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Quel maledetto incrocio via Cassia via Pareto

via-pareto.jpgL’area dell”incrocio tra Via Pareto e Via Cassia Nuova, ai piedi di Vigna Clara, è senza dubbio una delle più pericolose della zona. Mercoledì 10 ottobre,  lì nei pressi, Claudia Scarano di 43 anni, alla guida di uno scooter è morta per uno scontro frontale con un’auto. Lo scorso anno un ragazzo filippino vi ha perso la vita. Stessa dinamica. Sono solo gli ultimi due casi di una catena di incidenti che ripropongono ogni volta la stessa domanda: perché questo incrocio è così pericoloso?

I motivi sono abbastanza chiari: i mezzi, sia quelli provenienti da Corso Francia, sia in particolare quelli che vengono giù dalla Cassia, vanno in genere molto, troppo, veloci.

Chi scende dalla Cassia è portato ad aumentare la velocità per il fatto che il “discesone”, come lo chiamano gli abitanti della zona, è una lunga strada di circa un chilometro, priva di qualsiasi ostacolo e semaforo. I conducenti in genere la percorrono ad alta velocità, soprattutto se da lontano hanno adocchiato il verde all’incrocio con via Pareto.

E anche chi viene da Corso Francia ha in genere la stessa tentazione di spingere l’acceleratore per provare a non perdere il semaforo, perché sta uscendo dalla città, magari sta tornando a casa e vuole buttarsi il traffico alle spalle.

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Non dimentichiamo poi che il tratto di strada di cui stiamo parlando è uno dei più trafficati di questo spicchio di Roma. Qui passa ogni giorno un fiume interminabile di auto. È un percorso quasi obbligato per chi da Roma Nord si deve spostare verso il centro.

Certo, a dover prestare sempre massima attenzione sono le persone al volante, ma sarebbe anche utile aiutarle a ricordarsi di ciò.
Basterebbe – senza improvvisarci tecnici della mobilità – installare sul “discesone” qualche rallentatore ottico o sonoro, piuttosto che, per chi viene da Corso Francia, qualche segnale di pericolo del tipo “incrocio pericoloso”, al posto magari dei tanti cartelloni abusivi che popolano la zona.
Sono interventi che costano davvero poco, anzi quasi nulla, ce li possiamo permettere pure in tempi di tagli. E possono salvare la vita alle persone.

Tragici avvenimenti, come la morte di Claudia Scarano, ricordano a tutti noi che quando siamo al volante dal nostro comportamento dipende anche la vita degli altri. Dobbiamo riscoprire quanto fondamentale sia guidare con attenzione, senza distrarsi, soprattutto senza il cellulare incollato all’orecchio, riscoprendo il bello del fare le cose con calma in un mondo che va sempre troppo veloce. Andiamo sempre troppo di corsa.

Nicolò Bufalini

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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50 COMMENTI

  1. Dalla parte opposta c’è anche l’incrocio via cassia vecchia e via pareto, dove continuamente c’è chi esegue l’infrazione di girare da via pareto sulla cassia in direzione piazza giuochi delfici, quando la segnaletica impone di andare in direzione via cortina d’ampezzo. Più volte ho rischiato scendendo da piazza giuochi delfici di scontrarmi con veicoli che in tutta tranquillità effettuavano questa manovra pericolosissima.

  2. Tutti coloro che da via Cassia Nuova in direzione di Corso di Francia debbono immettersi alla fine della discesa in via Giovanni Fabbroni per andare in via Flaminia Nuova in base all’attuale senso di circolazione all’altezza dell’incrocio semaforizzato debbonosuperare a semaforo verde l’incrocio con via Vilfredo Pareto per poi svoltare subito dopo a destra e fare una conversione ad “U” per immettersi su via Pareto in direzione di via Flaminia Nuova.
    Mi é capitato più di una volta di vedere automobili che anziché rispettare il suddetto senso obbligatorio di marcia, anche per fare prima si sono messe a svoltare direttamente a sinistra per imboccare via Giovanni Fabbroni, rischiando ogni volta di scontrarsi frontalmente con chi stava venendo sul senso opposto da Corso di Francia.
    Per prevenire futuri ulteriori incidenti mortali bisognerebbe quanto meno rendere molto più visibile alla fine della discesa la segnaletica che indica il percorso obbligato che si deve fare per andare in via Fabbroni.

  3. le rotonde sarebbero una soluzione altrimenti i ponti pedonali e sottopassaggi anche per le macchine del resto c’era in un progetto vincitore due anni fa corso francia sotterraneo. risolverebbe tutto

  4. Ma la realtà è che come al solito, il problema non è di per se la velocità: sinceramente lo ammetto, vivo a via san godenzo, la cassia nuova è “la strada che percorro da sempre” (vi ricordo che prima non si poteva scendere da quella antica), e quando la faccio raggiungo tranquillamente i 100 km orari.
    Ora vi prego di non pensarmi come uno spericolato, perchè quella strada è effettivamente “molto sicura” fin quando scendi e non arrivi all’incrocio: niente macchine, due corsie larghe, un ottimo modo per diluire il traffico.

    Arrivato all’incrocio, piu o meno quando inizia la parte piana, rallento o, se noto che il semaforo verde è scattato mentre sto all’inizio dalla parte piana (quindi comunque passano un pò di secondi, onde evitare di colpire la gente che “passa col giallo scuro”), proseguo riducendo gradualmente la velocità per tornare ai soliti 50.
    Personalmente, non solo non ho mai avuto problemi a quell’incrocio, ma non ho neanche mai rischiato la vita (nessuna “strombazzata” per aver fatto il pelo a qualcuno), semplicemente non mi azzardo a passare col giallo, tanto meno accellero se vedo il verde da lontano, perchè conosco perfettamente il tempo che richiede per diventare rosso (se stai all’inizio della discesa, non lo raggiungi in tempo, se stai a metà passi col “giallo scuro”, quindi c’è poco da fare).

    Ora, quello a cui voglio arrivare è che togliere la possibilità di andare veloce su quella strada è fastidioso per gli abitanti di quella zona, perchè è una delle poche valvole di sfogo del traffico e soprattutto percorrerla a 50kmh è effettivamente inutile, posso capire 70 come limite ma i 50 creano solo problemi in quel tratto.
    Ben vengano i segnalatori ovviamente, sarebbe ancora piu bello un cartellone con scritto “NON PASSARE COL GIALLO”, magari con i fiori poggiati vicino per tutti i morti sulla cassia, probabilmente la gente non azzarderebbe piu questa manovra.

