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Sedotte e abbandonate sulla Cassia

carcassa120.jpgLa Via Cassia non è solo traffico, smog, buche sull’asfalto e auto sui marciapiedi; c’è dell’altro. Come ad esempio le carcasse degli scooter che dopo essere stati sottratti ai legittimi proprietari e depredati restano per settimane, a volte mesi, a bordo strada. Insomma, prima sedotte e poi abbandonate, appoggiate ai cassonetti e agli alberi queste carcasse entrano a far parte del desolante paesaggio metropolitano.

Quasi sempre si tratta di motocicli nuovi che nel giro di poco tempo si trasformano in catorci mutilati delle componenti essenziali.

Proprio cosi, perché gli scooter rubati diventano una specie di mercato dell’usato dove con poca fatica è possibile procurarsi pezzi di ricambio; serve uno specchietto retrovisore o un carburatore? Nessuna problema dal momento che è sufficiente prelevarli dalle carcasse abbandonate.

In qualche caso (ci sono scooter che vanno per la maggiore) del motociclo non resta che lo scheletro con qualche appendice; robetta di scarsa importanza e sicuramente poco appetibile.

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Il fatto che gli scooter rimangano a bordo strada per lungo tempo è un vero peccato perché a volte sarebbe possibile, da parte del proprietario, recuperare il motociclo quando è ancora in condizioni accettabili; anche se spesso si spera di non trovarlo mai più e puntare al rimborso della compagnia assicuratrice.

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In questi casi però è importante anche il contributo dei cittadini; segnalare al più vicino Commissariato o al Comando dei Vigili Urbani la targa di un motociclo che si ipotizza sia stato rubato è il modo migliore perché il mezzo venga rapidamente tolto di mezzo e magari restituito al proprietario….anche se in pochi vorrebbero indietro quanto rimasto.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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6 COMMENTI

  1. A Via dell’Alpinismo c’è da oltre un mese uno Scarabeo Nero che ha “viaggiato” dall’incrocio vicino alla Liceo Farnesina fino al parcheggio di fronte al Bar 2 pini con varie soste nei punti mediani della strada.
    Oltretutto nella fase iniziale di abbandono erano presenti nel motorini i documenti del proprietario e quindi sarebbe stato facile rintrarcciarlo.

    Il problema dei mezzi abbandonati è stato uno dei primi segnalati da VignaClaraBlog.it nel lontano Aprile 2007.
    https://www.vignaclarablog.it/2007041588/sedotti-ed-abbandonati/
    Da allora poco è cambiato.

  2. D’ora in poi segnalerò le targhe, se ci sono, delle carcasse di motorini, scooter, ecc. abbandonati al commissariato; buona idea. Peccato che anche le biciclette non hanno targhe.

  3. Le bici vecchie si può consegnarle alle ciclofficine romane che le rimetteranno apposto facendole riutilizzare a chi ne ha bisogno(studenti)

  4. Volevo segnalare ai lettori che:
    Nel caso di auto, motoveicoli e targhe (che presumiamo oggetto di furto), si può fare una ricerca sul sito del ministero dell’interno al seguente link:

    http://coordinamento.mininterno.it/servpub/ver2/scar/cerca_targhe.htm

    Non ho potuto verificare (ma credo manchi) il passaggio successivo che, nel caso la targa inserita fosse relativa a veicoli rubati, potrebbe consentire la segnalazione del punto in cui si trova il mezzo.

  5. Ho simulato la ricerca di una targa rubata (presa da un articolo su internet) e il risultato è stato la data della denuncia di furto/smarrimento, la tipologia (es. targa anteriore) e il Commissariato di riferimento.
    Come immaginavo, il sistema non prevede la segnalazione della posizione in cui abbiamo notato il mezzo e, pertanto, ci fornisce solo una indicazione ufficiale del fatto o meno che si tratti di un mezzo rubato.

  6. Bene, anzi male. Da una parte si fanno multe per sosta vietata ai motorini, anche quando non danno nessun reale fastidio, dall’altra carcasse di motorini restano per mesi sulla strada senza che nessuno si ne prenda cura.

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