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AAA parco giochi cercasi sulla Cassia

area-giochi.jpgCi siamo spesso domandati in quale parco i residenti della Cassia portano i loro bambini a prendere un po’ d’aria; questa volta oltre a chiedercelo ci siamo immedesimati in un genitore che con due bambini piccoli, uno ancora sul passeggino, residente per esempio a Tomba di Nerone, decide di portare i suoi pargoli al parco. Dal momento che l’auto di famiglia la utilizza per lavoro l’altro genitore, ai giardini pubblici dovrà andarci a piedi.

Prima ipotesi, giardini di Tomba di Nerone

I giardinetti di Tomba di Nerone sono nel parchetto intitolato ai Caduti del Fronte Russo; l’area giochi è una minuscola area di nemmeno 10 metri quadrati con due panchine, uno scivolo e un’altalena (l’altra è danneggiata da tempo).

In questo microscopico spazio si affollano anziani con badante, perditempo e ubriaconi. La pulizia del luogo lascia molto a desiderare anche se l’AMA svuota giornalmente i cestini per i rifiuti; poco spazio e per giunta sporco non è certo l’ideale per i bambini.

Il resto dei giardini, in pendenza e con una degradata area cani, è in uno stato di perenne abbandono con cumuli di rifiuti e sporcizia. Il costoso lavoro di restauro del sarcofago di Vibio Mariano ha sistemato solo la piccola area archeologica, anch’essa malandata e con un pannello illustrativo divenuto illeggibile.

Seconda ipotesi, il Parco della Pace

Il Parco della Pace (o parco Papacci) è su Via di Grottarossa e può essere raggiunto dalla Cassia o dalla Strada di Fondovalle, ipotesi da preferire perché meno trafficata e decisamente meno inquinata.

Si può scendere da Via Vibio Mariano o Via SS. Cosma e Damiano e, andando a piedi, in circa 30 minuti si arriva al parco. Un percorso breve per un adulto, non così per due bambini piccoli.
La strada, intitolata a Germana Stefanini, prima scende e poi sale ed è completamente al sole; l’alternativa è prendere il 301 che ferma proprio in prossimità dei cancelli di accesso anche se imbarcare ragazzini e passeggino non è certo comodo.

Ma se siete alla ricerca di un’area giochi abbandonate ogni speranza nel varcare il cancello: i giochi per i bambini sono tutti danneggiati e non utilizzabili; la pista di pattinaggio meglio starne alla lontana. Sopravvive solo una struttura fatta a rete e una per i più piccoli realizzata in plastica, con uno scivolo e un paio di tubi. Per fortuna non mancano le fontanelle.

Terza ipotesi, il Parco Volusia

La strada più breve per raggiungere il Parco Volusia è via Cassia e poi via di Grottarossa anche se la presenza di cassonetti, scooter e auto sui marciapiedi trasforma il tutto in un percorso ad ostacoli con il concreto rischio di essere travolti quando si è costretti a scendere dal marciapiede.

Nonostante i lavori del nuovo parcheggio siano terminati e tutta l’area si presenti ben sistemata il Parco continua a rimanere chiuso con il cancello di accesso sbarrato. Non c’è neppure presenza di operai al lavoro.

Il parco Volusia, che avrebbe dovuto aprire già anni fa, è la dimostrazione di quello che a Roma si intende per “compensazione edilizia”. In realtà nel Parco, molto grande e bello, si entra ugualmente perché la rete di recinzione è stata divelta da qualche residente evidentemente esasperato dalla lunga attesa.

Nel giardino mai finito non ci sono però panchine e neppure una fontanella per l’acqua. Area giochi? Neanche a parlarne.

Quarta ipotesi, il piccolo parco di San Godenzo

Si tratta di un’area recintata e attrezzata che deve essere raggiunta percorrendo la Cassia in direzione Corso Francia; anche in questo caso occorrono circa 30 minuti di sali-scendi-svicola.
L’area non è molto ampia anche se i giochi (quattro altalene, uno scivolo e alcuni sedile con molla) sono in ottime condizioni. Non manca neppure la fontanella e alcune panchine per consentire ai genitori di recuperare le forze.

