Home ATTUALITÀ Trasparenza, Antoniozzi (NCD): “Sinistra irresponsabile al governo del XV”

Trasparenza, Antoniozzi (NCD): “Sinistra irresponsabile al governo del XV”

antoniozzi120.jpgSempre più alta la polemica sulle feste natalizie del XV Municipio. Dario Antoniozzi, consigliere municipale del Nuovo Centro Destra e presidente della Commissione Trasparenza in una nota lancia il suo j’accuse: “Mentre in questi giorni è in approvazione il decreto salva-Roma, il Sindaco Marino, dopo gli aiuti richiesti al Governo, spende 600mila euro per festeggiare; di questi, 40mila sarebbero stati destinati dalla Giunta del XV Municipio a delle associazioni senza però fare un bando pubblico. Come mai?”

“Qualora le indicazioni a me fornite verbalmente rispondessero a verità, cioè qualora effettivamente la Giunta del Municipio XV avesse operato previo bando pubblico, ci troveremmo di fronte all’ennesimo caso di irresponsabilità della sinistra e, soprattutto, di quella sinistra che governa il nostro territorio” sostiene Antoniozzi affermando di aver chiesto per iscritto al direttore del municipio “lumi circa il criterio di assegnazione dei suddetti fondi nonché indicazioni circa i costi di ogni singola iniziativa concernente la spesa stanziata”.

“Con quale criterio poi – conclude Antoniozzi – la Giunta municipale avrebbe indicato al Dipartimento le associazioni territoriali più meritevoli?”

Visita la nostra pagina di Facebook

11 COMMENTI

  1. S’è svegliato anche Antoniozzi. Bene! Scoperchi tutto partendo da oggi, e tornando indietro al 2008. Di lavoro per lei ce n’è veramente tanto! Avanti, avanti.

  2. Lascia perplessi che il Presidente della Commissione trasparenza faccia un comunicato il 29 /12 quando già 10 gg prima, in data 19, il M5S aveva chiesto di mettere all’ordine del giorno le modalita’ di utilizzo dei fondi, e perplime ancora di più che nel ruolo di garante della trasparenza chieda “verbalmente” spiegazioni, quando il 19 mattina ho chiesto tempestivamente il verbale della giunta ( dandone informazione alla Commissione tutta) unico documento in grado di chiarire il tipo di decisioni prese e le modalita’.
    Parlando di irresponsabilita’ a cosa alluderebbe? Al fatto che i fondi potevano avere altro utilizzo? Oppure alle modalita di assegnazione dei suddetti?
    Riteniamo, inoltre, d’obbligo che il Presidente della commissione trasparenza non si trinceri dietro frasi del tipo ” qualora le indicazioni a me fornite verbalmente”, ma ci dica chiaramente da chi e che tipo di informazioni ha ricevuto; fermo restando che ci saremmo aspettati, previa informazione ricevuta dalla sottoscritta, una convocazione urgente della Commissione già il 20 per affrontare una questione che sembra, oggi, di particolare interesse per il Presidente.
    Teresa Zotta ( M5S )

  3. Il Dipartimento Cultura di Roma Capitale, nell’ambito delle sue competenze, ha messo a disposizione del XV Municipio € 40 mila per la realizzazione di iniziative culturali e sociali per il periodo di Natale e inizio d’anno.
    Spettava alla Giunta del Municipio approvare le iniziative ed identificare le entità a cui affidarle.
    Date le condizioni di unicità, tali eventi possono essere affidati attraverso trattativa privata senza preliminare pubblicazione di bando di gara (come previsto nel D.L. 163/06, art. 57, punto 2 lettera B) .
    Per cui niente di illegittimo. Personalmente ritengo invece doveroso , proprio per la trasparenze dei procedimenti, la pubblicazione delle delibere di giunta, i criteri di scelta e il costo specifico di ogni iniziativa. Il presidente della Commissione dovrebbe farlo nell’ambito dei canali istituzionali ed è suo dovere informare su questo noi cittadini, e non per comunicati stampa strumentali e fuorvianti. Ho difeso la scelta formalmente corretta della sua nomina a Presidente ma mi pare inizi in modo poco adeguato a svolgere il suo ruolo, che deve garantire risultati di trasparenza e non fare proclami basati sul nulla.

  4. O.T.
    “perplime ancora di più”…
    Mi è stato necessario andare a verificare l’uso di questo verbo e…scusate, io però preferirei che si continuasse nell’uso tradizionale del “lascia perplessi ancora di più”.
    Non ce la faccio proprio ad accettare che possa essere usato un neologismo introdotto da…Corrado Guzzanti!!

    http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/significato-origine-perplimere

    P.s. …comunque, a parte che sulla vicenda – anche dopo i chiarimenti del Presidente Torquati – appare chiaro che non c’è stata alcuna illegittimità, la Zotta ha ragione: BENSVEGLIATO, Antoniozzi!!

