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Al Teatro Olimpico la leggenda dei Dire Straits

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano ospiterà giovedì 5 dicembre, con inizio alle ore 21, il concerto dei Dire Straits Legends. Sul palco della prestigiosa istituzione culturale del quartiere Flaminio ci saranno cinque pezzi da novanta della musica internazionale, che a vario titolo e in tempi diversi hanno contribuito al mito della band capitanata da Mark Knopfler. Il super-gruppo proporrà le canzoni che hanno consegnato i Dire Straits alla leggenda della musica rock.

Sultans of Swing, Tunnel of Love, Money for Nothing, Romeo and Juliet e Walk of Life. E, ancora, Private Investigations, Brothers in Arms e So Far Away. Non vi basta? E cosa ne dite di Your Latest Trick e Down to the Waterline? Non è sufficiente? Non diremmo, ma ora stop con le anticipazioni sulla scaletta! Tanto come si pesca, si pesca bene.

Nel periodo che va dal 1978 al 1991, i Dire Straits hanno sfornato sei album dove è impossibile trovare una canzone che sia meno che bella; nel lasso di tempo che intercorre fra Dire Straits e On Every Street la musica rock (la musica popolare, la musica) si è arricchita molto e bene grazie a questa splendida formazione britannica che ha cessato di esistere ufficialmente nel 1995.

Ma, niente paura, il mito dei Dire Straits continua ad essere fortemente alive & kicking grazie anche ai Dire Straits Legends, che, appunto, regaleranno agli spettatori del Teatro Olimpico chicche come quelle prima indicate, insieme ad altri pezzi che scopriremo la sera del concerto. Che resti pure un margine di sorpresa quando, poi, si ha la consapevolezza che come si pesca, si pesca bene. Non siete d’accordo?

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Ma andiamo a vedere chi sono i componenti dei Dire Straits Legends, diamo uno sguardo ai curricula vitae atque musicae di questi maestri dello strumento, di questi sessions men richiestissimi ad ogni latitudine e longitudine, di questi musicisti che hanno impreziosito con il loro talento non solo le incisioni e i concerti della band capeggiata da Mark Knopfler, ma anche le registrazioni in studio e i tour di moltissime star planetarie.

Nato a Londra 61 anni fa, nipote di Ray e Dave Davies dei Kinks, eccellente chitarrista: signore e signori, ecco a voi Phil Palmer.
Dal 1980 Palmer ha collaborato con una sfilza lunghissima di artisti internazionali, talmente lunga che si farebbe prima a citare quei tre o quattro con i quali NON ha collaborato.

Bob Dylan, Frank Zappa, Pete Townshend e Eric Clapton? Ce l’ha, ce l’ha, ce l’ha, ce l’ha! In seguito al suo trasferimeno a Nizza, Palmer inizia ad incidere anche insieme a grandi interpreti della canzone italiana, come Lucio Battisti (suo l’assolo di chitarra contenuto in “Con il nastro rosa”) e De Gregori, Claudio Baglioni e Patty Pravo, proseguendo il suo lavoro di impareggiabile session man nelle italiche produzioni anche per tutti gli anni novanta e duemila.

E nelle colonne sonore di “Full Metal Jacket” e “Tre Uomini e una Gamba”? Phil Palmer ci mette lo zampino, così tanto per non farsi mancare niente.

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Nato a Leicester 65 anni fa, batterista, una passione viscerale per la musica jazz: David “Pick” Withers, quando ha appena 18 anni, entra a far parte dei Primitives, dove in compagnia di Mal e soci resta per tre anni, fino al 1969.
Nel 1977, insieme a Mark e David Knopfler e John Illsley, è fra i membri fondatori dei Dire Straits. Dopo aver partecipato alle registrazioni (e ai rispettivi tour) dei primi quatto album del gruppo, nel 1982, subito dopo l’uscita di “Love over Gold”, Withers lascia la band per dedicarsi alla musica jazz, alla famiglia e a collaborazioni sparse.

Americano, 59 anni, chitarrista: Jack Sonni ha partecipato alle sessions in studio di “Brothers in Arms” (1985) e al successivo tour mondiale; mentre Mel Collins, sassofonista inglese di 66 anni, è stato membro dei King Crimson dal 1970 al 1972 e ha collezionato una serie lunghissima di collaborazioni.

Come Palmer, anche Collins ha partecipato alle registrazioni di “Una Giornata Uggiosa” di Battisti, mentre il suo sax pulito ed incisivo si ascolta con estremo godimento nelle tracce di “Alchemy”, il bellissimo doppio live che i Dire Straits hanno pubblicato nel 1984.

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Ultimo ma non ultimo, last but not least, il percussionista britannico Danny Cummings compare su “On Every Street” (1991) e ha accompagnato spesso in tour Mark Knopfler.

Insieme a questi cinque prestigiosi musicisti, sul palco ci saranno tre bravissimi artisti italiani: Marco Caviglia (voce e chitarra), Primiano Di Biase (tastiere) e Maurizio Meo (basso).

Una serata da non perdere per chi ama la musica dei Dire Straits, per chi ama la musica rock, per chi ama la musica popolare.
Per chi ama la musica.

Giovanni Berti

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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1 commento

  1. I Dire Straits sono solo MArk Knopfler.Il nome Dire Straits è direttamente collegato al tocco di chitarra e alla voce di Knopfler che sono state le uniche cose che hanno reso il gruppo planetario per quel che mi riguarda e non ai turnisti che lui cambiava a seconda dell’album o del tour.

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