Home ATTUALITÀ Winner Taco a Ponte Milvio, Erbaggi (NCD): “Deve essere subito rimosso”

Winner Taco a Ponte Milvio, Erbaggi (NCD): “Deve essere subito rimosso”

“Quello scempio gigantesco deve essere immediatamente rimosso. Deturpa  il quartiere e, oltretutto, non avrebbe dovuto neanche essere autorizzato”. Lo dichiara Stefano Erbaggi, consigliere NCD del XV Municipio, stigmatizzando l’installazione del Winner Taco realizzata a Ponte Milvio, a due passi dalla Torretta Valadier, per lanciare il ritorno sul mercato del noto gelato prodotto dalla Algida. “Un’installazione invece del tutto regolare, le disposizioni del Municipio sono state rispettate” ha dichiarato ieri l’agenzia di pubblicità.

Secondo Stefano Erbaggi l’installazione in quel luogo “è ingiustificata in quanto il 20 dicembre del 2010 il Consiglio municipale aveva approvato una risoluzione che impegnava Presidente e Giunta a non autorizzare iniziative a carattere commerciale e pubblicitario a Ponte Milvio e negli spazi ad esso adiacenti”.

Non resta, sostiene Erbaggi, che ricorrere all’organo municipale di controllo. “Sono certo – conclude – che la Commissione Trasparenza farà chiarezza sull’accaduto operandosi per verificare che, come riportato nell’art.58, le decisioni deliberate dal Consiglio municipale vengano, come da regolamento, adottati, eseguiti e rispettati rigorosamente dal Presidente Torquati e dalla sua Giunta”.

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29 COMMENTI

  1. Sono d’accordo con lei Consigliere Erbaggi anche se il Winner Taco mi riporta a nostalgici ricordi.

    Mi chiedo però come concilia questa sua richiesta di rimozione con una analoga installazione http://goo.gl/6So4P8 effettuata a Ponte Milvio durante il quinquennio di gestione del Comune e dell’allora XX Municipio da parte della compagine politica alla quale lei appartiene.

    Perché non si scagliò anche allora con la stessa veemenza contro queste installazione?

  2. Come gia’ scritto in una precedente risposta spero che insieme al gelato venga rimosso anche l’orrendo rudere di un vecchio distributore di benzina che sorge sul medesimo marciapiede a pochi metri dal Winner Taco. La cabina e’ stata danneggiata dai vandali e i vetri rotti sono un pericolo per bambini e passanti.Il marciapiede , da poco riqualificato, ritornerebbe alla sua bellezza e continuita’!

  3. Prof. Vigna, parafrasando un commento all’articolo da Lei segnalato, mi viene da dire: “Se questo è il rispetto che il Sig. Marino porta per Roma e per i romani, se ne può tornare serenamente negli USA!”.

    PS: non credo che lo rivorrebbero indietro.

  4. @ strix
    Nell’articolo da me segnalato si parlava di una installazione di uno stand di una vettura di fronte alla torretta ai tempi in cui il sindaco era alemanno e il presidente del xx giacomini. Non vedo cosa c’entri Marino.

  5. Professore, la prego, non faccia lo gnorri: ieri era lo stand di una vettura, oggi il “razzo luminoso” al Foro Italico e il “biscottone” a Ponte Milvio, Sindaco Marino (PD) e Presidente Torquati (PD)……………..insomma non cambia mai niente. Saluti, Strix.

  6. @Prof. Vigna all’epoca fummo sorpresi e arrabbiati, non c’è dubbio che fu un errore (bisogna ammetterli quando si fanno).

    ora sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, non crede?

  7. @ Prof. Vigna, c’è, inoltre, una “piccola” differenza….lo Stand Mini fu autorizzato dal Campidoglio all’insaputa del Municipio; il “Biscottone Torquati”, invece, dal Municipio stesso
    Pertanto: o Torquati non ne sapeva nulla, e allora significa che gli uffici municipali oltre a non rispettare gli indirizzi politici, non gli comunicano nulla, oppure ha autorizzato lui è quindi è connivente e corresponsabile dell’ennesima “offesa” a Ponte Milvio.

