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Ponte Milvio, a tu per tu col Commissario

improta120.jpgDa febbraio scorso è capo del Commissariato di Ponte Milvio. 45 anni, da 26 in Polizia, il dott. Massimo Improta apre le porte del suo ufficio a VignaClaraBlog.it. Un’occasione per farsi conoscere, un’occasione per riflettere sui temi caldi che coinvolgono il territorio e rispondere alle domande che più stanno a cuore ai nostri lettori.

Il suo ultimo incarico l’ha vista a capo del Commissariato di Castro Pretorio, ci dica: come è stato il passaggio a Ponte Milvio e quali sono state le criticità che, una volta riscontrate, ha ritenuto di dover affrontare per prime? Certamente quelle di Castro Pretorio e Ponte Milvio sono due realtà altrettanto ricche, ma molto differenti. La zona di Via Veneto è piena di uffici e palazzi istituzionali. Conta ben 5 Ministeri e non di scarsa importanza: Sviluppo Economico, Economia e Finanza, Lavoro, Difesa e Agricoltura. Le lascio immaginare…”

Manifestazioni tutti i giorni.. Solo per il Ministero del Lavoro abbiamo aperto un ufficio a parte del Commissariato, perché significava avere a che fare con almeno 3/4 vertenze al giorno, in comunione con Ministero dello Sviluppo Economico.
Dal punto di vista della criminalità poi, sicuramente c’è un grande business della prostituzione e della cocaina , il cui uso è tuttavia circostanziato a coloro che vogliono fare, del loro divertimento, uno sballo all’interno delle abitazioni private o delle camere d’albergo.

A Castro Pretorio, il rapporto che si instaurava col cittadino, era principalmente quello rappresentato dalla relazione poliziotto-commerciante, in cui il commerciante si dimostra essenzialmente interessato a mantenere le 5 stelle dell’hotel o pronto a segnalare una presenza anomala, per evitare che la manifestazione del momento possa ‘intaccare’ il salotto buono.

Ponte Milvio, in confronto, è una zona molto più giovane, residenziale. E devo dire che qui ho trovato molte persone disposte alla collaborazione in virtù dell’amore per il loro quartiere.

Una disponibilità che VignaClaraBlog.it conosce bene. I lettori ci segnalano spesso le loro preoccupazioni. Una di queste è quella legata ai reati di tipo predatorio: furti nelle abitazioni e non solo.. Quello che vorrei fare in proposito, proprio in virtù della collaborazione che c’è con le istituzioni, è un appello al cittadino.

Lo invito a non fidarsi in modo ingenuo di chi si fa entrare nella propria abitazione. Mi riferisco a badanti o ditte delle pulizie o simili che potrebbero avere degli infiltrati. E’ opportuno inoltre, diffondere il meno possibile i propri impegni a terzi e prestare attenzione dopo aver eseguito operazioni bancarie.

Anche le case vanno protette a dovere ricorrendo a seri professionisti. Questo perché, laddove si sono furti ingenti, si è evidenziata una certa carenza nelle strutture difensive passive (sbarre, sistemi d’allarme antifurto, telecamere. Se, ad esempio, queste ultime non offrono un’immagine nitida o è difettosa, il nostro lavoro diviene più complicato e non è possibile alcun riconoscimento.

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Quali sono i dati, c’è un effettivo incremento della microcriminalità? Le faccio un esempio, di recente polizia e carabinieri di Ponte Milvio hanno provveduto alla cattura di due soggetti dediti al furto dei rolex. Abbiamo individuato nomi, cognomi, provenienza e attività fissa e sono stati arrestati. Però non si deve parlare di banda del rolex ma di più bande, sul territorio ci sono, con grande probabilità, più soggetti dediti allo stesso tipo di reato.

Tuttavia, si può comprendere come 3 furti in un mese, siano un dato reale che rapportato alle medie statistiche desta poca preoccupazione, mentre invece viene percepito in modo molto diverso dalla cittadinanza.

Mi preme sottolineare come finora abbiamo sempre arrestato persone italiane. Abbiamo ricevuto, è vero, segnalazioni riguardanti persone dell’est che invece, si è scoperto, con l’est avevano poco a che fare. Simulare un accento dell’est è più facile di quanto sembri.

Capita spesso che a Ponte Milvio vengano concessi permessi per manifestazioni a ‘rischio’ . Pensiamo ai ‘funerali della Roma’ , con migliaia di tifosi in Piazza e il crocevia di Roma nord bloccato per ore. Qual è la sua posizione a riguardo? Beh, chi vuole fare danni non dà preavviso. Se la manifestazione non è pacifica o comunque viola la Costituzione può essere negata per motivi di ordine pubblico dal Questore della Provincia.

Sappiamo che questa zona è il feudo della lazialità, il punto di ritrovo del nocciolo duro della tifoseria e bisogna bilanciare gli interessi. Finora l’interesse del commerciante sulla piazza non ne ha risentito, perché la presenza dei tifosi ha di fatto favorito il consumo di bevande. Anzi, c’è anche il commerciante che non si è attenuto alle regole prescritte, ovvero alla mescita della birra nei bicchieri di carta e ha venduto bottiglie arrivate poi addosso a qualcuno.

In sostanza, se il promotore si fa carico dell’organizzazione e se scandisce le tappe del raduno in un certo modo, la manifestazione non può essere negata. Va aggiunto che 5mila persone le ho viste unicamente ai ‘Funerali della Roma’ e al concentramento pre-derby di Coppa Italia. In entrambe le occasioni i partecipanti sono stati organizzati e ordinati.

Posso dire, in tutta onestà, che durante il Campionato ho avuto più paura. Il guaio è, che qualche tifoso non si ricorda di essere invincibile. Il romanista sa di non dover passare per Ponte Milvio, sa anche che per arrivare in Curva Sud ci sono tante altre strade.

Gravi incidenti li abbiamo scongiurati. E questo, grazie al nostro lavoro di contatto, mediazione, presenza sul territorio, all’attività di pronto intervento della Digos, nonché all’attività del Questore, che ha emesso centinaia di Daspo ( Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive).

Traspare un certo orgoglio per la sua squadra. A tal proposito si è parlato e si parla tuttora di razionalizzazione dei costi delle forze di polizia, riduzione dei presidi, dislocazione delle forze di polizia sul territorio. Lei ha uomini e donne a sufficienza? E come si coordinano le varie squadre? Sotto questo aspetto, sono tranquillo. Il Commissariato di Ponte Milvio è il termometro del quartiere.

Questo Commissariato infatti garantisce: autoradio per il controllo del territorio,una squadra di Polizia Giudiziaria interna, che provvede ad attività di polizia collegate alla magistratura, una squadra di Polizia Giudiziaria esterna, che in abiti civili provvede all’antirapina e ai casi di borseggio.
Vantiamo inoltre una Squadra Informativa che controlla le scuole e i fenomeni sociali.

Come se non bastasse abbiamo un ufficio che lavora h24, trattando il cittadino come al pronto soccorso, secondo l’urgenza: dal codice rosso al codice verde. L’Ufficio Passaporti stampa passaporti per i residenti. Per inciso, se viene un non residente non verrà mai cacciato, ma giusto è che si rivolga al suo Commissariato per non ledere la priorità di chi è residente.

Abbiamo un Ufficio Immigrazione, vale a dire: consegniamo le pratiche evase dall’Ufficio Immigrazione centrale, controlliamo che la persona che viene a ritirare il permesso sia la stessa che è stata segnalata al momento dell’inoltro della pratica.

Abbiamo un ufficio licenze per il commercio di preziosi e delle armi. Ponte Milvio è una zona ricca di armi in effetti, ci sono cacciatori a non finire e possessori di porto d’armi per difesa personale.”

Al momento dunque, sento più la necessità che mi venga data una mano con la manutenzione che non con il numero del personale.

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Vuol dire che la spending-review ha inciso anche sul suo Commissariato? La spending- review ci ha penalizzati, e molto. Per questo il mio impegno nel dare visibilità agli uffici non è ancora completo.
Ho cercato di fare e dare ordine e pulizia nonostante i gravi problemi strutturali.
La palazzina è antica, risale al Ventennio e le condizioni in cui l’ho ereditata sono a dir poco scandalose. Un’ala del commissariato necessita di manutenzione straordinaria, perché c’è un dislivello di ben 5 cm tra il lastrico e la pavimentazione: si sono aperte le pareti.

