Home ATTUALITÀ Con il saldo IMU una stangata da 14 miliardi

    Con il saldo IMU una stangata da 14 miliardi

    imu.jpgL’IMU, la nuova imposta sugli immobili, sarà una stangata storica per i cittadini italiani. Fra acconto di giugno e saldo previsto per domani, lunedì 17 dicembre, i contribuenti persone fisiche sborseranno circa 13,4 miliardi di euro. Gran parte dei Comuni, infatti, ha alzato al massimo le aliquote. Oltre un terzo del salasso (4,6 miliardi) graverà sulle prima case, esenti dalla vecchia ICI. In pratica l’IMU peserà in media per oltre 290 euro su ciascuno dei 46 milioni di abitazioni e pertinenze (posti auto e cantine).

    L’esborso complessivo potrebbe superare i 14 miliardi di euro, incluso il costo dei professionisti incaricati di fare i complessi calcoli e presentare le dichiarazioni.

    Se si considerano anche gli immobili delle imprese, l’introito complessivo per Stato e Comuni, che si dividono il gettito, potrebbe sfiorare i 24 miliardi di euro.

    È quanto emerge da un’analisi di Synergia Consulting Group, alleanza professionale di 14 studi di dottori commercialisti con oltre 200 professionisti ubicati in varie regioni italiane, basata sui dati disponibili sul sito del Ministero delle Finanze.

    “Circa l’80% delle famiglie della Penisola possiede una casa, un record in Europa. Le abitazioni sono state spesso acquistate con grandi sacrifici, con un mutuo o investendo i risparmi di una vita.”, osserva Enrico Holzmiller, partner di uno studio di commercialisti a Milano e membro del comitato direttivo di Synergia Consulting Group, “Oggi la passione degli italiani per il mattone viene messa a dura prova dall’IMU. Non solo per l’enorme peso del tributo, in un momento di grave crisi, ma anche per la complessità delle norme, che rischiano di aprire un vasto contenzioso”.

    Secondo la ricerca, è destinata a salire sensibilmente l’incidenza della spesa degli italiani per la casa, già schizzata dal 15 al 18 per cento del prodotto interno lordo in 10 anni, secondo l’Ocse. L’IMU potrebbe portare i costi connessi alla casa a sfiorare il 20% del Pil.
    Molti Comuni, inoltre, hanno già stabilito ulteriori rincari nel 2013 e altri si preparano a farlo.

    “Gli amministratori locali”, spiega Holzmiller, “si sono sbizzarriti con aliquote, casi particolari e cavilli. Per beneficiare di alcune agevolazioni, infatti, i Comuni chiedono ai contribuenti di produrre documenti e certificati, che saranno poi certamente passati al vaglio per scovare errori e lacune e procurare un gettito aggiuntivo ai Municipi”.

    Una giungla di regole e aliquote

    Caf e professionisti, alle prese in questi giorni con il calcolo del saldo, hanno dovuto districarsi fra un groviglio di regole senza precedenti varate con incredibile fantasia dai Municipi. Basti pensare che solo nei 20 Capoluoghi di Regione sono state introdotte in media 8 differenti aliquote per l’IMU. Il record va a Venezia con 19 casi diversi. Seguono Bologna con 16, Torino e Trieste con 11 e Genova e Bari con 10. Il primato della semplicità, secondo il report di Synergia Consulting Group, va a Firenze, Aosta, Campobasso e Potenza con 3 livelli soltanto.

    Le delibere e i regolamenti varati in tutta fretta dai Comuni, presentano poi una curiosa varietà di situazioni e casistiche. Un ipotetico contribuente proprietario di almeno un immobile in ciascuno dei 20 capoluoghi di Regione, per esempio, avrebbe dovuto sfogliare un volume aggregato di 740 pagine per raccapezzarsi. A tanto assommano, infatti, le delibere dei consigli comunali, spesso ripetute due volte, per stabilire le aliquote e i regolamenti. Alcuni presentano ampi stralci scritti a mano. In alcuni casi una seconda delibera ha modificato la precedente a distanza di poche settimane, obbligando i cittadini ad un rischioso slalom fra le norme.

    I paradossi dell’IMU

    Il quadro che emerge dall’analisi di Synergia Consulting Group mette in luce alcuni paradossi del nuovo tributo. Ogni Comune ha fissato aliquote e regole differenti. Il risultato è che due case di egual valore, situate in città diverse, potranno avere un carico fiscale che varia fino al 20%.
    L’imposta dovrebbe applicarsi sul patrimonio immobiliare.
    Vediamo un caso concreto. Consideriamo due contribuenti che acquistano entrambi un appartamento con valore catastale rivalutato (base imponibile IMU) di 300.000 euro in un Comune che ha fissato l’aliquota allo 0,4%. Il primo paga di tasca sua. Il secondo ricorre ad un mutuo di 250.000 euro. L’IMU sarà per entrambi di 1.200 euro.
    Ma sul patrimonio del primo (300.000 euro) l’incidenza sarà lo 0,4%. Sul patrimonio netto del secondo (50.000 euro) il peso sarà di sei volte in più: il 2,4%.
    Un’altra anomalia riguarda la base imponibile. Il meccanismo dell’IMU prevede di rivalutare del 60% la rendita catastale storica. Ma il principio si applica sia alle vecchie case che a quelle recenti o ristrutturate da poco, che hanno già una rendita rivalutata e pagano quindi un sovraprezzo.

    Visita la nostra pagina di Facebook

    1 commento

    1. Questo ci fa capire che serve una RIFORMA dal basso cioe’ dalle persone che non hanno mai partecipato al banchetto dei banchieri con imprenditori , capitalisti, capi di partito , lobbi nazionali e internazionali , multinazionali e quantaltro .
      Evidentemente i nostri Partiti non hanno compreso che sono FINITE le formule anestetiche di regole CALATE DALL’ALTO che stanno MACELLANDO lo stato SOCIALE coinvolgendo persone virtuose , dignitose che non hanno chiesto , non hanno ricevto e continuano a pagare sperpero di denaro Pubblico per azioni EFFIMERE , ILLUSORIE , IRRILEVANTI senza cambiare ROTTA.
      Se dopo dicembre ci sara un tracollo inarrestabile non venite a dire che il responsabile sia Monti ma tutti i partiti che hanno VOTATO provvedimenti coscientemente senza deviare da proposte tecniche che penalizzano I QUARTIERI OPERAI , privi di servizi , privi di qualsiasi regola che rendano validante cio che e’ sancito nella costituzione fondamento di una societa’ normale che si definisce CIVILE.
      Tutti i giorni ascoltiamo i LAMENTI REALI dai cittadini che si confidano ,con segnali premonitori di possibili EVENTI degenerativi ( Cdq Karol Wojtyla valle Muricana).
      Senza prendere a pretesto l’Argentina , la Grecia , la Spagna possiamo ipotizzare un effetto simile , sicuramente il nostro PAESE non ha bisogno di ILLUSIONISTI che rivestano cariche ISTITUZIONALI importanti , ne di sostituire vecchie figure Fotocopia di un recente o ancor peggio di un passato piu lontano .
      Gli amministratori senza colore dovranno essere persone discrete , virtuose , Capaci d’indirizzare l’agenda FISCALE verso quei soggetti che nel tempo si sono ingozzati di ricchezze a scapito delle regole , Cari Signori adesso si ricomincia dall’ALTO .
      Gli amministratori che hanno fatto uso distorto della loro investitura dovranno pagare secondo regole che ci dobbiamo dare , senza guardare al colore e non aspettando quattro anni, SUBITO.
      Come molte altre persone mai scese in piazza pronti a ubbidire per il bene del Paese non siamo piu’ disposti ad accettare che il SACRIFICIO NOSTRO e dei NOSTRI PADRI pagando l’affitto (IMU) sulle nostre abitazioni e contestualmente soggetti che vivono dentro le case popolari ; le rivendono , le affittano , pagano meno euro di quanto paga un cittadino che se l’e’ comprata oppure sta pagando ancora il mutuo (questo e’ solo uno dei tanti esempi) .
      Oppure se preferite vi parlo di cittadini come noi di valle Muricana dove i servizi sono a discrezione del politico , non parliamo delle strade, oppure dei parchi , dei luoghi di rittovo collettivi gestiti in maniera contabile partitica .
      Ma potremmo parlare di Ponte Milvio dove i cittadini si vedono costretti a riunirsi in associazione per difendersi da scelte politiche illogiche e per di piu’ gli si chiede un supplemento per i disagi che stanno vivendo con l’ IMU .
      Potremmo parlare della Cassia con tutte le problematiche sovrapposte nel tempo, accantonate peggiorate dall’intreccio multietnico che da una parte prolifera in alloggi illegali sotto dimensionati fuori da ogni regola urbanistica , ai quali si e’ pervenuti con il supporto di funzionari corrotti e politici accomodanti dando il via libera alla frase magica “e’ stato sempre cosi che ci vuoi fare” .
      Potremmo parlare del mercimonio del territorio svuotandolo di spazi comuni dove condividere Vivere comunicare distrarsi conoscersi .
      “questi sono dettagli per voi politicanti vero ” .
      La domada finale e’ perche’ paghiamo l’IMU riceveremo in cambio una societa migliore con politici veramente onorevoli , oppure amministratori migliori .
      Il mio GRIDO non ha la pretesa di raggiungere le orecchie di guide cieche gonfie di orgoglio e vogliose di protagonismo ma tutte le persone Sensibili e vicine alle sorti del nostro PAESE.

    LASCIA UN COMMENTO

    inserisci il tuo commento
    inserisci il tuo nome