  8. BISCOTTONE TORQUATI “PREDICAVANO BENE MA RAZZOLANO MALE“
    Comunicato Torquati – Cozza 2009
    “….E’ stato votato oggi in consiglio Municipale un ordine del giorno presentato insieme ai consiglieri Daniele Torquati e Francesco Scoppola, con il quale si invita il Presidente del Municipio Giacomini e tutta la giunta municipale a creare di concerto con le commissioni competenti un regolamento che possa razionalizzare tutti i tipi di attività per le quali si richiede l’utilizzo di suolo pubblico nel piazzale antistante la torretta Valadier a Ponte Milvio” è quanto afferma in una nota Alessandro Cozza, Vice Presidente della commissione Cultura del XX Municipio di Roma.
    “L’ordine del giorno è frutto delle continue lamentele dei cittadini che non ne possono più di vedere Ponte Milvio ridotta come una tendopoli dove si alternano, sempre più spesso, eventi commerciali privi di qualsiasi attinenza storico-culturale con la realtà che li circonda. Attualmente – continua Cozza – l’unica persona che ha voce in capitolo sulle scelte di chi o cosa possa occupare quello spazio è il Presidente del Municipio. Con questo ordine del giorno otteniamo la partecipazione della giunta ma soprattutto dei consiglieri che non solo saranno parte attiva nel creare questo nuovo regolamento ma che, fino a che quest’ultimo non entrerà in vigore, dovranno essere interpellati nel momento in cui si valuterà se concedere o no la possibilità di allestire eventi. Questo lavoro – conclude Cozza – si pone una doppia finalità: evitare che chiunque possa avere la possibilità di svolgere una qualsiasi attività sul piazzale e razionalizzare gli eventi in modo da lasciare anche un’ampia visibilità ad uno dei ponti, tutt’ora agibili, più vecchi d’ Europa…”
    ….FATECI IL PIACERE…..ALMENO ABBIATE IL BUON GUSTO DI TACERE!!!!!

  9. Pubblicità orribile ! Chiunque l’abbia autorizzata ha fatto una scelta di cattivo gusto. La sacralità della storia, la bellezza di Ponte Milvio non meritano obbrobri simili. Lo tolgano e non si facciano più sbagli simili !

  10. Decio Meridio… la ringrazio per aver fatto notare che noi non volevamo in alcun modo avere delle istallazioni sotto la Torretta Valadier come successo in passato.
    2008
    https://www.vignaclarablog.it/200810163586/ponte-milvio-sono-solo-bancarelle-invadenti/
    per le quale neanche si degnavano di rispondere
    https://www.vignaclarablog.it/200810293777/xx-municipio-torquati-pd-nessuno-risponde-sulle-bancarelle-di-ponte-milvio/
    Poi c’è stato questo… uno spettacolo
    http://m.youtube.com/watch?v=CeIQLJ5–cA
    e per finire nel 2013
    https://www.vignaclarablog.it/2013050923012/cozza-masini-pd-gazebo-alemanno-ponte-milvio-provocazione-o-prevaricazione/

    Ricordo che quel regolamento che chiedevamo nel 2008 non è mai stato fatto, come ricordo che il testo del 2010 (anche quello votato) è stato portato da noi in aula, ma è stato modificato dall’allora maggioranza inserendo le aree adiacenti per un chiaro intento da parte dei vecchi amministratori per vietare la Festa dell’Unità a Ponte Milvio come si ricorderà Vincenzo e come Scoppola e Cozza il 9 Giugno 2011 ricordavano.
    https://www.vignaclarablog.it/2011060915003/ponte-milvio-cozza-scoppola-sfilata-di-moda-si-festa-unita-no-due-pesi-e-due-misure/

    Riteniamo e confermiamo che a differenza di prima sotto la Torretta Valadier non ci devono in alcun modo essere iniziative pubblicitarie a carattere commerciale, come abbiamo sempre sostenuto, ma che non possiamo interdire i luoghi pubblici a tutti, come volevano fare i sognori in precedenza, chiudendo però gli occhi su una serie di questioni veramente di cattivo gusto che sono state autorizzate in passato e come VCB ha riassunto in questo articolo.
    https://www.vignaclarablog.it/200810243709/ponte-milvio-il-percorso-del-declino-ha-toccato-il-fondo/

    Grazie a VCB per il lavoro di questi anni che ci permette di essere chiari, ma soprattutto di ristabilire un minimo di verità.

