Home ARTE E CULTURA All’Auditorium è di scena Winners, la Musica che Vince

All’Auditorium è di scena Winners, la Musica che Vince

winners.jpgLa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ospiterà dal 6 al 27 settembre, con inizio alle ore 21, “Winners – la Musica che Vince”, un festival nel corso del quale si esibiranno quattro fra i vincitori dei più importanti concorsi pianistici internazionali. Supportati dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i giovani musicisti Daniil Trifonov, Yulianna Avdeeva, Mariangela Vacatello e Behzod Abduraimov si confronteranno con i più amati e suggestivi concerti per pianoforte di Beethoven, Čajkovskij, Chopin e Rachmaninoff.

TUTTO RACHMANINOFF / DANIIL TRIFONOV: giovedì 6 e venerdì 7 settembre ore 21

Un “tutto Rachmaninoff” è il programma scelto per il doppio debutto a Santa Cecilia del pianista russo Daniil Trifonov, classe 1991, vincitore dell’edizione 2011 trifonov.jpgdel concorso pianistico Čajkovskij di Mosca, e del giovane direttore d’orchestra Andrea Battistoni, protagonista la scorsa stagione sul podio del Teatro alla Scala con “Le Nozze di Figaro” ed atteso nuovamente a Santa Cecilia fra qualche mese. Al celeberrimo “Concerto per pianoforte n.3”, noto al pubblico cinematografico come “Rach 3” grazie al film “Shine” (Scott Hicks, 1996), seguirà l’esecuzione della “Sinfonia n.2”, forse la più bella ed affascinante fra le tre scritte dal grande compositore russo poi naturalizzato statunitense.

CHOPIN / YULIANNA AVDEEVA : giovedì 13 settembre ore 21

Nata a Mosca nel 1985, vincitrice del primo premio nell’edizione 2010 del Concorso Chopin di Varsavia, riconoscimento che non veniva assegnato ad una avdeeva.jpgdonna dalla vittoria di Martha Argerich avvenuta nel 1965, Yulianna Avdeeva eseguirà il “Concerto per pianoforte n. 2” dell’autore polacco cui è intitolato forse il più famoso e difficile fra tutti i concorsi pianistici del mondo.Composto, in realtà, per primo, quando Chopin aveva vent’anni, ma pubblicato dopo il più tardo “Concerto n. 1”, esso contiene pagine di lirico entusiasmo per il belcanto di Rossini e di Vincenzo Bellini, oltre alla fascinazione del folklore musicale polacco.

Il direttore palermitano Gaetano d’Espinosa, considerato come una delle personalità più promettenti della scena mondiale, affronterà subito dopo i ritmi scatenati e irresistibili della “Settima Sinfonia” di Beethoven. In apertura di serata, l’incantevole ouverture dell’Oberon di Weber.

BEETHOVEN / MARIANGELA VACATELLO: mercoledì 19 settembre ore 21

Vincitrice del premio speciale del concorso pianistico internazionale Van Cliburn del 2009, la pluripremiata pianista Mariangela Vacatello, nata nel 1982 a Castellammare di Stabia, si è già esibita con le migliori orchestre e bacchette in circolazione.

vacatello.jpgNella Sala Santa Cecilia, insieme al vulcanico direttore d’orchestra colombiano Andrés Orozco-Estrada, farà rivivere la grande tradizione musicale viennese: dopo l’Ouverture de “Il Flauto Magico” di Mozart, il programma prevede il “Concerto per pianoforte n.4” di Beethoven, una composizione tenera ed intima, assai lontana dal carattere eroico che caratterizza il Terzo e il Quarto Concerto.
In conclusione, arriverà la “Sinfonia n.1” di Brahms, una composizione che ebbe una gestazione lunga e tormentata: consapevole della responsabilità di comporre la prima grande sinfonia mitteleuropea, soprattutto dopo la Nona di Beethoven, Brahms impiegò ben quattordici anni per completarla.

CAJKOVSKIJ / BEHZOD ABDURAIMOV: giovedì 27 settembre ore 21

Uzbeko, classe 1990, vincitore nel 2010 del London International Piano Competition, Behzod Abduraimov ha pubblicato la primavera scorsa il suo primo cd dopo le molteplici esibizioni che hanno conquistato il pubblico di quattro continenti.

abduraimov.jpgAbduraimov si confronterà con lo spettacolare e pirotecnico “Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra” di Čajkovskij, fra i più difficili della letteratura di questo repertorio, così complicato che il dedicatario Nikolaj Rubinstein, direttore del Conservatorio di Mosca ed eccezionale pianista, si rifiutò di eseguirlo con la scusa di trovarlo “banale, rozzo e mal scritto”. Chiese, dunque, all’autore di riscriverlo pressoché da capo, ma Ciajkovskij si guardò bene dal cambiarne una sola nota e dirottò la dedica sul grande Hans von Bülow.

Sul podio, Carlo Rizzari chiuderà in bellezza la serata con la luminosa e struggente “Seconda Sinfonia” di Robert Schumann.

Giovanni Berti

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