Home ATTUALITÀ Anna Calvi il 24 febbraio all’Auditorium

Anna Calvi il 24 febbraio all’Auditorium

anna-calvi.jpgChe Anna Calvi sia oggi una delle più importanti songwriter della sua generazione è fuori dubbio, anche se la sua ultima fatica in studio, One Breath, pubblicata lo scorso ottobre, non è sicuramente all’altezza del fulminante esordio omonimo con cui nel 2011 aveva raccolto consensi unanimi da pubblico e critica. In ogni caso grande è l’attesa per il concerto che terrà all’Auditorium lunedì 24 febbraio.

Certo, ripetere un exploit del genere non era facile, ma quello che colpisce è comunque la maturità espressiva raggiunta dalla Nostra, oltre alla capacità di guardare in più direzioni e cambiare nettamente registro rispetto alla formula che l’aveva portata al successo.

One Breath è un lavoro completamente diverso dal precedente. Registrato in Francia in sole cinque settimane, presenta la cantautrice britannica di origini italiane in una veste totalmente nuova che solo nel mood notturno e passionale ci riporta alle atmosfere trasognate dell’esordio sulla lunga distanza, ma che per il resto sembra più riflessiva e allarga a dismisura lo spettro delle soluzioni sonore a disposizione di quest’artista che in molti oramai considerano un nome di punta del cantautorato moderno accomunandola ad alcune sue illustri colleghe passate (Patti Smith, PJ Harvey, Tori Amos) e presenti (St.Vincent, Zola Jesus, Soap&Skin).

Del resto, che cos’è il rock se non reinvenzione e reinterpretazione? E, soprattutto, credete che gente del calibro di Brian Eno e Nick Cave si scomoderebbe tanto facilmente per lavorarci insieme (il primo) e farle aprire i propri concerti (il secondo)?

E allora, sotto con l’ascolto, se non l’avete ancora fatto, di un lavoro che mescola sapientemente blues, rock, ballate pop, suoni sintetici e atmosfere noir, in attesa del concerto che la musicista londinese terrà qui a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, lunedì 24 febbraio.

Per chi l’ha già vista, un’occasione per farsi di nuovo rapire dalla sua verve trascinante e viscerale; per chi non la conosce, l’opportunità di capire dove sta andando il rock nel 2014.

Valerio Di Marco

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome