Home ATTUALITÀ Circolo PD Labaro-Prima Porta: “Pronti ad assistere chi ha subito danni”

Circolo PD Labaro-Prima Porta: “Pronti ad assistere chi ha subito danni”

Dal Circolo PD di Labaro-Prima Porta riceviamo e pubblichiamo.  “Il governatore Nicola Zingaretti ha dichiarato ieri lo stato di calamità naturale per le zone del territorio regionale colpite dall’ondata di maltempo di venerdì 31 gennaio . Questo dà l’idea dell’entità dei danni subiti da Roma Nord. La zona Prima Porta Labaro è stata tra le più danneggiate. Sono centinaia i cittadini che hanno perso tutto e che sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

“Occorre dare risposte concrete a queste persone. Nel frattempo, in tanti, nel silenzio e lontano dalle telecamere, si stanno prodigando per portare aiuto e risolvere problemi immediati in favore delle famiglie coinvolte dal nubifragio che ha martoriato il nostro territorio. L’elenco sarebbe lungo ma è doveroso ricordare, prima di tutto, gli stessi abitanti di Prima Porta che con dignità si sono attivati per preservare la loro incolumità e difendere le loro case; la protezione civile regionale, i vigili del fuoco, le parrocchie, le autorità e gli uffici del Municipio XV, i tanti volontari.”

“Il circolo PD Prima Porta  Labaro – continua il comunicato – vuole stare dalla parte della gente: per questo motivo la sede del Circolo in via Inverigo, 28 verrà aperta mattina e pomeriggio a partire da Lunedì 3 febbraio per accogliere le richieste di tutti coloro che hanno subito danni e sono in difficoltà. Uno staff di volontari sarà presente per assistere i singoli cittadini ad affrontare le problematiche causate dal nubifragio: pulizia del le case, redazione di elenchi dei danni subiti, raccolta di generi di prima necessità. Per qualsiasi informazione – conclude la nota – si prega di contattare il il seguente numero telefonico 0664720731 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica pd.labaro.primaporta@gmail.com”.

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9 COMMENTI

  1. L’apertura della sede PD di Prima Porta al fine di raccogliere “le richieste di tutti coloro che hanno subito danni” a seguito dell’alluvione, per quanto apprezzabile, rischia in realtà di generare confusione innanzi tutto su chi deve fare cosa. E’ legittimo ed opportuno che anche le forze politiche locali portino il loro contributo in questa fase, ma non possono sovrapporsi alle istituzioni. E’ compito del Comune/ Municipio infatti predisporre un ufficio nel quale dare informazioni ai cittadini su come comportarsi ai fini di un eventuale, futuro rimborso o contributo.
    Così come il Comune avrebbe già dovuto apredisporre sopralluoghi nelle strtture pubbliche e private per una verifica in loco. Questo, pur tra mille difficolta, si riuscì a fare con l’alluvione del 2002 e non si comprende perchè oggi invece non venga posto in essere.

  2. abitanti di prima porta labaro, state tranquilli che per voi ci sta pensando il nostro e caro amato sindaco, addirittura questa mattina sulla stampa ha dichiarato che ci sara’ un fondo per chi ha subito danni , state tranquilli che sono certo come tutte le cose all’italiana lui finiira’ il mandato , se non si dimette prima , che ha voi non sara’ arrivato neanche un centesimo di aiuto, un giorno mi darete ragione.

