Home ARTE E CULTURA Omaggio a Léo Ferré all’Auditorium

Omaggio a Léo Ferré all’Auditorium

leoferre.jpgDomenica 9 giugno, all’Auditorium, per onorare a 20 anni dalla sua scomparsa Léo Ferré, grande e poliedrico autore tuttora considerato la massima espressione della poesia in musica,  si terrà un concerto promosso dall’Ambasciata di Francia in collaborazione con l’Institut Français Italia. Alle 18, nel Teatro-Studio (l’ingresso è gratuito) uno degli interpreti francesi “ferreiani” per eccellenza, Hubert-Felix Thiéfaine, incontrerà chi in Italia Ferré lo ha tradotto e cantato nel pieno rispetto dello stile, i Têtes de Bois.

Thiéfaine, da molti definito un vero e proprio poeta-rocker maudit, è sicuramente l’artista che maggiormente si avvicina ai sentimenti anarchici espressi nelle canzoni di Ferrè celebrando follia, sesso, solitudine, anarchia e trasgressione all’interno di produzioni che sono state consacrate dischi d’oro e di platino ed hanno ottenuto riconoscimenti del calibro del “Grand prix de la chanson française” de la SACEM e dei “Victoires de la musique”.

Tra le sue composizioni più acclamate si segnalano La Fille du coupeur de joints, Alligators 427 e Les Dingues et les Paumés dove la critica alla società e l’epifania della morte si incontrano con un umorismo cinico e truculento, direttamente ispirato a Boris Vian, ma sono numerose anche le sue creazioni che, sull’onda stilistica di poeti come Rimbaud, Baudelaire o gli esponenti della Beat Generation, hanno segnato il suo cammino artistico rivolto ad una complessa ed enigmatica descrizione letteraria del genere umano.

Analogo antico amore, ma tutto dedicato all’introspezione testuale reinterpretata in maniera poco conformista, è quello che lega i Têtes a Léo Ferré, protagonisti anni fa di un vero e proprio caso discografico con ventimila copie vendute – record per una band allora emergente – che da sempre reinventa la poetica di questo artista estremo per farlo conoscere alle nuove generazioni: la loro esibizione in questo caso anticiperà i brani del nuovo disco dedicato a Ferré, in uscita nel mese di settembre, oltre all’interpretazione di quelli contenuti in Ferré l’amore e la rivolta, con i testi dei maledetti Baudelaire, Rimbaud, Verlaine.

I Têtes de Bois si esibiranno sul palco con due artisti di eccezione: Le luci della Centrale Elettrica e Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso).

Un concerto raro, intenso, consumato e individuale atto a ricordare in maniera appropriata la forza immensa di un maestro della parola che ancora oggi – con le sue canzoni – riesce a provocare, inebriare, stanare e stravolgere i sentimenti di chi lo ascolta.

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome