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Prima Porta, Mori (FdI XV): “Rom al Flaminius: Marino, Cutini e Ottavi si dimettano”

giorgio-mori120.jpg“La vicenda dei nomadi alloggiati nell’albergo Flaminius di Prima Porta assume contorni sconcertanti. Abbiamo infatti scoperto che le informazioni date dalla giunta del XV Municipio e dall’Assessore alle Politiche Sociali, Michela Ottavi, erano totalmente destituite di fondamento, mentre la realtà è che SEL XV ha pagato un debito elettorale ad una comunità che l’ha supportata all’ultima campagna elettorale.” Lo sostiene in una nota Giorgio Mori, portavoce Assemblea Costituente Fratelli d’Italia XV Municipio.

“In realtà i nomadi, nel numero originario di circa settantacinque, che sono stati incontrati dagli sfollati di Prima Porta all’Hotel Flaminius non venivano dal lontano sgombero voluto dalla Giunta Alemanno del Casilino ‘900, bensì erano stati fino al 27 Gennaio occupanti di una palazzina in Via Castelguidone fino allo sgombero della POLFER, una struttura occupata anche grazie all’aiuto di Sinistra e Libertà durante l’ultima campagna elettorale. Dopo lo sgombero – continua Mori – essi avevano minacciato di occupare l’assessorato alle Politiche Sociali di Via Merulana, in sfregio ai cittadini romani, all’amministrazione e alle istituzioni, spingendo l’assessore Cutini, che aveva intanto scaricato la responsabilità dell’intervento su POLFER e poteri forti, a prendere la folle decisione, gravissimo precedente nella storia della nostra città, di mandare i nomadi in albergo all’Hotel Flaminius.”

“Il fato ha voluto che, a poche ore dall’insediamento nell’albergo, peraltro avvenuto nottetempo, a causa sempre delle responsabilità dell’amministrazione capitolina, l’edificio fosse, per necessità, adibito straordinariamente a dimora degli sfollati di Prima Porta. L’incontro tra gli alluvionati di Prima Porta e i nomadi provenienti dall’assessorato di Via Merulana ha immediatamente creato la deflagrazione sociale che solo un’amministrazione irresponsabile poteva generare. Fratelli d’Italia – sostiene il suo portavoce nel XV Municipio – ha ricevuto le istanze dei cittadini ed ha espresso le legittime perplessità per quello che stava succedendo manifestando davanti all’albergo il 4 febbraio, inducendo l’amministrazione a ritornare sui propri passi.”

“Fratelli d’Italia in XV Municipio ritiene dunque di poter chiedere, alla luce di quanto sopra, le dimissioni dell’assessore in XV Municipio Michela Ottavi (depositata mozione di sfiducia) per manifesta incapacità politica e per aver subìto gli effetti della marchetta elettorale a seguito dello sgombero di Via Castelguidone; dell’assessore in Campidoglio, Rita Cutini, per aver consentito l’occupazione di Via Merulana, aver accettato di pagare l’albergo per i nomadi in un’area alluvionata e con molte tensioni sociali, ma con la complicità passiva del XV Municipio e dell’imbarazzante sindaco Ignazio Marino che, mentre tutto questo avveniva, incolpava, alcuni metri più in là, gli alluvionati di Prima Porta per l'”edilizia spontanea” che avrebbe cagionato quei danni.”

“SEL XV – conclude Mori – ha venduto il Presidente Torquati e il municipio per un pugno di nomadi.”

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36 COMMENTI

  1. I grillini chiedono le dimissioni di Napolitano e della presidente Boldrini, Forza Italia chiede le dimissioni di Grasso, presidente del senato; Mori chiede le dimissioni di Marino, Giacomini quelle di Torquati a quando quelle di Papa Francesco ?

  2. Pira, questa sua considerazione lascia trasparire il fatto che il PD era consapevole ed approva l’azione politica di SEL di collocare a Prima Porta gli okkupanti dell’immobile di Casal Bertone a Via Castelguidone.
    Ne prendiamo atto, come peraltro i cittadini di Prima Porta, e sappiamo quali sono le vere priorità della sinistra in municipio.
    Ora comprendiamo anche perchè i vostri rappresentanti non sono venuti a confrontarsi con noi al campo del Roman River.
    G.Mori

  3. Grazie a Mori per aver fatto luce su una vicenda, che, nella sua gravità, rafforza la una sensazione che avevo da tempo: Torquati si impegna con dedizione straordinaria, ma in Campidoglio non hanno considerazione e non hanno rispetto nè per la persona che è il Presidente, nè per il suo lavoro serio, disinteressato e generoso.
    Della reale provenienza dei Rom al Flaminius, probabilmente nemmeno la Ottavi sapeva la verità. In ogni caso, a questo punto, la sensazione che avevo diventa convinzione: più volte, in più circostanze e su più materie, Torquati è stato preso in giro (“venduto”, dice Mori: forse ha ragione) da un sindaco che da lui avrebbe solo da imparare, innanzitutto quanto a correttezza.

    @ PIRA
    Guardi che Mori le dimissioni di Torquati non le ha chieste. Non l’ha fatto, proprio perchè, da persona onesta quale è, pur nella diversità di idee, ne ha sempre riconosciuto l’onestà e deve aver intuito che, in questa storia, qualcuno ha agito alle spalle del Presidente.
    Pira, il PD e SEL non hanno niente da invidiare alla “bella gente” che c’è tra il M5S e Forza Italia, eh!

  4. @Mori, ho già commentato più volte la questione dell’assistenza e delle scelte elle politiche sociali . Le vittime non hanno colorazioni sono persone che vanno aiutate senza distinzione se non l’urgenza e il grado di bisogno e di dipendenza. Non si discrimina e non si organizzano manifestazioni che servono solo a esasperare gli animi e non a risolvere problemi.

  5. @ PIRA
    Già, i rom…povere vittime!
    Per favore, Pira, legga un po’ qui, cosa raccontano Abelina e le persone intervistate: QUESTE sono vittime! persone che hanno rispetto e gratitudine per l’aiuto che viene loro dato! che ringraziano per un tetto sulla testa e che non sporcano di urina gli ambienti in cui vengono portati a dormire! E’ l’ingratitudine, la superbia e l’irriconoscenza che ingenerano esasperazione, non certamente le manifestazioni organizzate da Fratelli d’Italia!

    https://www.vignaclarablog.it/2014020526773/prima-porta-voci-dal-flaminius/

  6. La storia, le persecuzioni e le discriminazioni che il popolo Rom ha subìto in Europa è un fatto indiscutibile e l’Unione Europea e chiunque ha un ruolo dirigente nelle istituzioni lo deve tenere presente. Non mi appassionano le guerre tra poveri e non ho nessuna simpatia per chi le alimenta per ottenere con la demagogia e la strumentalizzazione delle situazioni di emergenza qualche consenso elettorale. Ritengo la manifestazione al Flaminius sbagliata e la polemica fatta da Fratelli d’Italia una vergogna !

  7. Io, da uomo di destra sociale, ritengo una vergogna solo “lucrare sul sociale”.
    E tutti noi sappiamo bene che alle associazioni e alle cooperative di sinistra non importa nulla dell’integrazione, ma solo far giungere soldi per progetti e progettini che giustifichino qualche marchetta o posto di lavoro fatto per gli amici o per gli amici degli amici. Poi è chiaro che se noi vi sfidiamo a confrontarci su temi politici, voi non partecipate.
    Eccovi il conto, Pira.
    Scolarizzazione rom ottenuta dalla sinistra negli 90 e 2000: zero !
    Soldi ricevuti: tantissimi.
    Bimbi rom per le strade: tutti.
    Mediazione culturale svolta nei campi negli 90 e 2000: zero !
    Soldi ricevuti: tantissimi.
    Integrazione ottenuta: zero.
    Reati commessi nei campi:di ogni genere contro la persona e contro il patrimonio.
    Se lei mi contesta anche uno solo di questi punti e mi dimostra che io mi sbaglio, le chiedo scusa, altrimenti l’unica vergogna è il fallimento politico di un progetto e l’incapacità di ammettere le proprie colpe.
    Mi pare che io, Calendino e Fratelli d’Italia, abbiamo già dimostrato di saper ammettere le nostre colpe. E voi, quando ?
    G.Mori

  8. Rimango veramente senza parole nel leggere il comunicato di Mori. La strumentalizzazione dei momenti di emergenza rispecchia un enorme vuoto politico e una grande povertà di coscienza sociale. Si accusa SEL e l assessore Michela Ottavi di “marchette elettorali”…. Il cercare di risolvere la situazione dei nomadi e’ un dovere politico morale e sociale … Purtroppo valori che sono venuti a mancare negli ultimi venti anni che il Municipio XV e’ stato in mano alla destra.La logica ” dell accaparrarsi i voti” di sicuro non appartiene a SEL e alla coalizione di centro sinistra .Io proverei vergogna nel presentare una mozione di sfiducia del genere perché è’ una logica che non mi appartiene… Se dovessi trovare pretesti di sicuro ne troverei altri .. Ma si vede che per fratelli d Italia non è così .poi mi domando: ma quanti nomadi hanno la cittadinanza e quindi hanno diritto al voto???????????
    Poi mi pongo un altra domanda : la mozione di sfiducia dell assessore Michela Ottavi e’ stata presentata in Municipio…. Ma come e’ possibile se l unico consigliere di Fratelli d Italia Calendino e’ in settimana bianca e non conosce oltretutto quello che sta accadendo a Prima porta????????
    Una mozione di sfiducia se potessi la farei a lui per mancato adempimento al suo ruolo!

  9. Scolarizzazione rom ottenuta dalla sinistra negli 90 e 2000: zero !
    Soldi ricevuti: tantissimi.
    Bimbi rom per le strade: tutti.
    Mediazione culturale svolta nei campi negli 90 e 2000: zero !
    Soldi ricevuti: tantissimi.
    Integrazione ottenuta: zero.
    mi scusi G.Mori, non la conosco ma ha prove documentali per suffragare tali affermazioni? Lo chiedo in totale assenza di malafede ma mi sembrano affermazioni molto perentorie che richiedono il supporto di prove.
    Poi – mi scusi – si sta riferendo a tutta ROma o al territorio del XV? perchè in questo secondo caso limitare la (eventuale) responsabilità alla sola sinistra mi sembra curioso , considerando che il governo di detta parte del territorio è stata per anni di appannaggio della destra.
    cordiali saluti

  10. Conosco il mondo delle cooperative sociali e dell’associazionismo romano. Conosco decine di operatori e volontari che lavorano nelle aree di disaggio della Capitale. Le affermazioni di Mori non hanno nessuna corrispondenza alla realtà. Servono solo per fare polemica di parte. I lavoratori delle cooperative e delle associazioni non si arricchiscono con i contributi che il Comune da per ‘importante servizio ce fanno. Anzi i osti standard sono bassissimi. Riporto quanto una cooperativa scrive per descrivere il lavoro svolto :

    Ermes Cooperativa Sociale Onlus – in convenzione con Roma Capitale – Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici – svolge dal 2007 il servizio “Scolarizzazione bambini ed adolescenti rom”. Lo stesso servizio è stato realizzato in precedenza, a partire dal 1999, dalla Comunità Capodarco di Roma Onlus attraverso gli stessi operatori che hanno poi costituito ERMES.
    Il servizio è finalizzato a garantire il diritto all’istruzione scolastica ai minori immigrati e rom.
    ERMES, attraverso il lavoro dei propri operatori e mediatori, cura:
    •l’accompagno e il trasporto scolastico dei minori Rom con mezzi messi a disposizione da Roma Capitale o mezzi propri;
    •gli aspetti sanitari e legali dei minori presi incarico e delle loro famiglie in partenariato con le ASL territoriali;
    •la mediazione con le famiglie e con gli istituti scolastici e il dialogo scuola-famiglia;
    •la creazione e il buon funzionamento della rete territoriale, al fine di favorire l’integrazione delle famiglie.

    La presa in carico riguarda:
    •direttamente, circa 750 minori appartenenti alle comunità rom ubicate nel quadrante Sud-Est della città di Roma (Anno scolastico 2013/2014)
    •indirettamente, le famiglie dei minori coinvolti nelle attività progettuali

    Il personale impiegato è costituito da assistenti sociali, psicologi, mediatori interculturali e linguistico-culturali, educatori, accompagnatori ed operatori sociali. Ermes, al fine di rafforzare il lavoro educativo che svolge e assicurare un percorso scolastico di qualità per i minori presi in carico, attiva in diverse scuole dei Municipi in cui opera degli interventi specifici rivolti a quei gruppi-classe che includono anche bambini immigrati ed in particolar modo quelli appartenenti alle comunità rom. Tali interventi sono concepiti e strutturati come una importante risorsa offerta agli istituti scolastici attraverso lo strumento dei Laboratori Interculturali.

    Basta questo per provare la superficialità e inconsistenza di certe posizioni ?

  11. Cristina, lei è certamente in malafede e le sue parole non meritano alcuna risposta.
    Inoltre conosce troppi dettagli della vita personale dei consiglieri per poter dire di parlare da normale cittadino a “volto scoperto”.
    E … si sciacqui la bocca prima di parlare di Giuseppe Calendino.
    Fabio, lei invece mi solleva domande nel merito e le rispondo subito.
    La scolarizzazione sviluppata nei vent’anni dalla sinistra è stata fallimentare.
    Porto a testimoni i cittadini romani che per anni hanno visto centinaia di bambini rom a chiedere l’elemosina agli incroci, mentre dovevano stare a scuola.
    Quando siamo andati al governo della città, con Laura Marsilio assessore alla Scuola, abbiamo imposto un principio nuovo, l’uovo di colombo. L’ente/associazione che effettua la scolarizzazione non è lo stesso che ne verifica i risultati. Da quel momento i coefficienti di scolarizzazione sono schizzati al massimo. Ed effettivamente le scuole del nostro municipio si sono riempite di bambini rom, creando anche situazioni di tensione.
    Però io, e qui dico una cosa di sinistra forse, credo che la scolarizzazione sia il miglior strumento di integrazione. Aiuta a capire e conoscere i valori della società ospitante.
    Sulla mediazione e sui reati le propongo la mia testimonianza da avvocato.
    I soldi invece li può riscontrare facilmente da finanziamenti a Opera Nomadi, associazioni etniche, ARCI, etc.
    La mediazione sviluppata dal Comune negli anni in oggetto, consentiva un modello in cui l’amministrazione si relazionava solo a pochi (ad es. capo rom, capo clan, cupola della comunità, etc), ma spesso essi diventavano anche informatori di polizia, piccoli ras e le comunità più deboli soggiacevano alle maggiori, sviluppando un c.d. manovalato criminale.
    Ecco spiegato il fenomeno delle Bmw e Mercedes davanti a certi campi, ma non a tutti.
    La mediazione spesso rendeva inutile l’intervento delle forze dell’ordine nei campi, in cui presto si è sviluppato, in assenza di controllo, lo spaccio, la vendita di armi e lo sfruttamento della prostituzione.
    Se andava la polizia poi, le associazioni che li proteggevano gridavano subito all’ “atto fascista” e allo “squadrismo”.
    Risultato: far convivere etnie e religioni diverse ha comportato spesso tragedie, omicidi, risse, accoltellamenti, etc.
    Far convivere forzatamente persone tanto diverse, senza reali progetti di convivenza, porta alla deflagrazione prima o poi. Vedi Yugoslavia di Tito.
    Sui documenti, li può trovare facilmente al Dipartimento con un accesso agli atti, ma non trascuri la testimonianza politica dei cittadini, sono loro che debbono dare un giudizio al nostro operato e noi certamente abbiamo le nostre responsabilità, ma, io credo, non perchè abbiamo fatto male, quanto perchè dovevamo fare di più.
    Molti ci hanno remato contro, ma avremmo dovuto avere più coraggio e pensare meno alle poltrone e ai posti di lavoro. Lo ammetto.
    G.Mori

  12. No, Vincenzo, non basta.
    Anzi è puerile e cerca di difendere l’indifendibile.
    Ecco invece il riferimento ad uno dei mandanti, in solido con SEL, con Gianluca Staderini e con la complicità omissiva di Marino, Cutini e Ottavi, dei fatti del Flaminius:
    http://www.popica.org/
    Ecco come la sinistra stimola l’integrazione, la legalità e la convivenza.
    Siate seri e ammettete i fallimenti sull’integrazione, altrimenti avreste il coraggio di confrontarvi con noi, ma invece al momento del confronto …
    Voi non ci siete mai.
    (tranne lei a cui è lasciato sempre il compito più arduo, difendere l’indifendibile)
    G.Mori

  13. Scusi Pira, ma anche lei dovrebbe riportare i risultati di questa Ermes, non basta fare copia e incolla dal sito della cooperativa. sennò è pura propaganda.

  14. @Mori, volevo solo sottolineare che ridurre tuto a slogan si può fare in un comizio o in una discussione al bar. Non quando si vogliono promuovere politiche adeguate. So benissimo che nella realizzazione delle politiche sociali a Roma ha prevalso l’assistenza e il taglio emergenziale che non considera adeguatamente e cause e non risolve strutturalmente i problemi. Realizzare processi e non solo progetti… affrontare le questioni sociali con una strategia di medio periodo e non solo con risposte utili solo a tamponare falle. Non è vero che i progetti di scolarizzazione siano stati un fallimento e non è vero che tutte le coop0erative o associazioni che vi lavorano pensino solo al lucro. Vi sono luci e ombre e per questo si devono fare valutazioni e garantire accompagnamento considerando i risultati. In alcune scuole sono stati buoni, in altri fallimentari anche a causa dei continui sgomberi e spostamenti tanto cari alle destre di governo. Il Piano Nomadi di Alemanno e Pecoraro non ha funzionato; le spese per le agenzie di sicurezza sono stati soldi buttati; i campi di accoglienza sono necessari ma non possono essere eterni. Occorre promuovere altre strategie. Su questo anche nel mio partito vi sono opinioni e sentimenti diversi. Io sono convinto che occorra razionalità e ricerca spassionata del vero. Per esempio che dei 160 mila rom che vivono in Italia la metà ha la cittadinanza italiana, un altro 25 % quella europea e che hanno diritti e doveri che devono essere considerati. Senza nessuna discriminazione. Questo difendo e non interessi di parte e neanche, Perina, ho interessi di propaganda. Queste mie posizioni non portano consenso elettorale ma dignità umana si.

  15. G.Mori,
    mi permetto solo alcune considerazioni frutto di esperienza pratica e testimonianza diretta.
    1) esperienza pratica
    Per quattro anni ( 2006-2010) ho lavorato come educatore in un centro diurno pomeridiano in una zona molto critica di ROma (evito nomi per rispetto stesso alla zona che sto citando) nella quale oltre a tante ombre sorgeva qualche luce.
    il progetto per cui lavoravo – finanziato da risorse pubbliche – era rivolto a minori tra i 6 e i 14 anni, indirizzato all’integrazione e con un occhio rivolto alla lotta contro la dispersione scolastica. tra i tanti bambini che seguivo una bambina rom che – oltre ad essersi integrata perfettamente con i suoi coetanei – siamo riusciti a iscrivere a scuola; risultati della prima elementare ottimi, le insegnanti estremamente contente.
    i problemi sono giunti per la seconda classe; ci tengo a precisare che la mamma di questa bambina non aveva alcun problema a far andare la figlia a scuola, ma -per cultura – non concepiva l’idea di alzarsi la mattina, vestire la figlia, portarla a scuola e andarla a riprendere. Per il primo anno sono riuscito a coinvolgere un po di genitori ma -stante anche la situazione in cui operavo – non potevo pretendere di più.
    Devo dirle che nonostante i miei tentativi presso il municipio di zona ( municipio amministrato dal centro destra…lo dico per precisione) , la questione non ha raccolto grande attenzione, anche per – lo converrà con me – il poco coraggio che spesso si riscontra quando si tocca la parola (e la problematica) rom.
    d’altro canto io ( ma come qualsiasi educatore) non avevo ne l’autorità nè la possibilità materiale di fare funzione del genitore
    ( sarebbe interessante un monitoraggio di tutti i distaccamenti dei servizi sociali nella capitale…perchè c’è chi lavora e anche bene e chi……)

    2) testimonianza diretta
    ho quasi 45 anni e sono figlio di un’insegnante elementare in pensione. ricordo da sempre ( chiaramente con numeri diversi) bambini rom iscritti, frequentare a singhiozzo. ricordo mia madre fare il giro delle strade limitrofe alla scuola per cercare di “raccattare” questi bambini. Ricordo anche la sua frustrazione per i tentativi fatti anche con le forze dell’ordine per provare a realizzare un’azione comune. vuoi per mancanza di personale vuoi per pigrizia la risposta era sempre , per così dire, di educato distacco.

    credo in sintesi che il problema sia molto ampio , debba coinvolgere più attori.
    però mi permetta, a lei come a tutti coloro che sono impegnati in politica ( a livello centrale come a livello territoriale) suggerirei sempre molta attenzione nello stile e nelle modalità delle dichiarazioni…..ripeto, una attenzione che rivolgo a tutti. la situazione attuale del rapporto con le comunità rom dimostra che in termini complessivi le svariate scelte operate dai vari schieramenti politici non hanno funzionato granchè.
    forse sarebbe il caso di abbandonare i simboli di partito e concentrarsi sui contenuti.
    Un bambino è sempre e comunque un bambino, rom, sinti o gadjo che sia.
    e certi, mi perdoni, popolismi o accuse reciproche secondo il mio modesto parere non servono.

  16. Accolgo il suo invito Fabio. Non creda che io intendo sottovalutare la questione o che io pensi di differenziare un bimbo italiano da un bimbo rom. Non è così.
    Anche io non amo il populismo, ma alla fine debbo fare i conti con il consenso ed oggi ho ruolo comunque non facile (come peraltro per Pira e gli altri) che è quello di contribuire a stimolare nei più giovani la politica e non l’antipolitica (grillinismo o surrogati berlusconismo, renzismo), cercando, d’altro lato, di impedire che una crescita incontrollata delle identità politiche possa ripetere i fatti degli anni ’70.
    Grazie per la sua testimonianza che ritengo preziosissima e complimenti per il lavoro svolto, come si vede chiaramente dalle sue parole, svolto da chi ama ciò che fa e non da un freddo burocrate o da un indottrinato estremista.
    G.Mori

