Home ATTUALITÀ Ciao Jeppson, eroe di Napoli e signore perbene di via Cassia

Ciao Jeppson, eroe di Napoli e signore perbene di via Cassia

jeppson.jpgLa notizia, diramata per prima da un sito svedese, stavolta farà tornare indietro con la mente quelli che hanno scavalcato egli “anta” e lo videro giocare: ieri a Roma, in via Cassia (dove abitava) è morto Hans Jeppson, 87 anni, causa complicazioni renali e cardiache sopraggiunte in seguito di un intervento chirurgico subito per una frattura al femore. Un fenomeno, bronzo mondiale nel 1958 con la Svezia, era destinato – non avesse giocato al calcio – a una brillante carriera da tennista.

Invece scelse il football e altro che i centravanti di oggi! Si racconta che Jeppson, fromboliere acquistato dal Napoli di Achille Lauro, gestione anni Cinquanta, fosse uomo squadra più di quanto lo sia oggi Cavani.

Nato in Svezia, cresciuto e pasciuto in Inghilterra, sbarcò alle pendici del Vesuvio nel 1952 e in quattro anni realizzò 52 gol, così da farlo diventare uno dei più prolifici attaccanti d’ogni epoca della squadra partenopea.

Amatissimo dai tifosi – che lo soprannominarono “il Banco di Napoli” (così da evidenziare il costo del suo cartellino, 150 milioni di lire) e che ogni volta che gli avversari lo atterravano gridavano “è caduto il Banco di Napoli” – giocò un anno a Torino prima di appendere gli scarpini al chiodo.

Ironia della sorte, non giocò mai nel San Paolo, costruito dopo il suo addio al calcio. In compenso cinque anni fa il popolo napoletano lo omaggiò con una standing ovation quando, invitato dalla dirigenza a fare un giro di campo, indossò per l’ultima volta la maglia numero 9.

Fabrizio Azzali

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