Home ATTUALITÀ Pira (PD): “Nuovo piano mobilità della Capitale, massima priorità nel XV Municipio”

Pira (PD): “Nuovo piano mobilità della Capitale, massima priorità nel XV Municipio”

Il Piano Generale del Traffico Urbano di Roma Capitale, disegnato dall’Amministrazione Marino, nei giorni scorsi è stato inviato ai 15 Municipi di Roma per una prima valutazione dopo di che sarà portato in Giunta il prossimo 31 gennaio per essere approvato. Nella prima stesura numerose le novità: incentivare l’uso della bicicletta, raddoppiare le corsie preferenziali, realizzare un’isola ambientale (dove le auto non hanno accesso) in ogni municipio.

E ancora: introduzione di zone in cui il traffico privato entra a pagamento, eliminazione delle tariffe per le strisce blu agevolate, affidamento agli ausiliari del controllo delle zone per il carico e scarico merci, espansione del servizio di car sharing e diffusione del bike sharing.

Sul tema, di estrema importanza anche per il territorio che si espande lungo l’asse Cassia-Flaminia, registriamo la posizione del PD espressa in una nota da Vincenzo Pira, coordinatore PD del XV Municipio.

“Il territorio del Municipio Roma XV è molto esteso; ha un’area pari a quella del Comune di Milano, il 14,5% del territorio comunale e allo stesso tempo uno dei più “periferici” tra i Municipi. La popolazione – ricorda Pira –  (circa 158.000 persone) è pari a quella di una grande città italiana, si distribuisce in modo dispersivo e accanto a zone residenziali molto popolate vi sono aree con piccoli nuclei abitativi. La dispersione spaziale aggrava i problemi di mobilità, programmata e pensata a un bacino demografico molto inferiore a quello attuale.”

“Le vie Cassia e Flaminia sono le arterie storiche in cui questa parte di città è cresciuta considerevolmente negli ultimi decenni. Molti quartieri sono sorti in modo abusivo e sono cresciuti senza una previa programmazione urbanistica. Per cui si hanno strade strette, in tanti casi senza uscita, ove è impossibile transitare e parcheggiare. Le strade e i quartieri – sottolinea Pira – non sono adeguati per gestire in modo sostenibile l’aumento del numero di auto private. I parcheggi e il sistema stradale sono del tutto insufficienti. La segnaletica stradale è inadeguata, molto spesso inesistente. Del tutto carente la sua manutenzione. I vigili urbani sono poco presenti nella maggior parte del territorio. Numerosi gli incidenti stradali, speso mortali, a causa dell’alta velocità e guida in stato di ubriachezza.”

“Gli investimenti per costruire un moderno sistema viario e di diversificazione dei trasporti è stato negli anni del tutto insufficiente in relazione alle necessità. Si è privilegiato – sostiene Pira –  il “lasciar fare” ed è aumentato esponenzialmente il numero di vetture private anche a causa di un mal funzionante ed inefficace sistema pubblico. La crescente complessità del sistema produttivo della capitale e l’aumento della domanda di servizi e di mobilità, hanno tradotto il Grande Raccordo Anulare GRA in una circonvallazione complessa, interna rispetto alla città, riproponendo lo stesso quesito che ne aveva costituito la ragion d’essere: la necessità di progettare sul territorio esterno alla città linee di collegamento infrastrutturale di portata regionale e nazionale. Il flusso del traffico automobilistico e delle persone è unidirezionale : la mattina verso il centro e la sera verso le periferie. Il modello di città che si è costruito privilegia l’anello centrale dove si concentrano servizi, posti di lavoro, commercio, centri culturali e ricreativi. Le periferie sono per lo più residenze / dormitorio per ceti sociali che non possono permettersi di vivere in zone centrali di Roma.”

E l’impietosa fotografia non si ferma qui. Secondo Pira infatti, anche “Il servizio ferroviario nelle due linee Piazzale Flaminio – Montebello e la FM3 – Ostiense – Cesano sono del tutto inadeguate agli standard di trasporto di un paese europeo: treni insufficienti negli orari di maggior afflusso; treni vecchi e inadeguati per condizioni igieniche e mancanza di condizionatori d’aria; stazioni insicure, inadeguate, spesso in condizioni di deterioramento e abbandono. Alcune sono in fase di ristrutturazione da anni; lavori che non finiscono mai. Il servizio finisce alle 23:00 obbligando dopo tale ora a dover utilizzare mezzi di trasporto privati. Le linee di autobus oggi esistenti nel Municipio sono del tutto inadeguate: i tempi di attesa sono lunghissimi e molte aree del municipio sono scoperte. Carente o inesistente il servizio notturno.”

“Giorni fa il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano di Roma Capitale è stato dato ai Municipi per una prima valutazione, prima di essere approvato dalla Giunta il prossimo 31 gennaio. Un percorso di partecipazione che vedrà coinvolti anche cittadini, associazioni e stakeholder prima di passare a commissioni e Consiglio Comunale per un’approvazione definitiva. E’ Importante – conclude Pira – discutere le proposte contenute nel Piano e identificare le criticità e possibili soluzioni anche per il XV Municipio per contribuire a risolvere un problema che è da anni prioritario nella vita dei cittadini.”

Fin qui la nota di Vincenzo Pira.

Da parte nostra, da osservatori del territorio e di ciò che accade  nelle stanze del Municipio, riproponiamo la domanda che già facemmo pubblicamente lo scorso 7 novembre: Che fine ha fatto il PPTU, ovvero il Piano Particolareggiato del Traffico Urbano del XV Municipio elaborato a spese dei contribuenti? Per tutto il 2012, pagato con i soldi dei cittadini, ci ha lavorato l’Agenzia per la Mobilità. Completato e rifinito a gennaio 2013, doveva approdare in Consiglio municipale per essere approvato. A marzo 2013 cade la giunta Giacomini, si va alle elezioni, nasce la giunta Torquati ma il PPTU resta in un cassetto e non se ne parla più. Perchè? (leggi qui).

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10 COMMENTI

  1. E’ davvero singolare che le notizie sul Piano Generale del Traffico Urbano, con dovizia di particolari, ci vengano date dal Coordinatore di un partito e non da Organi Istituzionali.

  2. Perché la Costituzione affida anche ai partiti il compito di organizzare in modo democratico la partecipazione dei cittadini alla realizzazione delle politiche locali, nazionali e, oggi, anche globali, Nel nostro piccolo tentiamo di farlo non per sostituirci alle Istituzioni ma per valorizzarle. Non sono temi segreti da di pubblico dominio e non vi è in questo nessuna lesa maestà ma la giusta partecipazione della società civile di cui, come cittadini, facciamo parte. Quello della mobilità è da anni un tema prioritario nei Circoli del Partito Democratico e ci proponiamo di analizzare e discutere questo importante Piano per aiutare le istituzioni a fare meglio. Perché il peggio lo abbiamo davanti tutti giorni, soprattutto quelli che come me fanno i pendolari.

  3. Un’analisi impeccabile quella del coordinatore PD Vincenzo Pira, che mi sento di sposare quasi al 100%….il problema è che non vedo cenni di sintesi, ovvero di come affrontare le problematiche elencate.
    Inoltre mi stupisco che un esponente del PD faccia una simile analisi senza mai fare cenno a chi ha responsabilità in questa storia, anzi non mi stupisce visto che la città di Roma è stata governata per 20 degli ultimi 25 anni da sindaci di centro sinistra. Allora bisognerebbe chiedersi cosa hanno fatto questi sindaci in 20 anni per la mobilità del XV municipio?

