Home ATTUALITÀ Chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Antonini, consigliere del XX Municipio

Chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Antonini, consigliere del XX Municipio

andrea-antonini.jpgPer Andrea Antonini, consigliere del XX Municipio e vicepresidente di CasaPound Italia, è stato chiesto dal PM Luca Tescaroli il rinvio a giudizio per favoreggiamento, concorso in falso e induzione alla falsità materiale di un funzionario del XX Municipio. Secondo la ricostruzione della procura, a Giugno 2008 Antonini avrebbe dichiarato il falso davanti all’impiegato per confermare l’identità del latitante Mario Santafede facendogli così ottenere una falsa carta di identità.

Con le stesse motivazioni il rinvio a giudizio è stato chiesto anche per Pietro Casasanta, un altro militante di CasaPound.

La decisione è stata presa dal PM a conclusione di un’inchiesta riguardante il rilascio di una carta d’identità a Mario Santafede, latitante di origine napoletana ricercato per una condanna a 13 anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Santafede fu arrestato a settembre 2008, due mesi dopo aver ottenuto il documento. Nelle sue tasche una carta d’identità intestata a Filippo Lo Brutto, risultato essere una persona inesistente. Le indagini avrebbero appurato che Andrea Antonini e Pietro Casasanta dichiararono il falso davanti all’impiegato del XX Municipio confermando in Filippo Lo Brutto il nome del latitante Mario Santafede, facendogli così ottenere una falsa carta d’identità.

In quanto consigliere municipale, il PM ha contestato ad Antonini anche l’aggravante dell’abuso di relazioni d’ufficio.

Andrea Antonini, già quando venne raggiunto da un avviso di garanzia a luglio 2012, dichiarò la vicenda “paradossale”, sottolineando che “sul caso Santafede, nel quale io e Casasanta non siamo né più né meno che parte lesa, sono già stato sentito due volte dagli uomini del Gico, ai quali ho raccontato tutta la verità. Evidentemente non è bastato. Ove ve ne sia la necessità, la ribadiremo dunque in sede giudiziaria” diffidando “chiunque dall’accostare in modo improprio i nostri nomi e quello di CasaPound a questa vicenda”. (red.)

 

Visita la nostra pagina di Facebook

5 COMMENTI

  1. E’ un fatto grave, parecchio grave. Non riesco a capire come possa essere paradossale, vista l’apparente semplicità di quanto riportato (un criminale latitante, una carta d’identità falsa e le firme dei testimoni). Spero che Antonini riesca a dare delle giustificazioni serie e accettabili, per quanto mi risulti difficile anche ipotizzarle.

    Dato il rinvio a giudizio, immagino che il Consigliere non possa/voglia chiarire la cosa qui e ora. Approfitto però per fargli una domanda rispetto alla/e irruzione/i effettuate oggi in due licei romani da parte fascisti di blocco studentesco, l’organizzazione legata a casapuond, di cui lo stesso Antonini è dirigente, se non sbaglio. Consigliere, prende le distanze da questi atti intimidatori e illegali?

    Grazie
    Saluti

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/10/22/news/roma_doppio_blitz_di_giovani_contro_licei_giulio_cesare_e_mameli-45073851/

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_ottobre_22/scuola-blitz-mameli-giulio-cesare-incappucciati-2112364381521.shtml

  2. Prof. Paolo, intanto leggo che il P.M. ha solo chiesto il rinvio a giudizio e non, invece, che il consigliere sia stato già rinviato a giudizio. E poi è un dato di fatto che i p.m. chiedano il rinvio a giudizio perchè…è il loro mestiere, si sentono quasi male se non lo fanno; figuriamoci poi di fronte alla “apparente semplicità di quanto riportato” (tanto per citare le Sue parole)!
    Immagino che poi al giudizio il consigliere arriverà (e quando mai si chiede un rinvio a giudizio e lo si nega??), e sarà lì che potrà spiegare cosa si nasconde dietro “un criminale latitante, una carta d’identità falsa e le firme dei testimoni”.
    Lei scrive di non riuscire a ipotizzare “giustificazioni serie e accettabili”? Provo allora a suggerirgliene qualcuna a caso, giusto le prime che mi vengono in mente…: perfetta buona fede e un pochino di ingenuità, per esempio…

  3. Diamante, lei ha ragione sui fatti. Il rinvio è stato solo richiesto e auguro al Consigliere che la cosa non vada avanti. Le sue opinioni (illazioni?) sulla magistratura non le commento, mentre l’ipotesi che fa (ingenuità) non mi sembra né seria nė accettabile… spero che, nel caso, Antonini abbia qulcosa di più corposo da portare a sua discolpa.
    Sugli odierni fatti di cronaca aspetto fiducioso…

  4. Chiedo scusa ai lettori per la lentezza con la quale giunge questa risposta. Potrete immaginare che, trattandosi di materia delicata, ho dovuto lungamente mediare tra la mia volontà di parlare ed i consigli dell’avvocato. Ho, ovviamente, risolto a favore della prima opzione.
    Sarà probabilmente l’ennesimo errore, ma…pazienza.
    Non potendo in poche righe affrontare la questione, allego un articolo da me scritto.
    Chi avrà la pazienza di leggere fino alla fine, riceverà risposte – ovviamente le mie – sulla questione riguardante me e il mio fraterno amico Pietro e sulle questioni di una protesta studentesca che ad oggi risulta, chiunque la organizzi, assolutamente pacifica seppur colorita.

    http://www.andreaantonini.it/index/Pubblicazioni/Voci/2012/11/11_La_linea_del_fronte.html

  5. Non è questa la sede per precisare che un indagato non è un incolpato e non è stato, pertanto, neppure condannato.
    Nel caso di specie, infatti, non ha ancora avuto luogo il rinvio al dibattimento, sul quale dovrà pronunciarsi il GUP.

    Non è neppure questa la sede per esprimere solidarietà ad Antonini o soddisfazione e plauso per l’operato della magistratura inquirente.

    Poiché è evidente che Antonini o Casapound, diversamente da quanto accaduto un ventennio fa, non sono nelle condizioni di “contrattare” con il potere costituito, possiamo essere certi e fiduciosi nel (celere) operato della magistratura decidente.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome