Home ATTUALITÀ Al via i saldi, ma solo una famiglia su tre ne approfitterà

Al via i saldi, ma solo una famiglia su tre ne approfitterà

saldi-estivi.jpgSabato 6 luglio prendono il via i saldi estivi nella Capitale e l’attesa dei commercianti è molto elevata. Ma la doccia gelata arriva da Federconsumatori e Adusbef: solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 117 euro a nucleo familiare. E’ quanto stimano le due associazioni sulla base di un’indagine a campione effettuata dall’Onf – Osservatorio Nazionale Federconsumatori: le vendita a saldo registreranno quest’anno un calo del -8% -9%.

Una contrazione che, nel drammatico contesto economico che le famiglie stanno vivendo, risulta addirittura ‘contenuta’.

“Basti pensare, infatti, che la maggior parte delle famiglie ha tagliato i propri consumi – sostengono i consumatori – durante tutto l’anno e solo in questo periodo, approfittando degli sconti, potrà concedersi ‘il minimo indispensabile’. Solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 117 euro a famiglia, con un giro di affari di circa 1 miliardo (per la precisione 936 milioni di euro)”.

“Per questo sarebbe stato importante, soprattutto in una situazione delicata come questa, disporre la liberalizzazione dei saldi, o quantomeno disporne l’anticipazione, per dare sollievo alle famiglie ed avviare un rilancio della domanda” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Se si vuole evitare un’ulteriore caduta dei consumi, è necessario affrontare con risoluzione la questione Iva: nessun rinvio, ma l’eliminazione totale.

Le associazioni dei consumatori ricordano alcune regole d’oro da osservare quando si fanno acquisti in periodo di saldi.

“Occhio al cartellino!” Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto. Non esiste l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante ma il consiglio è quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare.

I consumatori ricordano inoltre che “i commercianti in possesso del Pos hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat. Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto, sarà prezioso in caso di merce fallata o non ”conforme” in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato”.

“Problemi o ‘bufale’ devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una Associazione dei Consumatori.

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