Home ATTUALITÀ Sgombero via del Baiardo – Barbera (PRC-FdS): lettera Alemanno? Solo propaganda personale

Sgombero via del Baiardo – Barbera (PRC-FdS): lettera Alemanno? Solo propaganda personale

Giovanni Barbera, membro del comitato politico del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio, si scaglia contro l’iniziativa del Sindaco Alemanno e del vice sindaco Belviso di comunicare, con una lettera inviata ai cittadini, l’avvenuto sgombero del campo nomadi di via del Baiardo, a  Tor di Quinto, definendola in una nota una mera operazione “di propaganda politica personale”.

“Condividiamo – scrive Giovanni Barbera – la denuncia lanciata in queste ore dall’Associazione Dossetti sulle violazioni dei diritti umani nello sgombero del campo di Via Baiardo a Tor de Quinto e sul fatto che tale sgombero sia stato utilizzato in questi giorni dal sindaco  Gianni Alemanno e dall’assessore alle politiche sociali Sveva Belviso per farsi propaganda politica personale con l’invio di decine di migliaia di lettere ai residenti della zona, strumentalizzando una triste e vergognosa vicenda che non ha nulla a che fare con l’integrazione sociale tanto decantata da chi finora ha dato il peggio di sé proprio sui problemi riguardanti l’emarginazione sociale.”

“Anche noi – conclude – siamo interessanti a sapere con quali fondi sia stata finanziata la spedizione di tali vergognose lettere, auspicando si faccia immediata chiarezza anche sulle attuali condizioni di vita delle persone sgomberate e deportate nel campo de La Barbuta che giustamente qualcuno ha voluto paragonare ad una sorta di campo di concentramento”.

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21 COMMENTI

  1. @ Michele G. : se la sua battuta ha un riferimento geometrico, allora ha sbagliato, perchè in geometria tutto ciò che è tondo, sferico, è considerato perfetto… se invece ha un riferimento personale, allora non serve nemmeno commentare l’offesa..

  2. …anche noi – conclude – siamo interessanti a sapere con quali fondi sia stata finanziata la spedizione di tali vergognose lettere ….

    Io lo so , lo so
    Avanzavano dei fondi comunali del 2001 messi da parte dall’allor sindaco rutelli per la spedizione in gennaio a piùdiunmilionediromani per metterli al corrente della sua sublime politica.

    Poi , perchè dovreste essere “interessanti” ?
    PS : Rutelli fu assolto dalla Corte dei Conti ,non fate quindi la figura della Corte dei Tonti.

  3. @Nico: che lei commenti o meno quello che penso del Sindaco Alemanno mi è assolutamente indifferente; se non è in grado di commentare l’articolo nel merito, è meglio che taccia.

  4. @ Michele G. , come lei è libero di fare commenti sul sindaco e sul suo operato, chiunque è libero di fare commenti su quello che si scrive su questo blog, o lei si arroga il titolo di moderatore del blog ?? O forse pensa che lei può sentenziare ironicamente e gli altri non possano risponderle atrettanto con ironia ?? Se non è in grado di confrontarsi allora non dica agli altri di tacere, accetti l’altrui ironia come gli altri fanno con lei.

  5. Barbera, Lei dice che in altri paesi certe cose non succedono, perché c’è un apparato sociale che previene etc. etc. Ma non sarà comunque più semplicemente che all’estero se ci si comporta in un certo modo si viene carcerati ? Concorda con me, che la nostra legislazione penale e civile è un vero miele per lo straniero che mette radici in Italia?
    Lei prende a modello la Germania che è però uno dei paesi che non ha voluto condividere con noi l’esodo dei rifugiati dall’africa del nord dopo l’ultima rivoluzione. L’Italia ha delle frontiere naturali tanto frastagliate e difficilmente controllabili e un livello tanto basso di applicazione delle espulsioni che è facile attrattiva per molti che vengono apposta per delinquere. Forse, al contrario, gli italiani sono un popolo anche troppo ospitale pronto ad aprire sempre la porta di casa all’esiliato di turno.
    Sa Barbera, io non sono di Roma, ma ora comincio a capire perché questa città non funziona. Dalle parole di alcuni come lei capisco che la classe politica è veramente brava qui a risolvere i problemi in teoria.
    In teoria la città è stata amministrata davvero bene. In pratica però …… ? nella mia città si dice “ a parole simm’ tutt’ mast’ “ ed ancora meglio come dicevano gli antichi romani “verba volant, facta manent”.
    Lei ha usato l’espressione “politica di segregazione”, di certo non conosce bene il significato di tale termine. Glielo dico “restrizione dei diritti civili su base razzista”
    Se avesse una visione lucida e non faziosa, si renderebbe perfettamente conto che lo sgombero del campo nomadi del Bajardo è l’espressione di facta e quindi azioni che mirano ad un rispetto dei diritti umani e costituzionalmente tutelati, come (per esempio) il diritto alla salute per gli stranieri come ambito inviolabile della dignità umana; la Corte Costituzionale (252 del 2001 e 432 del 2005) ha deciso infatti che “il nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana deve essere riconosciuto anche agli stranieri, qualunque sia la loro posizione rispetto alle norme che regolano l’ingresso e il soggiorno nello Stato”. Quindi stranieri e clandestini hanno diritto alle prestazioni sanitarie indifferibile ed urgenti.
    Lei, di sicuro, non mette in discussione questo principio.
    Però ce n’è un altro della Corte che dice che (218 del 1994 e 399 del 1996) “la tutela alla salute comporta comunque l’obbligo di non ledere e ne’ porre a rischio la salute altrui con il proprio comportamento, in osservanza di un principio generale che vede il diritto di ciascuno trovare un limite nel reciproco riconoscimento e nell’uguale protezione del coesistente diritto degli altri. Le simmetriche posizioni dei singoli si contemperano ulteriormente con gli interessi essenziali della comunità, che possono richiedere la sottoposizione della persona a trattamenti sanitari obbligatori posti in essere anche nell’interesse della persona stessa, o prevedere la soggezione di essa ad oneri particolari.”
    Insomma gli interessi della comunità possono imporre trattamenti sanitari della persona come individuo.
    Ed è giusto così. Perché se io estendo i diritti a tutti (anche ai clandestini), almeno pretendo in cambio che essi (tutti, italiani, rom, clandestini, etc) debbano partecipare alla realizzazione della sicurezza sanitaria della comunità, altrimenti gli impongo delle limitazioni personali.
    Il Bajardo è stato trasformato nel giro di 20 anni in una vera e propria discarica personalizzata dei nomadi di cui ne sono autori, tale discarica si riversa tutta nel Tevere cagionando un vero disastro ambientale con rischio epidemia. …. Non è giusto lasciare lo straniero in tale stato di sporcizia anche se ne è l’autore.
    Ma NON E’ GIUSTO pagare le tasse per chi NON RISPETTA la TERRA in cui viene ospitato per chi si approfitta del nostro fallace sistema penale sapendo (bene o male) di farla franca, per chi non regolarizza la propria posizione ed anzi “pretende” di essere tutelato più di noi ed ancora di più dobbiamo anche subire i giudizi ed essere accusati come “deportatori” da gente come lei, caro sig. Barbera, che quando regala i suoi 10 centesimi al lavavetri straniero si sente un eroe.
    Io bandisco l’ipocrisia di chi dall’alto di una torre impartisce lezioni astratte, sterili e faziose.

  6. Cara didy, io sono per i diritti non per la carità. Sono due concetti molto differenti. Il problema è che i campi che ospitano oggi queste persone non sono migliori di quello di via bajardo. Infatti lo scopo dello sgombero non era quello di migliorare le condizioni igienico-sanitarie nelle quali vivono queste persone, ma allontanarle dal centro abitato. Dica quello che vuole, ma il fatto che alcuni diritti fondamentali vengano violati non lo sostengo io, ma le autorità internazionali che hanno più volte condannato il nostro Paese per gli sgomberi di questi insediamenti. Io sono per la partà dei diritti, ma anche dei doveri. Però è difficile pretendere doveri, quando si violano i diritti e si costringono le persone a vivere in quei campi. Si faccia raccontare cosa ha significato per molti italiani l’emigrazione in altri Paesi. Venivamo trattati peggio dei cani!!! Basterebbe ricordare questo per capire che forse questo tipo di problemi va affrontato in altra maniera. Si faccia raccontare in quale modo alla fine degli anni ’70 Petroselli, allora sindaco di Roma, risanò le borgate di Roma , demolendo le baracche dei borghetti e risanando le borgate romane, creando case popolari e servizi sociali per una fetta della popolazione romana che fino ad allora ne era stata privata e costruendo strutture e impianti pubblici nelle periferie. Un virtuoso esempio di amministrazione pubblica che permise l’integrazione sociale di un ampio strato della popolazione romana che fino ad allora viveva ai margini della società in maniera non molto dissimile dai cittadini rom che oggi vivono nei campi nomadi.

  7. Eh si Barbera …. me l’avevano detto che Roma era un modello di case popolari.
    Nell’81 Petroselli consegnava le prime case a Corviale, anche se, dopo qualche mese, quasi ottocento famiglie, in barba al diritto, iniziavano la grande stagione delle occupazioni abusive romane…
    Ma già prima, con variante urbanistica, aveva sanato la gran parte degli abusi edilizi di Tor Bella Monaca, il noto quartiere della “Versailles romana” che brilla nel mondo per la mancanza di servizi ed opere pubbliche collegati a queste mirabolanti realizzazioni edilizie.
    Barbera, ma fa sul serio ?
    Forse ora capisco la sua scala di valori urbanistica, ma di certo non la condivido.
    Nel ’75 le amministrazioni democristiane espropriavano le terre dei Torlonia per creare il progetto che poi le amministrazioni di sinistra avrebbero intitolato “Laurentino 38″, o meglio … ” I Ponti”…
    Notevole anche il contributo di quelle amministrazioni nella riqualificazione del quartiere Tiburtino III.
    Anche le successive però ci hanno messo del loro.
    L’acquisizione del residence Bastogi è stata la migliore scelta possibile per l’assistenza alloggiativa negli anni ’90.
    Se negli anni 70, i servizi segreti controllavano interi quartieri anche di Roma Nord (Via Gradoli ad esempio), la riqualificazione non è mai avvenuta, come nella zona di Due Ponti.
    Sono questi i modelli di integrazione di cui parla, Barbera ?
    Allora si, ha ragione, il Bajardo è un modello di integrazione per le generazioni successive.

  8. Cara didy, Lei continua a straparlare di cose che conosce veramente poco. Certo se affronta i problemi urbanistici di Roma con gli stessi pregiudizi con i quali affronta i problemi dei campi abusivi, stiamo a posto! Dovrebbe sapere, ad esempio, che Petroselli resta il Sindaco di Roma più amato e rimpianto, per la sua origine popolare, per la passione con cui si è dedicato all’esercizio del suo mandato, tanto che a distanza di trenta anni dalla sua morte viene ancora adesso citato e celebrato non solo a sinistra. Non è un caso che il suo operato, per i motivi di cui sopra, venga riconosciuto anche da molti esponenti del centrodestra, non da ultimo dallo stesso Alemanno. Tor Bella Monaca nacque tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Fortemente voluta dalla “Giunta rossa” guidata dal sindaco Luigi Petroselli per rispondere a una delle perenni emergenze della Capitale: quella abitativa. Ma si trattava anche, non ce ne dimentichiamo, di far fronte ad una bomba sociale che rischiava di esplodere da un momento all’altro. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, infatti, Roma fu meta di decine di migliaia di persone che emigrarono dalla loro terra d’origine (in particolar modo dalle Regioni del sud Italia) in cerca di una vita migliore ma che, una volta giunte nella nostra città, si dovettero accontentare di lavori umili e di condizioni abitative a dir poco precarie (come i nostri extra comunitari). La maggior parte di queste persone viveva in vere e proprie baracche e nei borghetti che sorsero presto in varie parti della periferia romana. Questa povera gente cominciò, ben presto, a rivendicare il diritto al lavoro e soprattutto alla casa. Quando fu decisa l’edificazione e la riqualificazione della vicina borgata – era necessario abbattere gli infami borghetti e dare una casa dignitosa a chi non l’aveva mai avuta (insomma come si fa oggi con i campi abusivi!!!) – il sindaco Luigi Petroselli affidò progetto e cantiere al Consorzio Isveur, ma espropriò le aree, separando per una volta la proprietà delle aree dalla costruzione e vincolando i costruttori alla costruzione dei servizi, scuole comprese. Insomma, non vi fu speculazione fondiaria, né la vergogna dei quartieri realizzati senza infrastrutture e senza servizi che aveva caratterizzato la Roma del sacco democristiano e le esperienze successive tanto care a quelle forze politiche che hanno governato la città di Roma facendo leva sui pregiudizi delle persone come Lei . Una pratica virtuosa, quella di Petroselli, che fece scuola e che rimase rara avis nelle vicende romane e italiane, nonostante fosse la regola in tutta Europa (a proposito di paesi civili)!!!. Semmai i problemi di degrado sociale di Tor Bella Monaca e di altri quartieri simili sono sorti successivamente a causa dell’incuria e della mancata manutenzione frutto delle amministrazioni comunali successive più attente agli interessi dei costruttori che a quelle della popolazione romana, soprattutto se appartenente alle classi popolari. Quindi quando parla di valori urbanistici del sottoscritto abbia la compiacenza di approfondire un po’ di più gli argomenti. Non si fa mai bella figura ad esprimere giudizi affrettati. La ringrazio comunque per l’attenzione e la buona volontà.

