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Deaflympic, prima giornata degli azzurri a Sofia

logo-sofia13.jpgAl via Deaflympic, la manifestazione multisportiva per sordi in corso a Sofia, in Bulgaria, dove la FSSI italiana è presente con un agguerrito team che già nella prima giornata si è fatto valere. Sabato 27 luglio, match di tennis senza patemi d’animo per Barbar Oddone e Susanna Ricci Bitti, che hanno vinto facile al debutto nel torneo di doppio, 6/0, 6/1. “Eravamo tranquille e abbiamo giocato bene” ha spiegato la Oddone non prima di aggiungere che adesso “sarà un pò più complicato il prossimo turno al cospetto delle britanniche Catherine Fletcher e Bethany Brookes”.

Nonostante il successo, la Oddone comunque ha trovato qualcuno in grado di surclassarla. “Alla settima Deaflympic per la prima volta sui campi da tennis non sono più fotografata. Adesso i flash dei fotografi sono tutti per mia figlia Gloria” ha spiegato in maniera ironica, sottolineando il suo status di mamma che viene affiancata dalla pargoletta in questa settima fatica Olimpica.

La prima medaglia è l’argento di Germano

Prima medaglia per gli azzurri: l’ha conquistata il nuotatore fiorentino Luca Germano, secondo(1.54.64) nei 200 metri stile libero alle spalle del russo Obotin (1.54.32) e davanti al brasiliano Kabbach (1.54.70).

Storico risultato nel basket femminile

Nello stesso momento le ragazze del basket hanno ottenuto il loro primo successo in una Deaflympic. Il quintetto quidato da Sara Braida ha sconfitto la Cina 68 a 29.

Si riscatta l’Italvolley rosa

Arriva in meno di un’ora di gioco il riscatto dell’Italvolley rosa, che batte 3-0 l’Uzbekistan, antagonista comunque di caratura inferiore rispetto alla Polonia, contro la quale s’era perso al debutto olimpico.

«E’ stata una partita senza storia – ha sottolineato l’allenatore Stefano Bernardi – ma comunque un brodino caldo dopo la sfida con le polacche. Oltre al successo la nota positiva è legata al fatto che sono scese sul parquet tutte e dodici le ragazze, così da poterle vedere all’opera in vista della terza gara in programma domani, ore 19, contro il Canada».

Lo stesso Bernardi ha poi aggiunto che dopo un primo set vinto in maniera facile, nel secondo ci sono stati 18 turni di servizio consecutivi, segno evidente della nostra supremazia. Le ragazze hanno giocato con continuità e ho visto all’opera una squadra diversa rispetto a quella di due giorni fa».

Prime uscite dei ciclisti

Dei ciclisti ha parlato il direttore tecnico Roberto Malacarne, che ha descritto la gara del mattino, lo sprint da 1000 metri. Trentasette atleti che si sfidano in una kermesse a eliminazione, con Carbone che si qualifica agli ottavi e poi perde il testa a testa con l’antagonista francese.

«Ma qualche regola strana ha penalizzato il mio atleta – spiega Malacarne – perché sapevamo che ci dovevano essere tre sprint, invece dopo il primo la gara si è conclusa. E Carbone, così, ha chiuso la gara all’ottavo posto».

Nel femminile Renate Telser ha chiuso la gara dello sprint 1000 metri al settimo posto. «Renate è una campionessa – ha aggiunto Malacarne – al Mondiale in Canada ha dimostrato di che pasta è fatta, una grande speranza per il futuro di questa disciplina in Italia. Adesso, per lei e per gli uomini, aspettiamo la cronometro di lunedi 29, trentadue chilometri per gli uomini e ventisei per le donne. Io comunque sono soddisfatto per come stanno andando i ragazzi, anche perché c’è stato poco tempo per allenarli».

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