    PS Se io fossi nella redazione di VCB farei una ricerca di quanti commenti nei cinque anni precedenti gli esponenti dell’allora maggioranza hanno postato su questo blog, perchè mi sembra che questo contatto con i cittadini sia arrivato con estremo ritardo visto l’atteggiamento compulsivo di alcuni politici che prima neanche rispondevano in aula, invece oggi sembrano avere tanta voglia di confronto. Meglio tardi che mai.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it
    http://www.danieletorquati.it

  11. Per chi non ha capito cosa vuol dire Torquati , cerco di tradurlo , praticamente dice che, anche se una volta,da consigliere d’opposizione, voleva regolamentare tutto lo spazio antistante alla Torretta Valadier, ora da amministratore non riesce proprio a farlo, dimostrando una doppiezza d’opinione e un’incapacità decisoria.
    Meditate in che mani ci avete messo…

  12. @ Torquati: nessuna difesa o sconto su gli errori commessi in passato e le brutture autorizzate dai vostri predecessori…. I
    l punto sta solo in questo: da voi ci aspettavamo “qualcosa di diverso” ma così, finora, non è stato. E dispiace

  13. Caro Torquati le chiacchere “stanno a zero”, Giacomini autorizzava l’Igloo del Grande Fratello, la pubblicità della “Mini” e altre schifezze, voi avete autorizzato il Gelatone…
    Poi se volete “cavillare” perché l’hanno installato 2/3 metri più in là, è solo un dettaglio che non giustifica lo scempio.

  14. Non c’è bisogno di “buttarla in politica” tanto abbiamo capito che quale che sia l’amministrazione in definitiva non cambia nulla; stand, razzi luminosi, biscottoni, ponti che nessuno attraversa mai, cartelloni pubblicitari, feste, animazione per nonnetti…..insomma è sempre la solita storia. Paghiamo lo scotto di una malapolitica che ha origini lontane. Oggi veniamo a sapere che alla Regione Lazio si sono assegnati vitalizi con 50 anni di età e una sola legislatura di 3 anni.
    Cari politici forse è meglio che la “voglia di confronto” ve la fate passare!

  15. Scusi sig. Nico Ferri, ma forse è lei a non aver capito o a voler ‘mischiare le carte’! In passato si erano autorizzati obrobri sotto la torretta Valadier o sul piazzale di ponte Milvio. Oggi sì è autorizzata una campagna pubblicitaria in un area consentita, cioè sul piazzale in viale Tor di quinto. C’e’ una bella differenza! Poi può anche non piacere, ma questo è un altro discorso.

  16. Al Cons. Erbaggi faccio i miei complimenti perché l unico a far la pubblicità al gelato è stato lei, perché altrimenti davvero in pochi se ne sarebbero accorti!

  17. per monica e torquati il punto è:

    la risoluzione n. 50 del dicembre 2010 voluta fortemente (e aggiungo io giustamente) dal PD e dagli allora Consiglieri Cozza e Torquati ESCLUDE che si possa concedere l’occupazione suolo pubblico per attività commerciali e pubblicitarie sia sul piazzale di ponte milvio davanti alla torretta che sui due piazzali laterali, ovvero davanti al Cristo Re e nella piazzetta dove adesso c’è il Gelatone….

    tutto il resto sono chiacchere….

  18. La domanda sorge spontanea: “….ma Torquati il gelato non poteva andarselo a mangiare da un’altra parte?…..”
    E adesso, invece, Torquati, per essere stato troppo goloso, si fa tirare le orecchie persino da Erbaggi!!!
    Non credo che ci siano differenze con la “gabbia del Grande Fratello” o con il “pallone di Batman”, con gli stand della case automobilistiche o con i gazebo di Alemanno.
    Né si può accettare il discorso del “ci sono le autorizzazioni, compresa quella della Sovrintendenza” (sulla quale, poi, se pensiamo alle altre vicende della Città Storica, è meglio stendere un velo pietoso).

    Avremmo tutti preferito che finalmente valessero altri principi, a cominciare da quello del decoro urbano, dalla tutela dei luoghi storici, da un diverso modo di intendere la città….e i cittadini.
    E invece continuiamo a ritrovarci con Piazzale Ponte Milvio più suk di prima, dove non esistono regole e ognuno può liberamente fare quello che vuole, a cominciare dagli automobilisti che parcheggiano indisturbati in quarta fila con i vigili perennemente girati dall’altra parte, dai venditori ambulanti con pulmino incorporato, con i locali di somministrazione che continuano ad allargarsi a piacimento.

    Già, l’occupazione di suolo pubblico, i piani di massima occupazione, chissà che fine hanno fatto.
    Dimenticavo che evidentemente questi sono argomenti che in questo momento non devono essere toccati, in nessuna parte della città, meno che meno in quella storica…..altrimenti giù serrate e manifestazioni da una parte……e rinvii di applicazione delle norme dall’altra…..

    E poi, i tavoli di partecipazione……..altra chimera impallinata.

    Certamente, proprio un bel quadro desolante.

    Ma non possiamo (né vogliamo) consolarci con un gelato.