    Al di fuori delle dichiarazioni di Pira metto in evidenza le parole riportate dall’articolo: ” introduzione di zone in cui il traffico privato entra a pagamento”…..cosa vuol dire? E’ per caso la “tassa” che si vuol far pagare a chi abita fuori dall’anello ferroviario per entrare nello stesso? Perchè mi vengono i brividi (e non perchè abito fuori dall’anello ferroviario) ma perchè anzichè elevare le borgate a quartieri e le periferie a “centri decentrati”, un provvedimento simile tende a ghettizzare e danneggiare chi paga le tasse al comune come tutti i cittadini ed oltre (in alcuni casi) ad avere carenze strutturali ed infrastrutturali deve pure pagare per poter andare a lavoro o a passeggiare al centro?

    come si dice siamo “cornuti e mazziati”?

  4. Però lei signor Pira non risponde alla domanda della redazione, forse non l’ha letta ? Allora gliela rifaccio io più diretta: perchè il PD ha insabbiato quel progetto di mobilità che avrebbe sistemato un bel po’ di situazioni critiche ? Sono molto curioso di sapere la sua risposta.

  5. Per quanto mi riguarda, continuo a dubitare.
    Mi sarei aspettato che la notizia del Piano, “dato ai Municipio per una prima valutazione”, ci fosse data dal Presidente del Municipio, dall’Assessore alla Mobilità, dal Presidente della Commissione Mobilità, da un membro della Commissione Mobilità, da un Consigliere del Municipio……non mi sarei mai aspettato che ce la desse il signor Pira, con tutto il rispetto.

  6. @Luca, non credo sia utile buttare tutto in polemica. Ho proposto al mio partito e all’amministrazione di confrontarsi su un piano che l’assessore Improta ha proposto alla città. Già dai Municipi (vinti tutti dal centrosinistra) ci sono reazioni e proposte che intendono contribuire a migliorare le proposte. Lo stesso vogliamo fare nel XV Municipio.

    @Cesare, non è vero che il PD abbia insabbiato qualcosa. Il Piano particolareggiato del traffico urbano dell’allora XX Municipio è stato a lungo analizzato e discusso dall’Agenzia della mobilità per tutto il 2012 e parte dell’anno in corso senza arrivare alla sua applicazione. Perché tanto tempo di indagine e istruzione ? A parte i sensi di marcia o i percorsi degli autobus (che in parte sono stati affrontati) gli investimenti richiesti non sono stati mesi a disposizione. Per corsie preferenziali, attraversamenti pedonali sopra o elevati, nuovi semafori, rotatorie, nuovi parcheggi, piste ciclabli, manutenzione ordinaria e straordinaria, segnaletica, nuovi treni e autobus, più personale viaggiante. Le poche opere identificare e definite nel Piano (mai formalmente approvato) costavano un milione e trecento mila euro. Ci sono nel bilancio preventivo del 20 approvato a novembre ? Quanto sarà previsto nel bilancio dei prossimi anni ? A questo deve rispondere a giunta Marino e Torquati. Questo si aspettano i cittadini e di questo vogliamo discutere.

  7. @alberto lupo anche i responsabili istituzionali avranno modo nei tempi e nei luoghi a ciò dedicati di parlarne e soprattutto di prendere decisioni adeguate per risolvere almeno qualche urgenza. E serva come augurio per il prossimo anno nuovo.

  8. @ Pira: poteva esser attuato almeno in parte a costo zero sistemando la situazione di via della Farnesina con quell’assurdo senso unico da ponte milvio e con quelle disgraziate situazioni di via Ranuccio Farnese e via Duchi di Castro che invece di fare da anello hanno tutte e due il senso unico nella stessa direzione !! Ma la conosce lei questa situazione ? c’è mai stato qui ? Quel progetto rendeva tutto più facile e a COSTO ZERO !! Però il PD del municipio se lo tiene nel cassetto !!

  9. @Pira. Sono d’accordo con il suo approccio. Non era per polemizzare era per riportare dati di fatto oggettivi (storici ormai). Un caro saluto

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