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NCD XIV e XV: “Roma Nord nel caos, Marino Barletta e Torquati irresponsabili”

“L’alluvione, la frana su via Cassia e per ultimo l’allarme lanciato sulla contaminazione della fornitura idrica. Roma Nord è nel caos e né il Sindaco Marino né i Presidenti municipali Daniele Torquati (XV) e Valerio Barletta (XIV) riescono a far fronte alle emergenze del territorio”. Lo sostengono in una nota i consiglieri NCD del XV Municipio Stefano Erbaggi, Gianni Giacomini, Giusepe Mocci, Isabella Foglietta, Dario Antoniozzi e quelli del XIV Stefano Oddo e Simona Peri.

“Ieri mattina nei Municipi XIV e XV è scattato il panico tra i cittadini, in seguito alla notizia diffusa dai media circa la potabilità acqua a Roma Nord e la contaminazione di arsenico in 7 acquedotti. Siamo stati invasi da chiamate di abitanti del territorio che chiedevano a noi, semplici consiglieri, notizie circa un provvedimento siglato da Marino e del quale i Presidenti municipali Torquati e Barletta erano stati informati. Nessuno, però, si era minimamente preoccupato di chiamare in causa i cittadini, avvisandoli di quanto stava loro accadendo. Si tratta dell’ennesimo atto di grave irresponsabilità da parte loro”, proseguono i Consiglieri.

“Siamo stanchi di dover mettere una pezza alle bravate e ai gesti scellerati dell’Amministrazione comunale e di quelle municipali – concludono – nel frattempo, pena la loro grande inefficienza e l’inadeguatezza di Sindaco e Presidenti municipali nel ricoprire ruoli più grandi di quelli che sono nelle loro reali capacità, i cittadini di Roma continuano a vivere nell’oblio e, spesso, a rischiare la vita”.

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14 COMMENTI

  1. @ Stefano Erbaggi, Gianni Giacomini, Giusepe Mocci, Isabella Foglietta, Dario Antoniozzi

    Nel vostro modo di fare opposizione siete ridicoli.
    Nelle considerazioni che fanno da premessa al dispositivo del provvedimento della Commissione Europea del 2010
    ( http://www.cittadinanzattiva.it/files/riferimenti_normativi/consumatori/acqua/deroga_qualit%C3%A0_acque_Commissione_europea.pdf )

    si dice che “prove scientifiche….dimostrano che taluni valori” di arsenico “più elevati sono accettabili per un periodo di tempo limitato SENZA RISCHI per la salute umana”, tanto che, proprio in base a questo, la Commissione Europea aveva concesso la deroga per uno o due anni (a seconda delle zone).

    Ora, fermo restando che, scaduta la deroga, ci si doveva muovere tempestivamente, mi dite quale rischio per la vita di noi cittadini (anzi, di alcuni, e non di tutti gli abitanti del Municipio, come allarmisticamente insistete a voler far credere) può essere sorto per i 7 giorni (sette giorni!!) di ritardo che sono intercorsi tra la firma dell’ordinanza e la sua pubblicazione???
    Vi rendete conto che nessuna responsabilità può essere addossata a Torquati e Barletta?
    E…dove eravate voi fino ad oggi, dal momento che l’ordinanza avrebbe dovuto semmai essere emanata già nel 2011??
    Ah, sì, eravate a fare i consiglieri e gli assessori di maggioranza, con Giacomini Presidente ed Alemanno Sindaco (quello che avrebbe dovuto fare l’ordinanza).

  2. @Diamante
    Come mai se la prende in questo modo con i Consiglieri del NCD e non ha fatto altrettanto con quelli di FDI che hanno dichiarato quasi le medesime cose? (https://www.vignaclarablog.it/2014030127082/potabilita-acqua-roma-nord-fdi-xiv-xv-marino-solito-dilettante/)
    @NCD
    In parte ha ragione Diamante sul vostro modo di fare opposizione: il vostro comunicato, congiunto con i vostri colleghi del XIV Municipio, somiglia molto a quello di FDI…..almeno potevate essere più originali.

  3. @diamante io ho capito che lei ha avuto l’incarico di difendere Torquati in ogni dove però almeno legga i nostri comunicati…

    Dove legge che stiamo contestando il “rischio-salute” per i cittadini? Forse si sta confondendo con altri partiti? Sappiamo benissimo che Arsial sono due anni che scrive nelle bollette che l’acqua non è potabile anche se adesso la situazione si è inasprita perché ne viene vietato qualsiasi consumo umano (ergo anche lavarsi, lavare i panni, i piatti ecc.).

    Noi del Nuovo Centrodestra contestiamo al sindaco Marino in primis e a seguire ai suoi “sottoposti” (perché di questo si tratta purtroppo) una gestione della comunicazione ridicola che ha mandato nel panico TUTTA la cittadinanza… Sono io, come io miei colleghi, che stiamo rispondendo a centinaia di persone per tranquillizzarle perché NESSUNO aveva comunicato come stavano le cose e le leggevano solo su tutte le testate giornalistiche.

    Ad esempio Torquati mi ha candidamente ammesso che lui lo sapeva da venerdì e perché, allora, non ha provveduto subito quantomeno a mettere un annuncio che spiegasse la cosa sul sito del Municipio?

    Due sono le cose: o Torquati e Barletta condannano il comportamento scellerato del sindaco o sono complici del caos che si è venuto a creare.

    Per concludere le faccio presente che le analisi che hanno portato all’ordinanza di chiusura sono di metà 2013….. Mi sembra che neanche lei abbia letto l’ordinanza….

  4. Scusa Diamante, se “…prove scientifiche….dimostrano che taluni valori” di arsenico “più elevati sono accettabili per un periodo di tempo limitato SENZA RISCHI per la salute umana….” allora Marino perché ne ha fatto un’ordinanza dopo quasi 1 anno??

  5. Erbaggi domanda : “Dove legge che stiamo contestando il “rischio-salute” per i cittadini? ”
    e io gli rispondo: alla fine del suo comunicato “….i cittadini di Roma continuano a vivere nell’oblio e, spesso, a rischiare la vita”.
    neanche rischio salute, proprio rischio vita !! Guardi Erbaggi che sappiamo tutti leggere.

  6. L’affermazione che “valori pù elevati sono accettabili” non è del tutto corretta in quanto fa riferimento alla concessione di proroghe da parte della CE (proroghe che non ci sono più state) solo per valori di Arsenico non superiori a 20yg/L per un tempo limitato e qualora l’uso dell’acqua non fosse stato continuativo.
    L’aspetto grave della questione (come scritto in altro post) non sono le polemiche strumentali ma l’assenza di corrette informazioni; dire come fa l’Assessore Masini che “la presenza di agenti inquinanti è nota da tempo e indicata in bolletta” non è sufficiente. Se quell’acqua non era potabile poteva però essere usata per fare la doccia o lavarcisi i denti? Oppure la si doveva utilizzare solo per innaffiare i fiori o lavare l’auto: queste informazioni, con i relativi valori, sono state date agli utenti? Se no (come sembra di capire) per quali motivo non è stato fatto?
    Questa vicenda ricorda molto da vicino quella delle “polveri sottili” in merito alle quali ci si limita a indicare solo la percentuale degli sforamenti dei livelli massimi consentiti e non i rischi gravi ai quali la popolazione, e in modo particolare i bambini, sono esposti. In un articolo del Messaggero di oggi il Prof. Cantani spiega come una recente ricerca abbia stabilito la relazione tra inquinamento atmosferico e frequenza di parti prematuri e basso peso corporeo (causa di disturbi cognitivi).
    Anche senza fare “allarmismi” è necessario che i cittadini vengano costantemente informati sulle caratteristiche di “aria e acqua” e sui possibili rischi in caso di anomalie registrate nei valori-limite.

  7. @ ERBAGGI
    Luciana ha risposto quello che avrei sottolienato io: Lei, gentile consigliere, coi suoi colleghi del NCD, a chiusura del comunicato parla di “rischio di vita”…
    In ogni caso, La informo che non ho avuto alcun incarico da Torquati, che non sento al telefono e che non vedo, se non in tv (a volte). Mi scusi, ma a me non è mica mai venuto in mente che, per esempio, Nico Ferri scriva su VCB su suo mandato!

  8. @luciana e diamante era una frase di conclusione in generale sulla situazione… Riguarda alluvioni, buche ecc. ecc. non in maniera specifica su questo argomento.
    Mi sembrava evidente….

    Diamante scherzavo….

  9. @ Diamante, la ringrazio per l’incarico che mi ha dato, ma le assicuro che il sottoscritto,a sua differenza, non difende a spada tratta nessuno,che si chiami Erbaggi o altri… Io riporto i fatti, INOPPUGNABILI,mentre da parte sua le scalate sugli specchi servono a poco, si rassegni… guardi che qualcuno secoli fa disse che perseverare negli errori è diabolico, non fa onore all’intelligenza umana…

  10. @ DIAMANTE
    Salve Diamante, mi chiamo Elisabetta.
    Resta il fatto, al di là dlele sue osservazioni, che i cittadini siano venuti a sapere del pericolo che avrebbero corso a seguito delle contaminazioni di arsenico dai GIORNALI e non da Sindaco e Presidenti municiali.

    L’ordinanza era firmata 24 febbraio. Sa cosa vuol dire? Che noi, fino ad oggi, abbiamo bevuto e ci siamo lavati con acqua “sporca”, nel senso di NOCIVA

    Le sembra normale? E’ d’accordo che acqua “corretta” all’arsenico sia NOCIVA alla SALUTE delle persone o no?