Accanto a quest’area ce n’è una più piccola (una ex area cani) chiusa da tempo con una ordinanza comunale e in totale stato di abbandono. Un vero peccato perché quel giardino, lungo circa 25 metri per 10, è recintato, dispone di panchine e di un “nasone” per l’acqua potabile. Uno spazio che potrebbe essere dedicato ad esempio agli anziani: un paio di campi da bocce li farebbero felici.

Conclusione

Esaminate le varie ipotesi la conclusione è che i bambini che vivono sulla Via Cassia non hanno a disposizione un giardino o un’area attrezzata degna di questo nome.

Una soluzione potrebbe essere quella di sistemare una volta per tutte il degradato parco di Tomba di Nerone dal momento che i progetti ci sono e che in passato alcuni privati si erano detti disponibili a farsi carico delle spese di manutenzione in cambio della possibilità di aprire un chiosco per la vendita di bevande. Un compromesso più che accettabile anche se forse poco gradito ai tanti commercianti della zona.

L’altra potrebbe essere rendere fruibile l’accesso all’Insugherata destinando quella porzione di terreno donata al Comune come area giochi: in questo caso però si dovrebbero vincere le resistenze dei residenti di un supercondominio contrari al passaggio dei loro concittadini.

Indipendentemente dalle soluzioni prospettate è necessario però che il Servizio Giardini intervenga tempestivamente sulle aree verdi di Roma Nord perché molti pini risultano essere infestati dalla “processionaria”, un lepidottero i cui peli possono provocare gravi conseguenze se arrivano a contatto degli occhi o se ingeriti, specie dai bambini.

Francesco Gargaglia

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7 COMMENTI

  1. al parco della pace ci sono le fontanelle ma su 3 una sola ha l’acqua…. lo stato del parco e’ la maggior parte delle volte vergognoso. Fra bottiglie e cartacce abbandonate per far giocare i bimbi va fatto lo slalom. L’area del campetto da basket e’ ideale…per chi cerca di prendere il tetano. Avere un parco cosi bello e non tenerlo in maniera minimamente decorosa e’ un peccato mortale!

  2. Se passate da viale tiziano, vicino al palazzetto dello sport potrete rendevi conto di quanti giochi nuovi sono stati installati nel parco giochi nuovo.
    Se andate poi al laghetto di tor di quinto “cuore” potete divertirvi a notare giochi comprati e piazzati per un asilo nido che ad oggi non ha visto manco l’ombra di un bambino.
    i giochi al parco papacci sono in questa condizione da tanto ,tantissimo. è possibile che serva tutto questo tempo?

  3. al fleming non ci si può lamentare nemmeno del fatto che le strutture siano degadate…mancano del tutto! (fatte salve quelle del micro giardino di via valdagno da condividere al solito con cani e/o vagabondi vai)

  4. Noi andiamo al parco di villa lauchli. alla fine mi sembra il meno peggio, però bisogna portarsi da bere perché non hanno neanche pensato di mettere una, solo una fontanella. peccato

  5. Il verde al fleming è privilegio di Preti (Istituto Gesù e Maria) e deI militari (comando carabinieri di montebello). Interessante constatarlo anche dall’alto su google maps.

  6. Salve spesso mi trovo con i miei bambini di passeggiare giocare nei parchi della. CASSIA e vorrei che fossero diversi piu sicuri e piu puliti ci sono tante persone senza lavoro e ci sono tante cose da fare a Roma per i nostri figli per un futuro migliore

  7. Io vivo alla storta…e qui non c’è nemmeno un opzione poco valida…il nel parco di via tieri hanno smantellato tutti i giochi visto che stavano rubando anche le mattonelle oltre alle altalene…non so che fare se conoscete un posto nelle vicinanze per portare i bambini fatemi sapere

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