Home ATTUALITÀ Crisi nel XX: PdL spaccato, sfiducia per Giacomini

Crisi nel XX: PdL spaccato, sfiducia per Giacomini

pdl-spaccato.jpgCrisi nel XX Municipio.  Nell’odierna conferenza dei capigruppo del XX Municipio è stata messa a calendario per il prossimo Consiglio una mozione di sfiducia a carico del presidente del Municipio, Gianni Giacomini. E’ stata protocollata e sottoscritta da tredici consiglieri, tre di più di quanti ne servivano per essere messa all’ordine del giorno di quella che sarà la più storica seduta degli ultimi anni.

A meno di cento giorni dalle elezioni capitombola l’amministrazione Giacomini? A darle la spinta verso il tutti a casa anticipato è una variegata nuova maggioranza composta da sei consiglieri PD, uno SEL, uno UDC, uno CPI, uno Fd’I ai quali si sono aggiunti tre del PdL che hanno deciso di ammainare la bandiera di Giacomini sotto la quale militavano.

Un fatto eclatante che apre scenari tutti da capire ma che appare come l’ultimo atto di una vicenda annunciata.

La crisi era nell’aria

La crisi era infatti già nell’aria da tempo e aveva cominciato a prendere forma e sostanza con il recente abbandono del PdL di due consiglieri migrati uno a Fratelli d’Italia e l’altro all’UDC.

E che il malumore continuasse a serpeggiare nelle fila di Giacomini era palese, lo si è toccato con mano anche nelle ultime sedute quando due consiglieri pidiellini si sono schierati con l’opposizione battendo ai voti le truppe del Presidente Giacomini o costringendole a lasciare l’aula per evitare un voto negativo.

E l’arrivo di un terzo dissidente ha rinvigorito la variegata compagine facendo scattare la mozione di sfiducia, per presentare la quale sarebbero bastate già dieci firme. E invece sono tredici.  A  meno di ripensamenti dell’ultima ora, tredici voti su venticinque rappresentano la maggioranza assoluta, requisito necessario per votare la sfiducia. Tutto dunque fa presagire che l’amministrazione Giacomini finirà proprio prima del tempo.

E’ quasi certo che a dare il colpo di grazia sia stato quello che è stato definito l’autogol sul Parco di Veio.
Pochi giorni fa, il presidente Giacomini, dopo aver incassato il parere negativo del Consiglio sulle osservazioni che aveva proposto sul Piano d’Assetto del Parco di Veio, ha pensato bene di approvarle comunque in una riunione di giunta indetta d’urgenza, mettendosi quindi in netto contrasto con l’assemblea che i sacri testi definiscono ancora, per certe materie, “sovrana”.

Un atto di forza cercato, un braccio di ferro nel quale uno dei due doveva soccombere. E a toccare il tavolo pare che, se la mozione verrò approvata, sarà il presidente Giacomini.

E ora?

A norma del TUEL, Testo Unico sugli Enti Locali, la mozione di sfiducia deve essere messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre i trenta dalla sua presentazione. La prima data utile potrebbe dunque essere lunedì 4 marzo.

Sarà una seduta storica di cui non c’è traccia nel passato del XX Municipio. Se la mozione sarà votata comporterà automaticamente la cessazione dalla carica del Presidente Giacomini e dei suoi assessori e il contestuale scioglimento del Consiglio e a curare la gestione ordinaria del municipio fino alle prossime elezioni sarà un commissario ad acta nominato dal Sindaco.

Esistono precedenti nei quali, per garantire la continuità amministrativa, è lo stesso presidente uscente che viene nominato commissario. Ma in presenza di un atto di sfiducia, che in termini politici non suona proprio bene, come si comporterà il Sindaco?

Tutto e il contrario di tutto

E come si comporterà Giacomini, uomo dalle mille risorse, in attesa del Consiglio nel quale i tredici cercheranno di metterlo nell’angolo? Tutto e il contrario di tutto è ancora possibile. Chi lo conosce sa che non si arrenderà così facilmente. Gran peso avrà anche il risultato delle regionali e delle nazionali per le quali Gianni Giacomini è candidato alla Camera.

