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Parte da Roma Nord “Noi siamo l’Italia”, la nuova casa trasversale dei moderati

marcel-vulpis.jpg“Verrà presentato in autunno il movimento di interesse politico ‘Noi siamo l’Italia’, un’organizzazione che parte dal territorio di Roma Nord per poi espandersi sull’intero territorio capitolino, aggregando attorno a sè tutte quelle forze moderate e trasversali che non si riconoscono più nell’attuale classe politica”. Ne dà notizia in una nota il giornalista economico Marcel Vulpis, co-ideatore del movimento, che così dichiara: “Noi siamo l’Italia diventerà la casa trasversale dei moderati, senza una caratterizzazione netta di destra o sinistra. Ci interessano le persone e le loro idee, non le ideologie.”

“Ci impegneremo nei progetti, non nella ricerca sterile delle rendite di posizione. “L’idea è semplice – spiega Vulpis -: non ci sentiamo più rappresentati dalla classe dirigente presente in seno alle istituzioni (nazionali/locali). Intendiamo aggregare tutti coloro che non si riconoscono nell’attuale sistema politico e che desiderano impegnarsi concretamente nei rispettivi territori, anche attraverso la rete radicata del volontariato e delle associazioni che hanno l’impegno personale come missione di presenza attiva”.

“Solo a Roma Nord, da cui partiamo logisticamente, possiamo contare su una base elettorale di oltre 4 mila persone, che ci seguiranno in questo progetto di “nuova politica”. Siamo aperti al dialogo, soprattutto, con le rappresentanze della società civile (esperienze professionali, associazioni di volontariato, comitati cittadini, semplici nuclei di persone appassionate di politica), mentre non porteremo dentro questa nuova “casa” transfughi da apparati di partiti o coloro che cercano esclusivamente un posto al sole (come realizzazione personale di una rendita da professione mancata) per candidarsi alle prossime tornate elettorali. Per queste persone ci sono a disposizione gli attuali movimenti politici.”

“Noi siamo l’Italia – continua Vulpis – accoglierà, in occasione delle prossime elezioni, esclusivamente candidati slegati dalle logiche partitiche e di fresche esperienze politiche, provenienti dalla cosiddetta società civile, “portatori sani” di progetti ed idee per la ricostruzione della nostra società, ma soprattutto persone capaci e determinate ad affermare il diritto di tutti ad occuparsi della “cosa pubblica” come linfa vitale per innestare la buona politica dei fatti concreti, con un rinnovato ideale che prediliga il rispetto della cosa pubblica e dell’interesse collettivo.
Infine – conclude – siamo fermamente convinti che per cambiare il nostro paese e la moralità delle persone, nel profondo, si debba ripartire dalle regole democratiche e dal rispetto delle istituzioni e non dalle incitazioni all’intolleranza ed alla lotta fisica”.

Logo, piattaforma multimediale e progetti del movimento politico saranno presentanti ufficialmente entro il prossimo autunno.

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27 COMMENTI

  1. Er nome promette bene Vulpis.
    Leggenno quello che se scrive qui sopra me vje nmente er vento de cambiamento .
    Me sbajero ma me sembrate du steli co na stessa radice.
    Pe cambia er sistema nun bisogna d’appari ma bisogna dasse da fa magari cercanno de porta n contributo senza sona e trombe artrimenti sete come a pubblicita’ lanceno n’ prodotto pe pesca dentro a confusione generata co l’arte dequelli che sanno usa n ‘miscjo de parole .
    Forse so troppo severo e me dispiace ma io so cosi che voi so terra terra , ma comunque a terra ce da li frutti e ce da e cose concrete e’ tosta da lavora’ ma a fine a soddisfazione e’ grossa .
    I Progetti fumosi so n’illusione na nuvola passeggera , er lavoro costante continuo duro n’salita e’ quello che paga.

  2. co-ideatore che significa?? dicci gli altri ideatori e darò un giudizio……sennò Esopiamoci con…la “Vulpis” e l’uva…

  3. ma invece che ‘noi siamo l’Italia’ forse è meglio definirsi ‘noi semo de Roma Nord’… dopo foza italia, fratelli d’italia, ora noi siamo l’italia e poi forse presto ‘povera italia…

  4. Ho letto divertito i 4 commenti a questa notizia/comunicato che gentilmente è stata ripresa dall’editore di Vignaclarablog. Al “garzone della sora Lella” rispondo semplicemente: “Quando avrai voglia di qualificarti e di dirci chi sei” ti risponderò. Non parlo con profili “fake” e sconosciuti.
    A Marcello Sensi: tempo al tempo – conoscerai gli ideatori – adesso non è importante – è importante piuttosto l’idea di una “casa dei moderati”.
    A Gianfranco Nitti rispondo per il primo post: non mi devo vergognare di essere moderato e chi si ritiene moderato lo è punto e basta, a meno che tu non mi stia dicendo tra le “righe” che sono qualcos’altro di travestio. In questo caso lo troverei molto offensivo a titolo personale. Al secondo post di Nitti rispondo semplicemente: di Roma Nord o non di Roma nord in appena 4 giorni di hanno chiamato da oltre 10 città italiane diverse – ciò dimostra in primis che non “semo de Roma Nord” (anche se è chiaro il suo tentativo di ridicolizzare il progetto – ma è una operazione risibile – e in secundis che c’è voglia di fare ancora politica in questo nostro Paese – e forse l’unico spazio di manovra è proprio al “centro”, dove tanti elettori non vanno più a votare perchè non si riconoscono nè a destra nè a sinistra.
    Da questo mia risposta spero che si sia capito che la “mosca al naso” non me la faccio volare così facilmente- quindi, consiglio per il futuro, almeno attrezzatevi dialetticamente prima di scrivere queste “banalità” da “leoni da tastiera”.
    Marcel Vulpis – “Noi Siamo l’Italia” (voi di sicuro “no”)

  5. @ Marcel: condivido con M.Sensi, è importante anzi FONDAMENTALE conoscere gli ideatori-promotori del progetto…. altrimenti NON ha alcuna credibilità.
    Io, potenzialemente, potrei aderire ma se poi dovessi venire a sapere che i promotori sono, chessò….Casini – Fini – Monti oppure Marchini – Montezemolo o personaggi simili, sicuramente ne starei alla larga…. Ci faccia sapere, grazie

  6. tutte ed esclusivamente persone della società civile – come già enunciato nel comunicato – quindi caro Anco Marzio – non ci possono essere Casini – Fini e compagnia cantante, perchè rappresentano a torto o a ragione la classe politica dirigente di quella che è stata la Seconda Repubblica.. Se lei fa parte della società civile, non ha tessere di partito lei per primo puo’ essere parte integrante di questo progetto di politica partecipativa dal basso –

  7. Te posso fa na confidenza Marcel me stai simpatico armeno 6 “TRUE”…….

    Io so “FAKE” vabbe mo che devo fa , famme campa pure a me lasceme quarcosa n’mezzo a tutti sti professori , dottori me sento a disagio .
    Io nvece te volevo di che vojo partecipa a sta cosa dar Basso che ribarda tutto, solo che me so trovato n difficorta a capi npo de cose co letto su sto blog “se dice cosi no” e quell’artro che nato sotto er segno d’insetti come ( Grillo ) Formiche ?
    *****
    Quando si rinnegano i valori di partenza, oltre che la propria storia, per me si “muore politicamente” (nel senso lato della parola).
    CHE VORDI ‘
    Non basta presentarsi con un vestito nuovo o un nome/logo nuovo, non basta proporre slogan convincenti, se poi non si ha la forza morale di rimanere saldamente trasversali, dal primo giorno della campagna all’ultimo.
    GIUSTO*****
    La gente non è stupida . PERFETTO*****

    Mo annamo ar dunque su sto blog nun ce stamo solo io e te che scrivemo ma ce stanno nsacco d’orecchie che ascorteno er passato nun e’ che se po cancella fa parte der DNA o dici te no io, come arcuni pensieri riportati qui sopra .
    Comunque rilascete si e’ na cosa bona de che c’hai paura’ ?

    L’urtima cosa, si nun me risponni io dormo lo stesso to dico perche e’ “TRUE”.

  8. caro Garzone della Sora Lella
    faccio uno strappo alla regole (perchè ribadisco che non parlo con Fake)
    ma è giusto fare una precisazione
    Se stai parlando di me
    non ho mai avuto tessere politiche di alcun tipo
    ho sempre creduto in progettti che partissero da proposte diciamo “civiche”
    e lì vi ho partecipato dando il mio contributo in prima persona – che fosse attraverso la mia immagine di giornalista nazionale – piuttosto che sotto il profilo del coordinamento
    non ho mai chiesto un euro a nessuno (ho speso semmai i mei – ma sempre pochissimi soldi – perchè mi piace cmq il modello di Grillo)
    nè ho mai avuto un euro per gestire coordinamenti sul territorio (puoi chiedere all’attuale assessore Ariola che era nella lista Marchini – di sicuro IO non ho toccato un euro nè di denaro pubblico nè di denaro privato
    Se oggi mi dovessi girare questa “specificità” di tipo contabile l’avrei su ROMANORD solo io
    quindi mi permetto di vantarmene, perchè nessun altro può fare il contrario – quindi devono tutti (nessuno escluso) stare zitti e di sicuro a me negli occhi dritto nessuno può guardare
    spero che sia chiaro il concetto
    se poi candidarsi o coordinare un progetto politico (in entrambi i casi di natura civica) è una colpa – dopo aver per 45 anni pensato solo a studiare e lavorare – allora mi vanto di essere colpevole.
    Oggi mi voglio impegnare in politica perchè ho scoperto una grande passione
    ma di sicuro non la faccio con i soldi pubblici e solo con il mio impegno e/o di altri.
    QUindi non ho capito qual è la storia di cui mi dovrei vergognare
    visto che sono entrato in politica appena 5 mesi fa
    vergognatevi voi piuttosto di aver votato per 20 anni persone che non sanno rappresentarvi e questo avviene in modo seriale.
    Quindi caro Garzone della sora lella non è che mi fai quello che diceva sempre mio nonno?: “Il gatto della dispensa quello che fa pensa”
    Io credo in un progetto politico che parta dal basso come quello di Grillo , ma che miri a costruire e non a distruggere – che crei una Rete di persone politicamente impegnate non per le poltrone ma per raggiungere comuni obiettivi finalizzati a rendere migliore la qualità della vita oggi a roma nord, domani sull’intero territorio di Roma o ancor più a livello nazionale.
    TU dici che ti piaccio perchè sono “true” e dici bene caro Garzone
    perchè io sono moderato ma non fesso
    e se una cosa non mi garba so anche dare del “TU” – come si dice a Roma
    Io ti dico solo due cose:
    il progetto di NOISIAMOL’ITALIA – ha colpito nel segno tante persone (molte ma molte di più di quanto immaginassi) sta attraendo e interessando, ma soprattutto sta mettendo paura a chi non sa fare politica in modo diverso, a chi chiaramente vede questo progetto come qualcosa che può erodere percentuali di elettorato e a cascata “poltrone” (le loro chiaramente non le mie/nostre).
    Sai che ti dico: iniziassero a fare politica – perchè lo tsunami “moderato” è molto più pericoloso dello tsunami M5S. il loro spazza ma poi ritorna al mare, il nostro spazza e crea l’insenatura naturale. Quindi tremassero, perchè è giusto che tremino. I giocarelli di “quartiere”, le cammarille tra dx e sx sono finite, e soprattutto noi, a differenza di altri, saremo una vera forza civica – perchè non verranno candidati a presidenti di municipi ex transfughi o cadaveri ambulanti di altri partiti. Nessuna forza politica alle prossime municipali potrà vantare questa particolarità. Chi è stato in altri partiti da noi NON PUO’ ENTRARE. Ci sono gli altri partiti (ce ne sono talmente tanti – basta farsi un giro – mi pare che anche adesso ci sia chi fa molti giri di parrocchia e magari non ha neppure finito).
    La “pacchia” è finita per tutti. Spero di essere stato chiaro – ricordati Garzone essere “moderato” non fa rima con fesso – quindi modificati anche tu – perchè continuare a fare il fake e il finto stornellatore romano – quando magari dietro sei un attivista di questo o quel politico locale che si diverte a giocare con me- non serve a nulla – e conferma la bassa qualità che ho visto fino ad oggi della politica su questo territorio. Mi avevi chiesto di essere true – lo sono stato.
    Ma non aver paura, perchè il vento del rinnovamento – pulisce sempre lo sporco che c’è in giro (dove ve ne sia). Fa parte della vita e contro la natura non c’è soluzione.

  9. Marcel, ma lei la signora Bellaroto non avete appoggiato Giacomini alle ultime elezioni? ma di che stiamo parlando, cambiamento dove, “vergognatevi per aver votato per vent’anni persone che non ci rappresentano”- errare umano est, persevare diabolicum!

  10. Spett.le Dott. Vulpis, già il suo, poco sopra ricordato, appoggio a Giacomini minava fortemente la credibilità delle sue parole; ma dal suo ultimo post desumo che moderato (termine che politicamente non ha alcun significato, ma che, a quanto pare, è buono per tutte le stagioni) non farà rima con fesso, ma con arrogante sì, visto il suo modo di interagire con gli interlocutori.
    Di portatori di venti di rinnovamento ne abbiamo avuti già fin troppi e, guarda caso, sono tutti elettoralmente finiti molto male.

    Le faccio infine notare che dietro i vari pseudonimi (anche il mio “Michele G.” lo è) che lei chiama impropriamente fake, ci sono persone in carne e ossa, con carta d’identità e certificato elettorale, che al momento giusto sapranno come valutare la sua “moderazione”.

  11. e allora se siete persone in carne e ossa – dite chi siete e cosa fate
    non nascondetevi dietro finti nomi
    questa è arroganza , non la mia – io ho un nome e cognome vero e un volto vero
    voi chi siete?
    ripeto sono moderato – ma non mi faccio prendere in giro da chi nemmeno ha la faccia di mostrarsi per chi realmente è
    vergognatevi voi – non io
    e invito la redazione a “sensibilizzare” questi fake (profil falsi visto che non sappiamo chi siete) a rendervi pubblici. DIscussioni politiche con Pulcino pio o er garzone della sora lella – sono patiteche
    e anche i moderati – si stufano a parlare con gente che esiste – ma non ha la voglia di mostrarsi. Ma quale arroganza..ma per favore…mi fate solo ridere. Continuate a nascondervi dietro “fake”. Screditate voi e chi vi pubblica. Anche perchè non ne capisco il senso e l’utilità – Buona razzolata nell’aia…

  12. Gentile Marcel, forse lei non è avvezzo a alla frequentazione delle nostre pagine. Le possiamo garantire, a tutela dell’immagine dei nostri lettori, che non esistono profili “fake”. Da sei anni a questa parte, la politica di VignaClaraBlog.it è basata su poche ma rigide regole di partecipazione ai dibattiti, la prima delle quali è possedere e lasciarci “in deposito” un indirizzo mail valido ed esistente per una questione legale di tracciabilità degli interventi nel caso in cui la Magistratura o la Polizia Postale ce ne facciano richiesta (unici organismi ai quali non potremmo opporre diniego). Per il resto ogni commentatore è libero di scegliere il nome o il nickname col quale apparire, ognuno ben sapendo che l’indirizzo email coniugato ad altri fattori tecnici costituiscono una sorta di carta d’identità telematica. Michele, Pulcino Pio, Garzone di Sora Lella e tutti gli altri non sono dunque falsi profili nè ci sentiamo da loro screditati.
    Molto cordialmente,
    La Redazione

  13. caro Claudio
    mi fa piacere che hai deciso di intervenire
    era proprio quello che volevo
    non sono un cretino e sono assolutamente “avvezzo” ai dibattiti
    ma i dibattiti caro Claudio – si fanno tra persone “riconoscibili”
    tipo tra me e te – io sono che tu sei l’editore per esempio ed tu sai che io sono Marcel Vulpis e sai anche cosa rappresento e chi sono. Questi sono i dibattiti al mio Paese.
    Ma se i dibattiti avvengono tra persone riconoscibili (tipo noi) e persone che certamente esistono ma si “nascondono” dietro nickname non è che abbia un grande senso – nè dà grande valore al dibattito stesso. Anche perchè alla fine della giornata non è il massimo scusami dire per esempio di aver dibattuto con Pulcino pio o er garzone della sora lella. Poi se vogliamo prendere per i fondelli facciamolo pure, ma almeno è giusto sottolineare che sono dibattiti puerili.
    La virtualità può anche diventare un boomerang. Sul mio portale nell’area blog – c’è la possibilità di partecipare – ma come moderatore – autorizziamo alla pubblicazione dei post solo persone che corrispondono come nome a ciò che inseriscono come anagrafica. Queste sono le regole della nostra casa – tu sei libero di fare coem preferisci perchè è casa tua – ma almeno non prendiamoci in giro tra addetti ai lavori. Scusami Claudio – ma dare “cittadinanza” a profili che non corrispondono all’anagrafica non è bello ed è un gioco che secondo me ti tornerà prima o poi indietro come un boomerang – capisca la ricerca del numero di accesso – ma anche la qualità di chi vi partecipa vale quanto l’aspetto quantitativo. Ripeto è casa tua non metterò più bocca su questo aspetto, ma come tuo pari e come tuo collega editore, per favore, non mi fare però “lezioni” di editoria – favorendo chi si nasconde (loro) rispetto a chi mai si è nascosto dietro un nickname (tipo me). Questo non ti fa onore. Detto questo – ricordo ai signori nickname, ma per me sono fake, che se un giorno dovessero offendermi io posso venire da te e tramite la magistratura cmq risalire a loro – loro a me non possono nemmeno querelarmi perchè siccome hanno scelto di “nascondersi” non credo che abbiano l’ardire di presentarsi a un comando di Polizia e farmi l’eventuale querela come PULCINO PIO, per esempio. Perchè così oggi si “rivelano” a me e solo tu sai perfettamente chi sono. Te lo vedi un commissario di Polizia prendere la querela di un nickname? io no, quindi questa tua specifica, ma soprattutto difesa del “nulla cosmico” mi lascia devo dirti interdetto, più dell’esistenza di questi fake – evidentemente anche tu hai deciso di essere più dalla parte della virtualità (con questa loro accorata difesa) che della realtà.

  14. Difficile prendere lezioni da chi termina un commento con un: “Buona razzolata nell’aia..”. Non so cosa vuol dire ‘fake’ e non mi interessa; non mi risulta che ci siano leggi che impongano di presentare la carta di identità per scrivere un banalissimo commento. Ognuno è libero di fare quello che vuole anche di ‘nascondersi’ dietro un nomignolo senza per questo essere censurati dalle persone ‘riconoscibili’. Io direi di pensare alle cose serie piuttosto che perdere tempo dietro a queste inezie.
    PS: non c’è bisogno di risposta, grazie.

  15. continuo a non vedere una persona che abbia un nome e cognome “reale” (a parte me e l’editore) su questa testata – singolare che la presenza di commenti di persone “fantasma” o senza una chiara enunciazione di chi rappresentino realmente, siano nettamente inferiori (ma di molto inferiori) a quelli delle persone “reali” – è una riflessioni cui invito a fare seriamente l’amico ed editore/collega Claudio.
    E soprattutto invito l’amico Claudio a chiedersi cio’ che evidentemente nessuno ha fatto prima d’ora: ma perchè queste persone si “schermano”? perchè non ci fanno sapere (a parte te come editore) chi sono realmente? Io qualche tesi al riguardo ce l’ho e non solo io. E’ scorretto dialogare tra persone reali e persone schermate – perchè di questo si tratta – chi non ha interesse a rendersi palese ha qualcosa da nascondere (forse)? io di sicuro no. E infatti sono ampiamente “reale” oggi come domani – chi si pemette di fare lezioni di politica ad altri – almeno dica realmente chi è o chi rappresenta – questo gioco dello “schermo” è patetico. E tu amico mio claudio (e non solo mio) non lo dovresti permettere – in quanto editore. La critica è costituzionalmente garantita per le persone che si dichiarano non per gli schermati – perchè poi si entra in un terreno abbastanza scivoloso e scivolare nella diffamazione (per loro – non certamente per te) è un attimo. Lo dico prima che un giorno possa avvenire. Perchè in quel caso non solo sapremmo chi è lo schermato ma lo conosceremmo tutti. Come è giusto che sia. Ma sono sicuro che da oggi in poi gli “schermati” diventeranno tutti dei dolci gattini. Come si dice in gergo schermato avvisato, mezzo salvato. Lo ripeto per l’ennesima volta – sono moderato – ma non fesso. L’importante è che sia chiaro questo concetto – poi va bene tutto anche la critica (ma sempre nei termini della legalità). Un abbraccio a te claudio.

  16. Vede gentile sig. Vulpis
    amo VignaClaraBlog.it perché permette a tutti, anche a chi non si può e vuole palesare con nome e cognome, di esprimere il proprio pensiero. e questo suo minacciare “schermato avvisato, mezzo salvato” non m piace proprio. Alla faccia del moderato.

