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MAXXI, il Sapienza Fashion Index un anno dopo

maxxi.jpgVenerdì 5 luglio, a partire dalle 18, presso il MAXXI, in via Guido Reni al Flaminio, si terrà il “Sapienza Fashion Index: one year later”, iniziativa che, a un anno esatto di distanza, riannoda i fili del “Sapienza Fashion Index” tenutosi nel 2012, iniziativa patrocinata dall’Università La Sapienza in cui giovani stilisti di moda venivano studiati e intervistati dagli studenti del corso di Laurea in Scienze della moda e del costume al fine di compilare un albo che ne raggruppasse le schede analitiche dettagliate comprensive di foto, video e presentazione delle collezioni.

Un anno dopo si ripercorrerà quella storia grazie a questo evento organizzato nell’ambito di AltaRoma e in collaborazione con il MAXXI stesso. Evento dove sarà possibile anche visitare una serie di set fotografici allestiti nel piazzale dello stesso polo espositivo, accanto ad uno spazio dove alcuni stilisti eseguiranno lo shooting di una serie di loro abiti.

Non v’interessa la moda e pensate che non valga la pena rinunciare all’aperitivo del venerdì sera ? Ebbene, sappiate che l’occasione sarà ghiotta anche per ascoltare dell’ottima musica emergente. L’iniziativa, infatti, sarà accompagnata dall’esibizione di due band selezionate da Bassa Fedeltà, società attiva nell’organizzazione di concerti, le Winter Severity Index ed i Molotoy.

Le prime sono un progetto new-wave al femminile nato nel 2009 che ruota attorno alla figura carismatica di Simona Ferrucci, cantante, chitarrista, bassista e principale compositrice.

Costituitosi attorno ad un nucleo di quattro elementi, il collettivo si è poi trasformato in un duo, nel quale la Ferrucci si avvale della collaborazione di Alessandra Romeo, già alle tastiere di gruppi storici della galassia new-wave romana, come Cat Fud e Bohemien, attualmente impegnata anche nel progetto No Fun.

Le Winter Severity Index hanno al loro attivo due EP e una serie di apparizioni dal vivo in varie città italiane ed europee.
La loro proposta musicale presenta una ritmica fredda scandita dalla drum-machine, e atmosfere ambient-gotiche create ad arte da chitarra e sintetizzatori.

I Molotoy, al contrario, sono una band molto più tradizionale, anche se pure qui l’elettronica fa capolino mischiandosi sapientemente alle sonorità rock date da chitarre e archi, amalgamati assieme in un’efficacissima commistione a metà tra modernità e classicismo. I suoni si fondono in un unicum organico, dove sei corde e violino paiono quasi sfidarsi a duello sull’onda di ritmiche altamente pervasive.

In chiusura si terrà anche un dj-set electro-rock indie curato da Bassa Fedeltà. Il tutto verrà immortalato dai fotografi della Scuola Romana di Fotografia. L’ingresso è gratuito.

Valerio Di Marco

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