Home ATTUALITÀ Un cinguettio dal Vaticano? E’ @pontifex_it

    Un cinguettio dal Vaticano? E’ @pontifex_it

    papatwitter.jpgPapa Benedetto XVI sbarca su Twitter, il Vangelo in 140 caratteri. La singolare iniziativa è stata presentata stamane nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede. Il suo account sarà @pontifex_it per quanto riguarda la lingua italiana, mentre per le altre lingue cambierà la sigla del paese. I primi tweet saranno lanciati dal prossimo 12 dicembre, festa di Nostra Signora di Guadalupe.

    Dalla Santa sede spiegano: “La presenza del Papa su Twitter può essere vista come la punta di quell’iceberg che è la presenza della Chiesa nel mondo dei nuovi media.”

    La Chiesa è già presente in maniera abbondante in questo ambiente – esista una vasta gamma di iniziative, dai siti internet ufficiali di varie istituzioni e comunità, ai siti personali, blogs e micro-blogs di personalità del mondo ecclesiale e di singoli credenti.
    “La presenza del Papa su Twitter – si legge nella nota della santa Sede – è in definitiva un appoggio agli sforzi di questi pionieri di assicurare che la buona notizia di Gesù Cristo e l’insegnamento della sua Chiesa possano permeare quel luogo pubblico di scambio e di dialogo che è stato creato dai social media”.

    “La presenza del Papa – continua la nota  – vuole essere un incoraggiamento a tutte le istituzioni ecclesiali e ai credenti a porre attenzione nello sviluppare un profilo appropriato per sé e per le proprie convinzioni nel continente digitale. I tweets del Papa saranno disponibili a credenti e non credenti per condividere, discutere e incoraggiare il dialogo. C’è da sperare che i brevi messaggi del Papa, e i messaggi più completi che essi cercheranno di portare in sé, sollevino domande per gente di differenti Paesi, lingue e culture. Queste domande potranno a loro volta essere affrontate dai credenti e dai responsabili delle Chiese locali, che si troveranno nella posizione migliore per misurarsi con esse e, ancor più importante, per essere vicini a coloro che si interrogano”.

    Già lo nel 2010 stesso Benedetto XVI aveva invitato i sacerdoti a cogliere la possibilità di diffondere la Parola di Dio attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e ne aveva ribadito l’importanza nel 2011.
    Anche quest’anno il Papa ha espresso il suo apprezzamento nei confronti della rete e delle sue applicazioni : “Sono da considerare con interesse – ha detto Benedetto XVI – le varie forme di siti, applicazioni e reti sociali che possono aiutare l’uomo di oggi a vivere momenti di riflessione e di autentica domanda, ma anche a trovare spazi di silenzio, occasioni di preghiera, meditazione o condivisione della Parola di Dio. Nella essenzialità di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto biblico, si possono esprimere pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la propria interiorità”.

    Dopo pochi minuti dall’annuncio sono già migliaia gli utenti che hanno iniziato a seguire il Santo Padre. All’evento è stato dedicato anche un hashtag, #ilpapasutwitter anch’esso salito in poco tempo tra gli argomenti ‘caldi’ del social network.

    Nato nel 2006, twitter fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi per una lunghezza massima di 140 caratteri. Si basa sul “micro-blogging”, una forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo, immagini, video, ed è diventato estremamente popolare, anche come avversario di Facebook, grazie alla semplicità ed immediatezza di utilizzo.

    Esistono diversi esempi in cui Twitter è stato usato dagli utenti per diffondere notizie, come strumento di giornalismo partecipativo. Basti pensare che i più recenti fatti di cronaca sono stati vissuti “in diretta” tramite i twits delle persone che si trovavano in quel momento sul luogo dell’evento. Ad esempio, nel caso del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, gli utenti Twitter hanno segnalato la notizia prima dei media tradizionali.

     

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