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La Storta, alla ricerca delle radici su facebook

lastorta.jpgQuando la curiosità e l’amore verso il proprio territorio possono diventare virali. Eccone un esempio. VignaClaraBlog.it ha scovato nel web la piccola iniziativa di Maurizio Cossu, abitante e amante perso del borgo di La Storta. Del suo territorio, Maurizio sta ricercando le tracce, ormai perse tra le pieghe della storia, per ricreare lo spirito di un tempo. E tutto questo lo sta facendo su Facebook.

Maurizio Cossu, tecnico televisivo, viveva a Pineta Sacchetti finché, dodici anni fa, ha scelto di trasferirsi nel piccolo borgo di La Storta, a soli 4 Km dal Grande Raccordo Anulare. Scelta dettata dal bisogno di allontanarsi dagli incombenti e grigi palazzi, con affitti troppo altri per ciò che offrono, ma soprattutto dall’idea di poter vivere “In un antico borgo nel cuore del Parco di Veio, inglobato dentro Roma, ma circondato dal verde come se si fosse in campagna”, ci spiega.

Un borgo-dormitorio

La Storta si è dimostrata, però, un posto difficile da vivere.

“Spostarsi a piedi è quasi impossibile, perché i marciapiedi, per quanto larghi e belli, ricoperti ancora di sampietrini, sono invasi dalle macchine. Parcheggiare la macchina, un incubo. In pochi riescono a usufruire delle potenziali comodità del luogo, per tutti gli altri è più comodo fare la spesa nel centro commerciale più vicino. Ne consegue che la maggior parte di noi la usa come dormitorio, vai via la mattina e torni la sera. E questo è un problema ancor più grave per i negozianti.”

Ogni luogo subisce i cambiamenti che il passare del tempo comporta, ma l’antico borgo romano ne è stato come sopraffatto.

“È stato trascurato, invece andrebbe trattato come un gioiello, come si è giustamente fatto per Isola Farnese. La Storta ha, infatti, un’atmosfera particolare e una storia molto antica, tutta da riscoprire. I primi insediamenti, di cui molto è rimasto, risalgono al 300 d.C., in piena epoca romana.”

La pagina Facebook

Insomma, del paese accogliente, immerso nel verde e lontano dal caos cittadino, il borgo di La Storta ha ben poco. Così, è nata l’idea di creare una pagina Facebook.

“Sono spinto da un grande amore per questo territorio – ci racconta Maurizio -, ma non intendo rappresentare né il luogo né i suoi abitanti. Alla pagina e alle ricerche dedico solo poche ore a settimana, per me è come un semplice diario nato dalla voglia di riscoprire la memoria del posto, che meriterebbe di essere vissuto non come mera periferia, ma come un centro di vita con una sua specifica identità e storia”.

“Non ho mai pensato che la mia pagina facebook potesse suscitare interesse, ma lo sta ottenendo e ne sono contento. Non voglio, però, dare spazio a diatribe politiche, perché cerco qualcosa che ci unisca, che ci faccia sentire una comunità. Ovviamente, per far sì che questo posto venga migliorato, ci sarà bisogno di un intervento politico, ma vorrei che fosse fatto davvero con il solo interesse di curare questo luogo dal punto di vista estetico e renderlo un’isola pedonale, proprio come era stato ideato.”

“Il mio ispiratore è stato Enzo Abbati, direttore de il Periodico, il mensile chiuso da poco che si occupava proprio di quella parte di Roma Nord trascurata ma talmente ricca di storia da meritare molta più attenzione.”

Qualcosa, però, inizia a muoversi: “Da qualche mese hanno aperto una libreria e una vineria, quest’ultima aperta anche la sera. Finalmente abbiamo dei punti di ritrovo e ristoro, e non più solo tabaccherie, negozi di cellulari, bar con slot-machine e compro oro”.

Odi et amo, perché…

Oltre all’invasione di macchine dal parcheggio selvaggio e una storia perduta tra i meandri della memoria, per Maurizio un grave problema è la mancanza di un’area verde dove poter passare qualche ora di svago.

“È incredibile, siamo nel cuore del Parco di Veio e non c’è possibilità di accedervi, se non prendendo la macchina e passando dalle cascate dell’Isola Farnese. La cartina antica mostra che una volta vi si poteva accedere attraverso due strade, ora inaccessibili. Ho provato a fare qualche telefonata e mandare mail agli organi competenti, ma finora non ho ricevuto alcuna risposta. Ovviamente non demordo!”.

Se in macchina sembra un girone dell’Inferno, nell’elenco degli aspetti più belli di La Storta Maurizio mette in cima il collegamento con il centro di Roma.

“Siamo a soli 4 Km dal GRA e ci si può muovere senza problemi sia in treno che con l’autobus, anche notturno. Per questo mi piace chiamarlo il Borgo al “centro” di Roma”. Incredibile ma vero.

“Si aggiungono poi la storia antica, il verde, la vocazione pedonale e la Piazza di Sant’Ignazio tappezzata di sanpietrini e circondata da vari negozi, come la posta, il forno, il fruttivendolo, proprio come in un paese”.

Quella di Maurizio è una piccola iniziativa, curiosa e interessante, nata dal puro amore per il territorio e per la comunità, completamente affine allo spirito di VignaClaraBlog.it e nella quale noi vogliamo credere, perché è dalle piccole e oneste partenze che nascono i più grandi successi.
Per visitare la pagina di Maurizio è sufficiente cliccare qui

Giulia Vincenzi

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