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Sassi contro il pullman del Verona

vetro.jpgCirca un’ora dopo il triplice fischio finale della partita Roma-Verona, conclusasi 3 a zero per i giallorossi, il pullman che avrebbe dovuto riportare a casa la squadra del Verona è stato costretto a fermarsi poco dopo Ponte Milvio, nei pressi della Tangenziale, a causa di una sassaiola ad opera di facinorosi  romanisti. I sassi hanno infranto i vetri rendendo il mezzo inutilizzabile ma fortunatamente non ci sono stati feriti. La squadra è stata costretta a trovare alloggio in un hotel romano, subito presidiato dalle forze dell’ordine, e ripartirà domani mattina per il Veneto.

il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, ha così dichiarato: “E’ un fatto di gravità inaudita, è spiacevole commentare certi episodi. Per miracolo non si è fatto male nessuno, esprimo solidarietà al nostro allenatore, allo staff tecnico e a tutti i calciatori presenti sul pullman che si sono spaventati tantissimo. Il calcio delle spranghe e delle pietre non ci appartiene, un fatto grave era già successo a Palermo contro i nostri tifosi e oggi si è ripetuto addirittura contro la squadra. Bisogna trovare dei rimedi e ci vogliono pene esemplari per chi adotta comportamenti delinquenziali”.

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7 COMMENTI

  1. Curioso che, con gli ingenti spiegamenti di forze dell’ordine in simili occasioni, i veronesi siano stati “presidiati” solo dopo… in albergo. Certi gesti di criminale inciviltà andrebbero repressi e sanzionati duramente.

  2. E basta con questo calcio! Ci hanno rotto le scatole tutti: giocatori, tifosi, società!
    Ma guarda un po’ se un povero poliziotto deve stare la domenica a farsi spaccare la testa da un teppista delinquente che in un paese civile stazionerebbe in un carcere, ai lavori forzati. Ieri pomeriggio (e sera) per ore un elicottero ha volteggiato su Roma Nord con un costo di appena 10.000 Euro/ora: soldi del contribuente che potrebbero essere usati per la sanità, i portatori di handicap, la scuola……..Costringiamo i ragazzini che frequentano le scuole-calcio ad assistere ad una partita di Rugby (lo scrivo con la maiuscola trattandosi di uno sport “nobile”) così da imparare cosa vuol dire sport, disciplina, rispetto delle regole, rispetto dell’avversario.

  3. Da Ex giocatore di Rugby non posso che essere d’accordo con Strix. Spero chiudano la curva per almeno due giornate. Questo calcio ha veramente stancato.

  4. E’ purtroppo inutile e controproducente stare a commentare le “gesta eroiche” di 4 decerebrati , l’indignazione generale serve a poco se, dopo gli sforzi delle forze dell’ordine , arriva una giustizia inopinatamente indulgente… la legge non viene più applicata, ma “interpretata”, nel senso che ogni operatore della giustizia fa come vuole…

  5. Dubito che chiudendo la curva questi delinquenti smettano di tirare sassi o spaccare teste a padri di famiglia in servizio. Chiudendo la curva danneggi la società di calcio che non ha colpe. Purtroppo è il vecchio ed atavico problema dell’Italietta: Forte con i deboli e debolissima con i delinquenti con la classica incertezza della pena. Ma di che ci lamentiamo??? ci sono “altri” che hanno fatto peggio di questi due o tre manigoldi e vivono tranquillamente tra gli scranni di Montecitorio.

  6. Stranissima morale quella del “moralista”: siccome tra gli scranni di Montecitorio ci sono due o tre manigoldi (ma secondo me molti di più..) non ci possiamo lamentare. Ma cosa è una barzelletta?
    Da anni centinaia di nullafacenti (in genere studenti fuori corso da decenni) che nulla hanno a che vedere con la gente del posto (secondo il Procuratore Caselli veri e propri “terroristi”) , con la scusa della NO-TAV, incendiano, distruggono e feriscono i poliziotti a guardia dei cantieri: e questo stato vigliacco rimane a guardare……..così come rimane a guardare durante le partite solo per favorire gli interessi economici di chi campa intorno al calcio (sport con la “c” minuscola non avendo nulla di nobile). Ma come si può pagare milioni di euro, in un paese con 8-10 milioni di disoccupati, uno che tira calci ad un pallone?
    D’altra parte senza Berlusconi e senza calcio questi italniani pantofolai di cosa mai potrebbero parlare per tutta la settimana?

  7. @strix: la mia non era una barzelletta! Siamo noi italiani che siamo diventati una barzelletta. Concordo pienamente con lei e non volevo dire con mio commento che non ci possiamo lamentare anzi ci dobbiamo ribellare al concetto dominante: “tutto va in degrado e quindi non si può fare niente. Ha presente quando sulla piazza di ponte milvio ci sono i tifosi della Lazio (oramai hanno marcato il territorio e i “ragazzi” della Roma hanno “qualche problema” a passare da quelle parti? Ha presente la mattina della domenica il ponte e la pista ciclabile piena di bottiglie e bicchieri da tutte le parti e non hanno la forza di cestinare o mettere in un cassonetto? Non c’è più educazione civica e senza educazione civica non si va da nessuna parte e si arriva agli eccessi. “Faccio quello che mi pare, cosi dimostro a me stesso che posso fare quel che voglio e di essere il più fortetanto non mi dice niente nessuno!”

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