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A Tor di Quinto regna il combattimento in gabbia

gabbia3.jpgSerata d’impatto quella vissuta il 12 luglio a Tor di Quinto, nella platea di Mondfitness, protagonisti i combattimenti nelle gabbie dell’MMA, la Mixed Martial Arts. S’è trattato de primo dei tre appuntamenti di “Impera Summer” dedicati alla disciplina (gli altri andranno in onda il 19 e il  26 luglio), sul ring quattro sfide di buon livello, protagonisti i pretendenti a partecipare alla prossima “Impera”, evento che in autunno animerà il Palazzetto dello sport di viale Tiziano. Hanno iniziato le donne, a dimostrazione che questa disciplina, seppure di contatto fisico è praticabile da tutti.

Nella gabbia l’esperta Aurelia Marinangeli che ha sfidato e sconfitto Anna Maria Sperandio. «Ero sicura del successo – ha spiegato la Marinangeli – ma onore alla mia avversaria che ha disputato un eccellente match. Pratico l’MMA perché sono una sportiva e amo gli sport da contatto. Facevo equitazione, ora ho scoperto la scossa di adrenalina che da lottare all’interno di una gabbia».

Il secondo match è stato probabilmente il più bello della serata e ha visto confrontarsi, per la categoria 77 kg semipro, Fabio Pititto e Diego Tiberi, che si è imposto al termine di una battaglia che ha messo a dura prova la fisicità dei due contendenti.

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A seguire due incontri della categoria esordienti, nel primo riservato ai 60 kg Gabriele Rimessi ha messo ko Pietrantonio Piani in 14 secondi dimostrandosi un combattente di grande qualità. Nell’altro (77 kg) Giordano Spalletti ha vinto in buona sicurezza contro il giovanissimo Andrea Giannacchini.

La serata ha avuto altri due protagonisti di spessore, entrambi protagonisti assoluti dell’MMA professionistica: Alessio Sakara, l’unico atleta italiano che si è cimentato con buon successo negli Stati Uniti, e il romano Andrea Festuccia, asso anche del brasilian jiu jitsu.

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I due hanno assistito dall’angolo gli atleti protagonisti nelle gabbie. «Abbiamo iniziato un percorso – ci ha detto soddisfatto uno degli organizzatori Dario Bacci – per far conoscere questa spettacolare disciplina in Italia. Wulin, la società che rappresento, vuole creare un movimento di atleti e di appassionati perché credo che l’MMA possa attecchire qui da noi come già avviene in altri paesi. I riscontri di questo primo appuntamenti confortano le nostre aspettative».

Edoardo Cafasso

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