Home ATTUALITÀ Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: pronti ad un’azione legale

Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: pronti ad un’azione legale

Torna a farsi vivo il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, nato nel mese di luglio ma già battagliero fin dai primi giorni.  Nei giorni scorsi si è riunito per analizzare tutti gli aspetti legati al servizio urbano ed extraurbano Roma-Civita Castellana-Viterbo, visto il perdurare di criticità a livello di stazioni, orari, treni, comunicazione e sicurezza che – a detta degli utenti – non garantiscono un adeguato comfort durante il viaggio. Da una nota del Comitato apprendiamo l’esito della riunione.

 I primi aspetti ad esser stati messi in evidenza sono disservizi e mancanza di sicurezza. “Le stazioni – si legge infatti nella nota – dovrebbero essere tutte dotate di display sulle banchine con indicazione degli orari, ritardi e tipologia dei treni (extraurbano/urbano), con altoparlanti (funzionanti) che segnalano ritardi e treni in arrivo come per la Linea B della Metropolitana, sempre in gestione a ATAC.
Alla stazione di Monte Antenne è estremamente pericoloso, oltre che impraticabile, il sottopasso che porta dalla strada alla stazione. Il caso è stato più volte segnalato all’azienda. Non vogliamo che si ripeta il triste episodio di qualche anno fa alla stazione di Tor di Quinto, quando perse la vita un passeggero a causa di una aggressione subita appena scesa dal treno.
I tornelli sono spesso fuori uso: un caso emblematico è quello della stazione di Piazzale Flaminio (capolinea della linea urbana e extraurbana) dove, fino a ieri, funzionava un solo tornello in ingresso.
Segnaliamo che non ci sono sufficienti garanzie di accesso per i disabili ai treni, soprattutto nelle vecchie stazioni.
Anche in alcune delle nuove stazioni, come Prima Porta, non è possibile far transitare disabili o persone in carrozzina, siano essi adulti o neonati.
Inoltre, soprattutto a piazzale Flaminio, non viene adottato un sistema di afflusso/deflusso passeggeri e quindi ogni treno che arriva rappresenta un potenziale pericolo per le persone in banchina quando quest’ultima è affollata. In poche parole, non è garantito un adeguato livello di sicurezza per i passeggeri.”

E a confort, come siamo messi? La fotografia che fa il comitato è inequivocabile. “Nella stazione di Piazzale Flaminio manca qualsiasi comfort: aria condizionata, protezioni sulla banchina, guide sul marciapiede per ipovedenti, sistema di areazione in galleria.  La maggior parte dei treni non sono dotati di aria condizionata, sono veramente abbandonati e in pessime condizioni : sporchi, con vetri rotti, senza tendine parasole. I sedili imbottiti di alcuni treni sono in condizioni talmente degradate e sudici a tal punto che si ha paura persino di toccarli.”

Per non parlare di come vengono gestiti gli orari, tema sul quale il Comitato è particolarmente attento. “Per quanto riguarda gli orari, non si capisce a cosa serve un orario con quasi 180 corse urbane “virtuali”, quando in realtà sono molte di meno a causa di “motivi di servizio”. Durante questa estate ci sono state ben 4 rimodulazioni di orario in 2 mesi, e ogni volta sono state disattese dall’azienda stessa ancor prima di finire il primo turno!
Sarebbe più utile fare un orario con meno corse, ma vere, magari ad orari certi (es. ad orari fissi , ogni 10 minuti) e non il caos totale attuale. Dobbiamo dir loro tutto? Noi pensiamo che l’azienda non abbia ancora imparato a gestire una linea ferroviaria.
Il 2 ottobre prossimo scatterà l’undicesimo sciopero dei mezzi dell’anno a Roma e questa per noi è l’ennesima prova di interruzione sistematica di pubblico servizio, così come la media di 8 (otto) corse giornaliere saltate, soprattutto nella fascia serale, quella di maggior utilizzo da parte degli utenti.
L’azienda è in balia degli eventi e senza una guida precisa, inoltre da qualche settimana è stato sostituito l’Amministratore Delegato, aggiungendo confusione a confusione. La mancanza di visione di questa azienda è disarmante. ”

“Abbiamo più volte richiesto – continua la nota – un incontro con i vertici aziendali per aprire un tavolo di confronto in modo da poter discutere sulle soluzioni da adottare: non possiamo limitarci a subire passivamente l’aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti e in cambio non ci danno nulla! A questo punto, nell’attesa di essere incontrati, chiediamo all’azienda di:
Rendere degne di un paese civile le condizioni di viaggio;
Aumentare i controlli in ingresso e in uscita da treni/stazioni e renderli una prassi e non una eccezione.
Dare comunicazione quotidiana , e in tempo reale, delle corse soppresse sul proprio sito internet e non solo tramite anonimi fogli di carta scritti in maniera approssimativa.
Dare risposta alle segnalazioni pervenute in tempi brevi (massimo 10 giorni) e pubblicarle sul sito internet;
Obbligare il personale in stazione e sui treni a esporre il proprio badge identificativo;
Pubblicare sul sito internet l’organigramma aziendale, con particolare riferimento ai dirigenti, di cui si chiede recapito telefonico/email, Curriculum Vitae e compenso annuo;
Rivedere immediatamente la Carta dei Servizi, che attualmente è a tutto vantaggio dell’azienda e non dell’utente.”

La nota si chiude con un annuncio drastico: “abbiamo raccolto tutta la documentazione necessaria e nei prossimi giorni , in accordo con la nostra sezione legale, partiranno le prime azioni risarcitorie verso l’azienda. Inoltre comunichiamo che stiamo per consegnare tutto il materiale raccolto alle forze dell’ordine e sporgere regolare denuncia per interruzione di pubblico servizio.”

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3 COMMENTI

  1. Sono perfettamente d’accordo che le condizioni di quei treni sono schifose. Vorrei sapere a quanto ammonta lo stipendio del o dei responsabili di quella linea e se non si vergognano di percepire uno stipendo a fronte delle condizioni tecnico- igieniche.

  2. l unica soluzione è licenziare quell esercito di nullafacenti e promuovere un nuovo sviluppo di 10000 posti dilavoro qualificati competenti e volenterosi di lavorare

  3. vorrei denunciare l’inutilita’ del personale di terra presente a p.le flaminio, compresa la sicurezza!martedi’ 9 luglio alle ore 17.15. mentre passavo il tornello con il mio “abbonamento” come sempre un parassita e’ passato con me senza biglietto, ho cercato di impedirlo ma mi ha dato uno spintone e urlando nella sua lingua ha cercato di mettermi le mani addosso! c’erano due dipendenti di cui uno ben noto per chi viaggia da anni come me, con i capelli bianchi, in servizio ma con abiti “civili” perche’ come ci ha raccontato qualcuno di loro ,hanno paura di prendere qualche “cazzottone” , ho chiesto loro aiuto, ma mi sono passati davanti come se io fossi un fantasma, ignorandomi del tutto!ieri 11 luglio alla stessa ora personale completamente assente, stessa situazione, questa volta ho impedito al solito parassita di turno di passare e per tutta risposta, mi ha sputato in faccia!! perche’ spendere soldi per la vigilanza, visto che vigilano solo sulla loro incolumita’???????

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