Home ATTUALITÀ Amusestate 2013: cultura del territorio e soluzioni urbanistiche

    Amusestate 2013: cultura del territorio e soluzioni urbanistiche

    Cultura del territorio e soluzioni urbanistiche: sono stati questi i temi centrali della la terza edizione di AMUSESTATE, l’incontro annuale promosso dall’Associazione di Promozione Sociale AMUSE (Amici del Municipio Secondo), aperto a tutte le associazioni e i cittadini del Municipio II e ospitato come di consueto nella Casa Famiglia della CARITAS a Villa Glori.

    “Viviamo in un territorio bellissimo, – ha esordito il vicepresidente di AMUSE Pietro Rossi Marcelli davanti ad una sala piena di gente nonostante il caldo – e ogni pietra o quasi ha una storia; basterebbe una passeggiata, uno sguardo, e si potrebbe imparare molto. Si potrebbero guardare con occhi diverse strade e luoghi che percorriamo ogni giorno.”

    E AMUSE di è già da tempo mossa in questo senso con Roma2pass, progetto ideato proprio per raccogliere informazioni su piazze, strade, monumenti e giardini del Municipio, con tanto di percorsi suggeriti ed eventualmente passeggiate riservate ai soci AMUSE. Un’ulteriore novità è stata annunciata proprio nel corso dell’incontro: APPasseggio.

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    “Si tratta, – ha spiegato Rossi Marcelli – di un’app per smartphone su cui stiamo lavorando. Una volta scaricata si potranno seguire degli itinerari attraverso numerosi punti d’interesse, ascoltandone la storia. La voce è di Margherita Di Rauso, che si è prestata a titolo gratuito al progetto.”

    Dalla necessità di conoscenza del territorio si è presto passati a parlare della necessità di una riqualificazione e rigenerazione urbana, con la presentazione di un progetto per la sistemazione dell’area dell’Acqua Acetosa. Ideato da un gruppo di giovani architetti, il progetto ha vinto il concorso “Renovatio Urbis” promosso dal Rotary Parioli in collaborazione con AMUSE.

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    “Con questo progetto, – ha spiegato uno dei ragazzi che hanno lavorato al progetto – abbiamo voluto ricucire la città e creare un’identità di luogo. Nell’area dell’Acqua Acetosa sono presenti una serie di edifici disconnessi tra loro. Abbiamo voluto integrarli in uno spazio di qualità che possa risultare fruibile e piacevole anche a chi vi potrebbe passeggiare. Purtroppo si tratta di un’area che si attraversa di fretta, in macchina, tanto che molti nemmeno si rendono conto di essere tanto vicini ad un’ansa del Tevere. La creazione di un luogo ricreativo potrebbe permettere a chi di passaggio di vivere l’area un maniera diversa. Si restituirebbe a tutti un’ansa del Tevere.”

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    Una speranza condivisa da Daniel Modigliani, Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica Sezione Lazio.

    “La conoscenza di certi luoghi, – ha esordito – è impossibile in auto. Una mobilità folle ci preclude lo spazio urbano; bisognerebbe far muovere bambini e ragazzi, abituarli a vedere quanto li circonda e soffermarsi anziché passare oltre. C’è urgenza di alternative al trasporto privato attraverso uno sviluppo del trasporto pubblico: non è concepibile che poli culturali come l’Auditorium o il MAXXI siano raggiungibili in tempi ragionevoli solo con mezzi privati. E dire che c’è un vecchio progetto che aiuterebbe molto la mobilità,” ha aggiunto, facendo riferimento ad un vecchio progetto per una linea tranviaria che proseguisse da Piazza Ungheria lungo Viale Parioli e poi Viale Angelico. Sarebbe una linea efficiente, ha aggiunto, e in ogni caso la realizzazione di linee tranviarie sarebbe ben più rapida e meno costosa della realizzazione di nuove linee di metropolitana.

    Un’altra questione urbanistica affrontata da Modigliani è stata quella delle caserme di via Guido Reni, a suo dire un’occasione unica di assicurarsi che i beni dismessi dallo Stato – come, appunto, le caserme in questione – siano utilizzati per il bene del territorio.

    “Troppo spesso i beni dismessi dallo Stato sono stati utilizzati per fare cassa. La mia posizione, che poi coincide con quella dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, è che questi beni debbano essere utilizzati per fare città. Ad un certo punto si era parlato di fare degli alloggi, circa cinquecento: immaginate l’impatto nel quartiere. Ma i fondi mancano, i privati non investono, e per ora è tutto fermo. Ecco perché è il momento giusto per farsi sentire: che i comitati colgano l’occasione per far sapere cosa serve nel quartiere, cose si potrebbe fare di utile con quelle caserme.”

    E qualcuno già si muove in questa direzione: Cittadinanzattiva ha iniziato da circa sei mesi un percorso per indire un bando internazionale di idee per il futuro utilizzo degli edifici.

    “In base al principio di sussidiarietà, garantito della Costituzione – ha spiegato per Cittadinanzattiva Riccardo D’Aquino, docente di Architettura – vorremmo poter raccogliere idee e progetti realizzati tenendo a mente le esigenze del quartiere. Il bando è pronto, e non rimane che organizzare i premi. Roma ha tante facoltà di architettura e gli studenti, anche stranieri, possono essere una risorsa importante in questo senso. Certo, l’amministrazione deve ascoltare: la nostra ultima proposta d’intervento, sul mercato di via Guido Reni, non ricevette alcuna risposta. Quando lo siamo andati a presentare – ha aggiunto con un mezzo sorriso – addirittura non potevano credere che avessimo il protocollo. Speriamo nella nuova amministrazione per avere ascolto.”

    Una frase che non è stata pronunciata a caso, dal momento che il nuovo Presidente del Municipio II Giuseppe Gerace sedeva proprio sotto il palco. E, dopo una parentesi di svago con la premiazione del concorso fotografico indetto da AMUSE “Scene di vita quotidiana – Vivi il 2° Municipio”, lo stesso Gerace ha brevemente preso la parola, promettendo di tenere a mente i temi emersi nel corso dell’incontro.

    “Mi sono insediato da pochissimo, – ha dichiarato – e non vedo l’ora di lavorare con voi.”
    Nessun lungo discorso, ma del resto il pubblico provato dal caldo ne ha potuto tranquillamente fare a meno. E, dopo un altra parentesi ricreativa (la musica del Maestro Luciano Michelini) a chiudere l’incontro, si è avviato di buon grado al rinfresco.

    Alessandra Pacelli

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