    Basta un pò di responsabilità, anche perchè l’incrocio è abbastanza visibile, non è fatto così male, ma non si possono neanche danneggiare tutti i cittadini perchè qualcuno è abituato a passare con i semafori rossi.

    Mi dispiace molto per Claudia, ma in quell’incrocio, per creare un incidente, possono succedere solo due cose:
    A) La gente che da via cassia nuova in discesa gira a sinistra (creando tantissimi problemi a quelli che salgono sulla cassia), e spesso rischio di incidenti.
    B) Qualcuno è passato col rosso.

    Non si possono fare incidenti in altro modo li.
    Basta pensare che a pochi metri c’è l’incrocio via cassia antica/cortina/supermercato/etc. MOLTO piu pericoloso a dir la verità, e su cui si verificano meno incidenti perchè talmente pericoloso che costringe anche gli spericolati a fare attenzione.

  5. L’unica soluzione e’ la realizzazione di rotonde su questi incroci ultrapericolosi(e su questo il terreno per la realizzazione non manca).Basta prendere esempio dall’Inghilterra o (senza andare lontano) dalle ottime realizzazioni in casa nostra: rotonda Via Tiberina incrocio altezza strada ingresso A1 e altre .Rotonda incrocio via Tiberina-traversa del Grillo .Incrocio via di Quarto Peperino-via di Grottarossa.Ecc.ecc.
    Un saluto alla redazione
    Antonio

  6. http://www.vittimestrada.org/

    Chi ha lo stomaco si vada a vedere i seguenti video (del tipo di quelli che i ragazzi inglesi devono vedere per sostenere l’esame della patente)

    http://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=13544

    http://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=14022

    http://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=13512

    http://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=13508

    Dovrebbero essere trasmessi in TV

    Ma in questo paese farlocco neppure Lupo Alberto poteva parlare dell’AIDS, figuriamoci di morti stradali (e sì che vidi un filmato danese per la prevenzione dell’AIDS dove si vedeva chiaramente una mano femminile srotolare un profilattico su un organo sessuale maschile!)

    MA siamo in Italia dove si filma un ragazzino portato via
    http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_12/bambino-conteso-poliza-annuncia-abbiamo-un-contro-video_52954ea4-1469-11e2-ba17-f3d153226b97.shtml

    mentre i presidenti delle camere (biecamente) si indignano
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/bimbo_preso_padova_schifani_agenti_fini_polizia_governo_riferisca_parlamento/notizie/224885.shtml

    Indignarsi sempre, prevenire mai….

  7. La mia migliore amica, Claudia, è morta perchè una macchina ha compiuto una svolta CONSENTITA anche se folle (ma senza dare la precedenza). La macchina in questione veniva da Corso Francia direzione Cassia e ha svoltato a sinistra per Via Pareto. Claudia scendeva dalla Cassia ed aveva qindi già passato il semaforo. E’ pura follia consentire quel tipo di svolta, che in sostanza consente di “tagliare” la Cassia. Resta al buon senso (e a nessuna prescrizione salvo la regola generale di dare la precedenza a chi viene da destra, cosa che purtroppo non è avvenuta) di aspettare che il semaforo sulla Cassia sia rosso e che interrompa quindi il flusso veicolare che scende. Tutto l’incrocio andrebbe rivisto mettendo, magari, come ho letto sopra, una rotatoria al posto del semaforo ed eliminare quindi la “svolta a sinistra” per Via Pareto.

  8. anche io vivo in zona e non nego che la cassia sia un’ottima arteria, in quel punto, per snellire il traffico ma dire che è sicura – a mio modesto avviso – non è corretto.
    si possono raggiungere velocità troppo elevate per un centro urbano e, ad un certo punto, la doppia corsia è invertita. rischi di trovarti qualcuno davanti, magari mentre scendi verso corso francia, che ha iniziato il sorpasso per salire verso s. godenzo ben prima del consentito (4 morti qualche hanno fa in scooter docert, ci sono ancora i fiori).
    quindi, per me, un bell’autovelox ci sta tutto.
    inoltre telecamere all’incrocio, dove in pochi rispettiamo i sensi obbligati (la famosa manovra ad u per andare verso la flaminia).
    l’incidente, poi, non è occorso al semaforo, ma subito dopo all’incrocio con via pareto.
    sono passata sul luogo e ho visto questa povera ragazza stesa a terra, con gli operatori del 118 che non si decidevano a caricarla sulla lettiga, e lì ho capito.
    le sono appasata a 2 metri di distanza ed ancora mi vengono i brividi.
    quello svincolo l’ho usato tante volte anche io per andare al supermercato ed è brutto: se ti fermi ad aspettare il rosso per coloro che scendono verso corso francia ti becchi delle strombazzate assurde da quelli che ti stanno in coda dietro ed il furbo immancabile che ti si affianca e taglia la strada tutti.
    qualcuno viene giù sparato dalla cassia e spesso si associa a disattenzione di chi si appresta a svoltare verso via pareto.
    vinsomma, per me va chiuso punto e basta.
    sono dispiaciutissima per la vittima, per la sua famiglia e per tutti coloro che l’hanno conosciuta.

  9. Caro Leo, le mie condoglianze… 🙁 Anche io sono parente di una vittima della strada (rimasto gravemente disabile a 18 anni, mio fratello) e amica di altre 3 persone, una di loro molto, molto amica (il migliore amico di mio fratello e mio), che hanno perso la vita per incidenti stradali causati da incuria, distrazione, arroganza.

    Condivido l’idea di Carlo Maria Mosco di condividere e sensibilizzare a tappeto TUTTI, non solo i giovani, contro gli incidenti stradali, perché non si muore solamente (e pare che la morte non faccia più paura a nessuno), ma si rimane anche disabili gravemente a vita, e non solo su una carrozzina! Si può perdere la parola, si può perdere la vista, l’equilibrio, si può rimanere con tremori tipo parkinson, si perdono gli amici, si rimane SOLI, e lo Stato non aiuta chi rimane disabile, anzi! Stanno facendo tagli sempre e solo alle categorie meno agiate e più bisognose di attenzioni!

    Leggete qui, ad esempio:
    http://www.superando.it/2012/10/12/meditate-gente-meditate/
    e qui:
    http://www.handylex.org/gun/fondo_non_autosufficienza_proposta_di_legge_fioroni.shtml
    e qui:
    http://www.handylex.org/gun/disegno_legge_stabilita_prima_analisi.shtml

    Per non parlare del fatto che comunque Roma NON è una città a misura di disabili, tutt’altro!
    http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Viaggi_e_Tempo_libero/Cultura_e_Spettacoli/info864597249.html
    Avete un incidente? Rimanere disabili? Vi auguriamo di avere una cerchia di amici che vi rimangano tali anche nella disgrazia, e uno stuolo di parenti disposti a prendersi cura di voi giorno per giorno per accompagnarvi ovunque abbiate necessità di andare, perché tanto parcheggi per disabili, anche poteste guidare, non li troverete mai!