    Neanche ci consola l’attesa della bella stagione.
    Quella al massimo scioglierà il gustoso Winner Taco…….ma il resto?

    Insomma, per non “buttarla in caciara” quando sarà che alle parole seguiranno i fatti (per esempio a proposito del processo partecipativo, con il quale forse certi “scivoloni” non si sarebbero fatti)?

    Paolo Salonia

  19. @ Sig,ra Monica, forse non ha capito che il suo presidente quando era consigliere d’opposizione, della lotta agli obbrobri (con 2 b) a Ponte Milvio ne aveva fatto un cavallo di battaglia contro la vecchia amministrazione. Quindi per onestà intellettuale ,ora che è il massimo amministratore municipale dovrebbe seguire quella linea, ma dimostra di non avere coerenza… Io posso anche essere uscito da un film di Germi, anche se una figura istituzionale nei confronti di un cittadino dovrebbe adottare un comportamento,un linguaggio ed uno stile diverso,ma lui sicuramente non ha le physique du role… non si può avere tutto, d’altronde se la politica a tutti i livelli è caduta in basso,questa ne è una dimostrazione.
    In realtà da quando è stato eletto, sta dimostrando che protestare da oppositore rientra nelle sue capacità, ma l’amministrazione del più grande municipio romano è ben altra cosa.
    p.s. : il “caro” presidente dimentica che negli ultimi anni la caciara la faceva lui e i suoi amici, un giorno sì e l’altro pure… ma le cose si dimenticano subito… ops ma lui la chiamava lotta politica, cose da radical chic…

  20. Cons. Erbaggi se la rilegga senza fare il professorino. Quel piazzaletto è su viale Tor di quinto fronte parcheggio ex mercato. Ma cosa ci vuol far credere?

  21. Mio caro Paolo, ma non ti è venuto in mente che per la pubblicità del gelato la collettività incassa dei bei denari lecitamente? E che questi denari servono per finanziare i servizi del Municipio dopo che Aledanno e i suoi hanno lasciato le casse vuote ed un debito gigantesco alla città? Ben vengano non 1 ma 5 o 10 gelati, o se non sono gelati anche altro… ma non ti è venuto in mente che i commercianti ambulanti itineranti regolari – quelli che tu definisci col pulmino incorporato – portano commercio, producono ricchezza e reddito pagando le tasse alle casse dello stato comunali e municipali? Dopo il debito incredibile che ci ha lasciato appunto “Aledanno” come credi che il municipio incassi soldi per provvedere alla scuola dell’infanzia, alla riparazione delle strade ecc.?

  22. @ Monica, non è vero che “è un altro discorso” o che qualcuno vuole “mischiare le carte”, in politica la FORMA E’ SOSTANZA e l’area dove è stato messo il gelatone, è parte integrante del Piazzale di Ponte Milvio e, pertanto, ci aspettavamo che i nostri Amministratori, come più volte hanno promesso, avessero maggiore cura, sensibilità ed attenzione per il decoro di Ponte Milvio (e dintorni)
    Così non è stato e ci addolora. Tutto qui.

  23. @ Marcello, preferirei che le istituzioni abbiano tasse e imposte dai cittadini senza abdicare a difendere la dignità e il decoro dei luoghi storici e senza per questo legittimare forzatamente quello che oggi è abusivo solo con l’intento di fare cassa e poter finanziare i servizi essenziali. E’ una logica pericolosa. Vedi i permessi a cartelloni 4 x 4 o sanatorie edilizie ad abusi speculativi.

  24. Invece di ricorrere ai soliti argomenti, che poi sono quelli che giustificano qualunque deroga alle norme e alle leggi perchè “c’è la crisi, ma così creo occasioni di lavoro, in questo modo si produce ricchezza”, cioè il solito ricatto tanto bene utilizzato dai commercianti per mantenere intatti i loro soprusi (perchè occupare interi spazi con tavolini più o meno selvaggi o con marciapiedi fai da te rappresentano soprusi nei confronti della collettività e non comportamenti altruistici), anche in questa occasione cerchiamo di mettere ordine.
    Tanto il discorso è assai semplice.

    Primo.
    Ponte Milvio è un “bene culturale” e insiste in una parte di città che appartiene alla Città Storica.
    Dunque è tutelato e le norme che regolamentano la sua tutela – a cominciare dal tanto disatteso Codice dei Beni Culturali (Legge dello Stato), per non parlare dei decreti susseguenti – devono essere rispettate da tutti, figuriamoci se non dagli Amministratori Pubblici in primis.
    Quindi, evitiamo di utilizzarlo come quinta scenografica di improbabili pubblicità, eventi e manifestazioni che nulla hanno di culturale.