    Se non è d’accordo con questa affermazione non so cosa dirle. Qua non conta come ci si firma, ma evitiamo di difendere a spada tratta le persone, se non altro per dimostrare a queste stesse persone quale coerenza e rispetto dovrebbero avere nei confronti dei cittadini!

    Marino e TUTTI i minisindaci, ivi inclusi Torquati e Barletta, sapevano dell’arsenico e – probabilmente, come comandato loro dallo stesso MARINO – si sono guardati bene dalcomportarsi come avrebbero dovuto!

  11. @ ELISABETTA
    In realtà, i “giornali” da cui i cittadini hanno avuto notizia dell’acqua all’arsenico hanno sì parlato del pericolo, ma comunque dopo la pubblicazione dell’ordinanza. Quindi, prima c’è stata l’ordinanza e soltanto dopo i giornali hanno diffuso la notizia (e lo hanno fatto con imprecisione ed approssimazione tali, che i cittadini si sono messi in allarme anche in zone nelle quali tutto è regolare. A proposito: se Lei è servita da ACEA, il problema non La riguarda).
    Insomma, voglio dire che i cittadini, anche se l’ordinanza fosse stata pubblicata tempestivamente, comunque, con ogni probabilità, avrebbero finito per leggere la notizia SOLO sui giornali. Del resto, per chi riceveva da due anni la bolletta ARSIAL, la non potabilità dell’acqua non era una novità.

    E’ vero che, pur firmata il 21, l’ordinanza del Sindaco è stata pubblicata soltanto il 28 febbraio; ma, nel caso di specie, non credo che i pericoli che i cittadini “avrebbero corso a seguito delle contaminazioni di arsenico” siano stati significativi. 21 febbraio- 28 febbraio: sei giorni, lì dove la Commissione Europea (di cui ho riportato il provvedimento di proroga per uno/due anni: vedi sopra) ha detto che “prove scientifiche….dimostrano che taluni valori di arsenico più elevati sono accettabili per un periodo di tempo limitato senza rischi per la salute umana”. Cioè, se la Commissione ha concesso una proroga per il “consumo umano” dell’acqua con arsenico per uno o due anni, sei giorni non possono certo fare la differenza.
    In ogni caso, la necessaria – e qui Robin Hood ha ragione – “corretta informazione” non la si poteva pretendere né da Torquati, né da Barletta: esistono delle sfere di competenza ed il fatto che in Municipio XV il Presidente è attivo e premuroso nei riguardi dei cittadini, spendendosi anche lì dove dovrebbero essere altri ad attivarsi, non autorizza a rimproverare al Presidente insussistenti comportamenti omissivi.

    @ NICO FERRI
    Rilegga meglio: io non le ho “dato” alcun incarico…

  12. Egregio/a Diamante, tutto ha un limite! Non entro nel merito delle sue ampie e doviziose spiegazioni ma la prego non arrivi a difendere l’indifendibile arrivando al punto di lasciar intendere fra le pieghe delle sue arringhe che in fondo in fondo un ritardo di sette giorni nulla ha nuociuto ai cittadini ! Finchè egregio/a Diamante lei discetta di diritto amministrativo, di codici e cavilli, di sentenze e di delibere faccia pure se le piace ma quando indossa i panni del medico no, non ci provi nemmeno ! lasci a chi di mestiere fare le prove scientifiche. Una settimana di ritardo per chi ha usato quell’acqua è un ritardo stratosfericamente inaccettabile ! Scendendo solo per un attimo dal suo piedistallo provi a mettersi nei panni di un comune mortale coinvolto da questa vicenda. Direbbe ancora la stessa cosa ?

  13. @ URBANO
    Vuole la verità?
    Se avessi dovuto lavarmi, cucinare e bere l’acqua all’arsenico per due anni, senza nessuna conseguuenza, per me non farebbe nessuna differenza lavarmi, cucinare e bere acqua all’arsenico per due anni e sette giorni. Dico sul serio.

  14. @ DIAMANTE

    Nella sua risposta ha dimostrato di voler cambiare le carte in tavola e di non recepire correttamente quando da me scritto. I punti cardine sono i seguenti:
    1) Marino sapeva? SI
    2) Torquati e Barletta sapevano? SI
    3) Perché non hanno detto nulla ai cittadini?
    4) L’arsenico è dannoso alla salute? SI

    In sostanza, le può dire quel che vuole. Nel rispetto dei cittadini come me, la correttezza passa per il rispetto. Visti i punti di cui sopra, né lei, né Marino, né Torquati, né Barletta, avete nulla da dire che io non sappia già. Questo, naturalmente, a mio parere.

    Trovo per tanto che la sua risposta a me e a @ URBANO sia fuori luogo e priva di ogni fondamento o concretezza.

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