  9. Petroselli grande sindaco; G.C. Argan, non ne parliamo, Vetere, Carraro, Giubilo,
    Rutelli 1, Rutelli 2, Veltroni 1, Veltroni 2, tutti giganti. Ma se Roma é ridotta così, non solo a livello urbanistico ( qualcuno, non di mio gradimento, ha paragonato la capitale alla fogna di Calcutta), di chi sarà la colpa ?
    Forse di Ziggy Stardust e del Capitano Nemo ?

  10. Ha ragione Barbera, cara Didy.
    Eviti brutte figure.
    Non ci racconti una storia diversa da quella della verità assoluta di questi signori che hanno fatto la storia di Roma dopo Romolo, Cesare e Augusto.
    A parte gli scherzi…
    Lei li ha elencati davvero con intelligenza e precisione: Corviale, Tor Bella Monaca, Laurentino 38, Tiburtino terzo, Bastogi, Via Gradoli, Via Due Ponti etc.
    Sono i grandi risultati della politica urbanistica di quei signori elencati da Frizzoni.
    Giganti. E’ il termine giusto.
    Ma la cosa più straordinaria è che invece di calare un velo pietoso sulle incapacità amministrative e urbanistiche, essi le utilizzano a modello politico culturale.
    Ma Barbera, non le è mai venuto in mente che forse questo è proprio il risultato, ab origine, di una politica miope urbanistica, che ha permesso la costruzione di enormi quartieri ghetto, che fin dall’inizio erano privi di strade, servizi e strumenti urbanistici compatibili con la civile vivibilità … ?
    Il pregiudizio anti-cattolico ha portato essi alla ritualizzazione dei quartieri centrati sui centri commerciali che hanno sostituito la originaria funzione delle Chiese e delle Piazze in funzione di aggregazione sociale.
    I realtà i comunisti che hanno governato Roma negli ultimi trent’anni hanno sviluppato una città ostaggio dei costruttori amici e del capitalismo (risultato paradossale per loro).
    La loro rete clientalare di compromessi è però giunta al momento cruciale con lo sviluppo dell’ultimo PRG nel 2007-2008, dove, affrettatamente, hanno dovuto chiudure troppi tavoli e il problema dei campi rom abusivi che insistevano sui terreni di molti costruttori amici loro è saltato in aria quando una povera signora è morta a causa di questo caos urbanistico-compromissorio e i giornali in mano a molti costruttori scontenti perchè rimasti a bocca asciutta nella “sagra del PRG” hanno deciso di farla pagare ai loro vecchi amici.
    Una storia semplice e molto diversa, ma purtroppo molto molto più realitica, caro Barbera…
    E la smetta per favore di giudicare gli interventi degli altri. Se lo fa con me, va bene, sono un avversario, ma coi lettori, meno. E’ davvero di cattivo gusto e arrogante.
    Lei dice che tutti noi facciamo brutte figure qui, ma a me pare che uno solo si stia coprendo di ridicolo…
    G.Mori

  11. Caro Mori, a quale esempio di urbanistica virtuosa dovremmo fare riferimento? Forse a quella che ha prodotto le opere dei mondiali di Nuoto? oppure a quella delineata dalla delibera di housing sociale (sociale si fa per dire) che scaricherà altri 23 milioni di metri cubi, oltre i 70 milioni già previsti dal PRG, sulle aree agricole di Roma, in una città che da oltre dieci anni non cresce in termini di abitanti e possiede oltre 250 mila appartamenti sfitti? Solo il furore ideologico Le può far attribuire il termine di “comunista” alle giunte di Rutelli e Veltroni (sic!) che, peraltro hanno governato complessivamente per soli 17 anni e non trenta. Non attribuisca al centro sinistra le Giunte del pentapartito, visto che tutti quegli splendidi personaggi che sono stati protagonisti della politica romana in quel periodo, oggi, appartengono proprio al suo partito che di legami con i poteri forti della città (palazzinari, mondo della finanza, Vaticano) ne può vantare molti, tanto da averli rappresentati direttamente anche nella Giunta Alemanno. Ma evidentemente tutto ciò Le è sfuggito… Purtroppo, capita! D’altronde, fa parte di un partito fondato e guidato dal “comandante” Berlusconi che, oltre ad avere enormi interessi economici, ha fatto la sua fortuna proprio come costruttore. Gli chieda, sempre se riesce a raggiungerlo, come si fa a condizionare la politica da imprenditore. Purtroppo l’unico che continua a fare figuracce è proprio Lei che interviene a sproposito, dandosi, come si suol dire, “la zappa sui piedi”. Io mi limito a rispondere ai cittadini che si rivolgono a me nei loro commenti. Mi sembra il minimo!

  12. @ Lucio Maria Frizzoni – Non attribuisca al centro sinistra le Giunte del pentapartito, visto che tutti quegli splendidi personaggi che sono stati protagonisti della politica romana in quel periodo, oggi, appartengono proprio al centrodestra. Rispetto alla figura di Petroselli, Le ribadisco che anche autorevoli esponenti del centrodestra, come lo stesso Alemanno, riconoscono che fu un grande Sindaco. Qualche motivo ci sarà!

  13. Destra, Sinistra o peggio ancora Centro. Terminologia giurassica !
    Ascoltate Giorgio Gaber e leggete Ortega y Gasset.

  14. @ Dott. Barbera, anche se c’entra poco con il discorso dei rom, ma dato che lei in diversi post ha parlato di etnie e minoranze, che non le considera tali, e poi ha fatto diversi esempi di ciò che accade all’estero, le riporto uno stralcio di un articolo del primo ministro australiano, dal quale si comprendono molte cose : AUSTRALIA DA’ LEZIONE DI CIVILTA’ A TUTTO L’OCCIDENTE!!
    Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi
    terroristici.
    Sembra che il primo ministro John Howard abbia scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
    GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
    “Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
    La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
    La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
    Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.

    Lei mi risponderà che in Australia possono fare quel che vogliono, ma ci fa capire come vengono affrontati all’estero questi problemi.

  15. Presidente, Lei prende pezzi delle risposte date a me e le inoltra ad altri lettori come risposta autonoma (risposta a Frizzoni).
    Lo trovo molto burocratese e poco rispettoso.
    La zappa è uno strumento che noi di destra sociale siamo ben fieri di usare, mi creda, noi non stiamo nelle stanze climatizzate a parlare di sgomberi. 🙂
    Io invece nei campi, non ho mai visto politici della sinistra romana, tranne una volta il cons. Tolli con cui mi confrontai pubblicamente e civilmente davanti agli ospiti del campo e altri operatori del settore. Mai visti nemmeno a riunioni sulla scolarizzazione fatte nelle varie scuole quando ero Presidente di Commissione.
    A proposito di “zappe sui piedi”, mi permetta di segnalarLe un errore dialettico da Lei commesso in questa discussione.
    Lei dice del Sindaco:
    “il Sindaco e l’Assessore alle Politiche sociali utilizzano questi fatti per aprire la loro “campagna elettorale” ” (2 volte)
    “Ma una cosa è certa quello che sta facendo la Giunta Alemanno non è nemmeno paragonabile alle storture da noi denunciate negli anni passati. Ma quale assistenza sociale??? ”
    “l’attuale amministrazione guidata da Alemanno è stata coinvolta in una serie di scandali (parentopoli, mondiali di nuoto, punti verdi e così via fino ai più recenti eventi che hanno coinvolto alcuni consiglieri comunali) che sarebbe fin troppo facile risponderle adeguatamente e per le rime.”
    “la Giunta Alemanno in questi quattro anni ha quadruplicato le spese di staff del sindaco rispetto a quelle già faraoniche di Veltroni. Mi fermo e non vado oltre perché la lista delle storture, come ho evidenziato sopra è ben più lunga…..”

    Dopo tutte queste considerazioni che indicherebbero il Sindaco Alemanno come bandito politico della peggiore specie … Lei ritiene comunque i riconoscimenti di Alemanno su Petroselli fondati e credibili…
    Non lo può usare solo quando le fa comodo il nostro sindaco “fascistello” … 🙂

    Delle due una:
    o il Sindaco non è eticamente soggetto credibile da utilizzare per supportare le proprie affermazioni, anzi, tutto ciò potrebbe confermare un’ipotesi di conferma della nefandezza dei prodotti petroselliani, oppure (versione più probabile … ) Lei non sa di cosa sta parlando.
    La ciliegina su Berlusconi è l’ultima offesa alla nostra dignità, che dimostra quanto poco ci sia da discutere. Le segnalo che Lei ha dato giudizi su di me senza nemmeno conoscermi (uscite dalle stanze climatizzate …, poca dimestichezza con i giornali e con la politica cittadina …, Le sue dichiarazioni confermano l’esistenza in Lei di un pregiudizio culturale che è molto grave, soprattutto se nella sua vita professionale opera anche nel settore della tutela dei minori rom….), cosa che io non ho mai fatto, in quanto ho inteso solo contraddire i suoi contenuti, le Sue considerazioni politiche, le Sue ricette, ma mai mi sono permesso giudizi personali.
    Lei, a mio modesto parere, personalizza troppo la dialettica, lo ha fatto con me e con altri lettori accusandoci tutti di pregiudizi, xenofobia e razzismo, solo perchè non la pensiamo come Lei. Pensi con un pizzico di umiltà a questa mia critica, prima di fare il prossimo intervento, per favore, per il bene Suo e della Sua rispettabilissima compagine politica che Lei rappresenta pubblicamente anche in questa sede.
    G.Mori

  16. Mori, da quale pulpito!!! Innanzitutto, dare un giudizio su un intervento in un forum è cosa normalissima e non si capisce perché bisognerebbe commentare solo gli interventi di un politico e non quelli di un lettore (ce lo riesce a spiegare, cortesemente?). Proprio lei che sono anni che si scaglia pesantemente contro i miei commenti (ma non tutti, esclusivamente contro quelli in cui critico quel che lei asserisce e in cui metto a nudo tutte le sue/vostre incoerenze e incapacità…) e proprio lei si è scagliato anche contro la mia persona in maniera parecchio offensiva! Dato che lei sembra avere la memoria corta, le metto un link (uno dei tanti), così se vuole si va a rileggere di quando, nell’incapacità di rispondermi sui contenuti, mi diede dello stolto e della persona in malafede! (https://www.vignaclarablog.it/2011112917089/xx-municipio-torquati-pd-dimissioni-mori-un-flebile-atto-di-coraggio/ )
    Ora, io del suo giudizio o dei suoi malcelati insulti ci faccio un ricco baffo, quindi continui pure a insultarmi e a farci vedere… com’è che ha detto? ..ah, la sua “arroganza” e il suo “cattivo gusto” , ma almeno non venga proprio qui a fare il falso moralista e l’opportunista che vuol passare da difensore dei lettori.

    Poi, visto che lei è (o si atteggia a) esperto urbanista, forse saprà rispondere a qualche dubbio che mi è sorto leggendo il suo intervento:
    – i nostri bei quartieri Vip di Roma Nord (Fleming, Vigna Clara, Cassia, Balduina, Talenti.. )hanno la maggior parte delle strade di larghezza irrisoria, hanno pochissimi e mal tenuti spazi verdi (al Fleming neanche uno!) e le poche piazze e piazzette sono spesso adibite a parcheggio (sovente irregolare). Credo che avrà difficoltà anche lei a imputare ciò al Piano di Risanamento delle Borgate (che, lei dimentica, ha portato anche acqua potabile e fognature laddove non esistevano..). Sembra invece il frutto della speculazione edilizia dei vostri amici palazzinari (meno mq per uso pubblico = più mq per la speculazione privata). E’ questo il motivo per cui lei si scaglia contro l’urbanistica delle borgate e non contro quella dei quertieri Vip? E non dica che i palazzinari non sono amici vostri, perché se no mi deve spiegare perché avete piazzato il presidente dell’associazione dei palazzinari romani come presidente di Acea (!!) e della Camera di Commercio (!!) e perché state facendo carte false per svendere la stessa Acea al re dei palazzinari romani.. (oltre a tante altre cose).

    – Anche alcune parti dei nostri quartieri “fin dall’inizio erano privi di strade, servizi e strumenti urbanistici compatibili con la civile vivibilità”… Posso citarle la bella e raffinata via Zandonai a Vigna Clara (che lei immagino conosca). Negli anni 60 prima sono state costruite (vendute e abitate) le palazzine e solo successivamente è stata fatta la strada. Dovremmo considerare via Zandonai una strada di Borgata? Dobbiamo glissare perché qui è impossibile attaccare la sinistra? Ma forse a lei le stradine di larghezza irrisoria piacciono, dato che è l’autore di quella petizione farlocca che, di fatto, ha lasciato via Valdagno (e strade limitrofe) nel caos di un doppio senso che non rispetta il codice della strada e che crea odiosi ingorghi a tutte le ore di tutti i giorni!!
    Grazie anche di questo.

  17. Caro Mori, riconoscere al Sindaco una capacità di giudizio è ben altra cosa dal contestare il suo operato. Non vedo la contraddizione nelle mie affermazioni. Anzi apprezzo il fatto che, al di là della differente visione politica, Alemanno sia riuscito ad esprimere un giudizio sereno e senza pregiudizi politici e ideologici sulla figura di Luigi Petroselli e quindi sul suo operato nel biennio ’79-81, nonostante la sua diversa appartenenza politica. Vede quello che mi spaventa è il fatto di giudicare le persone non per i loro comportamenti individuali, ma per la loro l’appartenenza ad una etnia, razza, religione, o comunque ad una “categoria”. La trovo una cosa aberrante. L’altra cosa è quella di considerare le persone come “immutabili” e al di fuori del contesto sociale e culturale in cui vivono. Sa benissimo quanto il contesto sociale e culturale possa condizionare il loro modo di agire e pensare. Per questo, agire sul contesto sociale e culturale delle persone, molte volte, può essere più efficace di risposte di altro tipo. Tutto qui. Mi dispiace se le mie frasi possano essere state interpretate come offensive. Grazie per l’attenzione.

  18. Non sono un urbanista e non entro nel merito delle attribuzioni delle colpe (le quali, suppongo, spettino meritocraticamente a entrambe le parti politiche).
    Mi pare che alcuni commenti denotino negli autori una approfondita conoscenza del tema.

    Mi limito a suggerire alcuni spunti recenti.
    Sul tema dell’abusivismo e del piano regolatore di Roma:
    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-8716d0e1-3e23-4ca7-8ce9-ad6e06a92525.html
    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-75bc8993-c319-44dd-b75d-66652390d577.html

    Mi pare anche che non si affronti il tema del recupero urbanistico delle aree.
    Piuttosto che nuove lottizzazioni tramite i cd. accordi di programma, forse, non si potrebbe, o dovrebbe, procedere alla demolizione di queste barbarie edilizie contestualmente alla edificazione delle nuove aree in cui collocare gli sfollati?
    Roba dei vecchi tempi, si dirà, quando dall’altro, all’ovest come all’est, lo Stato decideva la vita delle persone…ma quella sotto i nostri occhi è una vera alternativa?
    Siamo veramente condananti a questa classe politica, a questo sfacelo urbanistico a questo non-governo?

  19. Il bello è che io sono stato accusato di fare propaganda da gente che, a quanto vedo, o fanno l’avvocato del Sindaco oppure i portavoce di partito vista l’assiduità e la puntualità con cui provano a confutare chi racconta scampoli del pessimo operato della giunta alemanno. Che abbiano qualche poltrona da difendere?

  20. Prof. Paolo, mi scusi se la correggo , ma il 21% dell’Acea che il sindaco vuol vendere per fare cassa, viene acquistato dalla Cassa Depositi e Prestiti, che è statale,non viene acquistato dal palazzinaro, mentre il palazzinaro nostrano venderà al 50% in più del suo valore un grattacielo sul raccordo senza collegamenti ed infrastrutture alla Provincia di Roma, che tra l’altro è prossima a scomparire.
    Cordiali saluti a lei.

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