Home ATTUALITÀ Fa tappa all’Auditorium “Sud, il Tour” di Fiorella Mannoia

Fa tappa all’Auditorium “Sud, il Tour” di Fiorella Mannoia

mannoia-sud-tour.jpgVenerdì 27 luglio, grande appuntamento alla cavea del Parco della Musica. Alle 21 Fiorella Mannoia con “Sud, il Tour” tornerà a scaldare i cuori con la sua classica bellezza e la sua voce affascinante, una delle voci più amate della canzone d’autore italiana. Camaleontica e appassionata, è tra le pochissime artiste ad essere riuscite a combinare il fascino della discrezione e della misura con un’intensità interpretativa coraggiosa e policroma.

Fiorella Mannoia ha saputo costruirsi dalla metà degli anni Ottanta la necessaria credibilità per diventare la voce e il controcanto femminile di una canzone d’autore storicamente declinata al maschile.

Erede della grande tradizione delle interpreti, ha realizzato la sua carriera cambiando pelle a ogni nuovo disco, traendo sempre nuovi stimoli dalle collaborazioni più disparate, da quella storica con Ivano Fossati a quella più recente con Frankie Hi-NRG, e scavando a fondo nelle sue possibilità d’interprete prima di cimentarsi per la prima volta anche nella scrittura di due dei testi del suo ultimo album, “Sud”, presentato in una conferenza stampa al gran Teatro di Saxa Rubra lo scorso Marzo (clicca qui).

In un’intervista rilasciata all’Ansa in quei giorni, così Fiorella Mannoia racconta la genesi di questo nuovo album. “Ho maturato l’idea del disco dopo aver letto il libro di Pino Aprile ‘Terroni’. Sono rimasta scioccata dal fatto che quello che abbiamo letto nei libri di scuola e’ lontano da quello che e’ veramente successo intorno all’unita’ d’Italia. Volevo nel mio piccolo fare qualcosa per ridare al Sud un po’ della dignità che le era stata tolta. Poi naturalmente lo sguardo si e’ allargato al tutto il Sud del mondo, a tutti quei paesi saccheggiati, violati e abbandonati a se stessi come l’Africa, terra di conquista per eccellenza. Non pretendo di cambiare le cose, ma di cercare attraverso la musica di rappresentarne la gioia, la disperazione, la nostalgia, e la migrazione dei popoli”.

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