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Nasce a La Storta il rock dei Jonny Blitz

blitz120.jpgE’ da La Storta che arriva uno dei gruppi più interessanti sulla scena romana. Sono i Jonny Blitz, quattro amici ancora prima di essere una band, che hanno assorbito tutto il clima ibrido della “borgata vicino alla borghesia (quindi un po’ chic, un po’ pirata un po’ signore)” a due passi dal lago e a due passi dal centro. Li incontriamo per conoscerli meglio e farli conoscere ai nostri lettori. Crediamo proprio che se lo meritino.

Siamo in un bar lungo la strada principale di La Storta, ai confini di Roma. Il clima è quello dei leziosi pomeriggi di paese, gente che si saluta e si informa su come va la famiglia, il lavoro, tutto apposto. Ma queste persone sono ragazzi e non, come suggerirebbe il clima, vecchietti con la coppola e la gazzetta dello sport. Il clima è rilassato, quasi da film.

“La Storta è così, è un…paesone. Ci si conosce tutti, si hanno ritmi lenti… sotto un certo punto di vista è alienante. Sotto un altro, invece, è molto poetico.”
Davanti a noi c’è Marco Santoro, in arte Mox, cantante e chitarrista dei Jonny Blitz.
Occhio ceruleo e barba foltissima, una specie di Robinson Crusoe metropolitano, Mox giocherella con le mani.

Band rivelazione dell’anno passato, definita da molti come una ventata di freschezza nella musica “underground” e il loro primo album “Musica per chi l’ascolta per la prima volta” uno dei migliori esordi da tenere d’occhio. E’ un rock da spiaggia, scanzonato e malinconico allo stesso tempo, il loro.
I testi, spesso della ballad di facile piglio, sono vere e proprie fotografie di situazioni o persone.

E’ un ragazzo semplice, Mox. Ha studiato al Farnesina, sogna di fare l’illustratore e nel frattempo organizza eventi e fa il barman per un noto locale di San Lorenzo. E suona.

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Quando gli chiediamo come ci si sente a essere un giovane artista della zona di Roma Nord, e se è un bene, ci risponde: “Ho sempre fatto la vita di zona, solo che essendo una parte strana… la gente è sia troppo snob che troppo provinciale… è difficile suonare o fare arte nel nostro quartiere, ma i ragazzi hanno voglia e si incontrano ovunque… abbiamo registrato il nostro disco proprio qui a La Storta al White Road e la mia prima esperienza come grafico l’ho avuta ad uno studio che praticamente era sotto casa mia. Di realtà ce ne sono. Andrebbero ufficializzate e dati più spazi”.

Le canzoni dei Jonny Blitz parlano di estati passate in periferia, di malinconici personaggi da circo, c’è molto della tua vita di quartiere?
“Anche se non è direttamente ispirato, certo, vivere in un vero e proprio paese ti permea.. ce ne sono stati di personaggi qui a La Storta: barboni che pulivano meglio dell’AMA, il porchettaro, il baretto con il matto. Ma anche la Stazione…. Questo è un posto fantastico: sei a due passi dal centro, a due passi da Martignano. E’ l’aria stantia della gente che non ha altro da fare che le solite cose, che rovina questo posto.”

Ed è proprio così che li immagini, i Jonny Blitz, a due passi dalla spiaggia e a due passi dal centro dove ci sono i locali dove si suona: hanno l’orecchio attento ed allenato alla noia della periferia ma anche la recettività di un gruppo cresciuto in un ambiente florido e di scambi.
Sono un gruppo unito, hanno deciso addirittura di andare a vivere tutti assieme: hanno tanti progetti e nessuna voglia di scendere a compromessi.

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“Finito il liceo volevo iniziare un progetto musicale e trovai Lollo (il batterista). Lui trovò Pas (chitarrista) e Pas trovò al suo paese Palazzo (bassista). Ci siamo trovati subito e abbiamo iniziato a suonare, suonare, suonare. Facevamo le prove dietro, anzi dentro, ad un locale di Ponte Milvio. Abbiamo registrato un Album con dentro tutte queste idee, estratto un videoclip e ora stiamo preparando un disco nuovo! Non vogliamo fare successo ad ogni costo (sembra scontato, ma è così): vogliamo solo divertirci e divertire. Penso che si capisca che quando suoniamo siamo degli amici che fanno quello che gli piace.”

Infatti i nostri Jonny Blitz non hanno né la pretesa di fare rock duro, né pop da radio.

Il loro punto di riferimento è Celentano. Progetti futuri?
“Suonare, suonare e suonare ancora. Presto raggiungeremo la 100′ data e faremo una festa. Lavoriamo al secondo videoclip e molte persone si stanno interessando a noi… speriamo sia un buon inizio per quello che potrebbe renderci felici”.

Se li volete sentire dal vivo si esibiranno al Freak&C il 29 marzo e poi una trasferta a Legnano al Circolone il 12 aprile.

Lo salutiamo, Mox sorride e ordina un altro caffè. Conosce tutti, chiama tutti per nome. Un altro talento che VignaClaraBlog.it vi invita a seguire.

David Colangeli

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