Home ARTE E CULTURA Cassia, al Museo Crocetti omaggio a Caravaggio tra epifanie e epifenomeni

Cassia, al Museo Crocetti omaggio a Caravaggio tra epifanie e epifenomeni

caravaggio-crocetti.jpgLunedì 7 Gennaio si è tenuta presso il Museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492, l’attesissima apertura della mostra d’arte contemporanea intitolata “Omaggio a Caravaggio tra epifanie e epifenomeni” (7-17 Gennaio) nell’ambito della quale è stato presentato il volume Caravaggio o della Vulgata scritto da Daniele Radini Tedeschi, edito De Luca Editori d’Arte. Pittura e letteratura, quindi, unite per un giorno al servizio del grande Maestro.

Sì perché il protagonista è stato proprio lui, Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, omaggiato con l’esposizione di una serie di opere realizzate da artisti contemporanei provenienti da tutta Italia – e per la maggior parte presenti a questa inaugurazione anche per raccogliere l’onorificenza conferitagli dagli stessi curatori della mostra – e ripercorso nella sua parabola creativa grazie alle parole dello stesso Radini Tedeschi – filosofo, esperto d’arte e di teologia – che ha introdotto il proprio volume descrivendolo come una commistione tra critica d’arte e interpretazione filosofico-teologica che si fondono assieme in un unicum sorretto da valutazioni e interpretazioni personali innovative, nel tentativo di coniugare analisi scientifica ed emozionale di un artista che è stato profondamente umano.

Le parole dello scrittore hanno però quasi subito lasciato il passo alla meraviglia delle opere esposte, che non hanno avuto bisogno di presentazioni. Opere pittoriche ma anche scultoree e fotografiche, alcune delle quali non necessariamente aderenti in maniera pedissequa all’estetica e agli stilemi tipicamente caravaggeschi.

Ma come può l’arte contemporanea essere accostata al nome del Merisi? La domanda in effetti sorge spontanea, ma basta varcare la soglia d’ingresso per veder fugati i propri dubbi e rendersi conto che la singolarità (e punto di forza) di questa mostra sta proprio nel riuscire a presentare un classico accostandolo ai temi dell’arte moderna, quali ad esempio l’astrattismo e la pop-art.

Un interessantissimo esperimento di fusione tra forme espressive antiche e moderne, tra spinte innovatrici attuali e tradizionali delle quali lo stesso Caravaggio fu al contempo portatore e distruttore.

Un motivo in più, insomma, per farvi una bella passeggiata – mattutina o pomeridiana, vedete voi – e dedicare un paio d’ore del vostro tempo all’ammirazione di queste realizzazioni. Cuore e anima ringrazieranno.

Valerio Di Marco 

I nomi degli artisti esposti sono: Patrizia Murazzano, Jucci Ugolotti, Adriana Montalto, Nazzareno Tomassetti, Giordano Ernesto Sala, Marcello Sassoli, Giovanni Iovene, Emanuela Fera, Maria Rita Ridolfi, Wanda Nazzari, Silvana Abram, Laura Longhitano Ruffili, Donata Lombardi, Gabriela Costachè, Aurora Mazzoldi, Lucia Ida Viganò, Francesca Guetta, Mario Caddeo, Annunzia Fumagalli, Antonella Spinelli, Alessio Serpetti, Luigi Di Santo, Barbara Pazzaglia, Antonella Scaglione, Maria Carletti, Marzio Andreucci, Ivana Castelliti, Margherita Piccioni, Giovanni Puledda, Giovanni Muccitelli, Silvia D’Onorio, Giovanni Angelo Solinas.

L’esposizione durerà fino al 17 Gennaio 2013 e osserverà i seguenti orari d’apertura: Lunedì, giovedì e venerdì: 11-13 e 15-19, Martedì e mercoledì: chiuso, sabato e domenica: 11-18

MUSEO VENANZO CROCETTI
Via Cassia, 492, tel.: 06-33711468 fax: 06-33711468 e-mail: info@museocrocetti.it

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1 commento

  1. tra gli artisti menzionati manca quello dell’autrice della fotografia raffigurante il melograno: Maria Adelaide Stortiglione.

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