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Labaro, sfiorata la tragedia in via Bellagio

parco-vanessa-russo.jpgIntorno alle 19 di mercoledì 11 settembre, al pericolosissimo ingresso del parco Vanessa Russo, ingresso  realizzato a filo sulla carreggiata di via Bellagio, è stata nuovamente sfiorata la tragedia: un bambino è uscito improvvisamente piombando sulla strada. Solo grazie alla bassa velocità l’automobilista che sopraggiungeva ha evitato l’incidente e il tutto si è risolto con un grande spavento. Già in passato, raccogliendo numerose segnalazioni, Vignaclarablog.it aveva denunciato la pericolosità di questo ingresso.

Ma a distanza di più’ di tre anni – il nostro articolo risale a maggio 2010 (leggi qui) – nulla è cambiato.

Nel tempo e nel vuoto è caduta anche la richiesta, inoltrata dall’allora consigliere PD Marco Tolli all’assessore ai Lavori Pubblici dell’epoca e al Comando del XX Gruppo di Polizia Municipale, di intervenire urgentemente per garantire livelli adeguati di sicurezza agli utenti dell’area, in particolare bambini, con il suggerimento di arretrare per un piccolo tratto la recinzione per realizzare una pedana salvagente (leggi qui).

Anzi, la situazione è anche peggiorata, come si vede dalle foto.

bellagio.JPG  bellagio2.JPG

Mentre l’ingresso al parco su via Marmirolo gode di un ampio marciapiede e parcheggio, in via Bellagio non esiste più la segnaletica orizzontale ed è scomparso pure il ferro dissuasore al cancello.

Alla luce di quanto accaduto ieri, se proprio non si vuol far nulla meglio chiudere con una catena quel cancello piuttosto che attendere una possibile sciagura.  (red.)

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15 COMMENTI

  1. Non fu fatta “nel vuoto” quella richiesta.
    La precedente amministrazione, nella persona dell’assessore Erbaggi fece un tentativo di messa in sicurezza dell’ingresso parco chiedendo la cessione bonaria da parte del condominio limitrofo di una piccola fetta di terreno per poter costruire un marciapiede che concludeva il percorso pedonale che inizia a via brembate e termina (ad oggi) nel vuoto. Tale intervento avrebbe “arretrato di due metri l’ingresso mettendo in sicurezza l’area. Purtroppo il conominio (3 famiglie sul totale…nei casi di cessione bonaria ne basta 1) ha rifiutato questa proposta.
    Ciò nonostante fu progettata un’alternativa con attraversamento pedonale compreso, ma che poi (causa sfiducia) non fu realizzata.
    Ho scritto un mese fa al Presidente Torquati in relazione alla situazione del Parco Vanessa Russo con una proposta progettuale di gestione del parco cui ovviamente dovrebbero seguire i lavori di messa in sicurezza e mi ha assicurato di tenerne conto.
    Ovviamente nella gestione dei parchi il municipio ha un ruolo subordinato al Dipartimento, ma credo che facendo la giusta pressione si potrà risolvere

  2. La realizzazione del tratto di marciapiede (lato parco) è nel programma degli interventi del lotto B. Questo è impegno assunto dagli uffici dopo l’approvazione della risoluzione 21 del 2012, da me presentata e votata da tutto il consiglio.

    Qui il testo: http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/mun_20_RIS_n_21_2012.pdf

    C’è da dire che la sfiducia c’entra ben poco perchè in attesa dell’intervento richiesto era possibile mandare un paio di operai delle ditti di manutenzione del patrimonio pubblico per risagomare la recinzione all’altezza dell’ingresso pericoloso. Si tratta solo di priorità. Sinceramente, al posto dell’assessore del collaboratore di allora, avrei scelto di far partire prima questo intervento rispetto a quello di via ghisalba perchè la sicurezza viene prima dell’estetica.

