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Prima Porta, chiuso dalla Polizia un centro a luci rosse cinese

polizia.jpgE’ stata arrestata dagli agenti del Commissariato Flaminio Nuovo per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione X.Q. 43enne cittadina cinese, tenutaria di un centro massaggi in via Alessandro Zannetti, nel quartiere di Prima Porta. Il controllo e la successiva operazione che ha portato anche alla chiusura del centro è stata avviata in seguito ad alcune segnalazioni provenienti da parte dei residenti del quartiere che facevano riferimento alle esplicite pubblicità sul web dove venivano mostrate ragazze in abiti succinti ed alla possibilità di poter beneficiare di “profondi piaceri”.

I poliziotti dopo diversi servizi di appostamento, nel pomeriggio di ieri sono entrati in azione ed hanno effettuato una verifica all’interno del locale, scoprendo che dietro la rispettabile facciata di un centro massaggi in realtà si nascondeva una vera e propria casa d’appuntamenti.

Tre camere da letto con annessi locali bagno dotati di vasche e, in fondo ad un corridoio, una reception per smistare i clienti.

Quando gli agenti hanno chiesto informazioni alla responsabile del centro, una cittadina cinese di 43 anni, la donna ha fornito spiegazioni poco credibili, in relazione anche a quanto rinvenuto nella reception. Su alcuni volantini infatti erano presenti le immagini di giovani in abiti succinti con un “velato” riferimento alle prestazioni del centro.

All’interno del locale i poliziotti hanno anche identificato un cliente ed una cittadina cinese, per la quale stanno effettuando accertamenti al fine di verificare la regolarità della sua permanenza sul territorio nazionale.

Ad ulteriore conferma dell’attività illecita anche la testimonianza di un cliente, che i poliziotti hanno identificato e che ha confermato loro la reale attività del centro che implementava la cura attraverso i massaggi anche con pratiche di carattere sessuale.

Il costo della prestazione, circa 40 euro, veniva poi acquisito dalla tenutaria che corrispondeva alle massaggiatrici, alla conclusione della giornata lavorativa, la somma di 30 /40 euro giornalieri.

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1 commento

  1. Forse eano risultati antipatici a qualcuno? Fatto sta che a Roma non v’è sala “massaggi” gestita da cinesi che una volta all’interno non proponga anche prestazioni sessuali di vario genere; come a Capocotta ci si può infrattare con le cinesi (che pullulano) tra le dune per tali servizi, in città sono i detentori delle case chiuse “pro massaggi”…

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