Il palazzo è del Demanio e io sto aspettando che il Demanio prenda finalmente una decisione e investa del denaro.

Di che cifra stiamo parlando? Si tratta di centinaia di migliaia di euro per un’opera di bonifica e ristrutturazione dell’ala che è stata dichiarata inagibile. Di conseguenza ho dei locali in meno per il personale.

Vorrei che qualcuno si interessasse a chiare lettere, perché non è possibile che un disabile o una donna con passeggino debbano fare 5 gradini per accedere ad un ufficio pubblico. Questo infatti è uno dei pochi uffici romani in cui non si è mai provveduto ad una rampa d’accesso.

Ora, grazie ad un cittadino architetto che abita qui nei pressi, senza oneri di spesa ho in mano un disegno che dimostra che lo spazio e la possibilità di attuare la rampa esiste.
Inoltre abbiamo un’autorimessa per le macchine di servizio utilizzabile a metà per via delle infiltrazioni d’acqua.

Sto anche valutando la possibilità di mettere in pratica una cosa che ho visto fare dalla Chiesa, dalla Chiesa di Ponte Milvio, che è quella di cercare uno sponsor che possa garantire un’immagine decorosa, che rappresenti in maniera degna la mega-organizzazione alla quale appartengo.

Magari non lo stesso sponsor, magari non la birra..( Sorride)…Noi abbiamo dei fornitori di materiale come i computer o i giubbotti antitrauma per i motociclisti. Ecco, rappresentare un motociclista della statale e accanto un civile con giubbotto simile, ma con diversa scritta identificativa, sarebbe adatto allo scopo e nessuno si scandalizzerebbe.

Basterebbe avere l’autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali e del Ministero dell’Interno e sperare che nessuno usi il denaro stanziato dallo sponsor, per fare altro.

Io ritengo che la facciata del Commissariato sia un biglietto da visita. Per questo avere 4 porte d’ingresso e sapere che nessuna delle 4 ha le dimensioni adatte per una sedia a rotelle mi sembra veramente ignobile. Mi auguro che chi ha fatto quelle 4 porte sia andato in pensione, sia in qualità di progettista che come funzionario di Polizia. Il Commissariato non è una banca, non c’è un paragonabile afflusso e deflusso di persone.

Come si disegna esattamente il vostro territorio di competenza? E avendo la sede dei carabinieri a pochi passi, si può parlare di una divisione dei compiti? Per facilitare la comprensione posso dire che è di competenza del nostro Commissariato Vigna Clara, Collina Fleming, Ponte Milvio, Tor di Quinto e l’inizio della Cassia. Riguardo al confine col quartiere Prati, Viale delle Olimpiadi è di competenza di Ponte Milvio, Viale dei Gladiatori di Prati. Via De Amicis e Via dello Stadio Olimpico sono di Ponte Milvio.

Lo Stadio Olimpico è invece di competenza del Commissariato Prati, per una questione antica di gestione interna dei servizi dello stadio. Col Commissariato Prati c’è un ottimo rapporto di collaborazione sia a livello informativo che gestionale dei servizi sul territorio, lo stesso vale per Flaminio Nuovo, il cui spostamento non ne modificherà le competenze.

Relativamente al rapporto con la sede dei Carabinieri, posso dire che le due sale operative si interfacciano spessissimo.
Mi riferisco alle sale centrali: in Questura e presso il Comando dei Carabinieri Radiomobile. Quando arrivano telefonate al 112 o al 113 le due sale parlano tra loro in diretta e si accordano, dando vita a quello che si chiama Piano Coordinato di Controllo del Territorio. Se ci sono notizie che possono riguardare l’uno o l’altro Ente, avviene un’osmosi di informazioni e l’uno va a completare il lavoro dell’altro.

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Ponte Milvio, volente o nolente, è noto per essere il luogo della movida. Movida che spesso è stata teatro di risse, accoltellamenti, spaccio che ha coinvolto anche minorenni. Come si è preparato ad affrontare i mesi più ‘caldi’ ? Il venerdì e il sabato sera sono i giorni con più affluenza, anche se ormai, soprattutto con l’avvento della bella stagione, il movimento c’è ogni giorno.

Il Commissariato sta mettendo in atto servizi specifici definiti ad “alto impatto”. Collaborano con questi servizi il Reparto Volanti, il Reparto Prevenzione Crimini, la Polizia Amministrativa e Sociale, i Vigili Urbani e i Carabinieri, sotto la supervisione del Commissariato di zona.

Ma non basta mettere tre auto ai tre angoli principali della Piazza, coi lampeggianti accesi, e fare dei posti blocco per scoraggiare e mandare via chi fa attività illecite, perché così il problema non si risolve, si sposta altrove.
Se invece ad un discorso di prevenzione, si associa anche un’osservazione discreta ma attenta del territorio il nostro lavoro dà più risultati.

La verità è che a Piazzale Ponte Milvio non è mai successo quello che succede a Campo de’ Fiori. Qui non ci sono turisti che si danno a grandi bevute, e la movida è principalmente una movida di ragazzi, uno struscio giovanile tra liceali e universitari di primo pelo. Tutto ciò costituisce, suo malgrado, un mercato appetibile per lo spaccio.
In questi 4 mesi che sono qui, ho tentato e sto tentando di capire se il flusso della droga arriva alla piazza o parte dalla piazza. Perché un conto è il mercato occasionale un conto quello stanziale.

Nel XV Municipio il numero di sale da gioco e da scommesse è in continuo aumento. A dicembre 2012 se ne contavano circa 40: una ogni 2,3 kmq di territorio abitato. La fascia d’età fra i 15 e i 25 anni è quella considerata più a rischio. Come si sta muovendo il suo commissariato in questo ambito? Il problema è il controllo. Noi operiamo controlli di polizia amministrativa e giudiziaria. Verifichiamo gli avventori della sala giochi, controlliamo le autorizzazioni ed esaminiamo le macchine per accertarci che non ci siano state manomissioni.

Purtroppo, il numero eccessivo delle sale da gioco ci limita nei controlli a tappeto periodici e non tutto il personale è specializzato in questo settore.

Recentemente, ci siamo attivati sulla sala giochi in Corso Francia perché in occasione dell’apertura i titolari avevano organizzato un torneo di roulette al tavolo. Sono stati quindi sanzionati e diffidati dall’aprire offrendo quella modalità di gioco.
Io mi rendo conto che, chiudere un’attività del genere, anche per un solo giorno, significa una perdita considerevole di denaro.
Ma resto dell’opinione che se ‘tu-cittadino’ lavori e ti fai trovare in regola, io dopo averti controllato, non ti assillo inutilmente. Se invece non sei in regola, io tutti i giorni sto da te.

Si aspetta collaborazione da parte del neo eletto presidente del Municipio, Daniele Torquati? Sono qui da pochi mesi e non ho avuto rapporti col precedente presidente, Gianni Giacomini. Sto invece aspettando di incontrare il nuovo Presidente per iniziare con lui una proficua collaborazione per la tutela del territorio”.

A proposito di collaborazioni, potrei conoscere qualche poliziotta? “Martina! Martina è addetta alla Segreteria e all’ Ufficio del Personale. Poi c’è Marzia, è assistente capo all’Ufficio Passaporti. Insieme a loro, lavorano altre 5 donne, parte integrante dell’ottima squadra di questo Commissariato.”

Chiara Maria Sole Bravi

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2 COMMENTI

  1. “Mi preme sottolineare come finora abbiamo sempre arrestato persone italiane. Abbiamo ricevuto, è vero, segnalazioni riguardanti persone dell’est che invece, si è scoperto, con l’est avevano poco a che fare. Simulare un accento dell’est è più facile di quanto sembri.”

    Interessante, cerchiamo di tenerlo bene a mente nel futuro…

  2. L’arma dei carabinieri fa il possibile per assicurare alla giustizia spacciatori e delinquenti cosi’ come anche polizia e finanza il problema sono i giudici e la legge e i magistrati che dopo due giorni li rimettono in liberta’.Guardate il caso dell’omicidio di alatri, il presunto assassino arrestato con 300 dosi di droga il giorno dopo era libero??? ma allora ma di che stiamo parlando ???

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