    Non c’è prevenzione, non c’è vigilanza (quante volte vedo gli stessi carabinieri, poliziotti, vigili urbani, ecc., magari parlare al cellulare loro stessi mentre guidano le auto di servizio!! Quante volte li vedo agli incroci parlare e basta tra di loro, senza mettere mano alle multe per le infrazioni che la gente fa sotto al loro naso! Quante volte li vedo guidare in maniera pericolosa e a una velocità assurda, senza nessuna ragione di servizio!), non c’è certezza della pena per chi commette omicidi su strada, non c’è soprattutto un risarcimento per le vittime!

    L’Associazione Familiari e Vittime della Strada Onlus “capitanata” da Giuseppina Mastrojeni, la presidentessa, ha bisogno dell’aiuto di tutti noi per impedire che le (già minime) tariffe di riconoscimento dei danni in caso di incidente stradale non siano ulteriormente ridotte. Si può dare il proprio parere andando sul sito dell’associazione e rispondendo al sondaggio in homepage che verrà presentato il 10 novembre in una manifestazione pubblica in Campidoglio.

    L’indirizzo è: http://www.vittimestrada.org/index.php?lng=it; giratelo ovunque possiate e rispondete al sondaggio per favore. E’ vergognoso che vogliano tagliare proprio sui più deboli (come al solito!)!!!

    GRAZIE

    E con questo concludo, rinnovando le mie condoglianze a Leo e alla famiglia di Claudia, invitando tutti alla prudenza e a smettere di essere arroganti alla guida (sperare nel buon senso, a Roma, è veramente credere a Babbo Natale purtroppo! :(), e a cercare di venire un po’ incontro, NON ADDOSSO, al prossimo!

    Grazie.
    Pilar.

  10. Sono lieto di constatare l’efficacia di questo blog in cui un incosciente ha candidamente riconosciuto di viaggiare abitualmente a 100 km/h per Via Cassia Nuova, indicandola come “molto sicura” (le virgolette denotano qualche dubbio in merito?).
    Sarà forse lui che ho visto varie volte arrivare quasi contromano a velocità folle nel tratto in cui la corsia centrale cambia senso di marcia?
    Sarebbe meglio imparare ad alzare il piede quando serve, senza necessariamente diventare “l’uomo col cappello”. La soluzione al problema a volte può anche provenire dalla coscienza di tutti, anche senza l’autovelox e le sue multe, ci possiamo riuscire?

  11. ..chiedo scusa per gli errori di battitura nel mio intervento precedente, mi sono fatta prendere la mano visto che la cosa mi ha scossa e non poco.
    in definitiva ha ragione pilar (di cui seguitò il suggerimento) anche e soprattutto per il discorso sull disabilità, che provo in prima persona in famiglia.
    assistenza e solidarietà, interventi delle asl ecc pari a zero o quasi.
    ma questa è un’altra storia.
    cmq vado a fare il questionario.

    condoglianze ancora per claudia.

  12. Io non vedo come sia consentita la svolta a sinistra sulla cassia, non c’è nessun cartello blu che indichio “dritto e a sinistra”, in aggiunta a ciò la cassia è fermamente divisa dalla doppia striscia, la parte di corso francia dopo pure… Quindi non vedo come girare a dinistra sia possibile, considerando che sull’asfalto neanche c’è l’indicatore “sinistra”, quindi in quell’incrocio non è fattibile.

    Per ribattere contro Gianmarco, vorrei farti notare che succede la stessa cosa ai 3/4 degli automobilisti.
    La Cassia è sicura, se rispetti le regole. Non accellero mai prima che la corsia non diventi doppia, non supero mai durante la curva e la gente che è morta, i motorini per la precisione, sono tutti morti sul momento in cui le due strade si dividono, perchè superando sulla sinistra una macchina sulla singola corsia.

    Bene, le strade sono sicure se si rispettano le regole.

    Poi sono sicuro che lei va a 30 all’ora su Corso Francia, dagli ultimi cartelli è quello il limite.

  13. @Gianmarco, aggiungo pure che io ho specificato una cosa importante nel mio commento: non solo non ho (ovviamente) avuto incidenti di alcun tipo su quella strada, ma non ho mai neanche rischiato. Ci sono tante strade a Roma dove mi è capitato di rischiare tamponamenti (e non per velocità, ma per sportelli aperti di colpo o sorpassi di altri azzardati), su quella strada invece, non ho mai avuto il benchè minimo problema.

    Basta rispettare l’altro, usare senso civico (come richiesto dalla patente) e usare del buon senso.

    Sono sicuro che lei è andato piu volte a 70 sulla Cassia, nonostante sia una strada il cui limite è 50. Uguale a Corso Francia.

    Non veniamo a dire alla gente come non deve comportarsi, prima si analizzano i fatti. Ogni incidente su un incrocio non avviene per eccesso di velocità, ma per mancata precedenza o per semaforo rosso. La velocità di per se non è dannosa anche perchè i limiti sono stati pensati su macchine piu vecchie, ad oggi i freni sono stati potenziati ovviamente.

  14. @leo Scusi ma avevo capito male, pensavo che la macchina in questione avesse girato a sinistra all’altezza del semaforo.

    Quella svolta è consentita perchè altrimenti per girare a sinsitra occorre percorrere tutta la cassia, imboccare via san godenzo, tornare all’incrocio con la cassia e dopodichè tornare giu. Per un totale di 5 semafori. L’alternativa è VIA DI VIGNA STELLUTI, che per ovvi motivi è evitata a priori.

    Quel punto è ben segnalato però: luci gialle, obbligo di rallentare e paletti.
    Ovviamente il non rispetto della precedenza (o lo stop, mi pare ci sia lo stop in quel punto) è ben segnalato. Mi dispiace moltissimo per la sua amica, ma è INEVITABILE che il non rispetto di uno stop/precedenza/semaforo sulla strada provoca morti, ma si tratta infatti di una grave mancanza da parte di quella macchina e ne risponderà davanti alla legge.

    Nessuno le può portare indietro la sua amica, però è surreale pensare di rimuovere gli incroci (se non si rispettano i semafori, stop e dare precedenza, qualsiasi incrocio è pericoloso), anche perchè salire in auto o in motorino mette sempre in pericolo di vita, a priori. Una rotatoria in quel punto potrebbe essere messa, ma anche un semaforo se completamente sincronizzato con quello di Via Pareto, anche perchè quell’incrocio può effettivamente essere attraversato solo quando il semaforo della cassia è rosso.

