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Men At Work all’Auditorium, sul palco Gianmaria Testa

gianmaria-testa.jpgGianmaria Testa, 55 anni, uno dei più ispirati interpreti italiani della canzone d’autore contemporanea, venerdì 13 dicembre sarà’ all’Auditorium con il suo ultimo lavoro, “Men at Work”, un doppio album live in cui Testa percorre in 23 canzoni la sua ventennale carriera. ”Men at work – spiega – perché nel disco ci sono canzoni che parlano di lavoro, ma anche perché è ora di finirla con l’immaginare che arrivi qualcuno per salvarci dalla crisi. Bisogna che tutti, uomini e donne, ci mettiamo al lavoro insieme per uscirne”.

Nove dischi all’attivo in poco più di venti anni, Targa Tenco 2007 per il migliore album dell’anno, Gianmaria Testa è  oggi una delle pietre miliari nel mondo poco conosciuto della musica italiana d’autore, quella che non sale sul palco di San Remo e che non viene ospitata negli show televisivi nostrani.

Deve infatti il suo successo al pubblico francese dopo aver pubblicato nel 1996, in Francia appunto, il suo primo album “Montgolfières” che lo ha reso in pochi anni un personaggio di culto d’oltralpe. Non a caso le sue atmosfere ricordano, pur se con stile diverso, quelle dell’indimenticabile Georges Brassens.

Poi arriva la notorietà. Seguono altri otto album, più di 1500 concerti in Europa, Canada, Stati Uniti, quattro serate tutte esaurite all’Olympia e decine di articoli sui principali giornali di settore. Nel 2007 ottiene la Targa Tenco grazie all’album “Da questa parte del mare” totalmente dedicato al tema delle migrazioni moderne.

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Ma il tutto sempre con sobrietà, in silenzio, senza pubblicità se non quella spontanea dei suoi fan, perchè chi va ad un concerto di Gianmaria Testa non riesce più a dimenticare facilmente la sua voce, a volte roca a volte di velluto, una voce, calda, vera, che ti sembra di conoscere da sempre. O i suoi testi, belli, semplici, accattivanti, che fanno breccia immediata nell’animo di chi li ascolta.

E’ un racconto complice e confidenziale fatto di ricordi, desideri rimasti sospesi, sollecitazioni mai urlate, ma molto sofferte quello che Gianmaria Testa tesse nelle sue canzoni e offre al suo pubblico che non lo cerca certo in tv, ma che aspetta pazientemente i suoi concerti. Che poi non sono altro che poesie che danzano su splendide note.

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