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Mannarino all’Auditorium: la notte delle quattro chitarre

mannarino.jpgVenerdì 12 luglio, con inizio alle ore 21, la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ospiterà “Corde: concerto per sole chitarre”, un live-act già sold-out nel corso del quale Alessandro Mannarino, affiancato da tre chitarristi d’eccezione, riproporrà in chiave unplugged le canzoni dei suoi due album, “Bar della Rabbia” e “Supersantos”. E chissà che non ci scappi qualche anticipazione del nuovo disco…

Nato a Roma trentaquattro anni fa, tifo giallorosso, maturità classica e laurea in antropologia “per non dover sorbire i rimproveri di mia nonna”, Alessandro Mannarino inizia la sua attività artistica nel 2001, quando, cioè, fra il rione Monti e la stazione Termini regala bizzarre performances che si collocano a metà strada fra una session da dj e un’esibizione acustica.

Dopo un lungo tirocinio (non retribuito), il 20 marzo 2009 Mannarino pubblica il suo primo album: “Bar della Rabbia” è fra i finalisti del Premio Gaber e del Premio Tenco nella categoria “album artisti emergenti”, e riscuote un buon successo di pubblico.

Il cantautore inizia a farsi conoscere anche attraverso la radio e il piccolo schermo: oltre a comporre la sigla della trasmissione “Vasco de Gama”, condotta su Radio2 da David Riondino e Dario Vergassola, Mannarino è uno degli ospiti musicali fissi del programma televisivo “Parla con me”, presentato da Serena Dandini su Rai3.
Le esibizioni live iniziano ad infittirsi, la sua popolarità va in crescendo e l’artista finalmente “smette di fare la fame e si concede una vacanza a Salina.”

Il 15 marzo 2011 esce “Supersantos”, il suo secondo disco di inediti, e Mannarino colleziona parecchi sold-out nei teatri di tutta Italia nel biennio 2011-2012.

Nel 2013 partono i concerti unplugged, un progetto al quale il menestrello di San Basilio pensava almeno da due anni. Dopo le quattro date estive, Mannarino tornerà in sala d’incisione per plasmare il suo terzo album, che solitamente è il più complicato da produrre e gestire.

“Corde: concerto per sole chitarre” è una rilettura acustica delle canzoni di “Bar della Rabbia” e di “Supersantos”, una coraggiosa avventura per la quale Mannarino ha scelto come compagni di viaggio tre eccellenti maestri dello strumento: Fausto Mesolella, della Piccola Orchestra Avion Travel, Tony Canto e Alessandro Chimienti.

Così Mannarino inviterà ancora una volta gli spettatori dell’Auditorium nel suo mondo brulicante di anti-eroi e sognatori, popolato da visionari, ubriaconi e straccioni; un microcosmo in cui un’umanità comune ma non convenzionale fa quotidianamente i conti con il cinismo e le ingiustizie sociali, con le imposizioni che vengono dall’alto e con la durezza della vita; un universo impregnato di allegria e vitalità, intriso di tristezza, poesia e crudeltà, venato da un anticlericalismo che, però, non respinge il sentimento religioso.

Da “Rumba Magica” a “Le Cose Perdute”, passando per “Serenata Silenziosa” e “Maddalena”, il cantautore romano divertirà, commuoverà e incanterà ancora grazie a “Mary Lou”, “Scetateve Vajò” e “Statte Zitta”; farà cantare e ballare il suo pubblico fedelissimo con “Serenata Lacrimosa”, “Osso di Seppia”, “Tevere Grand Hotel” e “Bar della Rabbia”.

E chissà se nella serata romana, insieme ad altre storie di suburra e di periferia, arriverà qualche canzone nuova, magari un’anticipazione dal prossimo album.

Giovanni Berti

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