    Le persone si possono”schermare” o essere “fantasmi” per diversi motivi. Perché non vogliono o non possono. Pensi ad un funzionario pubblico che vuole dire la sua senza essere oggetto di possibili ritorsioni. Senza dover essere assoggettato ai suoi giudizi quali patetico.

    La costituzione Italiana alla quale poi lei fa riferimento garantisce libertà di espressione e quindi a me come a tanti altri di schermarmi dietro ad un nick e se non erro è solo la magistratura a poter chiedere conto all’editore solo e unicamente se è conclamata la diffamazione. E non è detto che la magistratura renda pubblico il nome.

    La rete è piena di Nick che ognuno si può scegliere ed utilizzare e stia tranquillo che il gatto che è in me sarà sempre salace nei termini della legalità. A me lei non fa nessuna minaccia.

    Per ultimo se poi non le piace questa modalità chi la obbliga a comunicare su VignaClaraBlog?

  17. io non minaccio nessuno
    dico solo che mi sono stufato in questo Paese di vedere persone che si divertono a fare le pulci agli altri senza averne la titolarità, visto che ancora oggi non sappiamo chi si “cela” dietro questi schermi. Sì sono moderato, ma non fesso.
    La cosa più normale però non la chiede a questi signori, però: preferisce difendere loro, che appoggiare, chi, come me, opera da sempre alla luce del sole. Complimenti anche a lei prof. Vigna. Questo Paese è da rifondare – poche regole e uguali per tutti – di sicuro la prima è la trasparenza – questi nickname sono solo dei modi per aggredire gli altri – anche perchè il mio comunicato qui sopra non capisco a chi possa dare fastidio. Evidentemente dà molto fastidio a chi si vede scivolare la terra sotto i piedi e guarda caso – i maggiori detrattori sono proprio gli “schermati” -.
    io SONO per la libera manifestazione del pensiero , ma alla luce del sole e con regole uguali per tutti – basta con questa carnevalata del nickname – è un limbo che va bene solo per chi vuole aggredire l’altro nascondendo la mano oltre che il viso. Chi non ha paura di nulla – non deve temere di manifestarsi – al contrario evidentemente qualche scheletruccio nell’armadio sono portato a pensare che esista in linea di principio.
    Ultima cosa – io ho continuato a rispondere primo per dimostrare che questi schermati non mi fanno paura – secondo perchè era giusto specificare determinati concetti – sul mio portale non c’è (e lo sottolineo) un post che possa essere abbinato ad un utente con schermo. Chi vuole può criticare ma deve far capire a me e ai lettori chi è o chi rappresenta. Altrimenti il post viene cancellato. Non do spazio certamente a casa mia a chi vuole divertirsi a dare fastidio ai miei lettori. Notte professore

  18. …@ Marcel.. se si è “stufato” di commenti anonimi, la soluzione è semplice…. NON promuova più discussioni su i Blog… altrimenti… si deve attenere alle “regole del gioco”….

  19. ma quale gioco….sei tu che vuoi giocare
    io non gioco mai caro Anco Marzio..dei miei stivali
    ma uscite alla scoperto piuttosto – ma non siete dei duri e puri? e allora qual è il problema di far conoscere chi realmente siete? Voi giocate nascondendovi, non io e lo risottolineo.

  20. Marcel , basta.
    Sul fatto che tu sia “ampiamente quasi straboccantemente” reale , basta guardare la foto .
    Fa un po’ a cazzotti con la tua definizione di “sportivo di natura”.
    Forse una volta , ma tanto tanto tempo fa.
    Sono certo che tu sia moderato ma non fesso ma allora mi domando perchè tutto questo sforzo malriposto per convincerci del contrario.
    Abbiamo capito che sei un poco adirato con l’amico Claudio ( amico l’hai ripetuto circa quattro o più volte ) , ma tutto sommato chissenefrega dei problemi tuoi.
    Sei pure adirato con l’innocente Pulcino Pio e che t’ha fatto sto piccolo pennuto ?
    Fake, se un giorno dovessero offendermi, la magistratura cmq risalire a loro – loro a me non possono nemmeno querelarmi , hanno scelto di “nascondersi” , l’ardire di presentarsi a un comando di Polizia , PULCINO PIO ?
    Non ti piacciono i nick , alias , soprannomi, scheletrucci nell’armadio , aggredire l’altro nascondendo la mano oltre che il viso ?
    Sicuro di star bene ?
    Non ti piace nulla ?
    Primo , anche qui chiassenefrega .
    Secondo , cambia blog.

  21. Vedi Aragorn il problema qui è solo uno: volersi nascondere o essere piuttosto corretti e trasparenti. Dialogando anche sul web tra persone che si “riconoscono” reciprocamente. Le regole di comune convivenza sono chiare, poi come in tutte le cose c’è chi fa più il furbetto (ci sta e ce ne faremo una ragione). Io ritengo che quando tu incontri una persona (anche al telefono) vuoi sapere chi hai di fronte. Perchè è giusto nel futuro ricevere anche delle critiche, visto che parliamo di politica (intanto territoriale), ma almeno sapendo da chi arrivano.
    Quando qualcuno ci chiama al telefono ci viene naturale chiedere: “Scusi, ma lei chi è?” Non ti è mai successo – se io non ti rispondessi tu tireresti giu’ la cornetta e non mi dire che non è così.
    Se io ti chiamassi e ti dicessi che sono quel simpatico pennuto o mi sbatteresti il telefono in faccia o mi daresti un simpatico “tu” alla romana.

    Vedo poi che vi attaccate poi al fumo della pipa – il problema è se peso 70 kg o 90kg…siamo anche arrivati a disquisizioni scientifiche sull’eugenetica (no perchè anche un altro assessore attuale è molto più in carne di me – tra l’altro e nessuno lo offende però su questo blog – forse perchè è al governo del territorio e vi sembra più smilzo di me?) Sù, ragazzi, facciamo i carini. Abbiamo capito che non volete svelarvi, va bene – l’editore Cafasso, che risottolineo ad oggi considero un amico, ve lo permette – bene è una sua scelta – diciamo simpaticamente che siete ormai il “villaggio di Asterix” – su altre piattaforme a pulcino pio cascherebbero le piume e vedremmo finalmente se è donna o uomo, se è giovane o anziano, se è un cittadino o, hai visto mai, magari un politico (o di governo o di opposizione). Chissà un giorno lo scopriremo, nella vita ci vuole pazienza (tanta) e poi noi siamo moderati – non siamo faziosi e sappiamo aspettare anche PULCINO PIO – prima che si trasformi in abbacchio (al forno). Scusate l’ironia, ma siccome volete fare i “simpatici” mi sono adeguato anche io, chiaramente da “moderato”.

  22. Ultima cosa Aragorn, perchè dovrei mai cambiare blog
    scusa l’amico Claudio – dà voce e quartiere a voi “schermati”, perchè non dovrebbe darne a me che sono “reale”? Sarebbe quasi un controsenso. No? Quindi ci vedremo spesso, perchè NOI SIAMO L’ITALIA – sta lavorando anche d’estate – le poiitiche si “avvicinano” ragazzi.

  23. pulcino – abbacchio, ma che paragone è? qui ormai diamo i numeri!….escorgo anche nelle Sue parole un pò di malcelata invidia.Mi stia bene.

  24. di lei PULCINO pio…non credo – i pulcini li compravo al mercatino di monteverde da piccolo – adesso sono cresciuto e mi confronto con gli uomini non con gli “schermati”
    finchè rimarrete in questa dimensione – mi farete solo tenerezza – un uomo si mostra sempre per ciò che è – voi vi nascondete –
    cmq la cosa comica è che il tema di questo articolo era chiaramente politico – cosa è uscito ? la traduzionale voglia di canizza italiana
    incapaci di rapportarvi con persone trasparenti come me – avete scelto l’unica via percorribile : quella del dileggio
    ma siete cascati mali – perchè vi infilo in ogni post
    a livello dialettico
    siete ragazzi crescerete

  25. Gentili lettori, più di venti commenti per dibattere su fake o non fake ci paiono tanti, troppi.
    Stante il punto 2 delle nostre regole (“La Redazione potrà, a suo insindacabile giudizio, non pubblicare…commenti non inerenti l’articolo sotto il quale sono stati inseriti”) vi chiediamo di chiudere qui la discussione che si è del tutto allontanata dal tema contenuto nel comunicato che l’ha originata.
    Grazie. Cordialmente,
    La Redazione

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