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XV Municipio, chiesto il rinvio a giudizio per due funzionari

xv-municipio.jpgOmissione di atti d’ufficio per non aver dato seguito alla repressione di un abuso edilizio. Con questa accusa il PM Maria Cordova ha chiesto il rinvio a giudizio di un funzionario tecnico e dell’ex dirigente dell’Ufficio Tecnico del XV Municipio. Motivo? Una mansarda abusiva al Fleming che doveva essere demolita fin dal 2007 e che oggi è ancora lì. La causa? “Inerzia generalizzata”, si legge nell’esposto che ha dato il via alle indagini.

La notizia è apparsa sulla cronaca romana del Corriere della Sera di mercoledì 25 settembre. A quanto si apprende, alla proprietaria della mansarda era stato rifiutato il condono dal competente ufficio comunale e, nel 2007, il Tribunale Penale di Roma, oltre a condannarla a due mesi e mezzo, aveva disposto la demolizione del manufatto. Spettava dunque all’Ufficio Tecnico del XV Municipio provvedere.

Ma nel 2010 la mansarda è ancora in piedi e un condomino denuncia alla procura i danni che sta causando al suo appartamento e all’intero palazzo. Scattano le indagini, si appura che i presupposti alla demolizione c’erano tutti ma che alla stessa non era mai stato dato seguito da chi di competenza.

Da qui la richiesta di rinvio per omissione d’atti d’ufficio, reato previsto dall’articolo 328 del codice penale: “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni“.

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