  3. E’ giusto ribadire che anche nell’emergenza non deve essere lasciato tutto allo spontaneismo e alla solidarietà del volontariato. Occorre organizzare anche gli aiuti e i rimi soccorsi con rigore e disciplina e spetta alle entità pubbliche responsabili tale compito di indirizzo e di coordinamento. Il volontariato, l associazioni, le parrocchie, collaborano e contribuiscono, per quanto è loro possibile, a dare riposte concrete a chi si trova in condizioni di estrema difficoltà (alloggio, vitto, beni di prima necessità). Il circolo del PD si è messo a disposizione per dare informazioni, per raccogliere richieste di aiuto e collaborare per quanto è nelle sue possibilità come punto di riferimento da sempre attivo nel territorio. Non si vuole sostituire alle istituzioni pubbliche ne strumentalizzare per altri fini il contributo che i volontari vogliono dare per risolvere una situazione di difficoltà e di disagio. Il Presidente della Regione ha chiesto lo stato di calamità, il sindaco e il presidente del Municipio, con i loro collaboratori, sono attivi per dare risposte puntuali ai gravi problemi esistenti. Le associazioni e le entità della società civile si sono esse a disposizione per un dovere di cittadinanza attiva che loro compete. Nel rispetto dei ruoli e delle regole. A questo di attiene la disponibilità anche del Circolo PD di Labaro / Prima Porta.

  4. Vincenzo, un conto è “mettersi a disposizione” dei cittadini colpiti e, con un opera di volontariato, aiutarli a rimuovere fango, ad assisterli con la distribuzione di generi di prima necessità ecc…. un altro è trasmettere mail con l’ ” elenco dei danni subiti..” cosa della quale nessuno può, e deve, sostituirsi alle autorità.
    A quello, (almeno a quello….) ci deve pensare il Municipio ed il Comune.

  5. Tante famiglie che hanno subìto danni non hanno avuto nessuna informazione a chi possono rivolgersi. Siamo ben consapevoli dei diversi ruoli e responsabilità. Non vogliamo sostituirci autorità, ma non abdichiamo al nostro ruolo sussidiario dove è possibile e di richiamo e di denuncia quando sarà necessario.

  6. URGENTE : dopo i primi interventi di emergenza la situazione in tante famiglie di Prima Porta e di via Tiberina continua ad essere di difficoltà. Il Centro di raccolta della Parrocchia di Sant’Alfonso da Liguori in via Giustiniana, ha bisogno ora di detersivi, stracci, secchi, prodotti di igiene personale, scatoloni per imballaggi. Chiediamo a chi ci legge di collaborare per quel che possono e di contattare direttamente la Parrocchia o il Circolo di Labaro Prima Porta per dare una mano alle famiglie che hanno ancora la casa invasa dal fango.

  7. Quando dici che non è stata data nessuna informazione riconosci implicitamente che da parte del Municipio e del Comune c’è stata scarsa capacità nel predisporre una struttura utile all’emergenza e ad ogni ulteriore esigenza; compresa quella di fornire prime indicazioni su cosa fare qualora dovessero essere previsti contributi per i danni subiti. Ribadisco che nel 2002 in una situazione simile il Municipio apri una unità di crisi direttamente sul posto (presso l’ufficio anagrafico di P.zza Saxa Rubra) con la presenza di personale tecnico, dei servizi sociali etc. Due giorni dopo avevami dei pasti forniti dalla regione per i più bisognosi. Inoltre fu messo a disposizione un ufficio, sempre in loco per raccogliere le richieste dei cittadini che chiedevano un sopralluogo dei tecnici municipali per una prima stima dei danni. Insomma abbiamo cercato di fare semplicemente ciò che deve fare una amministrazione in questi casi e che oggi invece vuole fare una sezione di partito. Io non biasimo tanto voi ma chi non ha fatto il proprio dovere o almeno non fino in fondo.

  8. Abbiamo già abbondantemente detto e motivato e non credo sia utile ora ribattere a eventuali carenze con meriti (che altrettanto andranno a suo tempo riconosciuti).

  9. Oggi molte famiglie di prima porta mi dicevano che NESSUNO gli ha fornito assistenza e NESSUNO li ha censiti come alluvionati o ha preso nota dei danni avuti…

    In pratica sono allo sbando in attesa che Comune e Municipio si sveglino… Il problema è che in situazioni come questa servono anche dei generali che coordino le molteplici attività e sembra che al momento il nostro territorio ne sia sprovvisto…

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