    @Gianmarco, vorrei inoltre farle notare che non mi permetto mai di imboccare la Cassia contromano, mia madre mi ha sensibilizzato piu volte agli incidenti tra motorini al cambio tra le due corsie (quindi uno dei due era contro mano), Non mi permetto di superare neanche se trovo la persona anziana che va a 20 all’ora. Quando è possibile superare, sulla seconda corsia, accellero fino a che non occorre frenare per non imboccare l’incrocio “sparati” e se il semaforo è verde da 10 secondi circa, mi permetto di attraversare senza guardare a sinistra.

    Ritengo molto scorrette che imboccano la Cassia sulle due corsie contromano, perchè causano gravi disagi a chi viene nell’altra direzione.
    Ma anche i motorini che si permettono di mettersi sulla corsia doppia salendo sono pericolosissimi per le macchine che scendono.

    Il motivo della velocità sulla Cassia è semplice, è una NECESSITA’ per sfoltire il gravissimo traffico che avvolge perennemente la Cassia. Se non ci fosse gente che andasse veloce sulla Cassia, ad oggi in quella zona non si camminerebbe. Ovvio che non lo faccio per sentirmi “fico” o cose simili. Guido con prudenza e sono in grado di discernere una situazione pericolosa da una che non lo è, quindi la prego di non sparare giudizi su altre persone senza conoscermi.

    Vorrei anche ricordarvi che fare l’opposto, ovvero andare troppo piano, crea altrettanti problemi quanto può crearlo l’andare veloce. Oltre a creare molto piu stress nei guidatori.

    Il “molto sicura” era ovviamente inteso perchè nessuna strada è sicura al 100%, perchè le persone hanno comportamenti tutti diversi tra loro.

  15. La velocità elevata è un “moltiplicatore” dei fattori di rischio. Ma il vero pericolo sono le trasgressioni alla segnaletica: non dare la precedenza quando dovuta, svoltare dove vietato, oltrepassare la doppia linea continua… non solo troppo spesso queste infrazioni non vengono sanzionate ma neanche, e questo è grave, neanche percepite come tali.

  16. Povera ragazza. Quell’incrocio e’ come quello cassia vecchia-pareto, cassia vecchia – cortina. In presenza di due contemporanee disattenzioni non c’e’ scampo.
    Da ciclomotorista trentennale vado sempre dicendo che noialtri per salvarci la pelle agli incroci non si deve badare a semafori e precedenze. Bisogna procedere lentamente con dieci occhi aperti, anche avendo la precedenza o con il semaforo verde. E soprattutto mai sorpassare. A vigna clara l’arroganza la cafoneria e la maleducazione tipiche del luogo, si trasferiscono facilmente nei comportamenti stradali.

  17. D’accordo con sorchisciotte. Mi permetto pero’ di aggiungere che la segnaletica non aiuta… Ad esempio quel limite folle di 30kmh sul viadotto di corso francia. Se un’auto dovesse scalare in seconda per rispettarlo, ci sarebbe un tamponamento a catena. Questo porta automaticamente a giustificare le violazioni.

  18. io capisco tutto, per carità. molti interventi sono ragionevoli. Ma qualcuno mi spiega come sia possibile che in pieno giorno, con visibilità perfetta e luce piena, senza ostacoli visivi, uno che con una macchina gira a sinistra riesca a non accorgersi che sopraggiunge uno scooter in senso opposto? faccio quell’incrocio da 30 anni, l’ho imboccato 100.000 volte e non ho mai rischiato nulla, basta guardare e aspettare con calma. Come ha fatto a non vederla??? L’unica terribile risposta che mi sono dato è che non ha guardato. Altrimenti non me lo spiego.

  19. @ Pietro: giustissimo. Le regole per essere ripsettate devono essere “rispettabili“, ovvero chi le dovrebbe rispettare deve essere messo in grado di rispettarle, senza per questo correre maggiori pericoli. Qualche esempio? Il già citato limite su Corso Francia; i 30 km/h sulla via Olimpica alle spalle dello stadio Olimpico (solo in quel tratto che è a 2 corsie e senza incroci!).
    Ma – al di là di ogni regolamentazione – rimane sempre un’alea di “fataltà”, di errore umano, di distrazione a cui non c’è rimedio.

  20. @fernando: Perchè ci sta della gente che non ha rispetto delle persone nella vita, riportando la cosa alle automobili.

    Ovviamente, il non aver guardato è la causa piu probabile.
    Non guardare al semaforo o ai punti di incrocio/svolta crea per forza un incidente, non c’è realmente scampo.

    @SorChisciotte: La velocità è un moltiplicatore di rischio su una curva, su un rettilineo senza svincoli il caro e vecchio criterio di parallelismo ci “dimostra” che effettivamente non crea rischi. Ovviamente se un pazzo curva di botto a destra solo per venirci addosso anche in rettilineo puoi fare un incidente, ma qui si sfocia nell’illogico.

    Se sulla Cassia Nuova il limite fosse 70 per il tratto “rettilineo” a due corsie, ci andrei tranquillamente.

    Se su Corso francia il limite fosse 70 la gente probabilmente ci proverebbe almeno a rispettarlo, per quanto la struttura di corso francia porta “naturalmente” (e per fortuna) a velocità piu elevate. Avete presente cosa succede se una macchina andasse a 30 KMH su corso francia?
    Al di la del tamponamento a catena, probabilmente saremmo tutti costretti a piedi per la quantità di traffico.

    Comunque per “spezzare una lancia” a favore del comune, quell’incrocio è difficile da gestire, ma se gli utilizzatori non rispettano le regole è ovvio che non ci sia soluzione.

    O volete che finisca come quello STOP vicino al liceo farnesina, che per far “andare piu lentamente” le persone è stato posizionato sulla strada principale invece che su quella che vi si immette, causando già svariati incidenti?

    La troppa sicurezza non è una buona cosa, vi basti pensare alla quantità di disagi che attualmente creano le persone che in autostrada vanno a 50/70 km/h, suppongo sia capitato a tutti di incontrarle almeno una volta.
    O pensate ai disagi che creano i camion, andando lentissimi, quando superano.

    C’è troppa gente che è buona a dire “ma sei fuori ad andare a quella velocità o a quell’altra”, perchè non guarda mai nello specchietto retrovisore i disagi che sta creando ad andare a 20 km/h per stare piu “sicura”.

  21. Sig belladonna, tutti d’accordo nel dire che guidare a 20 o 30 km orari e’ improponibile e pericolosissimo, ma altrettanto inaccettabili sono 100km orari sul discesone di corso francia. Se ne faccia una ragione, non “rosichi” per gli altri interventi.
    Credo che lei sia una persona giudiziosa ma anche giovane, accetti una considerazione da chi ha 20 anni di patente!
    Le auguro buona domenica

  22. Per pietro: ha ragione sulla cortina d’ampezzo, altro incrocio assurdo ed ha ragione anche sul maledetto per via pareto dive c’e’ un’ottima visibilita’. Ma che dire… Riflesso del sole, telefono che squilla (senza che si risponda, ovvio), il famoso attimo del cog…..ne..
    Ha detto bene: piu’ occhi della segnaletica, mai fidarsi di semafori verdi e precedenze.

  23. Non esistono norme più o meno “rispettabili”: esistono solo NORME! Il fatto è che siamo un popolo di prepotenti, arroganti e pure IGNORANTI (dalla foto a corredo dell’articolo si vede benissimo un segnale di OBBLIGO che impone di andare diritti o girare a destra: chi ritiene di poter girare a sinistra dovrebbe spiegare dove ha preso la patente!!). Provate in Germania, USA o Canada a fare una cosa del gener e vediamo che succede.
    Non servono rotonde ma serve educazione e civiltà. se poi non lo capiamo con le buone vanno bene anche le “cattive”. A chi passa con il rosso togliamo la patente per 1 o 2 anni; a chi non si ferma prima delle strisce pedonali (900 morti in un anno, investiti sulle strisce!|) facciamo una multa di 5000 Euro. Questo è il sistema per i popoli prepotenti, arroganti e ignoranti.

  24. @Alessia, come ho detto prima, io non ho problemi ad andare a 70 sulla Cassia, ma a 50 so le conseguenze (non è un caso che l’80% delle macchine vada a 70+ su quella strada). Come spiegavo, gli incidenti sulla cassia avvengono per “contromano” solitamente.
    Se pensate che sia realisticamente fattibile andare sulla Cassia a 50 km/h, vi prego di provare a farlo per davvero e vedere le dirette conseguenze.

    Il traffico di Roma è un grosso problema, i limiti sono sbagliati dovunque, i semafori non sono sincronizzati. E’ molto piu grossa la problematica.

    Non considerando lo stress che provoca andare lentissimi nel traffico a un guidatore: quello è una delle maggiori cause di tamponamenti.

  25. @Francesco: Purtroppo non è quello il luogo dell’incidente, è poco prima, che è fatto apposta per girare a sinistra, pure io ci ho messo un pò a capirlo. Provi a guardare con google maps.

    Per quello che dice riguardo il popolo italiano, per carità non siamo dei santi ma non siamo neanche cosi pessimi.

    La realtà dei fatti è che mentre nelle altre nazioni le multe vengono fatte, da noi non vengono fatte proprio.

    Bastano 100 euro di multa per fare da deterrente. 5000 euro non ha senso, perchè crea non disagi ma cose ben piu gravi (gente che non arriva a fine mese).

    Se le multe fossero tarate sul reddito avrebbe piu senso, anche perchè le persone piu ricche le ignorano completamente.

  26. Sig. Belladonna se l’incidente è avvenuto prima dell’incrocio, ha ragione lei, ma resta il fatto che sono innumerevoli le persone che, per non perdere 5 minuti, svoltano là dove non è consentito. Quanto alle multe non sono affatto in accordo con lei. Se una persona ha un reddito basso è sufficiente che rispetti il CdS. Nella realtà gli automobilisti (in modo partcolare i romani e Roma è la città con più pedoni accoppati sulle strade!) sono ineducati e indisciplinati. Provi una mattina a sostare all’incrocio Via Cassia-Via Due Ponti: nonostante un semaforo e 2 vigili le infrazioni sono a raffica. Si passa con il rosso, con il giallo, si svolta a dx e sx senza vedere se ci sono pedoni sulle strisce, si ignora la linea di arresto……tutto nella normalità.Iieri ci sono stati altri 2 MORTI investiti da auto che viaggiavano a forte velocità (uno dei conducenti era positivo ai test alcol-droga: arresti domiciliari!!). Se lei fosse il padre di una delle due vittime sosterrebbe ancora la tesi che 50 o 30 km/h sono un limite troppo basso?????

  27. @Francesco: Le rispondo in ordine che altrimenti finisco per perdermi.
    1) Per la questione reddito basso, non è realistica la cosa. Per esempio io presi una multa (per fortuna di solo 50 euro) perchè su una strada a due corsie (una in un senso e una nell’altro), dopo essere stato fermo circa 20 minuti dietro un autobus incastrato (a causa di un auto parcheggiata male), decisi di invertire la rotta. Inutile dire che ho fatto particolarmente attenzione, ma il vigile dentro al casotto ha ritenuto corretto farmi la multa… Ora io non so lei, ma se posso evitare di rimanere incastrato 1 ora per una macchina parcheggiata (nessuno mi risarcisce quel tempo), volentieri inverto la rotta. Mi sembrava di aver aspettato a sufficienza, ma a quanto pare non è bastato. L’infrazione, seppur sicura, consisteva in un attraversamento di una striscia continua, quindi sarebbe una grave infrazione (da notare che comunque il traffico era “fermo” perchè nel punto dove ho svoltato nell’altra direzione era rosso), quindi seppur sicura come cosa, la multa è arrivata lo stesso.

    Se la multa fosse stata di 500 euro, probabilmente avrei dovuto vendere l’auto.
    Per una persona a reddito basso 50 uro sono piu che sufficienti per convincerla a rispettare il codice della strada. Mentre invece i suoi 5000 euro di multe per le persone ricche, sono irrisorie.
    Visto che non si possono mettere 100 000 euro di multa per un semaforo rosso (che fa, distrugge una famiglia? O magari MOLTE famiglie), si fa sul reddito. Quindi il tizio in ferrari pagherà 100 000 euro di multa e invece quello con un motorino e 700 euro al mese, salterà qualche pasto (bastano 50 euro per penalizzarlo MOLTO).

    2) Per quel che riguarda i vigili al semaforo cassia/due ponti, sono fondamentalmente inutili. Non ho mai sentito un fischio, non li ho visti fermare nessuno, la cosa è ridicola. Non riesco ancora a capire perchè la gente invece di fermarsi sulla linea di arresto deve fermarsi al centro dell’incrocio. Qual’è lo scopo, infastidire tutte le auto? Sicuramente, andrebbero sanzionati perfino i vigili per un comportamento simile. Con tutto il rispetto che ho per loro, che stanno in pieno inverno a controllare il traffico e via dicendo, non vedo cosa gli costa a quel punto far rispettare il codice.

