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Passeggiando in sessanta nell’Inviolatella Borghese

via-inviolatella-borghese.jpgMeraviglia e stupore sono i sentimenti che hanno animato i sessanta partecipanti alla passeggiata organizzata domenica 20 ottobre all’interno dell’ex tenuta dell’Inviolatella Borghese. Meraviglia, per la bellezza del luogo, un lembo di campagna romana ancora incontaminato; stupore, per il fatto che il parco attrezzato dopo otto mesi continua a rimanere chiuso. Ma andiamo con ordine.

La passeggiata è stata organizzata dal Comitato Cittadino per il XV Municipio e dal Comitato Robin Hood con lo scopo di far conoscere ai residenti una delle aree verdi più belle di Roma Nord. All’appuntamento, previsto per le 10, si sono presentate circa sessanta persone con bambini e cani trovando però chiusa la sbarra posta all’inizio di Via dell’Inviolatella. Insomma, una pessima partenza.

In realtà, ci ha poi spiegato il Presidente del Consorzio in cui ricade Via dell’Inviolatella, la sbarra (che normalmente rimane aperta dal mattino fino a sera) era stata danneggiata durante la notte. Sollevatala con qualche fatica si è potuti entrare passando accanto al parco attrezzato che continua a rimanere chiuso.
Difficile far digerire ai presenti il fatto che non ci sia, a causa delle insufficienti risorse economiche del XV Municipio, un incaricato con il compito di aprire e chiudere i cancelli.

Alle 10.15 è finalmente iniziata la passeggiata che è terminata alle ore 11.30; è stato percorso l’itinerario ad anello che dall’ingresso, passando accanto al banco fluoritico (un geosito), porta alla parte superiore e quindi scende al punto di partenza.

Un itinerario facile che soprattutto meno giovani e bambini hanno affrontato con slancio e allegria; nel corso della passeggiata sono state fornite ai partecipanti, da parte del Comitato Robin Hood, alcune informazioni sulla storia della tenuta, sulla flora, la fauna e sul “geosito” che rappresenta senza alcun dubbio uno dei punti di forza del parco.

Molta apprezzata l’opera di rimboscamento condotta nel 2011 che ha consentito la piantumazione di centinaia di alberelli la maggior parte oggi in buona salute.

Raggiunta la parte sommitale del parco è stato possibile osservare in lontananza il Monte Cavo e in primo piano la torre Telecom su cui nidificano da anni alcune coppie di falco pellegrino.

Il ritorno al punto di partenza è stato effettuato attraverso il sentiero (“il sentiero dei cinghiali”) che attraversa una fitta macchia di ginestre, rovi e Alberi di Giuda.

La passeggiata si è conclusa con una rapida visita alla fattoria del pastore dove, all’interno di un recinto, vivono cavalli e asinelli.
Molto soddisfatti i partecipanti che al solito hanno chiesto, in tempi brevi, un “bis”.

La passeggiata ha preceduto di un giorno un altro evento svoltosi a Roma Nord, questa volta al teatro Stabile del Giallo di via del Sesto Miglio; un interessantissimo convegno sui rettili e anfibi organizzato da “Non Solo XX Onlus” e da Eco Lazio, un Comitato di esperti che svolge ricerca scientifica e attività divulgativa (ovviamente a titolo gratuito).

Particolarmente interessante l’intervento del Dott. Mauro Grano che ha parlato dei serpenti del Lazio; nove specie di cui soltanto due (la vipera aspis e la vipera dell’Orsini) potenzialmente pericolose.

Se Roma è il comune agricolo più grande d’Europa e una delle città “più verdi” il Lazio è la Regione con la maggiore ‘biodiversità’ in Italia: due primati di cui andare fieri e da difendere ad ogni costo.

Il prossimo appuntamento con i due comitati? A fine novembre nella Riserva dell’Insugherata.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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2 COMMENTI

  1. Il Comitato di esperti che svolge attività scientifica e didattica è il COMITATO ESOTICI LAZIO (Co. E. Lazio) e non Eco Lazio come erroneamente scritto nell’articolo. FG

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