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Teatro Olimpico, la macchina dello stupore di Pellisari

cantica-2.jpgIl Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano ospiterà dall’8 al 20 ottobre “Cantica”, il secondo capitolo della trilogia che la compagnia No Gravity ha dedicato alla Divina Commedia. Sei ballerini acrobati, lo stupore e il Purgatorio come non l’abbiamo mai visto. Ne abbiamo parlato con Emiliano Pellisari, il creatore dello spettacolo che inaugurerà ufficialmente la nuova stagione del prestigioso teatro del quartiere Flaminio.

“Per volare tra sogno e realtà”, così scrivono sul sito internet del Teatro Olimpico. Ottimo slogan per sintetizzare lo stupore e la meraviglia, ottimo punto di partenza per cercare di descrivere uno spettacolo di danza aerea che rimodella, ridefinisce e aggiorna al XXI secolo la seconda cantica della Divina Commedia.
Lo dichiariamo subito e senza esitazioni: siamo sfacciatamente di parte, già conquistati da questa compagnia di danzatori che si muovono e agiscono in tutto lo spazio e in tutte le direzioni, grazie anche all’ausilio di macchine barocche e dei tecnici dietro le quinte.

Se ne avete la voglia e il tempo, date uno sguardo alle nostre recensioni di Inferno e  Paradiso, attraverso le quali abbiamo cercato di trasmettervi le nostre sensazioni per queste creazioni che ci hanno letteralmente incantato.

Il trucco c’è ma non si vede, e del resto non ha senso soffermarsi troppo su quest’aspetto quando per ottanta minuti va in scena la magia: non siete d’accordo? Il lavoro e il sudore ci sono (eccome!) ma l’abilità e il talento di questi ballerini acrobati faranno in modo che le loro evoluzioni ci comunichino soltanto leggerezza, gioia e armonia. Quasi quarant’anni fa Giorgio Gaber mise in scena uno spettacolo che si intitolava “Anche per oggi non si vola”. Perfetto, ora sappiamo che persino Gaber aveva torto: dall’8 al 20 ottobre al Teatro Olimpico si volerà e si aboliranno le leggi sulla gravità!

“E canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno”:  il Purgatorio è un (non) luogo di transizione verso il Paradiso per la maggior parte di coloro che, pur essendo in stato di grazia, devono ancora perfezionare la propria purificazione morale e spirituale. Il Purgatorio è espressione dell’amore di Dio, nel senso che al cospetto del Creatore un’anima imperfetta soffrirebbe immensamente a causa della propria miseria. Il Purgatorio è uno stato dell’anima, un percorso di espiazione, riflessione e pentimento; il Purgatorio non è una una voragine come l’Inferno, ma una montagna da scalare.

Ecco che, sorprendentemente, il Medio Evo irromperà nel XXI secolo; ecco che, incredibilmente, gli endecasillabi diventeranno coreografie (curate dallo stesso Pellisari e da Mariana Porceddu). “Cantica” promette di regalare un abito scintillante al Purgatorio dantesco, i canti si faranno immagine e movimento, esploderanno nella luce e si insinueranno nei contrasti dei colori.
I corpi nudi si libreranno nell’aria fra grandi onde iridescenti, i quadri allegorici si susseguiranno senza soluzione di continuità, le scale di Escher punteranno in tutte le direzioni, mentre le bianche sfere volanti edificheranno l’architettura di uno spazio ultramondano, etereo e concreto allo stesso tempo.

In questo universo immaginifico e stupefacente, dove “si volerà tra sogno e realtà”, la musica di Bach, Mozart, Vivaldi e Stravinskij accompagnerà e completerà le evoluzioni e le acrobazie, mentre le composizioni più recenti di Erik Satie e Iannis Xenakis suggeriranno e sottolineeranno con gravità il cammino delle anime del Purgatorio.

“Siamo l’unica compagnia di danza italiana presente tutti gli anni al Teatro Olimpico e ci confrontiamo solo a livello internazionale: un successo di cui andiamo orgogliosi!” – ci dice un indaffaratissimo Pellisari, che da scrupoloso artigiano teatrale qual è cura personalmente ogni singolo aspetto della sua “creatura”.
“I nostri spettacoli” – continua l’artista che nel 2012 ha ricevuto l’Onorificenza della Società Dante Alighieri – “hanno due livelli di comunicazione: uno intellettuale, che il pubblico colto può cogliere se conosce bene il Sommo Poeta, l’altro immaginifico, legato alla meraviglia, dove basta guardare per essere colti dalla bellezza. Insomma, non serve conoscere il teatro né conoscere Dante. Si tratta di emozioni pure e queste appartengono a tutti gli uomini senza eccezioni.”

Mentre ci salutiamo, chiediamo a Pellisari di parlarci brevemente di “Comics”, il nuovo spettacolo della compagnia che sarà in scena al Teatro Olimpico dal 29 aprile all’11 maggio 2014: “Comics è qualcosa di completamente diverso dai nostri spettacoli precedenti, è uno spettacolo circense, dove le acrobazie e gli effetti speciali sono fatti per farci sorridere con la leggerezza e la poesia che solo i fumetti possiedono. Comics sarà una sorpresa per tutti, fatta di vitalità e gioia di vivere”.

Ma questa è un altra storia: ci risentiamo con la recensione di “Cantica”.

Giovanni Berti

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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