  17. Pira, una sola precisazione è dovuta.
    Il Piano Nomadi Prefettizio ha funzionato.
    E nonostante le Vostre barricate ideologiche.
    Prima di sgomberare Via del Bajardo abbiamo dovuto attendere la conclusione della Barbuta, perchè non volevamo lasciare persone in mezzo alla strada.
    Ricordo invece il bieco integralismo del Presidente del Consiglio in XVII in quei giorni che voleva fare le barricate per opporsi allo sgombero del Bajardo per motivazioni umanitarie. Cialtrone. Lui voleva far stare i bambini rom nel fango e nell’immondizia, per lui questo era umanitario.
    Così le associazioni di riferimento continuavano a lucrare su temi irrisolti e si poteva accusare di xenofobia chi si fosse lamentato, producendo lavoro clientelare e consenso.
    Abbiamo tardato un anno a trasferirli, ora penso si possa dire, perchè alla Barbuta i nomadi ogni giorno che costruivamo infrastrutture (wc, infissi, etc.) loro si rubavano tutto. Abbiamo dovuto mettere un’unità di controllo fissa…
    Invece Marino, che è un incompetente e un superficiale, e lei lo sa molto bene questo, ha avallato gli sgomberi di Casal Bertone e Tor Pignattara (quelli da cui vengono i rom del Flaminius), senza un benchè minimo piano.
    Se li sono trovati sotto l’assessorato e non hanno saputo cosa fare.
    E ora li fanno girare di Hotel in Hotel …
    Questi sono i fatti, Pira.
    Il resto è … Marino …
    G.Mori

  18. Da libera cittadina quale sono ho tutto il diritto di dire quello che penso e a cui veramente credo… Parole del tipo ” sciacquati la bocca” non meritano nessun tipo di valutazione ,mi rattrista solamente valutare il vostro basso livello di discutere e di fare politica ma io ai vostri livelli decido di non scendere.
    Sono stata presente nel Municipio XV per le segnalazioni degli alluvionati e destino ha voluto che ci fosse l incontro dei capogruppo:tutti presenti tranne Calendino xche’ in vacanza , detto da Erbaggi e Casasanta.
    Ora caro Mori cosa mi dice??? È’ vero o no che Calendino non è’ presente????
    In un momento di emergenza così forte , chi dovrebbe rappresentare e tutelare i cittadini del Municipio XV non è’ presente…. Credo che chi abbia una responsabilita cosi forte abbia anche la responsabilita’ di essere sempre presente nei momenti di emergenza…Dalle vacanze se si vuole … Si torna!!!

  19. Ciao Cristina, probabilmente anche se sei amica di assessori o consiglieri, capisci poco come funziona la macchina amministrativa! Premesso che in pochi sapevano che stavo in vacanza, ( tra questi pochi il Cons Pica e la moglie Ass. Ottavi ). Sicuramente ne Erbaggi e ne Casasanta, ( persone con cui non parlo mai ) sapevano della mia vacanza! Tuttavia questi dettagli possono interessare solo a qualche pettegola e non ai cittadini! Sulle mie responsabilità posso confortarti! Io non sono un consigliere di maggioranza e non ho responsabilità di Governo! Le mie modeste funzioni si svolgono in principal modo in Consiglio! Da quando sono partito per la vacanza il Consiglio non si è mai riunito! L’unico Consiglio convocato e’ quello di martedì ed io tornerò apposta per poter presenziare! Inoltre non vedo l’ora di reincontrare il tuo amico Pica, che cammina a testa alta, ma non ha avuto il coraggio di giurare sulla figlia che, in previsione delle sue primarie, mi ha chiesto l’aiuto di quei ragazzi che oggi chiama ” Camerati ” ! Se mi vuoi conoscere martedì vieni in Consiglio così mi sentirai dal vivo! Giuseppe Calendino Fratelli d’Italia!

  20. Cristina scusami , ma io Calendino non l’ho proprio nominato MAI . Non ho nominato nessuno dei miei colleghi ad eccezione di Torquati e l’assessore … Comunque tutto quello che io dico lo dichiaro x iscritto sulla mia pagina di FB .
    Ti chiedo ( anche se non sono sicura neanche di conoscerti – perchè non ho capito chi sei ! ) la cortesia di non attribuirmi parole che non dico . Saluti

  21. e comunque … scusami , ma se dopo le accuse politiche precise che ho fatto a Torquati scrivendo nero su bianco ti attacchi a pettegolezzi ….. forse sei proprio degna di fare le discussioni che fai ; però , fammi la cortesia non trascinare me nelle tue discussioni – Grazie

  22. Calendino non a ho problemi nel rispondere o nel Giurare cosa ci siamo detti in passato , scherzato e ridendo anche davanti Torquati , aggiungendo sempre che sarebbe stato da pazzi mettersi nelle mani di un altro partito( DI DESTRA) ,E dell’unico consigliere che mi ha querelato , in piu’ mi sarei reso riscattabile, come vedi avevo ragione, peccato che tu hai dimenticato proprio il pezzo piu’ importante delle nostre chiacchierate , inoltre dove sta il con Calendino non mi interessa ho altro a cui pensare! Poi con chi usa toni minacciosi sui blog e al telefono credo sia meglio evitare di polemizzare ancora!
    cordialmente
    Alessandro Pica

  23. Consigliere Calendino innanzitutto le (il lei e’ di dovere tra persone rispettose che non si conoscono) comunico che non conosco personalmente l’ assessore Ottavi e il consigliere Pica.Comunque anche se non conosco ” la macchina amministrativa” e anche se lei non ha funzioni di governo come afferma , mi aspetto da libera cittadina , che con il pagamento delle proprie tasse contribuisce alla retribuzione dei consiglieri municipali e comunali ,che tutti intervengano con il proprio lavoro e ruolo mettendosi a completa disposizione dei cittadini in difficoltà .

