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Non è sempre domenica per le palme

palma120.jpgL’aspetto non è certo dei più eleganti: chiome afflosciate e foglie rinsecchite. In qualche caso la parte superiore della pianta è collassata e più che un albero sembra un basso cespuglio. Di quale piante stiamo parlando? Delle palme, che a Roma Nord, come nel resto della Capitale, sembrano non godere tutte di buona salute. La palma per il suo portamento elegante e slanciato è un bellissimo albero diffuso in tutto il mondo in circa 2500 specie; il fusto può raggiungere anche i 50 metri mentre la chioma ha foglie lunghe anche 10.

Si tratta di un albero con un apparato radicale formidabile e robustissimo in grado di resistere ai forti venti. Purtroppo a partire dal 2005 le palme sul territorio italiano sono state attaccate da un insetto, il Punteruolo rosso, in grado di portarle nel giro di pochi mesi alla morte.

Nonostante si tratti di un insetto difficile da combattere (“opera” all’interno del fusto scavando lunghe gallerie e cibandosi del suo tessuto), non è che manchino i sistemi in grado di debellarlo.

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Tra questi grande importanza ha sia la prevenzione che la distruzione della pianta ammalata; per evitare che l’insetto si trasferisca da una pianta morente ad una sana vanno adottate particolari misure tra cui l’abbattimento della palma in assenza di vento, la copertura dell’area sottostante con teli di plastica,la raccolta e l’imbustamento di tutte le parti tagliate e il loro successivo incenerimento.

Ora a guardare alcune della palme di Roma Nord ci viene l’atroce dubbio che non solo il maledetto insetto abbia stecchito la palma ma che indisturbato se ne sia andato a fare danni da qualche altra parte.

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Infatti gli alberi, rinsecchiti e in parte collassati, sono in quelle condizioni da innumerevole tempo e sembra che ci siano tutti i presupposti perché ci rimangano anche nel futuro.
Al di là di quello che può essere il gravissimo danno provocato dal mancato intervento preventivo resta il fatto che da un punto di vista estetico sono proprio un pessimo vedere.
A preoccuparci sono soprattutto quelle bellissime e giovani palme piantate nel quartiere Flaminio poco distanti da piante ammalate, moribonde o già defunte.
Non vogliamo certo insegnare il mestiere al Sevizio Giardini ma sarà bene non perderle di vista.

Francesco Gargaglia

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