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Gino Paoli e Danilo Rea, incontro in jazz al Teatro Cassia

paoli-rea-teatro-cassia.jpgIl Teatro Cassia di via Santa Giovanna Elisabetta, 69, ospiterà mercoledì 7 novembre con inizio alle ore 21 “Due come noi che..”, un imperdibile “incontro in jazz” fra Gino Paoli e Danilo Rea. I due artisti, supportati da un gruppo d’eccezione, si confronteranno con il repertorio dell’intramontabile cantautore nato a Monfalcone 78 anni fa, proponendo anche brani di Luigi Tenco e Umberto Bindi, oltre a gettare uno sguardo sulla canzone tradizionale napoletana. Il tutto sarà riarrangiato, riassemblato e riproposto in un’accattivante chiave jazz.

I protagonisti

Settantotto anni compiuti lo scorso 23 settembre, protagonista della musica italiana fin dal 1959, Gino Paoli non avrebbe bisogno di alcuna presentazione o, meglio, nessuna presentazione sarebbe adeguata e adatta per connotare un’artista che ha attraversato i tempi senza perdere la propria identità e senza crogiolarsi sugli allori (certamente ne avrebbe motivo, non credete?).

Per tanti altri servono fiumi di parole, arzigogoli linguistici e acrobazie verbali, ma Gino Paoli è Gino Paoli: elegante senza mai risultare stucchevole, raffinato pur non essendo snob, cantautore popolare e originale (di chi altro possiamo dirlo?), paroliere in grado di cogliere con sensibilità anche il punto di vista femminile, interprete intenso e partecipe, Paoli ha sempre dimostrato grande onestà intellettuale ed un enorme rispetto per il suo pubblico, non disdegnando la polemica e le prese di posizione scomode o “estreme”.

Gino Paoli racconta la vita e l’amore, dipinge l’amicizia e la leggerezza, Gino Paoli è un uomo che guarda avanti, è una persona che nel corso della sua lunghissima e meritoria carriera non ha schivato il confronto con i più giovani, è un’artista che si è ritagliato continuamente la gioia di dialogare con i suoi colleghi, per stima, per amore e per amicizia (dov’è l’invidia che caratterizza il rutilante e spietato mondo dello spettacolo?), regalandosi (e regalandoci) pregevoli collaborazioni, come quella con Zucchero, che iniziava allora la sua carriera, e quella con Vasco Rossi, già saldamente insediato sul trono del rock tricolore.

Gino Paoli, per dirla con Carducci, è “un grande artiere”, un infaticabile artigiano che, tramite la sua attività, “produce gli inni per celebrare la bellezza e l’amicizia”, un poeta che “per sé non chiede altro che la musica dei suoi versi”, ossia la gioia di essere (appunto) poeta, rimettendosi sempre in discussione e cercando altre strade da esplorare.

Nato a Vicenza nel 1957, Danilo Rea si trasferisce con la famiglia a Roma fin da bambino e successivamente si diploma in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia. Il suo debutto sulle scene avviene a 18 anni con il Trio di Roma, di cui fa parte insieme a Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Nell’ambiente jazz inizia subito a farsi conoscere ed apprezzare, arrivando a suonare anche con mostri sacri del calibro di Chet Baker e Lee Konitz.
Nel 1989 pubblica insieme a Roberto Gatto il disco “Improvvisi”. Poi, concerti, concerti ed ancora concerti!

Nel 1997, insieme al contrabbassista Enzo Pietropaoli e al batterista Fabrizio Sferra, fonda i Doctor 3, un trio jazz che affascina e conquista gli appassionati di questa musica rimanendo in attività per una decade.
I Doctor 3 pubblicano, tra gli altri, due album che lasciano il segno e che ottengono grandi riconoscimenti: “The Tales of Doctor 3” (1998) e “The Songs Remain The Same” (1999). Session man richiestissimo, Danilo Rea suona nei dischi di Mina, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni, solo per fare qualche nome.

Lo spettacolo

Il concerto- evento del Teatro Cassia includerà molte canzoni di Gino Paoli, come “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale” e “Senza fine”, oltre a proporre alcuni paoliteatrocassia.jpgbrani di Luigi Tenco e Umberto Bindi e gettare uno sguardo al repertorio della musica tradizionale napoletana. Una serata frizzante che, come ha detto lo stesso Danilo Rea durante lo spettacolo di presentazione della stagione 2012-2013 del Teatro Cassia, “sarà una serata da jam-session e di improvvisazione nella quale il jazz prenderà mano alla voce e viceversa”.
“Due come noi che…” regalerà, dunque, alla musica (leggera?) e alla voce di Paoli nuove vie e inedite armonie; i brani del cantautore e tutti gli altri pezzi altrui in scaletta saranno “spogliati” per poi essere “rivestiti”, rivisitati e riproposti in una chiave jazz sorprendente e inattesa, caratterizzando in tal modo uno spettacolo che vedrà i protagonisti mettersi in gioco con lo scopo di incantare ancora una volta il pubblico.

A supportare ed arricchire il dialogo in jazz fra i due artisti ci saranno Roberto Gatto, spumeggiante batterista romano nonché, come ricordato prima, storico compagno di strada di Rea, Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Flavio Boltro (tromba), due raffinati ed autorevoli musicisti che, oltre a vantare collaborazioni eccellenti, rappresentano delle sicurezze in quanto a talento, solidità e fantasia.

In questo video una pillola dello spettacolo offerta da Danilo Rea il 12 ottobre, in occasione della  presentazione della stagione 2012-2013 del Teatro Cassia

Giovanni Berti

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