  5. Scusi Pira non è obbligatoria una sua difesa d’ufficio….. ma se proprio vuole puntualizzare, l’unicità è un qualcosa che si determina “a monte” non a posteriori…. nel senso che è “UNICO”, cioè non fattibile diversamente, ad esempio fare il Natale al Bioparco (l’unico a Roma) oppure alla Galleria d’Arte Moderna (l’unica a Roma) oppure se il Comune volesse acquistare l’Enciclopedia Treccani (unica, appunto, nel suo genere…)
    Ma quando il Municipio si trova a voler scegliere e decidere attività culturali legate al Natale non meglio precisate (e quindi NON UNICHE), lo strumento più idoneo sarebbe stato un bando pubblico dove acquisire proposte.
    La “legittimità” è uno strumento con cui ci si nasconde dietro un dito….è solo FORMA, ma non SOSTANZA… Torquati ha sbagliato, non si è mai visto l’organo Politico che si sostituisce nelle funzioni a quello Amministrativo….
    Non insista in questa strenua quanto affannosa difesa…..non le fa onore

  6. @Gaia, nessuna difesa d’ufficio… non sono avvocato e faccio altro nella vita. L’interpretazione che lei da on è quella usata in giurisprudenza; unicità dell’evento significa che si realizza una sola volta. Comunque se l’opposizione crede che ciò sia illegale sa a chi rivolgersi. Se si tratta, come o credo, di un confronto sulle possibili migliori scelte di metodo e di politica amministrativa allora ci si confronta e si possono avere diverse opinioni(tutte legittime) e si impara per fare meglio in prossime occasioni. La ringrazio comunque per la considerazione e per la preoccupazione manifestata nella difesa del mio onore.

  7. Egregio Pira, ho letto sempre con attenzione e interesse ciò che lei scrive, nelle sue parole trovo spesso buon senso. In questo caso però devo manifestarle il mio disaccordo e poichè non sono a digiuno della materia mi permetto di disquisire sul tema agganciandomi a quanto già egregiamente illustrato dalla chiara signora Gaia.
    “Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara…..qualora, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, il contratto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato” questo è quanto dispone il decreto legislativo n. 163 del 2006 all’articolo 57, punto 2 lettera b) da lei così puntualmente richiamato. Ebbene, egregio Pira, “affidato unicamente a un operatore determinato” non significa unicità dell’evento ma unicità dell’operatore nel senso che solo il prescelto può svolgere quel tal servizio. Esiste amplissima bibliografia in tal senso. Se fosse come dice lei neanche per costruire una scuola servirebbe una gara perchè tanto quella scuola “si realizza una sola volta”. E’ dunque l’unicità del fornitore la chiave di lettura del disposto legislativo. Ora, egregio Pira, la invito a chiedersi con me dove sia l’unicità della società ” Spettacolo s.a.s. di Andrea Schiavo ” alla quale è stata affidata la rappresentazione teatrale al Gran Teatro e l’animazione nella notte di S.Silvestro nei centri anziani del nostro municipio. Non esistono in tutta Roma altre società in grado di far ciò e di farlo magari anche meglio ? Ha idea di quante società operano a Roma in tale campo ? Se non ha lei la risposta su quale è l’unicità della suddetta società la chieda cortesemente, a lei sarà più facile, a chi ha preso la decisione. In attesa di leggerla le rinnovo la mia stima le auguro un buon nuovo anno.

  8. @ Urbano la ringrazio della precisazione che non ho difficoltà ad accettare. Ho citato il D. L. in quanto lo ho letto in una delibera di altro municipio come giustificante la scelta di affidamento diretto. Che credo abbiano verificato con persone competenti per rispettare la regolarità e legittimità della scelta. Scrivo mie opinioni, come lei, da privato cittadino del XV Municipio, per contribuire con la nostra partecipazione a discutere di politica e contribuire a rispondere al dovere civico di cittadinanza attiva che ci è dato dalla nostra Costituzione. Non conosco e non so chi sia Andrea Schiavo. In tal senso ho già detto. Se si ritiene che la scelta sia illegale ci si rivolga a chi di dovere. Se si tratta di interpretazioni sul meglio possibile, ne stiamo appunto parlando, sperando di contribuire a questo fine. La ringrazio comunque per la gentilezza e auguro anche a lei un 2014 pieno di quanto più desidera.

  9. @ Urbano, grazie per la precisa e attenta delucidazione fornita sul principio di “unicità” che avevo cercato, disordinatamente, di dare a Pira
    @ Pira, in politica spesso ci sono questioni che, anche se non propriamente “illegali” o “illecite” nella forma, sono “inopportune” quanto imbarazzanti e sconvenienti nella sostanza.
    Ripeto, a rischio di diventare noiosa, il reperire (non ho ancora capito come…) valutare e far finanziare 40.000 euro, direttamente ed unicamente dall’organo politico, la reputo una faccenda poco chiara e, quantomeno, politicamente inopportuna.
    “Inopportuna” è stata la telefonata della Cancellieri per fare uscire di carcere la figlia di Ligresti, “inopportuno” è stato l’intervento di Berlusconi nel caso “Ruby”, “inopportuna” è stata l’intercessione di Fini per la vendita della casa di Montecarlo….”inopportune” sono le continue e quotidiane ingerenze della politica in questioni Amministrative….
    Poi, chiaramente, ognuno può pensarla come crede.
    Buon anno a tutti, Gaia F.

  10. @ Gaia sono pienamente d’accordo con lei. Aggiungo che “la moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma deve anche apparire tale”. Pertanto sono d’accordo con chi giustamente reclama chiarezza nei criteri di scelta che si fanno per amministrare gli enti locali che come governo di prossimità anno il dovere di maggior attenzione nell’informare i cittadini e i corpi intermedi organizzati sia delle opportunità (che devono in principio pari per tutti e tutte) nel partecipare a concorsi e bandi e poi monitorare e valutare per garantire i risultai attesi con efficacia. Informando e dando conto di tutto. In inglese la chiamano accontability. E una amministrazione seria deve capire che le critiche e le richieste di chiarimento sono un dovere dell’opposizione che deve comunque evitare strumentalizzazioni e inutili ostruzionismi a ogni piè sospinto per avere solo visibilità. Si lavori per analizzare i problemi e trovare soluzioni adeguate. Questo è il compito che tutti devono assumere in vista del bilancio del 2014 chiedendo a Roma Capitale di non penalizzare i Municipi con accentramento delle risorse nei Dipartimenti.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome