Home ATTUALITÀ XV Municipio, Mocci (NCD): “Sinistra impedisce il dibattito in aula”

XV Municipio, Mocci (NCD): “Sinistra impedisce il dibattito in aula”

mocci120a.jpg“Durante il Consiglio che si è tenuto Giovedì 19 per l’approvazione del debito fuori bilancio per l’importo di 1 milione e 163mila euro, la maggioranza di sinistra, attraverso una procedura tanto anomala quanto singolare, ha presentato la richiesta di interruzione del dibattito prima dell’inizio dei lavori, impedendo ai Consiglieri presenti in aula di discutere l’importante ordine del giorno.”  Lo dichiara Giuseppe Mocci, Capogruppo NCD del XV Municipio, che così descrive l’episodio in un comunicato.

“Non c’è stata nessuna relazione da parte della giunta di sinistra, l’unico intervento politico è stato fatto da un consigliere di opposizione che fortunatamente aveva prodotto richiesta scritta il giorno prima del consiglio. Per tutti gli altri Consiglieri che avevano fatto richiesta durante la seduta, così come da prassi, è stato risposto con un secco “no, non si può parlare”. Una situazione surreale – sostiene Mocci – quella di ieri che ci lascia tanto stupiti quanto amareggiati. Già durante la conferenza dei capigruppo il gruppo consiliare Nuovo Centrodestra aveva sollevato alcune questione di legittimità riguardo alla procedura adottata per il riconoscimento del debito fuori bilancio in esame. Infatti, al fine di avere tutte le informazioni sulla vicenda era stato richiesto al Presidente del Consiglio di far convocare una commissione Politiche Sociali. Come ormai è cosa ovvia, la richiesta non è stata presa in considerazione e la commissione non ha dato neanche il parere di competenza.”

“Alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate dalla sinistra è opportuno ribadire che la maggioranza di centrodestra, in carica fino al 4 Marzo 2013, ha garantito i servizi essenziali alla persona fino al 30 Giugno, senza aver mai fatto debiti fuori bilancio. Così come è opportuno sottolineare – incalza Mocci – che le responsabilità di quanto si è verificato recentemente sono in modo esclusivo dell’attuale amministrazione. Infatti, come indicato nella deliberazione approvata ieri, il periodo che ha prodotto il debito in questione riguarda gli ultimi mesi dell’anno, in particolare Ottobre, Novembre e Dicembre.”

“Visto quanto accaduto in questi giorni, preso atto delle mancate risposte alle nostre perplessità, sarà nostra premura chiedere alla commissione trasparenza di interessarsi sulla vicenda per capire se ci sono provvedimenti autorizzativi che hanno prodotto la continuità dei servizi erogati, perché nella proposta di deliberazione presentata in Consiglio manca il parere del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Roma e soprattutto perché il Consiglio Municipale – conclude il capogruppo NCD – ha dovuto approvare una delibera sul debito fuori bilancio visto che la Ragioneria Generale nella nota dell’11 Dicembre 2013 ha dichiarato che tale atto spetta all’Assemblea Capitolina.”

Visita la nostra pagina di Facebook

8 COMMENTI

  1. Continuo a chiedere a tutti voi : ma se tutto questo fosse avvenuto a parti invertite, cosa sarebbe accaduto?? Mi verrebbe da chiedere al “presidente lavoratore silenzioso” (dixit Diamante) sig. Torquati : interrompere il dibattito in aula ancora prima di iniziare, è forse questa la democrazia partecipativa tanto decantata e propagandata in campagna elettorale?? si comporterà così per i prossimi 4 anni e mezzo?? E poi hanno la spudoratezza di chiamare gli altri fascisti ?? ma si vergognassero…

  2. «Non voglio fare discorsi ideologici ma tutto questo è stato generato dal passato. Perché il decreto Salva Italia del Comune di Roma è arrivato solo dopo le elezioni, a giugno 2013. Fino ad allora la spesa è stata amministrata in dodicesimi basandosi sul bilancio dell’anno precedente nonostante fossero cambiate le condizioni». «Se qualcuno si azzarda a dire – avverte poi – come accaduto in passato, che in un bilancio regionale Roma deve avere 0 euro di trasferimenti per il Tpl, io mi chiedo se quella persona non abbia bisogno di trattamento sanitario obbligatorio». Parole del sindaco Ignazio Marino. Il disavanzo prodotto a Roma è stato di 870 milioni di Euro perché si è speso quel che lo stato e la regione non hanno pagato. La cattiva amministrazione delle giunte precedenti è altro fatto ma su questo hanno sentenziato gli elettori.

  3. devono vergognarsi tutti, loro litigano e alle famiglie con disabili hanno ridotto il budger assistenza indiretta ai disabili. Mi auguro che in futuro non ne abbiate bisogno voi.

  4. @ Sig. Francesco, il sor Gianni con la destra ti ha salvato dal fallimento del comune per i debiti lasciati dalla sinistra e certificati dalla Corte dei Conti, siamo seri quando diciamo le cose…

  5. @ Sig. Lupo Alberto, le conviene spiegare meglio il suo post ironico, se non leggono l’articolo de Il Tempo, capiscono il contrario… L’unica cosa di cui incolpo Alemanno è che non è riuscito a spiegare ai romani quello che ha fatto per salvare il comune dal fallimento… ed ora ci ritroviamo un carciofo…

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome