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In arrivo all’Auditorium l’Orquesta Buena Vista Social Club

orquesta120.JPGGiovedì 18 luglio, con inizio alle 21, la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ospiterà l’esibizione dell’Orquesta Buena Vista Social Club, un appuntamento ormai tradizionale e molto atteso della rassegna “Luglio Suona Bene”, giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. Sul palco dell’anfiteatro all’aperto i veterani e i giovani del gruppo, affiancati da Omara Portuondo e Eliades Ochoa, regaleranno agli spettatori le magiche note della musica caraibica, una prodigiosa alchimia di voglia di vivere, malinconia e suggestioni latine.

Sono passati diciassette anni da quando il chitarrista californiano Ry Cooder si recò all’Havana per registrare insieme all’Afro Cuban All Stars un disco di son destinato ad ottenere un enorme successo di pubblico, e ne sono trascorsi quattordici da quando il regista tedesco Wim Wenders grazie al suo documentario svelò al mondo i volti e le vicende di questi straordinari artisti, confermandone ed accrescendone la popolarità internazionale.

Da allora e nel frattempo se ne sono andati, tra gli altri, Company Segundo, Ruben Gonzalez e Ibrahim Ferrer, ma le caratteristiche e le sonorità dell’Orquesta sono rimaste intatte.

L’attuale formazione, che comprende tredici elementi e che si muove con grazia e continuità nel solco della tradizione, è un complesso nel quale il singolo è al servizio della canzone e del gruppo, ma nello stesso tempo in ogni brano viene ritagliato uno spazio specifico nel quale ciascun componente può mettersi in evidenza e mostrare il proprio talento, come si conviene alle big band di jazz latino.

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Nella Cavea risuoneranno i bellissimi pezzi dell’album che porta il nome dello storico locale dell’Havana ormai chiuso: il laud cubano (uno strumento simile al liuto) del virtuoso Barbarito Torres illuminerà “El Carretero” e “Chan Chan”, nella seconda parte dello show Omara Portuondo riproporrà “Veinte Años” e “El Quarto de Tula”, mentre la trascinante “Candela” mostrerà le sorprendenti capacità di ogni singolo componente del gruppo.

Gustosi quanto arditi pout pourri musicali, che mescoleranno elementi di jazz, musica classica e sonorità caraibiche, evidenzieranno il talento di Rolandito Luna (pianoforte), Angel Terry (congas) e Jesus “Agauje” Ramos, il direttore musicale dell’Orquesta che suona il trombone.

Con il sorriso sulle labbra e senza un’ombra di tristezza, non mancherà il ricordo di Company Segundo e, senza alcun bisogno di essere inutilmente indulgenti a causa dell’età, applaudiremo e ci alzeremo in piedi per la magica tromba di Manuel “Guajiro” Mirabal, classe 1933.

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La sinuosa e conturbante Idania Valdés interpreterà con intensità e sex appeal l’inebriante “La Rosa Oriental”, e la sua voce si unirà a quella di Carlos Calunga per la divertentissima “El Bodeguero (toma chocolate)”.

A metà concerto, dopo un’ora di spettacolo, farà il suo ingresso sul palco “las mas bonita, la mas sexy! Omara del Muuundo, Omara Portuondo!”, la leggendaria interprete di musica son e habanera, ottantatrè anni da compiere fra qualche mese.

In una serata che promette allegria e relax, suggestioni ed emozioni – anche grazie alla presenza del cantautore e chitarrista Eliades Ochoa – c’è d’aspettarsi anche la ballata “Silencio”, bellissima e struggente come può esserlo solo la musica caraibica.

Giovanni Berti

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