Se verrà eletto, continuerà la sua carriera politica a Montecitorio. Se non ce la farà e dovesse essere sfiduciato, sarà di nuovo lui il candidato presidente per il PdL al XX Municipio o si giocherà tutte le carte con la lista civica “Territorio e gente per Giacomini Presidente”, annunciata mesi fa ma rimasta ancora nell’ombra? L’abbiamo detto, tutto e il contrario di tutto è ancora possibile.

Claudio Cafasso

aggiornamento delle 18.30: Giacomini annuncia le dimissioni, pubblicata la mozione: leggi qui

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

Visita la nostra pagina di Facebook

6 COMMENTI

  1. Alla luce delle tante criticità sottoposte nel corso di questi 4 anni come AssoCommercio RomaNord, in più riprese avevamo messo in discussione la gestione approssimativa e alquanto dubbia del nostro territorio da parte del Presidente Gianni Giacomini chiedendo pubblicamene il commissariamento del XX Municipio e portando avanti azioni legali coraggiose a tutela del bene collettivo e dell’ambiente.

    Giovanna Marchese Bellaroto
    Presidente AssoCommercio RomaNord

  2. Non possiamo non accogliere con profonda soddisfazione la notizia della avvenuta sfiducia da parte del Consiglio Municipale alla Giunta e al Presidente Giacomini.
    Questa vicenda sembra molto somigliare a quella consumatasi a livello nazionale, quando in Parlamento, una maggioranza schiacciante uscita dalle elezioni,si è mano a mano sfaldata togliendo la fiducia a chi, con la sua condotta eversiva dello stato di diritto, si è dimostrato inadeguato a governare.

    Il Comitato Abitare Ponte Milvio ha vigorosamente contrastato la mancanza di ascolto dei cittadini da parte della Giunta Municipale, con numerose iniziative e inviando, tra l’altro, ben tre Interrogazioni Civiche direttamente indirizzate alla persona del Presidente, ricevendo una non-risposta, evasiva e irrispettosa del Regolamento Municipale per le prime due e nessuna risposta per la terza. Le tre interrogazioni, note ai frequentatori di questo blog per essere state qui pubblicate, chiedevano quali interventi il Presidente intendesse fare adottare per migliorare le condizioni di vita,ormai rese incivili da una movida fuori controllo, chiedevano se il Presidente volesse promuovere il “Processo Partecipativo” secondo la Delibera Comunale n°57 del 2 marzo 2006. Chiedevano, inoltre, l’adozione del Piano di Occupazione di Suolo Pubblico e del Piano del Commercio e altri interventi, tra i quali quelli sui “dehors” illegittimi per la loro inamovibilità e la viabilità di via Riano senza controlli.
    Che i cittadini del XX Municipio si ricordino bene, quando saranno chiamati ad esprimere il loro voto, da chi sono stati amministrati in questo modo per tutti questi anni.

    Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  3. @ Ratto… franco tiratore è una locuzione per definire un individuo che non segue i modi d’azione utilizzati dai componenti della schiera in cui milita e, invece, adotta IN ANONIMATO un comportamento autonomo… QUI MI SEMBRA DI CAPIRE SI TRATTI DI 13 PERSONE CHE CI HANNO MESSO LA FACCIA E…. LA FIRMA…!!! FINALMENTE!!!!!!

  4. O me vje da pensa male er vento der cambiamento ha nvestito er municipio .
    Ma sto signore e’ sparito ndo sta ndo gira sto periodo .
    Per piano d’assetto nun te sei fatto senti.
    Pe quello che succede dentro ar municipio che ne penzi .
    Facce sape quarcosa .
    Stamo tutti a freme , scusa forse dopo c’hai messo er numero c’hai troppi mpegni .
    Si questo se ne va ar senato c’e nsacco de spazio datte da fa che cia fai .

    Nvece na cosa seria grazie da tutto er popolo per coraggio de tutti sti ragazzi de tutti i colori .

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome