Home ARTE E CULTURA Al Teatro Olimpico di scena “Hänsel e Gretel”

Al Teatro Olimpico di scena “Hänsel e Gretel”

hansel-e-gretel.jpgTerzo ed ultimo spettacolo selezionato attraverso il progetto T.A.T. – Talenti a Teatro, “Hänsel e Gretel”, che sarà in scena al Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano giovedì 20 settembre, è una moderna rilettura della favola dei fratelli Grimm che, per usare le parole dell’autore e regista Vincenzo Manna, intende mettere in rilievo le tematiche dell’abbandono, della fame e della possibilità di riscatto insita nella reciprocità degli affetti e nell’unione della risorse.

IL PROGETTO T.A.T. – TALENTI A TEATRO

Promosso dal Teatro Olimpico insieme al Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto T.A.T. – Talenti a Teatro, lanciato lo scorso febbraio e riservato ai giovani di età inferiore ai 35 anni, inaugura la stagione 2012-2013 dell’istituzione del quartiere Flaminio che da quasi ottant’anni è una delle realtà culturali più importanti della capitale e non solo.
Tra le 76 proposte pervenute, la giuria tecnica ha premiato con un ex aequo tre spettacoli: di “Senza Radici” (leggi qui), in scena il 18 settembre, e di “A Wall Door” (leggi qui), previsto per il 19 settembre, vi abbiamo già parlato.

HANSEL E GRETEL

Scritto e diretto da Vincenzo Manna, vincitore dell’edizione 2010 del Premio Scenario Infanzia, lo spettacolo trasforma la fiaba antica in narrazione attuale, affrontando i temi dell’abbandono, della fame e della possibilità di riscatto attraverso la messa in comune di affetti e risorse.
“Hänsel e Gretel” pennella l’ambiente fisico e sentimentale che incornicia due temi di grande contemporaneità: la rinuncia alla famiglia e la società dei consumi che divora le nostre anime.

Come ha specificato il giovane autore e regista,: “la storia di Hänsel e Gretel, pur nel rispetto del plot originario, diviene pre-testo capace di trasmettere suggestioni estetiche e simboliche forti, nel raffinato lavoro di sottrazione visuale e di integrazione con le musiche”, una favola aggiornata e destinata alle nuove generazioni come agli adulti.

Romano, 35 anni (compiuti appena dopo aver potuto usufruire della possibilità di partecipare al progetto lanciato dal Teatro Olimpico), laureato in Stilistica, Metrica e Retorica, diplomato nel 2008 in regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, nello stesso anno Vincenzo Manna ha fondato la compagnia teatrale indipendente Cassepipe, che, attraverso l’utilizzo di nuovi linguaggi visivi, metaforici e d’azione, cerca di ripensare il fatto teatrale in un continuo confronto fra passato e presente e mediante il dualismo tra memoria e nuova progettualità.

Giovanni Berti

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