    Marco Tolli

  3. Senz’altro encomiabili e dettagliate le risposte ma dalla prima segnalazione della gentile lettrice Daniela su Vignaclarablog non si è’ letteralmente”battuto un chiodo”.”Il pericolo e’ sempre li : basta soffermarsi nei pressi del pericolosissimo ingresso per vedere gente che fa capolino, passeggini fuoriuscire a sorpresa ,bambini fuori controllo ,anziani sottobraccio alle badanti che fanno fatica a trattenerli e auto che sfrecciano a pochi centimetri da chi pazientemente aspetta di attraversare la trafficata via Bellagio .
    Gentile Presidente Torquati ,in attesa di risoluzioni,lavori,cessionibonarie,approvazioni ecc.ecc. ,se lo riterrà’ opportuno, disponga per la immediata chiusura di quell’ingresso fino ad eliminazione della più’ volte segnalata situazione di altissimo pericolo.Non aspettiamo incidenti e fate in modo che questo parco si possa vivere in sicurezza.
    Grazie

  4. Gentile Antonio, quindi se ho capito bene la proposta è di chiudere l’accesso fino a quando non ci sarà la risoluzione definita del problema?
    Cercheremo di provvedere, ma prima di chiudere verificheremo una soluzione alternativa che non preveda uno specifico stanziamento di fondi, che in questo momento non ci sono.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it
    http://www.danieletorquati.it

  5. Chiudere l’accesso senza realizzare il marciapiede lato parco sarebbe ancora più rischioso per i bambini e per tutte le persone che quotidianamente attraversano il parco per raggiungere il treno fermata Labaro, considerando che dovrebbero camminare letteralmente in mezzo alla strada per un bel tratto.

    Prima che il problema venga definitivamente risolto, la mia proposta da mamma che quotidianamente frequenta con le proprie bimbe il parco è quella di realizzare in prossimità dell’ingresso pericoloso strisce pedonali e dossi per far rallentare i veicoli che in discesa vi assicuro vanno davvero a forte velocita’.

    Spero vivamente che la mia proposta possa essere reputata dall’amministrazione comunale ragionevole ed economicamente sostenibile.

    Grazie per l’attenzione

  6. @tolli
    Solitamente non amo mettermi a fare giochetti con le date a chi fa prima cosa…tuttavia ti rammento che la tua risoluzione (del 6 giugno 2012) è successiva a tutta una serie di iniziative in merito poste in essere dall’assessorato, una su tutte la riunione con il condominio limitrofo cui se non ricordo male eri presente anche tu. Quindi la “volontà politica” e soprattutto “l’attenzione” per la problematica già c’era e la risoluzione è un atto di indirizzo successivo che rafforza quanto già in essere…esattamente come successe per la riqualificazione della fontana su via Gemona del Friuli.
    Inoltre, mi fa strano che una persona saggia e conoscitrice del territorio come te giudica l’intervento di via ghisalba come “estetico”.
    Il rifacimento di quel marciapiede fu fatto a seguito di diverse segnalazioni dei residenti, una raccolta firme a sostegno e due anziani caduti sulle radici di pino che scorgevano. Quel l’intervento inoltre ha allargato la curva della zurich di 20 cm (non sono tanti ma altrimenti bisognava abbattere un abete) contribuendo alla sicurezza degli automobilisti e degli scooteristi che la percorrono.

    @antonio: credo che la chiusura peggiori la situazione, in quanto quell’ingresso (e questa è una delle motivazioni portate all’attenzione del presidente torquati nell’ambito della mia proposta progettuale) è utilizzato da molti pendolari che passano attraverso il parco per giungere al trenino..auspico e sono convinto che si riesca il prima possibile (con il bilancio) a rimediare a questa situazione

  7. Anche io ritengo che chiudere l’ingresso non aiuti a risolvere. Con una giornata di lavoro si arretra una piccola parte della recinzione creando la forma di un trapezio. Tale accorgimento che si può fare subito permette agli utenti di uscire e non ritrovarsi di colpo nella carreggiata. Anche un pò di segnaletica può aiutare, ovviamente in attesa di realizzare il marciapiede programmato. Ovviamente questo Erbaggi e la UOT lo sanno da circa 3 anni.

    Il collegamento tra via delle galline bianche e via offanengo è chiuso da mesi in attesa di un intervento risolutivo di messa in sicurezza, così come il tratto basso di valle muricana attende i lavori di consolidamento del pendio adiacente. Poi c’è la provvisoria e indecente rotatoria all’incrocio tra via frassineto e la flaminia. Questo è quello che ci lascia la destra. A noi spetta metterci mano sapendo distinguere in modo disinteressato le priorità dalle marchette.

    M. TOLLI

  8. Luca, la mia lettera all’Assessore è del maggio 2010. Non voglio fare polemica ma stiamo parlando di una segnalazione legata alla sicurezza dei bambini e non solo, di facile soluzione per la quale tre anni non sono bastati.

    L’intervento di Via ghisalba, come tanti altri, lo condivido. Si tratta però di una sistemazione meno urgente e in ogni caso mai discussa dal consiglio che ha avuto la priorità rispetto a tante altre cose. Sono scelte(elettorali!). Punto. Non venirmi però a dire che non siete riusciti a fare l’intervento in Via bellagio per ragioni di tempo (la sfiducia!!). Dai, non ci crede nessuno..

    M. Tolli

  9. Marco però non mettere tutto nel calderone….interventi che devono attendere risoluzioni di dispute private, interventi che spettano ad enti esterni al Municipio…cerchiamo di distinguere chi ha lavorato bene da chi non lo ha fatto. Le scelte fatte dalla precedente amministrazione nell’ambito delle proprie competenze sono state fatte con criterio..questo lo devi ammettere. Io abito a colli d’oro ed è ovvio che vorrei che tutti gli interventi venissero fatti nella mia zona, ma questo oltre che non essere possibile non è neanche giusto. Bene faceva Erbaggi quando veniva fatto il piano dei lavori a non abbandonare nessun quartiere del municipio…e anzi per fortuna che c’era lui..qualcun altro (e non solo nel municipio) avrebbe creato autostrade in alcuni luoghi (elettoralmente proficui) e sterpaglie in altri.
    Se proprio vuoi saperlo le prime segnalazioni di via ghisalba erano antecedenti alla mia nomina a “consulente”…quindi non credo che il gioco debba essere fare a gara con le date e neanche che siano scelte elettorali o meno.
    La verità è che se il condominio di via brembate all’unanimità cede i 22 mq di terreno al municipio a quest’ora c’era il percorso pedonale e l’ingresso al parco in sicurezza.

  10. Ma perchè si parla di richieste di cessioni di terreno, strisce pedonali etc..

    Basta un lucchetto al cancello.

    E’ sufficiente l’ingresso opposto.

    Se l’amministrazione dovesse lamentare la mancanza di fondi, posso anticipare io 50 euro (credo che con questa cifra si compri già un discreto lucchetto)

  11. Grazie Raul pe fortuna che je l’hai detto TE a sti signori c’aggiungo altre 50 euro pe chiude sta pratica che te hai risorto co n’attimo .

  12. @raul: l’ingresso opposto non è sufficiente! Il parco è utilizzato dai pedoni-pendolari che dalle vie: Brembate, bagolino, osnago, rubra alta vanno a prendere il treno. Serve un marciapiede di 11 mt che colleghi quello esistente con l’ingresso in oggetto, mettendolo automaticamente in sicurezza

  13. I SORDI CHE VOLETE BUTTA LI SO DE TUTTI E QUINDI I CITTADINI SO SOVRANI FATELO DECIDE AR POPOLO COME RISORVE ER PROBLEMA OPPURE VOLEMO CREA NA TIRA TIRA COME PI LUCCHETTI DE PONTE MOLLO .
    AVETE STUFATO LA GENTE CO STI PROBLEMINI .
    SI NUN C’AVETE GNENTE DA FA DOVETE ANNA ALAVORA SUR CANTIERE E SUDA SECONNE ME VE MANCA ER SUDORE E POI QUANNO PIATE DU SORDI DE PAGA SE CAPISCE CHE LI SORDI NON SE BUTTENO .

    RAUL C’HA PROPRIO RAGIONE A SOLUZIONE SUA E SALOMONICA E FUNZIONALE.

  14. Gentile Presidente Torquati
    La ringrazio per la sua risposta .La pregherei di seguire direttamente la verifica di una soluzione alternativa in attesa del lungo iter per quella definitiva.Al di la di ogni polemica e’ importante trovare al più’ presto una soluzione al problema nel rispetto della sicurezza .Nonostante siano trascorsi tre anni chi vuole può’ distinguersi in questa occasione per rimediare e dare prova di reale efficienza.Un grazie particolare alla redazione di Vignaclarablog nel segnalare le diverse situazioni segnalate dai cittadini seguendole fino alla soluzione.

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