Home ATTUALITÀ Cunnati dar Tevere in quel (teatro) di Labaro

Cunnati dar Tevere in quel (teatro) di Labaro

Al Teatro Le Sedie, a Labaro, si replica uno degli spettacoli di maggior successo della stagione 2012-2013: sabato 18 maggio, alle 21, andrà in scena “Cunnati dar Tevere”, un viaggio poetico-musicale nella Roma sentimentale di Belli, Pascarella e Magni, quella dei grevi, delle servette e del popolo, sotto l’egida del fiume Tevere, padre e testimone della storia di Roma. Con Elisa Angeli e Giovanni Bocci.

Roma Città Eterna. Roma Caput Mundi. Roma capitale del potere temporale e del potere spirituale. Roma culla del cattolicesimo e Roma centro di potere. Roma meta di pellegrinaggio. Roma cinica disincantata.

Roma è stata amata ed odiata in egual misura, per questa ambivalenza, per questa contraddittoria ansia di vivere camuffata da ineffabile cinismo.

Nel tempo, Roma è stata dipinta, cantata, raccontata, fotografata e ripresa in infiniti modi. Da Stendhal a Leopardi, da Belli a Verga, da Trilussa a Pascarella, Roma ha mostrato al mondo due volti precisi: quello sbruffone e sarcastico dell’apota, di chi non la beve, la maschera di chi è stato costretto per secoli a sopravvivere sotto ogni forma di potere; quello crepuscolare e tollerante di chi vede scorrere accanto a sé le diversificate strade di grandi e piccole esistenze.

Cunnati dar Tevere sceglie un punto di vista netto per raccontare la Roma che più sente vicino: quella delle piccole esistenze, dei piccoli amori, dei piccoli drammi vissuti all’ombra della grande storia e dei monumenti impassibili e secolari. Che pure acquistano improvviso rilievo, squarciano con un urlo o con un ghigno il lento, atavico trascorrere delle epoche.

Utilizzando la figura del Tevere, padre e testimone della storia di Roma (“Pater Tiberinus”), come filo conduttore, Cunnati dar Tevere racconta una storia di sentimento, d’amore e di passione, assemblando versi e strofe dei più grandi poeti romaneschi (Belli e Pascarella), canzoni tradizionali e del repertorio più moderno (Rossi, Baglioni, Manfredi) e brani di storici musical (Rugantino, I sette re di Roma).

Quella che emerge non è soltanto l’anima disincantata di Roma, ma quella malinconica ed emozionata, che non rifiuta la cifra della morte, ma si afferma sotto il segno di una vitalità fuori dal tempo.

Per info e prenotazioni: info@centrolesedie.it – www.centrolesedie.it – 3201949821 – 0689011850.

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