  24. Caro Pica già te l’ho detto, tu sei una brava persona ma sei vittima delle tue ambizioni, che ti annebbiano il cervello e ti fanno commettere errori gravi! Quello che mio padre mi ha insegnato e che io sto cercando di insegnare a mio figlio, e’ di non perdere mai l’onorabilità, tutto il resto e’ cosa superflua! La questione e’ frivola ma è’ un punto d’onore, viste le travisazioni di questi giorni! Io ho giurato su mio figlio Antonio che TU, in un Bar a me familiare, mi sei venuto a chiedere l’aiuto dei nostri militanti e di altri Consiglieri di Centro Destra, in previsione delle tue primarie! La cosa peraltro, venne dibattuta in una riunione a cui hanno partecipato molti esponenti di Destra! Tu puoi giurare il contrario e sul bene di chi? Ti prego rispondimi anche in privato se vuoi, ma dimostra che non sei solo chiacchiere, e DISTINTIVO! Giuseppe Calendino – Fratelli d’Italia

  25. Consigliere Casasanta volevo comunicarle inoltre che non era una polemica rivolta a lei ma ho utilizzato il suo nome per spiegare ciò che ho sentito nella conferenza dei capigruppo.

  26. In conferenza di capigruppo si fa’ semplicemente la conta di chi è’ presente prima di iniziare i lavori e si chiede ai presenti se hanno notizie degli assenti x capire se conviene aspettare prima di iniziare, e questo, proprio x non lasciare fuori nessuno . Non c’è stata nessuna polemica e lei lo sa’ benissimo quindi non mi coinvolga nelle sue polemiche che io peraltro trovo stupide , faziose e di parte. Saluti

  27. Scusa Cristina ma la conferenza dei capogruppo non è pubblica… E non c’era nessun cittadino presente perché non sarebbe permesso…

  28. Lo dico con rammarico anche qui: non pensavo che Calendino con il quale la prima volta che ci siamo rivolti la parola abbiamo discusso potesse cadere così in basso da mettere in mezzo la famiglia, ma soprattutto i figli. Me lo aspetto da gente che in questi mesi si è dimostrata e sta dimostrando per quello che è, ma non da Calendino. Nonostante sulla polemica politica non ho nulla da eccepire se non il fatto che non mi priverei mai e poi mai dell’Assessore Ottavi, avrei molto da ridire sulla qualità del dibattito che si sta svolgendo. Io chiederei a tutti di rientrare in un clima di confronto, anche forte sul piano politico, ma inizierei ad essere molto, ma molto più equilibrati dal punto di vista personale.
    Per quanto riguarda la “deflagrazione sociale” alla quale si fa riferimento vorrei far notare che l’unica deflagrazione è stata avvertita dalle 42 persone che all’interno dell’hotel, dopo l’alluvione delle proprie case, si è dovuta subire il gioco fuori luogo e un po’ miope dal punto di vista politico (ecco perchè non alcun dubbio che sia Mori che Calendino non siano i mandanti) di chi voleva farsi notare per audacia, invece si è fatto notare per goffaggine. Ambizioso il tentativo di far passare me e l’Assessore Ottavi, che abbiamo chiesto ed ottenuto nel giro di 24 ore lo spostamento dei nomadi per far posto ai cittadini di Prima Porta, come incapaci e non ascolati dall’Amministrazione comunale, soprattutto per chi non sa neanche controllare l’iniziativa politica dei propri iscritti.
    Senza dubbio per le capacità e il lavoro di questi giorni non solo per quantità, ma per qualità non ho nessuna intenzione di privarmi dell’Assessore Ottavi.
    Un po’ di dati su tutti: recuperati 3milioni e 700 mila euro senza tagliare nessun servizio, coperto il finanziamento dell’assistenza alloggiativa che non veniva pagata del Gennaio 2013, prima volta in sei anni che gli assistenti dei bambini disabili nelle scuole iniziano il servizio il primo giorno di scuola. Dovrei essere un pazzo a togliere la Ottavi dalla Giunta per non parlare della correttezza che quotidianamente dimostra non solo nei confronti della Presidenza, ma dell’intera squadra di Governo.
    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it

  29. Infatti io non ero presente all incontro dei capigruppo, ero in municipio essendo anch io una dei tanti con problemi di allagamento e ho sentito presenze e assenze . Cmq credo che le parole del Presidente Torquati bastino per chiudere un discorso .

  30. Presidente Ragazzo. Questo è un intervento equilibrato e politicamente corretto.
    Degno di un esperto presidente di Municipio, lo ammetto.
    Fatta questa dovuta premessa, mi permetto però di osservare che anche noi abbiamo un profondo rammarico.
    Quando il 4 marzo del 2013 noi ci siamo assunti una pesante responsabilitá, quella di mandare a casa il nostro presidente, lo abbiamo fatto soltanto per una ragione. Lo abbiamo fatto perchè abbiamo messo davanti a tutto l’interesse della collettivitá e ce ne siamo assunti le responsabilità davanti al nostro popolo, ai nostri elettori. Vorrei che tu comprendessi che noi, facendo quella scelta, rafforzata nel mese di giugno da altre dolorose scelte, ma consapevoli, non abbiamo aperto una linea di credito tale nei tuoi confronti da spingerci a non fare l’interesse dei cittadini o comunque dei valori in cui crediamo fermamente. C’è un limite, che cavolo …
    Lascia stare per favore poi il giudizio sul dibattito che si sta svolgendo, perchè non hai il diritto di portene al di fuori e cerca invece di capire che quello che è successo è molto grave, proprio come gravi lo sono stati numerosi fatti avvenuti nei cinque anni precedenti. Si è messo davanti a tutto l’interesse personale, di gruppo, di partito a quello della cittadinanza, della collettività. Se non capisci questo, allora non hai capito il vero senso della nostra reazione così forte, così dura.
    C’è profonda delusione anche in noi verso di voi.
    Questa storia mi ricorda infatti quando si davano i biglietti del circo abusivo agli amici, o quando si autorizzavano i marciapiedi degli amici, o quando si autorizzavano i cassonetti gialli degli amici. Nulla di diverso. Niente.
    Nomadi vicini ad un movimento politico, con cui si ha apparentamento ideologico e di occupazione, insomma amici di amici sono stati accolti in un albergo del nostro municipio non certo a caso. E sai bene tu, come pure i lettori, che se non ci fosse stata la situazione emergenziale che ben conosciamo nessuno avrebbe saputo nulla. Tutto sarebbe passato in cavalleria. Invece, qualche volta il destino è strano e dato che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, stavolta la sciagurata alluvione ha scoperchiato tutto.
    Chi ha pagato quell’albergo Daniele? Tutti i cittadini che sono senza casa possono avere immediatamente un’accoglienza a carico del Comune? O forse questo diritto è solo per gli amici degli amici, che hanno vie preferenziali …?
    Non è cambiato nulla …?
    E poi un secondo triste rammarico Daniele.
    Quando sono arrivato all’albergo ho visto i nostri ragazzi spaventati perché un poliziotto li aveva pesantemente intimiditi identificandoli appena giunti, senza che avessero fatto alcunché se non dire “volevamo sapere come stavano i cittadini … ” e dopo qualche minuto si trovavano davanti a due volanti chiamate in emergenza come se fossero delinquenti colti in flagranza di reato.
    Invece di fare bullismo politico “a volto scoperto”, ma “in uniforme”, si poteva avere maggiore equilibrio e trattare quei ragazzi come noi invece avremmo trattato i loro.
    Tutto questo mentre, dentro, una signora che non ha mai avuto il coraggio di confrontarsi con noi, ma proprio mai, mi voleva impedire con motivazioni ridicole e penose, di capire cosa stava succedendo veramente nell’albergo, cercando quasi di mettermi le mani addosso.
    Ricapitoliamo. Un uomo eletto e rappresentativo (peraltro capogruppo e in funzione pubblica di P.S.) e la sua compagna (peraltro assessore alle politiche sociali) gestivano la questione come se fosse “cosa loro”. E forse erano proprio “cose di famiglia”.
    Allora non è proprio cambiato nulla Daniele …
    Gianni e Rita ieri, Alessandro e Michela oggi.
    Che amarezza.

    G.Mori
    Portavoce Assemblea Costituente Fratelli d’Italia XV Municipio.

  31. Ecco qua! I coniugi Pica e Ottavi si sono nascosti sotto la giacchetta del buon Presidente Torquati! Caro Daniele, io ho il coraggio delle mie azioni e se giuro su mio figlio vuol dire che dico il vero! Il sig. Pica troppe volte esalta la sua correttezza per poi dimostrare l’esatto contrario! Mi domando se è’ possibile impedire una pacifica manifestazione organizzata da ragazzi di un Partito Politico, descrivendola come sovversiva e violenta! Il sig. Pica non solo ha definito gli organizzatori ” Camerati senza Onore” ma, il giorno dopo la manifestazione, si è ricordato di essere un Poliziotto e, esibendo il suo tesserino, ha preteso l ‘identificazione dei ragazzi, consegnandoli ad una pattuglia del Commissariato di zona! Caro Daniele, spiegarmi, se ad una parte politica avversa si impedisce una manifestazione politica, si travisa la verità parlando di bombe carta risultate inesistenti, e si utilizza una funzione di Pubblico Ufficiale per scopi politici, chi è che è scivolato in basso? L’antifascismo che professate in ogni occasione, non dovrebbe essere garanzia di libertà e di confronto?Per fortuna tutto quello che dico e scrivo e’ riscontrabile dai verbali di Polizia, altrimenti si sarebbe smentito tutto nuovamente, senza avere il coraggio di giurare! Cari colleghi di Destra e di Sinistra, non fatevi vincere dalle ambizioni! L’onorabilità vale più di un risultato elettorale! Se non fossi convito di quello che dico, spiegatemi perché meno di un anno fa, pur governando il Municipio, avrei sfiduciato il Presidente Giacomini, insieme ai sempre degni Morì, Massimini, Ariola, Targa e Antonini? Caro Pica, il tuo silenzio e’ più assordante delle finte bombe carta all’hotel, ma non ti chiederò più di giurare su tua figlia, quello che non puoi giurare! Giuseppe Calendino Fratelli d’Italia

  32. Gentile Consigliere Calendino,
    Ora glielo chiedo pubblicamente: lasci fuori almeno i nostri figli da questa discussione che nasce come si evince da questioni del passato e che ha poco a che fare con le questioni vere che dovremmo affrontare in questi giorni: l’alluvione che ha colpito i cittadini/e anche stranieri di Prima Porta Labaro La Giustiniana e l’ impegno responsabile che tutti i membri del Consiglio mi aspetto abbiano in queste occasioni.
    Ma…. Non tutti siamo uguali!!
    Le politiche sociali non sono cosa di nessuno , ma un diritto dei cittadini/e italiani e immigrati . Il mio lavoro e lei lo sa e’ basato su questo principio e il mio compito da Assessore e’ quello di salvaguardare i diritti e la vita di chi ha più’ bisogno.
    MI piacerebbe, inoltre, per correttezza che utilizzasse il mio nome e il mio ruolo di Assessore per argomentare su questioni politiche e non su questioni personali.
    Le scelte personali attengono a una sfera di libertà’ su cui credo nessuno di noi debba mai trascendere. Ma capisco che sottolineando che io sono da anni la compagna del Consigliere Pica si vuole cercare di screditare una donna che nella sua vita ha sempre fatto e lavorato in politica con argomenti intrisi di una cultura maschilista che facciamo ancora fatica ad allontanare, nei Municipi come alla Camera dei Deputati verso la Boldrini.
    Le chiedo, per cortesia ma in modo determinato , di non utilizzare più’ il riferimento a una minore per argomentare le sue questioni.
    Calendino , anche da queste cose si vede quale e’ la differente cultura politica che ci appartiene.
    saluti cordiali
    Michela Ottavi
    Assessore politiche sociali e sanitarie Municipio XV

  33. Ecco brava assessore, i suoi riferimenti culturali e politici alla Boldrini ci chiariscono bene lo scenario.
    Anche la citazione alla “cultura maschilista” che animerebbe queste contestazioni, oltre a sottolineare la pochezza politica e l’inesistenza di argomentazioni difensive alternative (ci riduciamo al vittimismo), rende evidente la conclusione di questa penosa storia di favori ad amici e clientele nell’associazionismo.
    Nemmeno chi l’ha preceduta alle Politiche Sociali era mai caduta tanto in basso da appellarsi al “vittimismo sessista”, guardi. Che tristezza.
    Voi non sapete nemmeno cosa sia l’integrazione.
    Non siete vittime di un’aggressione razzista e sessista da parte di una squadraccia di fascisti, siete solo stati contestati da ragazzini di Prima Porta che non riuscivano inizialmente nemmeno ad immaginare che ciò che avevano sollevato era l’ennesimo pentolone di mala-amministrazione.
    Ed io oggi, che conosco la verità, approvo al 100 % la loro azione.
    Quei soldi con cui pagate gli hotel agli amici degli amici, sono semplicemente i soldi che mancano per tappare le buche nelle strade, per fare manutenzione alle idrovore, per riparare i lampioni non illuminati.
    Ancora una volta la “sindrome di George Orwell” colpisce la sinistra romana.

    G.Mori
    Portavoce Assemblea Costituente Fratelli d’Italia Municipio XV

  34. Rispetto le richieste di una Madre e non coinvolgerò più nessun minore! Io il mio giuramento l’ho fatto e chi voleva capire ha capito! Certo, in questi casi e’ meglio un atto di viltà che un falso giuramento! Ci sarebbe però una terza strada: la VERITÀ’ !!!
    Non sarebbe stato meglio dialogare con i ragazzi di Fratelli d’Italia anziché identificarli e farli schedare dalla Polizia? Non sarebbe stato meglio dire che i Rom presenti al Flaminius erano già lì da giorni e nulla avevano a che fare con l’alluvione? Non sarebbe stato meglio dire che la manifestazione di FdI non era violenta e non c’è stata nessuna esplosine di bombe carta ne miccette? Non parteciperò più a discussioni riguardanti questa vicenda! Onore e coerenza sono salvi, quelli di qualcun’altro non credo! Ma avete ragione voi, veniamo da culture diverse! Giuseppe Calendino Fratelli d’Italia.

  35. Non voglio assolutamente essere moralista ma semplicemente colui che mette a disposizione la sua esperienza di adulto pertanto quanto vado a riferire non da lezioni ma invita a pensare.
    Io vengo dagli anni dell’odio dove si girava un po’ “organizzati” per fronteggiarsi tra giovani appartenenti ad idee politiche diverse.A seconda del quartiere che dovevi attraversare dovevi sapere come e con chi ma soprattutto quando doverti muovere ,tutto questo in forza di un credo che chiamavi ideale.
    Molti coetanei appartengono all’album della memoria senza aver avuto chissa’ quale colpa se non quella di vivere quell’ideale.Ci identificavano con nomi e ci diversificavano con simboli .vestiario slogan ma confesso che oggi siamo rimasti delusi sia per quello che e’ stato ma soprattutto per quello che ne e’ derivato su cosa si e’ottenuto veramente
    Con molti coetani ieri nemici oggi divido amicizia con qualcuno l’impiego con altri collaborazione nel cammino sociale per la difesa dei diritti del lavoro.Spesso capita di confrontarci con alcuni di loro su quello che avveniva in quegli anni e con alcuni gli scontri ci sono stati veramente e ,ghignamo di amarezza e rabbia.alla fine pero’ ci abbracciamo forti nel dirci che quelle esperienze non dobbiamo permetterci di farle rivivere ai nostri figli insegnando loro che le differenze di idee si colmano con il dialogo magari non divergeranno ma rafforzano i principi e allargano cosi’ quei confini sociali che altrimenti rimarrebbero invalicabili
    Alla fine ho capito che l’odio alimenta odio e questo sentimento inaridisce il cervello e logora i cuolri anche di famiglie e amici che sconteranno gli errori di pochi facendo pagare il prezzo ai molti
    Ora rivolgendomi ad alcuni auspicndomi per loro che hanno partecipato fin oggi alle discussioni con molta enfasi possano rimoderare i toni della discussione no rischiando di sconfinare magari inconsci nell’alimentare odio a loro insaputa passando un messaggio sbagliato ai giovani nostri figli.

  36. Neanche puó immaginare, Lazzarini, quanto io apprezzi le sue parole.
    Ancor piú oggi che molti di noi vanno a ricordare la morte di Paolo Di Nella, al capezzale del quale per primo giunse il presidente Pertini, innocente militante di destra, come molti altri giovani compagni peraltro, il 9 febbraio 1983.
    lei usa il termine “nemici”, che io riservo invece a coloro che mettevsno contro i noetri figli, prrferendo usare invece il termine piú adatto di “avversari”.
    Su questa base auspicavo il rifuggito confronto al campo Roman River con i rappresentsnti della sinistra.
    Questo non toglie, anzi conferma in me questa idea, che é giusto confrontarsi sui temi politici, ammettere le proprie responsabilita’ ove necessario e sapere indurre nei nostri giovani quello spirito di cui lei parlava, senza trascurare peró il fatto, rilevante, che molti di noi auspicano una classe politica che rifugga modelli slla Betlusconi, alla Renzi, ma pure slla Boldrini, alla Santanché, etc., per preferire modelli più partecipativi.
    Fatta questa premessa, la ringrazio per l’ottimo contributo alls discussione.
    G.Mori

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