso documentato lo stato di estremo degrado in cui versa viale Tor di Quinto. Il gravissimo problema delle discariche abusive che affligge la zona compresa fra via del Baiardo e la rampa della tangenziale sembrava molto lontano dalla sua risoluzione, almeno fino ad oggi…

Sì – avete letto bene, sembrava – perché abbiamo appreso in esclusiva che entro il 2019 proprio in quell’area aprirà S.P.Q.R., un lussuosissimo mega casinò in stile Las Vegas.

La notizia è di quelle che non ti aspetti e arriva in redazione per una serie di coincidenze fortuite. Subito dopo averla verificata, ci rendiamo conto che se da un lato si potrebbe così risolvere un annoso problema, dall’altro pioveranno senza dubbio polemiche e discussioni.

Un mega casinò al posto di un esteso immondezzaio a cielo aperto sembrerebbe una buona soluzione o, quantomeno, un compromesso accettabile, ma non tutti – e noi siamo fra questi – la pensano in questo modo, considerate le profonde conseguenze negative collegate alla proliferazione del gioco d’azzardo.

Ma andiamo con ordine.

Dopo una lunga trafila ed un’attesa estenuante, riusciamo finalmente a parlare al telefono con il dottor Kala, il vice-presidente per l’Europa Mediterranea e il Nord Africa della Leugens Inc., un’aggressiva multinazionale franco-olandese con sede legale nella Repubblica di Andorra.

Controvoglia e senza troppi preamboli (“ho molto da fare, mi scuserà”), l’alto dirigente di questa holding company ci fornisce subito la conferma di cui abbiamo bisogno. Entro cinque mesi il perimetro compreso fra via del Baiardo e la rampa della tangenziale, già acquisito dalla Leugens Inc., sarà completamente bonificato e subito dopo, al più tardi a metà ottobre, inizieranno i lavori per la costruzione di S.P.Q.R., un lussuosissimo mega casinò che, come il Caesars Palace di Las Vegas, si ispirerà ai fasti della Roma Imperiale e aprirà i suoi augusti battenti all’inizio del 2019.

Colonne ioniche e doriche a profusione, marmi pregiati in ogni ambiente, terme comprensive tanto del calidarium quanto del frigidarium, tre ristoranti a tema: tutto ciò farà da sfarzosa cornice ai tavoli della roulette, dello Chemin de Fer e del Blackjack, dei quali si occuperanno avvenenti ragazze che indosseranno tuniche dotate di spacchi vertiginosi.

Le tradizionali fiches saranno rimpiazzate da fedeli riproduzioni delle monete coniate nella Roma Imperiale, come il Quiranario d’Oro (recante la massima di Augusto legiones atque thynnos redde) e il Sesterzio (con la celebre frase di Nerone qualis veritas pereo!). E, naturalmente, un vero e proprio profluvio di slot machines, ciascuna delle quali ricostruirà un episodio della vita degli Imperatori.

“Inoltre la costruzione del nostro casinò” – aggiunge il dottor Kala – “sarà anche l’occasione per valorizzare il lavoro dei vostri migliori artigiani, che saranno chiamati a decorare alcune delle sale con raffinati mosaici che raffigureranno le scene di pesca del Mediterraneo e la fauna ittica del Tevere”.

Dopo quest’ultima precisazione, l’alto dirigente sembra sul punto di congedarci, ma riusciamo a fargli un’ultima domanda: “ma come la mettiamo con le patologie legate al gioco d’azzardo?”. Kala ci risponde seccamente con un’altra domanda (“preferite tenervi la discarica?”) e, prima di riattaccare ci dice con voce tonante: “resterete a bocca aperta già all’ingresso, quando nel nostro pantheon del divertimento leggerete la scritta: “S.P.Q.R.: memento ludere semper!”

Da tempo noi di VignaClaraBlog abbiamo auspicato e sollecitato la risoluzione dei problemi di grave degrado che affliggono viale Tor di Quinto, ma non riteniamo, per le ragioni prima indicate, che la costruzione di un casinò possa essere la via da seguire.

Del medesimo avviso è anche il vulcanico professor D. Paleri Scepe, il presidente del Comitato contro il Gioco d’Azzardo situato in via del Nuoto, che è già sul piede di guerra e annuncia azioni di protesta clamorose. Di contro, qualcun altro obietta che questa è un’occasione più un’unica che rara non soltanto per bonificare l’intera area ma anche per far ripartire l’economia nel quadrante settentrionale della capitale.

Francesca, una ragazzina della zona, ci ha detto: “nel 2019 avrò 21 anni e questa occasione non me lascerò sfuggire: ho sempre sognato di lavorare in un posto così bello. Il mio oroscopo diceva che avrei mandato un curriculum ad un’azienda importante entro l’anno e io non ci credevo! Sa, sono nata sotto il segno dei pesci, io!”

Staremo a vedere cosa succederà: nel frattempo rimanete su queste pagine, perché più tardi parleremo di nuovo con il dottor Kala e in serata vi forniremo ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.

Giovanni Berti

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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13 COMMENTI

  1. Tutto bello ma non si capisce come si possa derogare dalla stringente normativa attuale che per ora prevede solo 4 casinò sul territorio italiano.

  2. ora è scoperto perchè hanno dichiarato -dopo tatnti anni che era ben noto- l’altra struttura. Devono lasciare mano libera a costoro! E poi parlano di ludopadie, del fatto che a Roma Nord attualmente vi una media di una slot machine ogni 372 abitanti……. Il bello è che la faranno passare some riqualificazione della zona!

  3. Prima lasciano che le poche aree inedificate si trasformino in zone fortemente degradate e poi partono con le solite speculazioni. Abbiamo già due sale giochi a Corso Francia e poi ultimamente a Via Flaminia Vecchia ha aperto una sala di slot machines, solo per citare i locali che in questo momento mi vengono in mente. Prima chiudevano i negozi per ospitare sportelli bancari che spuntavano come funghi, ora che le banche sono in crisi è arrivato il momento delle sale da gioco (e della mafia) .

  4. incredibile non ci posso credere !! avevano detto che i quel posto doveva nascere un nuovo centro sportivo invece sono due anni che è pieno di mondezza e rifiuti pericolosi e ora che s’inventano ? un mega casinò ! ci mancava solo questo dalle nostre parti ! ma al municipio che dicono, ne sanno qualcosa ? redazione informateci !!!

  5. alla redazione di VCB: scusate ma sarebbe possibile approfondire chi ha approvato a livello istituzionale questa operazione?

  6. Mmmmmhhhh….l’anno scorso si era parlato di un tunnel che da viale Tiziano doveva sbucare all’altezza della Cassia, in modo da far diventare Ponte Milvio un’isola pedonale!!! Ed era proprio il 1° di aprile!!! ☺

  7. dai ci sono cascata, è chiaramente un pesce d’aprile ! e bravi.
    @ Kris: magari lo facessero ?!?! no comment !!!!!!!!!!!!!!

  8. Gentili lettori, la notizia del mega casinò a Tor di Quinto è ovviamente del tutto infondata. Si è trattato del solito pesce di aprile, nel solco della nostra tradizione.Chiediamo venia a chi ci ha creduto, strizziamo l’occhio a chi l’ha subito capito.
    Un pesce d’aprile però a fin di bene, come spieghiamo qui:
    https://www.vignaclarablog.it/?p=27531

    Cordialmente,
    La Redazione

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