    Secondo.
    Siamo consapevoli di vivere in una “democrazia” (sic!) occidentale, con il libero mercato e tutte le altre “libertà” che fanno progresso e ricchezza (in verità paccottiglie contrabbandate per progresso e ricchezza).
    Dunque, la pubblicità è strumento principe, va salvaguardata la sua espressione, vanno astutamente sfruttati i guadagni che ne derivano.

    Terzo.
    Siamo d’accordo, la Giunta di “Aledanno” e quella di Giacomini hanno lasciato Comune e Municipio con le pezze al sedere, dunque è necessario fare cassa “per provvedere alla scuola dell’infanzia, alla riparazione delle strade ecc.”.

    Ora, a fronte di questa sintesi, non è che per risolvere il terzo punto devo utilizzare gli strumenti descritti nel secondi (o altri di uguale natura e ispirazione), fregandomene e contravvenendo ai dati oggettivi e incontrovertibili di cui al primo punto.

    Mi sembra che questa sia pura miopia e, purtroppo, la situazione alla quale siamo arrivati lo testimonia.

    Dopo avere definitivamente degradato le città, il patrimonio culturale, il territorio, quali saranno gli “scenari attrattivi” che richiameranno turisti e/o aziende di gelati per piazzare la loro pubblicità?

    Non viene a nessuno il sospetto che probabilmente questo modello di sviluppo, che ci ha portato dove ci ha portato, forse deve essere quantomeno ri-pensato criticamente?

    Non viene a nessuno il sospetto che forse un recupero e finalmente una diversa centralità della cultura, come motore di VERO progresso e sviluppo, può salvare le nostre città, il nostro territorio, il nostro Paese e noi stessi?

    Eppure molteplici sono i segnali che lo dimostrano.
    Adesso è il caso di utilizzare la frase trita e ritrita “ce lo chiede anche l’Europa”.

    La strada intrapresa è di cortissimo respiro e noi cittadini dovremo essere i primi a pretendere inversioni di rotta.

    Questo non significa negare il carattere di emergenza e di difficoltà, generali e specifiche del nostro Municipio.
    Ma allora, perchè gli Amministratori, nello sviluppo del loro difficile compito di governo, si ostinano a non volere utilizzare anche tutte le competenze e le capacità che provengono con forza dalla cosiddetta “società civile”, che pure manifesta in diversi modi la sua disponibilità a cooperare, per aprire confronti e individuare strade condivise per superare difficoltà e crisi in un rinnovato senso di convivenza civile?
    Perchè ci si ostina a non volere dare finalmente corso a quel “processo partecipativo” del quale, viceversa, ci si riempie inutilmente la bocca con parole demagogiche e propagandistiche, mai seguite da una manifesta volontà operativa?

    Fatalmente scattano e si producono i sospetti, nell’evidenza che l’opacità e i rapporti gestiti al solito one-to-one garantiscono gli accordi, le scorciatoie, i compromessi.

    Paolo Salonia

  25. @monica io non faccio il professorino…. So solamente leggere ed ero presente in aula quando quel documento fu approvato…. Fossi in lei chiederei al suo caro amico Ariola che ben si ricorderà la discussione e l’atto approvato e che, giustamente, evita di difendente l’indifendibile….

    Ripeto, basta dire: abbiamo sbagliato! Non accadrà più….

    Non si tratta di lesa maestà ma di ammettere un errore….

  26. @ Sig.ri Paolo e Marcello, anche se la domanda non riguarda direttamente l’argomento,potreste illustrare con i numeri e i dati di fatto il debito lasciato dall’amministrazione Alemanno (storpiare i cognomi penso sia infantile) ???? E’ un dato accertamento che il debito pre-Alemanno era di 12 miliardi e 400 milioni di euro, accertato dalla corte dei conti e che ormai solo qualche talebano sinistroide non riconosce. L’amministrazione di destra ha provveduto a non far fallire il Comune, con un piano finanziario e con l’accordo con le banche, l’unico guaio è che non è riuscita a far capire tutto ciò alla cittadinanza e i risultati sono il professorino genovese.

    p.s. : ma su questo blog, in tanti avevano criticato il parroco che aveva finanziato i lavori di restauro della cattedrale a Ponte Milvio con i tabelloni pubblicitari, ora dove sono tutti i moralisti.gli esteti e gli ambientalisti che tanto si preoccupano del decoro e dell’ inquinamento visivo???

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