    3) Per quel che riguarda gli investiti da auto a forte velocità, non sono d’accordo con lei. Io ho specificato molto chiaramente “rettilineo privo di ostacoli”. Prenda d’esempio via flaminia nel tratto che la collega al raccordo. Li il limite è 70, in una strada a due corsie senza ostacoli/semafori/attraversamenti pedonali. Ho visto spesso i carabinieri e la municipale (senza sirene) andare a molto piu di 100 km/h. Non li critico, quella strada è piu sicura di tante autostrade con limite 130 (eh, ma li paghi quindi il limite è piu alto!!!).
    Per gli investiti su strisce pedonali, 30 km/h sono ridicoli, tanto per cominciare a 50km/h una macchina è in grado di fermarsi pressochè immediatamente con la pressione del freno, come seconda cosa, inutile dire che drogati/alcol sono due cose molto pericolose, io stesso non bevo (neanche il cosiddetto “bicchiere”) quando esco la sera se sono il guidatore.
    C’è anche un’altra cosa importante che lei non dice, i guidatori romani sicuramente sono spericolati (ed è il traffico a causare questo stress, ma giustamente nessuno ci ha badato a questo dettaglio), il problema è che lo sono altrettanto, se non di piu, i pedoni. Ho avuto pazzi che hanno attraversato al semaforo di corso francia sotto l’olimpica, quand’era rosso. Li la colpa ricade comunque sull’automobilista, ma è una follia lo stesso, ritengo gravissimo per i pedoni attraversare col rosso, ha lo stesso impatto di un auto.
    Detto ciò, non è la velocità a danneggiare in quel caso, ma la mancata osservazione di “rallentare in prossimità delle strisce pedonali”.

    Ah da non dimenticare che a Roma le strisce pedonali spesso sono messe (volontariamente?!) nei punti piu pericolosi di una strada, ad esempio dopo una curva. Esempio eclatante è la fermata dell’autobus di muro torto dentro al tunnel. Si rischiano incidenti giornalmente in quel punto, anche perchè l’autobus alla partenza è piu largo della corsia stessa che in quel punto si stringe.

    Dopodichè, non ho una figlia, ma sinceramente se venisse uccisa da un automobilista lo definirei “pirata della strada”, sicuramente non andrei a soffermarmi sul fatto che andava veloce o meno, ha infranto le regole e ha messo sotto una persona, indipendentemente da quali.
    Detto ciò, vorrei ricordarle che è un pò un’assurdità, perchè un genitore che perde un figlio difficilmente è razionale, qui si parla di persone che nella normalità sono in grado di riflettere attentamente su quello che dicono, non si può quindi parlare di un genitore che ha perso un figlio e che difficilmente sarà razionale.

  28. Sig. Belladonna nel suo pacato ma lunghissimo commento non c’è neppure una parola spesa al RISPETTO DELLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA. Tante giustificazioni, magari valide, ma circa l’obbligo di rispettare integralmente tali norme (a salvaguardia della vita umana) neppure un accenno.
    Per lei, giustamente, le multe troppo care possono distruggere una famiglia. E allora mi rsponda: un figlio (o una madre o un padre) ammazzato da un auto che corre distrugge o no, per sempre, una famiglia? Dovrebbe chiederlo a chi ha subito questa tragedia,
    Per quanto riguarda la segnaletica non creda che siano gli uscieri a metterla perchè ci pensano gli Uffici Tecnici di Comune e Municipio che devono tenere conto di norme complesse e della conseguente giurisprudenza. Prenda atto invece che siamo un popolo di “cialtroni” (così ci considerano in Europa!) convinti che il mancato rispetto delle norme e leggi sia un comportamento “da furbi” (basta pensare che ancora oggi in tutto il meridione si gira senza casco!). Altro che “stress da traffico” come lo chiama lei; forse ispirandoci ai nostri politici (5.000.000 di Euro stanziati dalla Camera per fare i parcheggi ai parlamentari!!!!) siamo arroganti, prepotenti e incivili e per tutti noi norme e leggi hanno scarso valore.
    Siamo il paese in Europa (oltre ai tanti records negativi) che ha il più basso livello di sicurezza sulle strade e autostrade: sono 1.000 i pedoni ammazzati sulle strade ogni anno (quanti ne fa la guerra in Afghanistan).
    Quanto alla maleducazione e inciviltà di chi va a piedi non racconta nulla di nuovo: i cialtroni sono sia gli automobilisti che i pedoni. Saluti

  29. Premesso che mia moglie è stata investita in Roma sulle strisce pedonali, premesso che in Londra (non differentemente, peraltro, da Milano e Parma) i conducenti si fermano 5 metri prima delle strisce senza dovergli segnalare la presenza delle medesime, ciò premesso, l’idea di rendere proporzionali le sanzioni al reddito, reale o presunto, del conducente dell’auto non è affatto peregrina.

    In Finlandia, del resto, accade proprio questo:
    http://blog.tooby.name/tag/finlandia/

    Notizia ulteriori su http://www.millionaire.it/content/view/920/29/
    dove si legge che “Se avete pagato 50 euro di multa, non lamentatevi. In Finlandia le contravvenzioni sono calcolate in base al reddito e possono raggiungere cifre da capogiro. Ne sanno qualcosa Pekka Ala-Pietila, presidente della Nokia che nel 2001 ha sborsato 35 mila euro per essere passato col rosso, e Jaakko Rytsola, milionario della new economy, castigato nel 2000 con ben 80 mila euro, per aver viaggiato a zig zag tra le vie di Helsinki. Il record? L’ha battuto Jussi Salonoja, erede di una famiglia di industriali, a cui sono stati appioppati addirittura 170 mila euro per eccesso di velocità. Unica consolazione: anche in Finlandia si può fare ricorso. Ma per vincerlo è necessario dimostrare di avere un reddito più basso di quello presunto.”

    Ma si capisce.
    Secondo la classifica comparsa su “laRepubblica” del 16 ottobre, su 24 paesi della UE, fatto dieci il valore che indica il paese con il livello minimo di corruzione, la FInlandia è al secondo posto (con 9,4), mentre l’Italia è quart’ultima (3,9), preceduta da Romania, Grecia e Bulgaria.

    Ahinoi, “mala tempora currunt”

  30. succede questo per l’inciviltà degli automobilisti! Non ci vuole nulla a fare il giro per prendere la strada dal verso giusto, basta girare a destra dopo il semaforo e poi di nuovo a destra, insomma lo sappiamo tutti! però tanti, troppi, se ne fregano e tagliano la cassia girando. Ecco fatto. Bravi, complimenti! Per non perdere un minuto del semaforo! Magari una telecamera e poi il ritiro perenne della patente potrebbero aiutare.

  31. @Francesco: Rispetterò INTEGRALMENTE le regole della strada quando ci saranno realmente ingegneri e persone competenti a mettere i cartelli, decidere i limiti di velocità e via dicendo. Attualmente spero lei non pensi che ci siano realmente queste figure dietro ai nostri cartelli stradali, le ricordo che abbiamo un bel LIMITE 30 KMH, su Corso Francia, strada non solo senza strisce pedonali, ma anche senza ostacoli.

    Per quel che riguarda le morti, le ricordo che per gli omicidi c’è il reato penale, niente a che fare con le multe. Per il passaggio col rosso va benissimo la multa sul reddito, come testimonia la finlandia… le cifre sono tutt’altro che ridotte.

    @alessia: L’articolo è presentato male, come è stato fatto notare sopra l’incrocio è quello prima (che è fatto apposta per girare a sinistra).

  32. Chi dice che fare il discesone della Cassia ad alte velocità perchè sicuro non guida di certo un motorino! Mi è capitato di farlo spesso con il cinquantino di mia figlia, e sempre, e dico SEMPRE! mi ha fatto il pelo il cog…ne che scende come un pazzo perchè tanto lì si può correre, anche nel pezzo ad una corsia!!! Avete idea di che cosa succede quanto il deficiente di turno ti passa vicinissimo correndo quando sei su di un motorino di piccola cilindrata? Ve lo dico io: che ti senti spostare sulla destra, dove poi su quel pezzo di strada ci sono dossi per le radici ed alberi! Io dico che la gente deve sincronizzare il cervello quando parla, o in questo caso, scrive! E chi ci rimette è sempre il poveraccio sulle due ruote!!!

  33. Penso che al di la’ di tutti i ragionamenti che possiamo fare sulle cause degli incidenti la principale a parere mio e’ la mancanza di rispetto verso il prossimo pensando che le nostre necessita’ siano sempre al primo posto….. Soffermatevi per un attimo a guardare per esempio come attraversa sulle strisce una persona rispettosa degli altri….lo farà senza far frenare nessuna macchina di botto …osservate cosa fa’ una persona incivile……pensando che attraversare sulle strisce pedonali gli dia tutti i diritti….grazie

  34. eggevo articolo principale che parlava di soluzioni con opportuna senaletica , mi viene da ridere basta vedere la segnaletica sul viadotto di c. Francia chi la rispetta e’ ridicola 30 noai ciclomotori ma forse quelli che la mettono fanno parte della casta??? vergogna ma questo e’ un problema nazionale ….provate a rispettare tale segnaletica roma…viterbo. arriverete pieni di insulti e forse anche tamponati………..soluzione cassia pareto unica una bella rotatoria come detto da qualcuno prima di me ……la stessa con qualche problema in pi’ anche su via c. ampezzo cassia antica…..

  35. Quell’incrocio da quando è nato nel 1990 è stato sempre una vera iattura. Ora che finalmente tutti hanno capito (dall’esempio di paesi piu… civili del nostro) che l’unica soluzione alla pericolosità degli incroci è la realizzazione delle rotonde , penso sia inutile azzardare altre ipotesi o soluzioni !!!! Il costo della realizzazione di una rotonda è sempre inferiore al costo delle vite umane che purtroppo potrebbero costare in futuro !!!!!!!!!!!! MI AUGURO CHE LA VITA DELLA POVERA CLAUDIA SCARANO SERVA DA MONITO A CHI DETIENE LE RESPONSABILITA’ PER CUI E’ PAGATO.

  36. @Lucia: Io in salita col motorino, sono stato superato a sinistra (singola corsia) dall’autobus (io a 45 all’ora, l’autobus forse a 50).
    Ha presente cosa vuol dire un autobus che le fa il pelo, a qualsiasi velocità?

    Da quel giorno ho semplicemente capito che nelle zone a singola corsia, il motorino deve stare al centro, per vietare ai pazzi di fare queste cose.

    Chiunque l’ha superata su una singola corsia (immagino sia singola dove è stata superata) è stato sicuramente incivile, ma le ricordo anche che sta violando una regola della strada (motorini di piccola cilindrata non sono biciclette e non possono essere superati se non su corsia di sorpasso).

    Il mio suggerimento è: Si metta al centro della corsia. Pazienza per i clacson, quando arriveranno alla parte doppia della corsia la supereranno normalmente, dove non possono sicuramente farle il pelo.

  37. La cosa assurda scorrendo questi commenti e’ che la maggior parte del problema e’ nel traffico… Se nn hai vissuto a Roma nn puoi capire cosa vuol dire ma e’ un bel vivere questo??! Io sono scappata!

  38. Nei paesi civili hanno abbassato i limiti di velocità creando rotatorie artificiali e dossi in gomma che di fatto ti fanno rallentare anche se non vuoi…..sono interventi il cui costo è zero……ma i Nostri politici locali sono in tutt’altre faccende affaccendati…vero Giacomini!!!!

  39. @Sarà: Ci sono tante bellezze di Roma e tanti vantaggi nel vivere in città che non mi fanno passare per la testa, neanche vagamente, di abbandonare la capitale (salvo necessità si intende).

    Al caos di Roma, chi ci nasce, ci si abitua (di solito). Se vai in un paese ti accorgi di non poterne fare piu a meno, questo è il mio parere.

    E poi Roma resta sempre la città con piu monumenti al mondo. Sicuramente noi italiani non apprezziamo molto il fatto, ma almeno personalmente, quando esco da questa città e ne visito altre resto sempre deluso: tutti “ooooh il monumento xyz di città zxy”, io CAMMINO in mezzo ai monumenti tutti i giorni, e a quel punto ti ricordi che la tua città tutto sommato non è cosi male.

  40. Gentile Signora Carla, il suo commento (e quello di altri) mi induce a pensare che lei ha una modesta conoscenza del Codice della Strada; non solo l’automobilista ha l’obbligo di rallentare in prosimità degli attraversamenti pedonali ma, in base alle recenti norme, è sufficiente che “manifesti la volontà di voler attraversare” perchè le auto si fermino. E questo vale anche se le strisce sono deteriorate e poco visibili! E’ quello che succede in Canada dove è sufficiente avvicinarsi alla parte esterna del marciapiede perchè il traffico si paralizzi. Certo da noi i marciapiedi sono utilizzati più come parcheggio!!

  41. @Francesco: Scusi tanto se le rispondo io, ma a parer mio la signora Carla ha espresso un parere molto piu che corretto, e a non sapere il codice della strada è lei: E’ specificato sul codice stesso che va affrontato tutto con UN FORTE SENSO CIVICO. L’obbligo di rallentare in prossimità delle strisce è una cosa, decidere di attraversare quando una macchina è ormai sulle strisce stesse, è tutt’altro che rispettoso nei confronti dell’automobilista, oltre che estremamente pericoloso.

  42. Chiunque può rispondere ma la sua, sig. Francesco, come risposta mi sembra a dir poco allucinante: ma chi è quel pazzo che attraversa le strisce mentre le macchine ci passano sopra! un Kamikaze? Lei mi vorrebbe far credere che i 50 morti di Roma investiti sulle strisce “se la sono andata a cercare?”.
    E poi “quel forte senso civico” ma dove l’ha letto? Il comportamento dei pedoni e automobilisti è regolato dagli Art. 190 e 191 del CdS e quello che dice lei è una pura invenzione (le auto hanno la precedenza SOLO se si attraversa in un tratto in cui non ci siano nel raggio di 100 m attraversamenti pedonali). L’Art. 191 dice che le AUTO DEVONO DARE LA PRECEDENZA RALLENTANDO O FERMANDOSI! E poi sarei io a non conoscere il Codice………………….un aggiornamento ogni tanto non farebbe male a nessuno compreso lei!

  43. @Francesco Belladonna
    E’ proprio quello che faccio quando viaggio in motorino su quel tratto di strada, cioè cerco di stare centrale, e altrettanto dico di fare a mia figlia. Ma mi creda, questo non induce gli automobilisti a non superarmi (parlo sempre del tratto ad una corsia naturalmente). Infatti, per non fare un frontale, mi “fanno il pelo” pure peggio! E qui ritorniamo a bomba al discorso del rispetto delle regole della strada! Per quanto riguarda l’attraversamento sulle strisce, a voi non è mai capitato il soggetto che cammina parallelo al marcipiede ed alla vista delle strisce si butta in mezzo all’improvviso? Lì non c’è codice che tiene, te li trovi davanti proprio all’improvviso e per evitarli devi fare manovre spericolate! Alla faccia del senso civico!

  44. @ Francesco, mi intrometto nella discussione solo per dire che il sig. Belladonna forse si riferiva al comma 5 dell’art. 190 Cds : ” I pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti”. Solo per chiarezza..

  45. @ Nico, proprio del Comma 5 ho parlato nel mio precedente post!!
    Il fatto è che il Sig. Belladonna non solo si inventa i contenuti del CdS ma addirittura mantiene e suggerisce comportamenti pericolosi e espressamente vietati (come camminare con lo scooter al centro della carreggiata: il colmo è che gli danno pure ragione e suggeriscono questo comportamento ai figli!).
    Sono abituato a parlare con tutti ma quando non vedo buon senso e competenza allora batto in ritirata….per me questa discussione inutile e priva di senso finisce qui. Tanti saluti.

  46. @Francesco scusi tanto, da quando uno scooter non può stare al centro della propria corsia? Fino a prova contraria, per quel che riguarda il regolamento della strada, l’unico “mezzo” che ha trattamenti particolari è la bicicletta, che può essere superata anche su singola corsia.

    Diversamente, lo scooter non si può superarlo su una singola corsia e così è regolamentato.

    Il fatto che lo si faccia, non vuol dire che va bene.
    Noti bene che io non ho detto centro della carreggiata, ma centro della corsia. Il che non vuol dire stare sulla striscia, ma al centro della corsia, che è il posto corretto dove dovrebbe stare qualsiasi mezzo di trasporto (tra la strisca di sinistra e il bordo a destra/altra striscia).
    Non ho mai suggerito ai motorini di andare sulle strisce, sia mai!

    Per quel che riguarda il codice della strada, lei non ha capito cosa ho detto:
    Le macchine sicuramente si devono fermare e rallentare in prossimità delle strisce, ma come anche Lucia le ha fatto notare, succede molto spesso che i pedoni “partano” ad attraversare all’improvviso, sorprendendo chiunque. Ed è li dove dico che il senso civico viene a mancare.

    Posso pure manifestare la volontà di attraversare, ma spesso succede che questa volontà si manifesta mentre una macchina è già col muso sulle strisce, e quel poveraccio come si deve comportare? Pedoni Kamikaze? Io ne ho visti A BIZZEFFE. Col fatto che sono ampiamente protetti dal codice della strada, si comportano MOLTO PEGGIO di certi automobilisti.

    Ricordo molto bene nel libro della teoria per la patente la prima pagina, in cui era scritto […] “E’ regolato dal codice della strada, a cui va unito un forte senso civico” […]

    Si, il senso civico è richiesto, anche perchè se lei dovesse rispettare a pieno il codice della strada, privandosi del senso civico, la prossima volta che incrocia una macchina in doppia fila che invade la sua corsia, lei si deve fermare e attendere che i carabinieri la portano via.
    Buona fortuna, qualora decidesse di provare ad adottare questo comportamento a Roma.

  47. A proposito di pedoni kamikaze, fatevi un giro su via di Torrevecchia: la gente attraversa sì sulle strisce, ma in continuazione anche fuori dalle strisce, possibilmente magari anche in diagonale per renderti la vita più difficile, o sbucando da dietro macchine parcheggiate in doppia fila, o da camion… E possibilmente se un pedone vede un altro pedone che sta attraversando fuori dalle strisce qualche metro più in là, non è che si affretta per farlo contemporaneamente all’altro… Macché! Possibilmente lo faranno tutti scaglionati… Ora, passi per la tua corsia perché bene o male te ne puoi accorgere in tempo! Il problema è quando arrivano dall’altro lato della strada, e improvvisamente te li vedi in mezzo alla carreggiata usciti magari da dietro un suv che è appena transitato!!!

    Ultimamente sono dovuta recarmi in quella strada spesso, e ho imparato ad andare pressoché a 20 all’ora in seconda fissa, con gli occhi puntati ovunque… Ma è una cosa che uno di questi giorni mi armo di telecamera e riprenderò perché è INCIVILE attraversare così! Non si rendono conto del pericolo che corrono, e in cui mettono i conducenti! Magari ti “distrai” per salvarne uno, e metti sotto quello dopo! Ci vuole cultura anche nell’essere pedoni, accidenti!

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