Home ATTUALITÀ Il Primo Meridiano d’Italia passa anche di qui

Il Primo Meridiano d’Italia passa anche di qui

medaglioni.JPGPochi sanno che nel XX Municipio, in via Ischia di Castro, via Cassia, via Cortina d’Ampezzo, via Colli della Farnesina e via Edmondo De Amicis passa il Primo Meridiano d’Italia, che attraversa l’Italia da sud a nord, dalla punta occidentale della Sicilia a Venezia. Proprio per marcarne il tracciato su quelle vie, nel 2008 Tullio Aebischer, consulente cartografico, disegnò i cosiddetti Medaglioni di Secchi: un cerchio giallo con una S che sta per Secchi mentre il diametro indica il meridiano e un pallino il Nord.

La “marcatura” di queste, ed altre strade di altri quartieri romani, avvenne nell’ambito di un progetto per commemorare il 190° anniversario della nascita, avvenuta nel 1818, dello scienziato padre Angelo Secchi che nel 1850 assunse la guida dell’Osservatorio Astronomico del Collegio Romano.
Fu lui a scegliere in cima a Monte Mario il punto di riferimento per la misura del Grado del Meridiano Centrale Europeo sul quale costruire quella torretta di mattoncini, ancora oggi presente, dove passa appunto il Primo Meridiano d’Italia.
Meridiano che poi si snoda lungo le vie della Capitale dove i punti di passaggio vennero indicati sui marciapiedi: i famosi medaglioni di Secchi.
Dipinti nel 2008 e rinfrescati circa un anno e mezzo fa, chissà se sono ancora visibili.

E’ lo stesso dr. Tullio Aebischer a raccontarci questo episodio nell’informarci che pochi giorni fa la Giunta Capitolina ha accettato una sua proposta: intitolare ad alcune personalità i vialetti che si trovano nel Parco Astronomico, quella grande area verde di Monte Mario che, all’esterno di Villa Mellini, si estende a ventaglio verso il pendio meridionale.

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E così avremo la “Passeggiata Massimo Cimino” (astronomo, 1908-1991); la “Passeggiata Elia Millosevich” (astronomo, 1848-1919, nel 1891 scoprì gli asteroidi 303 Josephina e 306 Unitas e in sua memoria l’asteroide 69961 Millosevich porta il suo nome); la “Passeggiata della Geodesia” e infine quella intitolata alla geofisica Giuseppina Aliverti (1894-1982, è ricordata per la misurazione di Aliverti per rilevare la radioattività).

Infine, lo slargo che si trova lungo le pendici meridionali dell’edificio dell’Osservatorio Astronomico, proprio quello che dà sul panorama di Roma e dove passa il Primo Meridiano, è stato denominato giustamente “Belvedere Primo Meridiano d’Italia”. A breve si terrà la cerimonia d’inaugurazione.

Edoardo Cafasso

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