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Sale giochi, Santori (PdL): a Roma oltre 20 anni di ritardo nella lotta al gambling patologico

E’ sempre più attuale, oltre che preoccupante, il proliferare delle sale da gioco nella Capitale, soprattutto quelle che vengono aperte in prossimità delle scuole. Ne avevamo parlato recentemente (leggi qui) analizzando il problema nell’ambito del territorio del XX Municipio, ma ora altre ed autorevoli voci si levano affinchè si faccia qualcosa per contenere il fenomeno. Fra queste, quella di Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, che in una nota così dichiara.

“Da oltre 3 anni chiediamo interventi decisi contro il gioco d’azzardo patologico: ne sono la testimonianza atti, note e commissioni convocate sul tema sempre rimaste inascoltate. Roma Capitale deve intervenire subito nella direzione espressa dal nuovo decreto sulla sanità, intensificando i controlli nelle sale gioco ed applicando il limite della distanza di sicurezza di questi locali da scuole, luoghi di culto e ospedali, dai luoghi di cura, rendendone di fatto più difficile l’accesso alle fasce più a rischio della popolazione, come già previsto da altri comuni italiani come Parma, Livorno e Firenze e accogliendo un invito, risalente al lontano 1990, con cui il Prefetto di Roma esortava l’amministrazione ad emanare provvedimenti in tal senso.”

“Abbiamo già più volte sollecitato l’assessore Bordoni e il dipartimento Commercio di Roma Capitale – continua Santori – affinché si renda conto di questa emergenza modificando il regolamento esistente. Ma non basta, contro il vizio del gambling, della scommessa finalizzata ad una vincita che non arriva mai e trascina nel baratro i giocatori e le loro famiglie, è necessaria una azione specifica, severa e rigorosa anche per contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata e scardinare il meccanismo del gioco illegale favorendo l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto con la Prefettura”.

Così si esprime Santori che già lo scorso marzo aveva presentato una mozione di impegno al sindaco di Roma sul gambling patologico, approvata all’unanimità in assemblea capitolina, “per il contrasto delle dipendenze patologiche, alla luce del Piano regolatore sociale e l’adozione di interventi di prevenzione”.

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