Home ATTUALITÀ Prima Porta, Simonelli (NCD): “Sopralluoghi nelle abitazioni un dovere non una concessione”

Prima Porta, Simonelli (NCD): “Sopralluoghi nelle abitazioni un dovere non una concessione”

comunicati stampaDa Andrea Simonelli, responsabile del Circolo NCD di Prima Porta, riceviamo e pubblichiamo. “Nei giorni scorsi il XV Municipio ha reso noto che, non essendo ancora stato riconosciuto lo stato di calamità naturale dal Consiglio dei Ministri e non potendo far attendere ulteriormente i cittadini, effettuerà con il proprio personale tecnico i sopralluoghi nelle abitazioni danneggiate dall’alluvione. Iniziativa questa che viene intrapresa sebbene, a detta dello stesso Municipio, non rientri nelle sue competenze”.

“In sostanza il messaggio che sembra trapelare è quello di una benevola concessione che l’istituzione locale pone in atto verso i cittadini. Ritengo poco serio e decoroso che si tenti di far passare come un servizio non dovuto del municipio, ciò che in realtà scaturisce da un suo disservizio precedente”.

“Chiarito tale aspetto, alcune domande sorgono spontanee. Ammesso e non concesso che la competenza dei sopralluoghi non sia del Municipio, che valore avranno i relativi verbali ai fini degli “eventuali rimborsi”? Se, viceversa, il Municipio ritiene che tali verbali avranno comunque valore ai fini di “eventuali” rimborsi, perché ha atteso due mesi per procedere ai sopralluoghi?”

“Da ultimo vorremmo far notare che a molti di coloro che si trovano all’Hotel Flaminius è stato detto che non potevano rientrare nelle abitazioni proprio perché bisognava attendere i sopralluoghi e di lasciare gli appartamenti nello stato in cui si trovavano affinchè si potesse procedere ad una descrizione puntuale dei danni.
Ma se questo è vero, viene il dubbio che i sopralluoghi ( e quindi anche gli eventuali rimborsi?) interesseranno solo le abitazioni di coloro che non avendo parenti o amici che li ospitassero, sono stati costretti ad andare in assistenza alloggiativa del comune preso l’Hotel Flaminius.”

“In realtà, come ben noto al municipio, vi sono molte altre persone (probabilmente la maggioranza) che sono state ospitate temporaneamente da amici e/o parenti e nel frattempo hanno già svolto dei lavori di ripristino per rientrare nella propria abitazione. Immagino che in questi casi i sopralluoghi assumeranno solo un valore formale e non sostanziale in quanto non potrà essere accertato il tipo e l’entità dei danni.
Crediamo che il municipio farebbe bene a comunicare se l’attività di ricognizione dei tecnici riguarderà tutti i danneggiati o solo le abitazioni di coloro ospitati all’Hotel Flaminius. Sarebbe singolare che il diritto a forme risarcitorie eventuali venissero riconosciute solo a chi è stato in assistenza alloggiativa a carico del comune.”

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2 COMMENTI

  1. Obiettivamente sembra di capire che il municipio XV si sia mosso in ritardo e in modo a dir poco contraddittorio con se stesso. Oggettivamente non capisco cosa possa evidenziare un sopralluogo a distanza di due mesi e dopo che molte famiglie hanno già risistemato gli appartamenti. Gli Assessori Paris e D’Ottavi a questo punto dovrebbero dirci in base a quale presupposto normativo hanno sostenuto che i sopralluoghi non competono ai Municipi specificando in tal caso chi avrebbe dovuto farli… altrimenti sono dichiarazioni in libera uscita.

  2. sono d’accordo con Simonelli che ha centrato in pieno il problema dei risarcimenti e dei sopralluoghi. Gran parte di noi cittadini di Prima Porta ha comunque da subito protocollato in xv i danni subiti fornendo anche congrua documentazione fotografica probatoria. Chi non sapeva dove andare a sistemato alla meglio le proprie abitazioni per cercare di riprendere una vita dignitosa tolta da chi doveva garantire con le manutenzioni i controlli alle idrovore, al ponticello della SMA , alla diga di Labaro e a quella di corbara (loro dovrebbero pagare i danni). QUANDO VERRA’ ATTUATO IL PIANO DI MESSA IN SICUREZZA IDROGEOLOGICO ELABORATO NEL 2006 PER PRIMA PORTA? E’ INEVITABILE ALTRIMENTI ALLA PRIMA PIOGGIA TORRENZIALE RICORREREMO LO STESSO RISCHIO.TROVARE I SOLDI AL DIFUORI DEL PATTO DI STABILITA’ E’ INDISPENSABILE.

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